Sui rifiuti delle Medie e grandi strutture di vendita

Viaggio nel porta a portaccia
Sui rifiuti delle Medie e grandi strutture di vendita

18/08/2010
Di F. Allegri
PROSEGUE LA MIA ESPOLORAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL PORTA A PORTA E OGGI VALUTERO’ L’ART. 28 SUI RIFIUTI DELLE STRUTTURE DI VENDITA.
Continuo a sostenere la mia idea di fondo, ovvero che questo porta a porta non funziona e in questo articolo ho scoperto l’esistenza del bilancio dei rifiuti prodotti e addirittura della loro gestione.
Su questo tema approfondirò alla fine, prima rammento ancora che la super bolletta (arrivata a tutte le famiglie) non è quella del porta a porta, ma altro. Essa include 3 mesi dell’anno passato che vengono chieste con ritardo poi ci sono questi 6 mesi che solo in parte sarebbero porta a porta ma si paga come prima, con l’aumento di finanziamento per il gestore.
Il porta a porta si baserà sugli svuotamenti del grigio, su altri eventuali svuotamenti di un altro bussolo (in bilico) e sui minimi risparmi per l’allevamento di mosche e insetti. Ho sentito dire che pagheremo 13 euro a svuotamento oltre i primi 4, ma come ho detto si tratta di alcuni “ho sentito dire”! E’ certo solo che io allevo mosche e insetti vari e voi siete i produttori di rifiuti.
Ho PROFETIZZATO (nello scritto precedente) CHE PAGHERETE DI PIÙ, conservate le bollette!
Ecco l’articolo.
SEZIONE II – RIFIUTI SPECIALI NON ASSIMILATI A QUELLI URBANI
ART. 28 OBBLIGHI DELLE MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA.

Le medie e le grandi strutture di vendita, AI FINI DEL RILASCIO O DEL RINNOVO dell’autorizzazione all’ESERCIZIO dell’attività commerciale prevista dalla legislazione vigente, devono presentare, ai sensi della legge regionale 18.5.1998 n. 25 e ss.mm.ii., il bilancio dei rifiuti prodotti e della loro gestione, comprensivo degli imballaggi e vuoti a rendere, osservando le relative indicazioni e prescrizioni nella gestione di rifiuti assimilati e speciali. La redazione del suddetto bilancio deve tenere conto delle disposizioni del presente regolamento.
Le grandi strutture di vendita, ai fini del rilascio o del rinnovo dell’autorizzazione suddetta, oltre a quanto previsto al comma 1, nell’ambito dei nuovi insediamenti o di modifiche degli esistenti, devono prevedere appositi ed adeguati spazi dedicati alla gestione separata di ogni frazione merceologica da conferire alla raccolta differenziata.
Il bilancio di cui al comma 1, deve indicare le QUANTITÀ di rifiuti prodotti e le DIVERSE TIPOLOGIE dei rifiuti speciali assimilati, nonché le MODALITÀ DI CONFERIMENTO DIFFERENZIATE degli stessi, in coerenza con gli atti di pianificazione provinciali e locali e con le modalità di svolgimento del servizio pubblico di raccolta nella zona. Nel bilancio sono indicate inoltre le modalità di gestione dei rifiuti pericolosi e dei rifiuti speciali non assimilati prodotti dalla struttura, e gli interventi adottati per la RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI.
—-
Intanto rammento a chi volesse approfondire che nel sito ci sono molti scritti precedenti, ho già commentato gli altri 27 articoli precedenti e ho fatto anche vari pezzi di premessa.
Avevo saputo che molte attività commerciali erano a disagio con il porta a porta e che avevano ricevuto proposte assurde dal gestore, come decine di bussoli negli alberghi.
Tutti i commercianti sono arrabbiati per l’aumento della tariffa, in alcuni casi siamo al raddoppio, anche se il periodo è lungo, va ricordato che nulla cambia per loro a livello di uscita di cassa.
L’economia toscana è caratterizzata da tanti piccoli esercizi e questo crea una situazione particolare per i rifiuti e il loro smaltimento; le grandi imprese si organizzano meglio, giocano con le quantità in scala; al contrario tante imprese fanno tante piccole tipologie di rifiuti.
SMALTIRE I RIFIUTI IN TOSCANA E’ DIFFICILE! SI POTREBBE FARE MEGLIO, BISOGNA ABBASSARE I COSTI E I MODI CI SONO.
Cari produttori di rifiuti, per ora, vi saluto.
Chiudo come i pezzi precedenti: non credete agli elogi di questo porta a porta, è uno normalissimo nei risultati, solo sono troppi i bidoni e bisogna vedere se differenziare così ha dei pregi in tempi di crisi. Per ora non mi pare e guardiamo anche alla polvere sotto i tappeti, ci sono rifiuti abbandonati dappertutto. Di recente ho scoperto pure che gli impiegati non sono sempre gentili e soprattutto non parlano con un’unica voce.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche con una tesi sulle relazioni fra stato e chiesa e si dedica alla libera informazione politica ed economica. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook è Futuro Ieri.

4 Commenti a “Sui rifiuti delle Medie e grandi strutture di vendita”

  • iacopo nappini scrive:

    Per Franco Allegri.
    Questi video del giornalista Paolo Barnard, peraltro critico di Beppe Grillo, dicono delle cose curiose.
    Meritano di essere visti perchè potrebbe esserci del vero.
    http://www.youtube.com/watch?v=hIkkzvVIyeQ
    http://www.youtube.com/watch?v=1BDLDVIpJkE

  • iacopo nappini scrive:

    Per Franco

    Questo giornalista ha in testa qualcosa d’interessante.
    Dovresti visitare il suo sito, fra l’altro parla di economia e di poteri forti.
    http://www.paolobarnard.info/

  • F. Allegri scrive:

    a me Barnard non è mai piaciuto e nemmeno la gabbanelli, non ha progetti politici, idee più critiche che lucide ed è stato tanti anni in RAi.
    ….. diciamo che non sono interessato al personaggio, fa parte della coreografia della 75 esima nazione del mondo per libertà di informazione!

  • iacopo nappini scrive:

    Capisco, in effetti alcune sue posizioni sono davvero singolari.
    Salvo però di questo personaggio quell’idea che ha del potere dentro il potere, ossia che vi sia un livello d’interferenza – di natura finanziaria e bancaria – verso i vertici degli esecutivi delle più importanti nazioni del mondo e segnatamente Europa, più ex Impero Inglese, più Impero Statunitense. Non è tanto la solita visione addolcita di un latore di tesi cospirazioniste quanto una visione, certamente parziale, del ruolo crescente che hanno i gruppi di pressione o lobby nei centri di comando e controllo della grande politica internazionale specie in materia di commercio globale, finanza, moneta unica e talvolta imprese militari.
    Questo volevo indicare e non molto di più
    IANA

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