La super bolletta, la timida critica del PDL, rifiuti a Cerreto poi cenci e stracci
Viaggio nel porta a portaccia
La super bolletta, la timida critica del PDL, rifiuti a Cerreto poi cenci e stracci
07/08/2010
Di F. Allegri
PROSEGUO IL MIO VIAGGIO NEL PORTA A PORTA ED OGGI COMMENTERÒ L’ARTICOLO SULLO SMALTIMENTO DEGLI INDUMENTI USATI.
Prima però voglio aggiornare i miei lettori e dare alcuni chiarimenti sicuramente utili. La super bolletta che è arrivata a tutte le famiglie non è quella del porta a porta, ma altro.
Prima di tutto include 3 mesi dell’anno passato che vengono chieste con ritardo poi ci sono questi 6 mesi che solo in parte sarebbero porta a porta e per questo si paga come prima, con l’aumento di finanziamento per il gestore.
Il porta a porta si baserà sugli svuotamenti del grigio, su altri eventuali svuotamenti di un altro bussolo (in bilico) e sui minimi risparmi per l’allevamento di mosche e insetti.
IO PROFETIZZO CHE PAGHERETE DI PIÙ, MA IL TEMPO SARÀ GALANTUOMO!
Questo anche a prescindere dal fatto che il ministero dell’ambiente è “impegnatissimo” a fare un regolamento attuativo di una legge di prodi sullo smaltimento assimilato ….. qualora arrivasse quel regolamento sarebbero dolori!
Quando sui giornali leggo critiche allo smaltimento, MI COMPIACCIO anche se le fa il PDL, anzi da loro mi aspetterei di più: noto che si tratta di critiche che vengono solo da Montelupo e nel complesso piccole cose e a titolo personale. Che sia debolezza politica?
Lodo invece la signora Sara Bruni che ha fatto un articolo sul Tirreno di Empoli sui rifiuti abbandonato tra San Zio e Bassa (Comune di CERRETO GUIDI): bello articolo, ottime le foto!
Rammento alla giornalista e ai lettori che di tali rifiuti avevano parlato anche in consiglio, alla presenza di assessori e del vigile urbano. In consiglio fu detto anche dell’auto abbandonata ed io ero convinto che il fatto fosse stato segnalato alle autorità competente! VA FATTO e invito i miei politici a rispettare di più quello che emerge in consiglio, soprattutto se si tratta di reati!
Come vedete è il caso di parlare di Cenci e stracci, allora passo all’articolo 26 poi vi dico altre 2 cose alla fine.
Ah dimenticavo, al primo tentativo Matteo non ha ancora calcolato la tariffa, ritenterà in questi giorni, come dice Grillo: loro non si arrenderanno, lui neppure.
ART. 26 CONFERIMENTO DEL RIFIUTO SECCO RICICLABILE COSTITUITO DA INDUMENTI USATI.
Il rifiuto secco riciclabile di indumenti usati è costituito da:
* capi di abbigliamento ancora UTILIZZABILI puliti;
* calzature ancora UTILIZZABILI e pulite;
* cinture e accessori per l’abbigliamento ancora UTILIZZABILI;
* coperte e biancheria per la casa ancora PULITI.
Il conferimento del rifiuto secco riciclabile costituito da indumenti usati viene effettuato mediante appositi contenitori stradali.
I contenitori sono ubicati prevalentemente in aree pubbliche controllate.
Viene tenuto conto del bacino di utenza e comunque saranno ubicati contenitori in modo da servire tutte le frazioni più importanti.
Il gestore dovrà garantire lo svuotamento dei contenitori con una periodicità tale da consentire all’utenza di collocare il rifiuto sempre all’interno dei medesimi contenitori.
Gli indumenti usati possono essere anche conferiti in modo differenziato alle stazioni ecologiche/centri di raccolta attrezzati negli spazi o cassoni dedicati e in altre forme che saranno disposte dal gestore, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, ovvero con il contratto di servizio o piano finanziario.
—-
Intanto sulla parola conferimento rimando pure al mio scritto precedente e già che ci sono vi rammento che commento e commenterò tutti gli articoli del regolamento, i 25 precedenti sono negli articoli precedenti, ce ne sono anche alcuni non inclusi nella rubrica.
Dicevo della parola conferimento, prendo il vocabolario Devoto – Oli e cerco, a pagina 271 trovo: “s. m. Assegnazione, attribuzione: conferimento di un premio, di una carica/ Consegna: il conferimento del grano all’ammasso.
Toh, allora (dato che non trattiamo premi o cariche) avevo detto bene quando scrissi che tornavano all’ammasso dei beni! Io ho il Devoto piccolo, quello che si compra per i ragazzi delle scuole medie!
Qui il Porta a Porta ipocrita si nota meglio, oltre al nome incriminato ci sono anche 2 aggettivi irritanti ovvero “utilizzabili” e “puliti”.
Posso capire il secondo anche se capisco di più le persone obbligate a lavare un oggetto prima di gettarlo via….
L’aggettivo “utilizzabili” invece non si accosta bene con il nome rifiuti. Rifiutare di utilizzare vuol dire sprecare e sottintende secondi fini.
Io penso che sia un bene il dono degli abiti usati alla Caritas, vorrei capire che fine fanno questi, non è che il gestore fa lui dono, c’è un protocollo firmato?
All’interno della logica del porta a porta tutti i rifiuti sono utilizzabili e hanno un valore, passate parola!
Chiudo come i pezzi precedenti: non credete agli elogi di questo porta a porta, è uno normalissimo nei risultati, solo sono troppi i bidoni e bisogna vedere se differenziare così ha dei pregi in tempi di crisi. Per ora non mi pare e guardiamo anche alla polvere sotto i tappeti, ci sono rifiuti abbandonati dappertutto, ultimamente anche in un casa popolare lasciata di recente a Vinci (vedi le cronache dei quotidiani).
—
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook è Futuro Ieri.
