Empoli: L’ASTENSIONE RESTA LA SCELTA SBAGLIATA
Si avvicina il Natale e ho l’influenza, ma talvolta non tutto il male viene per nuocere. Posso stare molto tempo davanti al computer e ho anche del tempo per riflettere e per leggere più del solito.
L’amica che legge i miei articoli aveva ragione, astensione si scrive con la esse e non con la zeta. Faccio fatica ad ammetterlo perché per me una bella zeta in quella parola ci starebbe proprio bene, anzi ce la vedo meglio. Credo che certi vecchi linguisti fossero collusi con una certa politica quando decisero di scrivere tale parola in quel modo, ma forse mi sbaglio.
Una cosa è certa: quella parola non appartiene al mio vocabolario e forse è per questo che ho sbagliato a scriverla. Credo di averla scritta poche volte in vita mia e probabilmente mai nel modo corretto, certamente non avevo mai guardato come si scrivesse.
L’astensione non appartiene nemmeno ai miei comportamenti politici: chi si astiene accetta lo status quo quindi avalla le decisioni delle maggioranze relative, anche molto relative. In un paese poco democratico come il nostro, anzi solo apparentemente democratico, l’astenersi e il ritirarsi a vita privata restano le scelte sbagliate che non hanno effetto e che trasformano lo sdegno in un qualcosa di inconsistente ed evanescente.
Questa premessa è necessaria per parlare della sorpresa che ho trovato sotto l’albero. Anche in Val d’elsa è nata una lista civica sull’esempio delle scelte che hanno fatto tanti meetup di Beppe Grillo in tanti comuni italiani.
Il meetup di Empoli lavorava a questo progetto da mesi, hanno fatto tante riunioni ed incontri, l’idea era nell’aria da mesi perché anche il sistema politico locale di Empoli è in crisi.
Le ultime elezioni amministrative furono chiare? 3000 empolesi di sinistra preferirono Massimo Marconcini e i suoi sostenitori al partito che votarono alle provinciali e alle regionali. Questo fu un chiaro indicatore delle crisi che serpeggiava in quella municipalità.
Di sicuro, in questi anni, il solco a sinistra si è allargato e la giunta non ha saputo realizzare riforme credibili e importanti che potessero riassorbire il dissenso. E’ probabile il contrario anche a prescindere dal disastro del centro commerciale e dalla sciagurata scelta dell’ospedale unico che la sinistra empolese ha accettato senza fiatare. Queste sono due fratture nuove, il resto lo fa un grigiore generalizzato. Il fatto che la sinistra amministri l’empolese da 62 anni comincia a pesare!
Torniamo a noi: certamente la scelta del dottor Frosini va accolta con favore. La lista del meetup che non ho ancora citato “EMPOLI PER TUTTI” è un vento fresco e nuovo che costringerà le forze politiche a confrontarsi di più sui veri problemi della cittadinanza. Una lista così fa anche riscoprire la politica alla gente. Sono due piccoli risultati, ma il resto lo farà la campagna elettorale e il dilagare della crisi.
Credo che sia presto per fare delle critiche che terrò da parte e forse ritirerò nelle prossime settimane; in giro si sono già mossi i soliti servi di partito e i manipolatori dell’informazione che io conosco come le mie tasche. Per questo chiuderò con un consiglio ai simpatizzanti di Beppe Grillo: impegnatevi al massimo se credete al vostro progetto perché in politica nessuno vi regala nulla e tutti i voti vanno conquistati.
Io intanto ho già cercato di comprare i biglietti per lo spettacolo del 31 gennaio a Firenze, ma mi hanno detto che ancora non sono in vendita, vogliono prima esaurire quelli del giorno 30. Credo che sia solo una questione di giorni.
Caro Franco,
ti ringrazio per le buone parole, fa sempre piacere ricevere la “spinta” di incoraggiamento da più persone possibile, non bisogna dare mai niente per scontato!
Io ti posso dire che personalmente mi sto e ci stiamo impegnando. Dalla conferenza stampa non c’è discussione o depressione di qualunque tipo che regga. Faremo il possibile, come dici anche te, per “conquistare” ma meritatamente.
So che non sarà facile, che le critiche vengono facili come respiri e già sprecano. Ma per ora siamo abbastanza combattivi e propositivi, o almeno col tempo cercheremo di esserlo in quantità e qualità sempre maggiori..
Grazie di nuovo del sostegno, e un grazie e saluti anche al blog di empolitica