Empoli: Sbagli progettuali ok (purchè non ripetuti), ma il vandalismo va estinto

empolitica.com che rappresenta i contribuenti è andata al Centro* Empoli per vedere la situazione del megaparco a disposizione della cittadinanza.  Beh non c’è che dire, è bello: panchine, laghetto con gli spruzzi, molto verde e gli alberi che ovviamente dovranno crescere. Purtroppo c’è da segnalare alcuni disservizi. In caso di pioggia la pista da ciclabile diventa allagabile e lo stesso vale per la pista pedonale. Sarebbe opportuno nonostante comporti dei costi apportare modifiche per non rendere le due piste vulnerabile agli allagamenti. Allagata oggi, allagata domani si rischia che nell’arco di qualche anno si danneggi la superficie a causa di schianti e avvallamenti. Un’area così nuova portata al degrado a causa dell’indifferenza è veramente un peccato. Siccome non ricordiamo bene quale siano le competenze di Coop e del Comune di Empoli a riguardo del parco, empolitica.com per chiarire ogni eventuale dubbio provvederà a presentare un’interrogazione. Oltre agli allagamenti si segnalano fatti molto più gravi relativi al

danneggiamento dei cestini per la raccolta dei rifiuti e scritte sulla scala di accesso al centro commerciale. Per quanto riguardano le scritte i Contribuenti, forse, hanno poco da dire in quanto la scala dovrebbe essere di proprietò di Coop, quindi interesserà ai soli Contribuenti soci della coop a giudicare tale scritte se costituiscono danneggiamento o meno. Per quanto riguarda invece i cestini che si trovano all’interno del parco e nel caso che il parco sia di proprietà dei Contribuenti (faremo un interrogazione per chiarire le varie posizioni) allora c’è da chiarire diversi aspetti. Potrebbero essere cestini disegnati dai più importanti designer mondiali, oppure, come forse è più ragionevole pensare, è l’opera fallimentare di qualche deficiente non sviluppato e non educato che ha voluto deformare tali oggetti. Se tra i Contribuenti c’è qualche psicologo che può chiarire i comportamenti strani e dare una spiegazione razionale di tali comportamenti gli altri Contribuenti ne sarebbero riconoscenti. Infatti sarebbe opportuno sterminare tali comportamenti adottando pene severe. Dall’addebito di tutti i costi per il ripristino del bene danneggiato a pene di lavoro coatto da eseguire per il risarcimento di tutti i Contribuenti vittime del disservizio causato dal bene rovinato.

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