De Reditu Suo – 2° libro: La civiltà italiana come ricostruirla (XIII)

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SALUTO FINALE DEL SECONDO LIBRO
Questo mio scritto esprime la sorpresa per queste elezioni che dimostrano come soggetti precedentemente dispersi e privi di guida siano riusciti, in modo un po’ surreale, a recepire in Grillo una guida e a mobilitare energie e risorse proprie finalizzate alla lotta politica e mutare l’esito elettorale.
A questo punto la società civile e la pubblica opinione si sono manifestate in Italia anche aldilà dei partiti e delle loro pietose finzioni, riuscirà la politica ad accettare l’esistenza degli altri di soggetti sociali non riconducibili al solito gregge elettorale?
IACOPO NAPPINI
La civiltà italiana come ricostruirla (XIII)

15/04/2010
Del Prof. I. Nappini
Il Belpaese è passato da poco dalla tornata elettorale regionale e l’evidenza dei fatti dimostra che una possibile ricostruzione della civiltà italiana si allontana e si spinge sempre più in là.
PROPRIO IL SUCCESSO DELLA LEGA NORD INDUCE A PENSARE CHE SI DOVRÀ ASPETTARE PER GENERAZIONI IL RISORGERE DI QUALCOSA CHE ASSOCI I DIVERSI MODI DI VIVERE E D’APPARTENERE AL BELPAESE.
Anche la MOBILITAZIONE CIVILE che ha portato alcuni soggetti ai MARGINI della vita politica, e mi riferisco in particolare alle liste che fanno riferimento a Beppe Grillo, al successo elettorale e di visibilità NON SEMBRANO OGGI IN GRADO DI MUTARE IN TEMPI RAGIONEVOLI UNA SITUAZIONE ITALIANA COSÌ PESSIMA SOTTO TROPPI PROFILI.
Il modo di pensare la politica e l’impegno civile sta cambiando e per una volta cambia dal basso da un moto spontaneo e necessario di una parte ancora piccola della popolazione italiana essa passa da internet, da soggetti diversi che si mettono in rete e agiscono per un fine comune, da problemi concreti, dal manifestarsi di forze sociali presenti sul territorio ma fin troppo piccole per avere un ruolo politico, da soggetti solitamente riconducibili a comitati locali o associazioni presenti sul territorio che hanno trovato una via per agire e per esser parte della competizione elettorale attraverso le liste a Cinque Stelle.
UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO quindi perché la grande politica guarda ancora a questa novità con fastidio bollando la cosa come la nuova bizzarria del Grillo e perché ancora una volta la “grande politica” si chiude nelle sue stanze e nella sicurezza dei suoi salotti televisivi e dei telegiornali regalando se stessa l’immagine che più gli piace e la lusinga e negando l’evidenza di questa novità.
CREDERE E FAR CREDERE CHE IL COMICO DI GENOVA ABBIA SCONVOLTO LE MENTI DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PAZZI CHE VOTANO È COSA DA POLITICANTI IRRESPONSABILI CHE PENSANO DI AVER DAVANTI ELETTORI IDIOTI E SEMI-ANALFABETI.
GRILLO CHE HA DATO IL VIA ALLE “SUE” LISTE HA SOLO ATTIVATO UN MALCONTENTO E DELLE FORZE GIÀ PRESENTI NEL BELPAESE, HA ATTIVATO IL RISENTIMENTO DI UNA PARTE DELL’ELETTORATO GIOVANILE E DI CETI SOCIALI CHE SI PERCEPISCONO COME TRUFFATI E DERUBATI E CHE NON SI SENTONO RAPPRESENTATI DAI PARTITI POLITICI DELLA SECONDA REPUBBLICA.
Queste forze tendono ad usare più delle altre la rete internet e a proiettarsi nel nostro presente avendo una particolare attenzione ai temi della giustizia, della decrescita, delle dimensioni criminali e pericolose del modello di produzione e consumo.
SI TRATTA CIOÈ DI UN POSSIBILE INIZIO DI QUALCOSA SU CUI POTREBBE FONDARSI UNA FORZA TESA A RIDEFINIRE LA CIVILTÀ ITALIANA, si noti che distinguo GLI ELETTORI DELLE LISTE VICINE A GRILLO dalla sua persona e dal ruolo nuovo che costui si è ritagliato nella vita politica italiana.
Questa distinzione è necessaria perché ALDILÀ DEL GROTTESCO DELLA VICENDA nella quale un comico punito dal sistema per le sue prediche contro le multinazionali e la cattiva politica, L’ESITO FINALE È CHE COSTUI MOBILITA UNA PARTE CONSISTENTE DELLA PUBBLICA OPINIONE E CONDIZIONA IL RISULTATO ELETTORALE.
Quindi in Italia esiste una forza dispersa, culturalmente al livello della media europea, e in grado di usare le nuove tecnologie per comunicare, fare politica e creare aggregazione e consenso; GRILLO HA CAPITO PER PRIMO CHE POTEVA ENTRARE NELLA STORIA NAZIONALE ATTRAVERSO LA MOBILITAZIONE DI QUESTE FORZE DISPERSE AGGREGANDOLE INTORNO ALLE LISTE DA LUI PROMOSSE CHE SI SONO PRESENTATE IN QUESTA SCADENZA ELETTORALE.
Un comico si è rivelato capace di capire il disagio profondo di una parte dei ceti medi del Belpaese e di creare consenso e aggregazione.
Il passo in avanti è proprio questo le forze disperse del Belpaese culturalmente e socialmente ai livelli dei paesi del Nord-Europa possono essere aggregate e darsi un programma, PIÙ O MENO CREDIBILE LA COSA ADESSO NON LA GIUDICO, e partecipare alle elezioni condizionandole.
Quindi quel che manca non è la “società civile” in Italia ma la POSSIBILITÀ DI AGGREGARLA E DI PORTARLA FUORI dal labirinto delle invenzioni e delle finzioni della politica-spettacolo per darle forma e forza.
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Il professor Nappini cura il sito http://noglobalizzazione.ilcannocchiale.it

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