La sanità in Valdelsa: il nuovo San Giuseppe a intensità di cura e verso un distretto in una sola sede a Certaldo
EMPOLITICA ALLE FESTE DEMOCRATICHE
LA SANITA’ IN VALDELSA: IL NUOVO SAN GIUSEPPE A INTENSITA’ DI CURA E VERSO UN DISTRETTO IN UNA SOLA SEDE A CERTALDO.
25/08/2010
Di F. Allegri
CERTALDO: Siamo tornati alla festa democratica di Certaldo e abbiamo ripreso un dibattito interessante sulla nostra sanità, presente e futura. Posso consigliarne la visione invitando anche a girare per il sito perché di questo tema abbiamo parlato spesso e volentieri.
Il dibattito organizzato dal PD aveva il seguente titolo: “L’assistenza ospedaliera in Toscana e l’ospedale per l’intensità di cure. Incontro – dibattito a 2 anni dall’apertura del nuovo San Giuseppe di Empoli. La discussione è stata introdotta e coordinata da Denise Bagnoli capogruppo PD in consiglio comunale a Certaldo e sono intervenuti Eugenio Porfido (Direttore Generale AUSL 11 Empoli) Brenda Barnini (Segretario PD Empoli e Responsabile sanità PD Toscana) e il sindaco di Certaldo Campinoti che è anche presidente della società della salute di Empoli che consorzia 10 comuni del nostro circondario su 11.
Il polo ospedaliero giocava fuori casa, ma si è difeso bene e si spera che avremo dei miglioramenti, se è vero che il nuovo ospedale con il tempo risolverà piccoli e grandi problemi e si può aggiungere che il resto lo faranno i lamenti della gente.
La parte iniziale della ripresa è stata caratterizzata dall’introduzione della signora Bagnoli, non condivido l’elogio al BLS, da ex soccorritore so e dico che quella pratica non ha mai salvato nessun infartuato e conserva un minimo di valore solo nei casi di rischio annegamento in mare o in piscina. Per fortuna le nostre ambulanze hanno già il personale preparato e sono attrezzate con i macchinari opportuni! Ringrazio la consigliera per il discorso sull’ospedale ad intensità di cura, non avevo ancora capito che tale formula si applicava al nuovo ospedale e nemmeno in cosa si sostanziasse. Credevo che tale principio sarebbe stato applicato ai piccoli ospedali da riaprire (ieri non ne hanno parlato). Avevo sviluppato queste convinzioni dopo aver assistito ad altri dibattiti e al consiglio comunale aperto sulla sanità ad Empoli. Ieri sera ho risolto i due dubbi.
Il San Giuseppe sarà ad intensità di cure e un ospedale di quel tipo non ha più i reparti e i capo reparto, salvo vecchi diritti. Questo mi spiega anche una parte della fuga dei dottori che abbiamo avuto nei 2 anni passati. Erano i contrari a questa riorganizzazione, (non tutti).
Il dibattito è entrato nel vivo con il primo intervento del direttore Porfido. Il nuovo ospedale ha finito il rodaggio: con altri 3 anni si andrà a regime. Nei prossimi mesi avremo delle novità organizzative, Porfido ha parlato di nuova configurazione per alcuni spazi. Porfido ha anche spiegato la sua idea di intensità di cure e precisato che questo sistema non riduce le risorse impiegate.
Il direttore Porfido ha ripetuto che il rodaggio del San Giuseppe era finito, specificando che: quest’anno sono aumentati i ricoveri e gli interventi chirurgici e che 15 gruppi sono stati organizzati per favorire lo studio di 150 professionisti che in gruppi di lavoro cercheranno di suggerire i miglioramenti possibili. Questo percorso di riforma durerà per 2 anni e sarà caratterizzato dalla ricerca continua della qualità. In generale e a suo avviso la struttura è di qualità eccellente.
Brenda Barnini ha parlato di sanità Toscana e dei 2 principi chiave:
a) conti in ordine;
b) livello di servizi eccellenti.
A suo avviso servirà un’informazione capillare sull’uso di strutture e servizi (non solo, nota mia). Il pronto soccorso avrà bisogno di tempi lunghi, ma resta il luogo ambito dalla cittadinanza.
Qui voglio aprire una parentesi e aggiungere due dati di natura storica e politica. Il pronto soccorso di Castelfiorentino è sempre stato piccolo e povero, anche per queste ragioni tanti comuni della zona erano e sono muniti del soccorso piazzato sull’elicottero che raggiunge l’ospedale di Firenze in pochi minuti! Ribadiamo pure che era piccolo e nero, ma serviva e manca. Io la considererei una priorità. Ieri mi è giunta la notizia che il PSI di Fucecchio del consigliere Sollazzi (insieme al PDL) raccoglierà le firme in quel comune per far riaprire quel pronto soccorso. Io firmerei quell’atto e da un anno consulto i miei amici fucecchiesi su quel tema. Fino ad oggi non mi hanno chiesto di fare quella battaglia e per questo monitorerò l’iniziativa del centro destra. Il pronto soccorso di Fucecchio è sempre stato eccellente, poco affollato e con medici di gran valore. Quando mi occupavo di giornalismo sportivo e frequentavo gli stadi ho visto molti dirigenti sportivi raccomandare il trasporto degli infortunati a quel pronto soccorso e non ad Empoli. In alcuni casi i malati andavano direttamente a Firenze!
Nella seconda parte del suo intervento la consigliera Barnini ha parlato della politica nazionale, a suo avviso questo governo cerca di smantellare lo stato sociale. Il PD ha preso più volte le distanze dalle decisioni di questo governo.
Sono d’accordo, ma io credo nella distinzione fra sanità e stato sociale, anche se si vuole valorizzare le società della salute come riorganizzazione dei servizi.
Subito dopo la signora Bagnoli ha introdotto l’intervento del sindaco Campinoti sottolineando la necessità di un’attenzione mutualistica al bisogno degli altri.
Il presidente della società della salute ha ricordato che abbiamo un sistema universalistico che parte dai bisogni del singolo e della popolazione. Siamo una popolazione anziana con più stranieri e per questo abbiamo bisogni e spese crescenti. E’ un dato naturale, ma in ogni caso non accetteremo tagli alla spesa sanitaria, con un discorso a parte per la lotta agli sprechi e al clientelismo.
Il sindaco ha due principi chiave, da un lato bisogna parlare di “politiche per la salute” considerando anche gli stili di vita, l’urbanistica, la tutela dell’ambiente e l’educazione all’alimentazione. Il secondo principio è quello della “continuità assistenziale a integrazione”. Questo implica l’organizzazione dell’assistenza alla persona con accensione delle varie collaborazioni assistenziali sociali, volontariato, infermieri domiciliari e medici.
Campinoti ha ricordato che 10 comuni su 11 hanno messo insieme le loro competenze socio – assistenziali con quelle socio sanitarie, ora va migliorato il rapporto tra Ausl e medici di medicina generale. Anche la società della salute di Fucecchio è favorevole alla realizzazione di lavori in sinergia.
Nel 2011 la regione Toscana avvierà il suo percorso verso un piano sanitario e sociale toscano. Avremo un nuovo modello regionale. Io riesco ad intravedere i risparmi, vi dirò a suo tempo se il progetto può funzionare e cosa cambia. Io ci vedo anche tanto sotto governo!
Concordo con Campinoti quando dice che servirà una grande battaglia politica per le risorse e ha fatto l’esempio del fondo per le NON autosufficienze. Negli anni passati abbiamo avuto 1000 nuovi beneficiari; arriveranno i finanziamenti nei prossimi anni?
DOPO IL DIBATTITO E’ STATO APERTO AL PUBBLICO.
Hanno parlato Fiaschi dello SPI CGIL e il dottor Migliorini.
Per Fiaschi serve una maggiore capacità organizzativa, bisogna ascoltare i cittadini e dare le risposte. Per lui, i dirigenti del PD sono troppo distanti dalla gente. Certaldo ha una spesa farmaceutica più alta rispetto alla media dei comuni della zona. Si è chiesto: c’è un problema di prevenzione? Eccessi possibili? Troppa gente va a Poggibonsi, nell’Ausl vicina! C’è da fare un percorso tortuoso.
Porfido ha dato una risposta immediata e precisa: “spendiamo meno per la farmaceutica di tutte le ausl della Toscana e tra quelle che spendono meno in Italia. Siamo bassi anche per i ricoveri (livello toscano e nazionale)”.
Su Certaldo ha precisato che le spese sono più alte per il farmaceutico e per lo specialistico. In ogni caso non vanno tagliati i fondi per le innovazioni.
Il sindaco ha toccato il tema del distretto a Certaldo dove sono presenti medici, infermieri e specialisti dell’Ausl. Tutto questo testimonia che il parlare di salute è una questione politica.
Enzo Migliorini ha introdotto il caso del giorno, ovvero il pronto soccorso a Fucecchio e sottolineato il fatto che molti medici hanno avversato l’idea dell’ospedale ad intensità di cura.
A suo avviso, serve una maggiore partecipazione dei medici all’innovazione e le novità devono essere percepite dal paziente. Migliorini ha ricordato che il distretto di Certaldo è disperso su 3 sedi, per un esame di cardiologia ci vogliono 2 mesi e mancano nel pubblico alcune specializzazioni. Infine ha anche puntualizzato che la società della salute è tutta da sviluppare.
Porfido ha fatto altre precisazioni parlando di percorso e obbiettivi. Ha ricordato il codice di priorità che prevede la possibilità di fare le visite seguendo le classi di emergenza, subito o entro 3 giorni. Solo i casi residui fanno la fila! Molti liberi professionisti si sono trasferiti nel distretto di Certaldo per ridurre la concentrazione su Empoli e contenere la fuga dei malati!
Io chiudo con una verità basilare di Porfido e invitandovi a cercare i dettagli nel video: in 2 anni c’è sempre stato un posto letto per i malati salvo richieste specialistiche particolari!
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore e Ralph Nader, l’avvocato e antropologo giuridico e sociale americano. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.