MSN: SPACCIO DI DROGA, UN INSEGNANTE DI CASTELFIORENTINO COLTO IN FLAGRANTE.
“Notizia allarmante e preoccupante per la sicurezza degli studenti nelle scuole, è lo spaccio di
droga che avveniva indisturbato da parte di un insegnante della scuola superiore “Iti Enriques”
di Castelfiorentino, nel medesimo istituto. – afferma Andrea Poggianti, Dirigente Nazionale
del Movimento Studentesco Nazionale – A porre fine a questo traffico di stupefacenti, è stato
l’intervento sul luogo dei Carabinieri che hanno arrestato il docente in flagranza di reato con 5
grammi di cocaina già divisi in dose e 45 grammi di marijuna.”
“Da questo evento di ampia risonanza che vede coinvolto proprio un “educatore”, ci domandiamo
come possano gli studenti trarre giusti esempi da una persona simile.
“Sensibilizzare e vigilare” devono essere le parole d’ordine. – continua il dirigente – E’ giunto il
momento, dunque, di mettere la parola fine ad una tradizione sessantottina permissiva e deleteria
che purtroppo lascia ancora oggi le sue tracce.”
“Una situazione incresciosa che lascia riflettere su come sia sempre più urgente e necessario un
sistema scolastico che non fornisca soltanto nozioni e concetti, ma che sia luogo di formazione
personale e civica degli studenti.
Questo è l’unico antidoto per sconfiggere la “cultura della morte” alla radice.
Come studenti di centro – destra,- conclude Andrea Poggianti, Dirigente Nazionale del
Movimento Studentesco Nazionale – da sempre siamo stati attivi promotori di campagne
ed iniziative per affermare quanto sia pericoloso ed inconcludente l’utilizzo della droga ed
indispensabile cambiare l’attuale metodo di insegnamento, l’evento di oggi ci impegnerà
maggiormente a promuoverle.”
Andrea Poggianti
Dirigente Nazionale del Movimento Studentesco Nazionale.
Questo scrivono :”Da questo evento di ampia risonanza che vede coinvolto proprio un “educatore”, ci domandiamo come possano gli studenti trarre giusti esempi da una persona simile. “Sensibilizzare e vigilare” devono essere le parole d’ordine. – continua il dirigente – E’ giunto il
momento, dunque, di mettere la parola fine ad una tradizione sessantottina permissiva e deleteria
che purtroppo lascia ancora oggi le sue tracce.”
Arieccoli, mi mancavano… Professore con spaccio e arresto e associazione di idee con i sessantottini cattivi. Tranquilli quasi tutti i sessantottini, tranne i soliti che son rimasti col cerino in mano, si son fatti la carriera, la casa, il gruzzolo, e una o più famiglie…( vedi alla voce divorzio), qualcuno è diventato onorevole, qualcuno commendatore, qualcuno padrone. Pongo io un caso. E se la sinistra fosse una grande illusione collettiva, se questa realtà avesse dissolto destra, sinistra e centro e si fosse al contrario creata una polarità fra ricchissimi e il loro sistema di potere e tutto il resto della popolazione d’Italia e d’Europa? Se invece di esser un problema rosso, tanto è lì che si cade, la questione della droga in generale fosse invece un pezzo della quotidianità di ciò che è sociale e finaziario dal momento che enormi capitali delle narcomafie in giro per banche e forme altre di riciclaggio e ripulitura? Io non credo che i vecchi stereotipi siano oggi sensati perchè fra la società italiana del 1968 e questa qui c’è l’abisso del tempo che è passato, morto, dissolto. Con questo genere di riflessioni si ripete il teatrino di chi urla al “pericolo rosso” e di chi risponde “Attenti a Berlusconi”; intanto siamo governati da Monti e dalla BCE e dalle agenzie finanziarie statunitensi che ci danno i punti come a briscola. Dò io una diversa interpretazione: il vecchio mondo dei valori anche quelli della scuola si è decomposto e oggi è stramorto, polvere. Quello nuovo non ha la decenza di mostrarsi, perchè è una sostanziale scissione fra minoranze di ipericchi che vivono beati come divinità e il resto della società. In questa terra di nessuno che è il nostro presente stretto fra un mondo nuovo cinico e ipermaterialista e un passato di valori decomposti ogni follia, delitto, truffa ha la sua occasione.
concordo professore e approfitto per puntualizzare che il docente sotto inchiesta si è dichiarato vittima di una “trappola”!
In ogni caso va detto che c’è droga nelle scuole della Valdelsa e c’è da vigilare di più e meglio!