Forse PDL a Montelupo F.no ha ragione
Tralasciando la legge di riforma scolasti che trova disprezzo nella maggioranza degli studenti (vedi manifestazioni e video su youtube), e delle mamme sul piede di guerra, la PDL di Montelupo F.no solleva il seguente problema che oggettivamente non è sbagliato: Tratto da facebook. Qualcuno si potrebbe domandare come mai si affronti un problema che non riguarda il comune di Empoli. empolitica.com risponde che quando i problemi sono legati alla sanità, alla scuola, a tutti quei servizi base i Contribuenti sono tutti nella stessa barca in quanto le generazioni che oggi sono all’asilo saranno quelle che guideranno il Paese Italia nel futuro. E’ perciò utile dare voce anche ai comuni limitrofi del resto esiste il Circondario.
Inoltre empolitica.com fece un’interrogazione per sapere lo stato di sicurezza delle scuole empolesi: http://www.empolitica.com/627/empoli-scuole-pubbliche-ok.html
Il bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2009 , che si pone anche come bilancio di fine mandato, stante l’imminenza della tornata elettorale amministrativa, è a giudizio del Popolo delle Libertà, che vota contro con articolate motivazioni, ‘in rosso’ sotto il profilo politico, per effetto di una serie di scelte non condivise, ma nell’economia generale delle cifre, ci piace evidenziare quella relativa alla previsione di costruire un nuovo plesso scolastico in località Ambrogiana, con un’ipotesi di costi intorno a 10.500.000 euro nell’arco del triennio 2009-20111, finanziati parzialmente con mezzi propri e per 5.300.000 euro con il ricorso al leasing immobiliare.
Su questa decisione sottolineiamo le forti inopportunità legate alle statistiche sul flusso demografico, che pur essendo in crescente aumento, non evidenzia cifre tali da rendere palesemente necessaria al fabbisogno
reale dell’utenza la costruzione di una nuova scuola, e in secondo luogo dissentiamo dal ricorso al leasing immobiliare come fonte di finanziamento.
Nessuno ci può confutare in modo credibile il fatto che solitamente si ricorre al leasing quando c’è scarsa liquidità o comunque non si hanno le condizioni per potersi indebitare con contrazione di mutuo, stanti i vincoli imposti dal rispetto del patto di stabilità.
Non si può dire che il leasing è conveniente solo perché i pagamenti saranno differiti al momento dell’ultimazione dei lavori, perché comunque il livello di ammortamento sarà a lungo termine, e senza avere la piena proprietà dell’immobile fino al termine.
Il Popolo delle libertà ritiene che sarebbe stato più opportuno soprassedere dal proposito di effettuare nuovi investimenti sull’edilizia scolastica, attendendo le risultanze delle misure attivate a seguito dell’accordo istituzionale siglato dal Ministero con le Regioni e gli Enti Locali il 29 gennaio.
Il Ministero era infatti in possesso di un’anagrafe molto incompleta del patrimonio edilizio scolastico, e il neo Ministro Gelmini chiese , per il tramite delle Regioni , nel maggio scorso la fornitura di dati strutturali ( quelli relativi alla sicurezza dello stabile) ritenendo prioritaria la messa in sicurezza delle scuole.
Il Ministero ha richiesto un ulteriore elemento riguardante i dati non strutturali, altrettanto importanti da monitorare, perché possono parimenti originare danni all’incolumità degli occupanti l’immobile ( ad esempio controsoffitti, tramezzature, parapetti ).
La conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali ha siglato l’intesa per la trasmissione di questi dati entro 6 mesi, previa idoneo lavoro da svolgere per le verifiche, in sede di fornitura dei dati , di eventuali criticità e interventi da eseguire.
Si ritiene che anziché impegnarsi in modo eccessivamente oneroso nel costruire nuove scuole sarebbe preferibile, visto che non si registra una carenza oggettiva nel livello di risposta al bisogno dell’utenza comunale, attendere l’esito della ricognizione ed eventualmente intervenire sui lavori che si rendessero necessari sul patrimonio idi edilizia scolastica esistente , che sarebbero certamente meno onerosi, perché nella peggiore delle ipotesi cofinanziati dallo Stato, considerando che il Governo in carica, nonostante le difficoltà economico-congiunturali che il nostro Paese sta attraversando, ha voluto, per fronteggiare il problema dell’edilizia scolastica, investire in modo significativo ( es,. con decreto del 18 luglio 2008 il Ministero ha attivato per il 2008 il piano di messa a norma degli istituti scolastici , prevedendo uno sviluppo di investimenti, grazie anche al contributo di Regioni e Enti locali per 300 milioni di euro, e analogo piano è previsto anche per il 2009; inoltre con decreto legge 137 del 2008 è stato previsto lo sblocco di risorse non compiutamente utilizzate per destinarle alla messa in sicurezza di non meno di 100 edifici scolastici caratterizzatisi per particolare criticità sotto il profilo della sicurezza sismica , nonché le procedure di utilizzo delle risorse stesse ).
Inoltre va segnalato che la messa in sicurezza delle scuole e’ stata riconosciuta come priorità nazionale dall’art.18 del decreto legge 185/2008 ( c.d. “ anticrisi “ ) , che prevede espressamente l’assegnazione di una quota delle risorse nazionali del Fondo Aree Sottoutilizzate per il soddisfacimento di tale finalità, considerata di primario interesse strategico nazionale.
Il Popolo delle Libertà, impropriamente considerato foriero di allarmismi gratuiti , solo perché si e’ attivato sul fronte dell’edilizia scolastica lamentando magagne strutturali per niente fantasiose , non intende affermare che il nostro patrimonio non goda di buona salute ma solo sollecitarne il controllo, e le misure concordate in sede di conferenza Stato-Regioni-Enti locali potranno a nostro avviso farci capire che cosa eventualmente necessita ; per noi , allo stato attuale , una nuova scuola , con gli oneri che si prefigurano e’ sul piano del rapporto costi-ricavi assolutamente non rispondente alla soddisfazione di un bisogno reale di Montelupo.
Il Capogruppo del PdL Montelupo Daniele Bagnai
Tratto da Facebook del PDL Montelupo