Elezioni in Abruzzo. Ma cosa hanno a che fare con Empoli?
Le elezioni per il presidente regionale in Abruzzo non hanno nulla a che fare con Empoli e la sua politica locale però è interessante osservare i numeri.
Vediamo i dati:
Elezioni Regionali del 15 Dicembre 2008; 52,97% i votanti degli aventi diritto; Giovanni Chiodi (centro destra)
Elezioni Regionali del 3 Aprile 2005; 68,68% i votanti degli aventi diritto; eletto Ottaviano Del Turco (centro sinistra)
Elezioni Regionali del 12 Aprile 2000; 70,57% i votanti degli aventi diritto; eletto Pace Giovanni (centro destra)
Elezioni Regionali del 23 Aprile 1995; 76,75% i votanti degli aventi diritto; eletto Falconio Antonio (centro sinistra)
fonte: http://www.regionali.interno.it/
Lasciando stare i commenti dei politici perchè ovviamente ognuno tira l’acqua al suo mulino è necessario una valutazione razionale e oggettiva di questi valori. Partendo dalla percentuale dei votanti si capisce che i Contribuenti hanno una totale sfiducia nelle istituzioni e nei politici e che non danno importanza al valore che ha il loro diritto al voto. Mettendo le mani avanti si può dire, nonostante i dati siano diversi, che anche tra i Contribuenti empolesi c’è una sfiducia e malcontento verso la politica locale. In tredici anni in Abruzzo questa sfiducia è maturata con il passare del tempo traducendosi in una refrattarietà ad andare a votare. Lasciamo stare chi dice che il calo di affluenza è dovuto al clima natalizio perchè se il voto di un contribuente fosse ripagato da un’ottima gestione dei politici, sicuramente la gente andrebbe a votare anche se in piazza regalano i lingotti d’oro. Proprio i valori di bassa affluenza dell’abruzzo dimostrano che la nascita di empolitica.com è la cosa più indovinata in quanto i suoi
obiettivi sono quelli di dimostrare che a Empoli i politici si impegnano a migliorare la città e i servizi al Contribuente (vedi le interrogazioni fatte). In questo modo si vuole cercare di non creare quella sfiducia che c’è stata in Abruzzo. Si osserva anche che c’è un alternanza tra centro sinistra e centro destra, un po’ come l’altalena. Questo smentisce le parole dei politici PDL che attribuiscono la vittoria all’operato del governo. Cosa sbagliata. questo è dimostrato dal fatto che prima vince il centro sinistra, governa male e la gente prova un’altra coalizione. Allora punta al centro destra che vince le elezioni, questa amministra male e allora si ripassa dall’altra parte; un po’ come il cambio Berlusconi-Prodi-Berlusconi. Si ricordano le vicende giudiziarie che hanno coinvolto Ottaviano del Turco, un elettore si sarà sentito un po’ tradito e allora ha preferito cambiare coalizione o non votare del tutto. La PDL attribuisce il buon operato del governo alla vittoria, impossibile: legge sulla scuola (vedi continui cortei e scioperi), salvataggio alitalia e debiti ai contribuenti, social (barbons) card (interventio marginale e insufficiente ad per una crisi planetaria), ritorno del comunismo grazie all’intervento dello stato nelle banche e nelle aziende private, a dimostarzione di quest’ultima cosa il treno freccia rossa che forse il rosso non è a caso (Berlusconi si è sempre vantato di averli mandati via dal parlamento), sicuramente un Contribuente non può essere concorde con l’operato del governo. Ma guardiamo una cosa ben più importante: la vittoria, se pur si può chiamare, dell’Italia Dei Valori; il giustizialista Antonio Di Pietro.
Teramo PDL 35,18%; PD 19,61%; IDV 15,03%
Pescara PDL 36,04%; PD 19,63%; IDV 16,39%
L’Aquila PDL 32,81%; PD 22,03%; IDV 13,21%
Chieti PDL 33,16%; PD 16,39%; IDV 16,60%
fonte: http://www.regionali.interno.it/
Si osserva che l’effetto Ottaviano Del Turco ha pesato nella fiducia degli elettori verso il PD. Si osserva l’avanzata spietata di Italia Dei Valori. Tenuto conto che Antonio Di pietro detto il Giustizialista (sembra un imperatore dell’antica Roma Imperiale) dimostra che in effetti nell’anima dei Contribuenti c’è una voglia di giustizia ed equità che a Di Pietro è costato l’appellativo di Giustizialista. In effetti questa impennata di voti fa capire che i Contribuenti sono dalla parte della Giustizia e dalla parte di Di Pietro che tutto sommato non potrebbe essere anche più duro verso chi in parlamento ha problemi con la Giustizia. In effetti anche in Abruzzo si respira quella voglia di annientamento e estirpazione della malavita che agita anche i Contribuenti Empolesi e che empolitica.com ha più volte evidenziato. Inoltre l’Abruzzo avrà avuto a che fare con i vari movimenti il più consistente dei quali sarà sicuramente il meet up di Beppe Grillo che a Pescara ce ne sono ben due.
io credo che l’alternanza sia una buona cosa e a empoli non ci sia mai stata una reale alternativa. Comunque sono convinto che quello che è accaduto in Abruzzo sia un assordante campanello d’allarme per tutto il PD, anche quello empolese. Sicuramente la Cappelli tornerà sindaco anche la prossima legislatura ma vedrei molto bene dei consiglieri nuovi più attenti e critici.
Auspico che l’ottimo lavoro di empolitica possa usufruire di nuovi “altoparlanti” in consiglio comunale.