IL PAESE DI M….. DEI TANTI 8 SETTEMBRE
IL PAESE DI M….. DEI TANTI 8 SETTEMBRE
17/02/2012
Di F. Allegri
Dopo aver parlato di scioperi e agenzie di rating in tempi di default presunti siamo giunti nel paese che governava Berlusconi e che ora governa Monti.
Prima di entrare nel suo territorio possiamo chiederci quale fosse il pensiero del premier sul suo paese e lo faremo ricorrendo ad uno scritto di Massimo Fini intitolato “Paese di merda? Per forza, c’è Berlusconi” del 07/09/2011 e anche ad una riflessione sull’otto settembre del professor Nappini che pubblicherò integralmente dopodomani.
So che devo risvegliare la memoria dei più e ricordarvi che Berlusconi nel corso di una conversazione privata con un seguace potente, intercettata dai giornali, ebbe a dire: “L’Italia è un Paese di m…“.
Nel corso del 2011 sono circolati molti pensieri puri e impresentabili del premier sui quali sorvolai, qui credo che questo sia da valutare e per commentarlo ricorro a Massimo Fini il quale nel suo scritto espresse comprensione ironica per l’impegno quotidiano e retorico del Napolitano nazionalista e per i silenzi delle varie cariche dello stato.
Da questo 7 settembre il governicchio cominciò ad avere i mesi contati (meno di 3 per l’esattezza) e se furono tanti è perché Berlusconi aveva e ha ancora un suo potere.
Prendo spunto da Massimo Fini da quando disse: “Ma mi aspettavo un sussulto, un soprassalto di dignità da parte degli italiani, che a differenza delle cariche istituzionali non hanno obblighi di forma. Non per un malinteso senso di orgoglio nazionale, ma perché quella frase, privata o meno, offende tutti noi, uomini e donne, singolarmente presi, dandoci dei ‘pezzi di m…’. Mi aspettavo quindi che gli italiani scendessero in strada, non per il solito e inutile sciopero politico alla Camusso, ma per dirigersi, con bastoni, con randelli, con mazze da baseball, con forconi verso la villa di Arcore o Palazzo Grazioli o qualsiasi altro bordello abitato dall’energumeno per cercare di sfondare i cordoni di polizia e l’esercito di guardie private da cui è difeso, e dirgli il fatto suo. Invece la cosa è passata come se nulla fosse. Encefalogramma piatto”.
RIPORTO QUESTO ESTRATTO PER DIRE ANCHE CHE QUI NON C’E’ LO SPIRITO RIBELLE DEL GRECO ESASPERATO, QUI C’E’ ANCORA TANTISSIMO BENESSERE E LA CONVINZIONE CHE PERDEREMO POCHISSIMO (NON E’ DETTO CHE SIA SBAGLIATA, DEL RESTO!).
Questo scritto ebbe anche una seconda parte notevole laddove Fini attaccò i 17 anni del Berlusconismo con queste parole che riporto: “Sono 17 anni che costui delegittima, di volta in volta, impunemente tutte le Istituzioni dello Stato: il presidente della Repubblica, il presidente della Camera, la magistratura ordinaria, la Corte costituzionale, la Cassazione, la magistratura civile, la Corte dei conti, il Tar, il governo (quando non c’è lui), il Parlamento (quando non ne ha il controllo) e adesso, in blocco, il popolo italiano. Sono 17 anni che costui insulta tutti impunemente: “Pm eversivi”, “Pm sovversivi”, “Pm peggio della criminalità”, “i magistrati milanesi come la mafia”, “magistratura metastasi”, “magistratura cancro della società”, “i giudici sono antropologicamente dei pazzi”, “l’opposizione è criminale”, “i giornali sono criminali”. E non è che un florilegio minimo di un repertorio che va avanti da 17 anni”.
QUESTO E’ DAVVERO UN COMPENDIO MINIMO DEL BERLUSCONISMO, MA IO LO VEDO COME UNO STRUMENTO PER MISURARE LA DEBOLEZZA DELLE NOSTRE ISTITUZIONI DOPO IL CROLLO DEL COMUNISMO.
Nel mondo occidentale c’è solo un altro paese che ha una debolezza politica paragonabile alla nostra, gli Stati Uniti d’America: un modello che si poggia da secoli sull’istituzione incorporata da una persona. Per loro fortuna, gli USA produssero l’impegno politico di Ross Perot, da noi invece le macerie di Tangentopoli e la mancanza di un “partito della morale” produssero il Berlusconismo.
Gli USA hanno comunque collaudato nel tempo il loro modello, noi lo improvvisammo nel furoreggiare di una crisi morale e internazionale.
In quello scritto il Fini si chiese anche fino a quando il paese avrebbe tollerato la guida politica di Berlusconi ed io sapevo già che il governo aveva il tempo contato e ricordo che scrissi già nel 2010: FINITO BERLUSCONI COMINCERA’ IL BERLUSCONISMO.
Ecco, con Monti siamo andati oltre perché il Berlusconismo si aperto ad un’intesa con i democratici e a questo non avevo pensato.
Così il consolidamento è massimo.
Ecco come chiuse il Fini: “E se oggi ‘l’Italia è un Paese di m…’ è perché abbiamo permesso a questo inqualificabile individuo, con la complicità dei suoi sgherri e ‘servi liberi’, di cacarci sopra per 17 anni”.
Chiedetevi: Non vi sembrano troppi 17 anni?
IO SO CHE NON LO SONO PERCHE’ CONOSCO LA VERA STORIA D’ITALIA E VE LA RACCONTERO’ NEI PROSSIMI MESI.
Andiamo a vedere il secondo scritto, questo è del professor Nappini e si intitola “Otto settembre”.
Nei prossimi giorni pubblicherò questo scritto dove il professore ci ricorda che l’otto settembre è una data simbolica per le genti del Belpaese, un vero e proprio luogo della memoria che forse meriterebbe se non una celebrazione almeno qualche forma di ricordo ufficiale.
In sintesi si può dire sul piano psicologico e dell’immagine del Belpaese che sparirono in un solo pomeriggio tutte le allucinazioni di gloria e di potenza del regime fascista e dell’Italia monarchica, di fatto quella data segna un momento della verità: L’ITALIA NON ERA MAI STATA IMPERO MA AL CONTRARIO ERA UN PAESE DELL’EUROPA DEL SUD PIENO DI PROBLEMI E DISCORDIE INTERNE E DI GRANDI MISERIE CON UNA POPOLAZIONE POVERA E RISENTITA CONTRO LE MINORANZE AL POTERE.
Ecco che io posso dire lo stesso per il 7 settembre di quasi 70 anni dopo e per altre giorni precedenti del 2011. Sì posso, il 2011 è l’anno della fine delle illusioni berlusconiane e dell’inizio del tentativo di creare un partito conservatore vero, questo andrebbe dal PDL al PD!.
Queste sono ancora in corso!
Dopo l’otto settembre del 1943, chi arrivò dopo la monarchia fu infatti forzato a far ripartire le disperse genti d’Italia a partire da un cumulo di macerie e di illusioni assurde alimentate per decenni da monarchici e fascisti.
Stavolta con Monti ripartiamo meglio, ma dobbiamo guardarci bene intorno e possiamo cercare un’assonanza con quel periodo che io trovo nello scritto del professor Nappini: LE POPOLAZIONI DEL BELPAESE SONO SCISSE DALLE LORO MINORANZE AL POTERE.
Il professore ci ricorda che il potere che domina le genti del Belpaese è sempre altro dal popolo, assurdamente retorico, infido, nel suo agire, spesso malvagio negli atti che lo qualificano agli occhi della popolazione. Anche nella prosperità c’è nelle genti d’Italia un fondo pieno di sospetto e di tacito rancore verso le minoranze al potere. ……. Questo senso di un potere di caste lontane o aliene dalle popolazioni d’Italia appiccicate ai soldi e alle risorse che si possono spremere dalle diverse genti permane ancora oggi. Tenendo presente i tempi di questo quotidiano si osserva, grazie alla maggior libertà di parola e di pensiero, che la scissione fra popoli della Penisola e il Palazzo è rimasta. Ecco che l’Otto Settembre alla luce di questa mia considerazione è una data da meditare perché sul piano storico mostra fino a dove può portare l’opera di caste al potere aliene dalla vita quotidiana della popolazione e dalle sue ordinarie e straordinarie gioie e sofferenze.
OGGI CHIUDO QUI MA NEL PROSSIMI MESI FAREMO MOLTI VIAGGI NELLA STORIA DI QUESTO PAESE A PARTIRE DALLA PRIMA GUERRA MONDIALE.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Su Facebook è Futuro Ieri.
Mentre il passato si dissolve in macerie di miti perduti e in deliri fatti di parole vuote presso i grandi del mondo superburocrati, miliardari, grandi ammiragli,supergenerali e banchieri studiano nuove guerre e nuove tragiche avventure.
A parzialissima conferma di quanto affermo:
http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/12/02/18/iran-navi-guerra-mediterraneo-123.html
non ho veri segnali di guerra dagli USA!
D’accordo, considera però che i piani di guerra vengono fatti di continuo e sulla base di cose reali,disponibili, concrete. Generali e superesperti e superburocrati e spie sono nei principali paesi a vocazione imperiale sono dedicati a creare piani, strategie, operazioni segrete. Sono pagati profumatamente per fare questa cosa, ed è così da millenni da quando i re antichissimi tenevano presso la loro corte esperti di arti marziali e guerra. Oggi che non si usano più spade e lance di bronzo ma potentissime armi la pianificazione di possibili fatti segreti o militari va avanti in tempo di pace. Così se arriva la guerra c’è già il piano A e generali, superburocrati, superesperti possono affermare di aver ben fatto la loro parte e di aver ben meritato la paga.
per quello che so io nei luoghi segreti si valuta l’opzione RAID sull’Iran con blocco navale e senza, ma al momento l’Iran è alleato USA in Iraq e partner energetico di Russia e Cina
Questo nel gioco degli scacchi si chiama stallo!
Vedremo che accadrà nei prossimi mesi: non guardare nel mediterraneo, ma alla campagna presidenziale USA!