Autocostruzione anche a Empoli
Il 28 Dicembre 2007 nel blog politico di empolipertutti.com (amici di Beppe Grillo) venne scritto un post sull’auto costruzione di seguito riportato:
Ciao a tutti…volevo postare una argomento molto caro a noi giovani …ma “caro”da legare …è il problema della casa; quanti di noi sognano una casa ..sì solo sognare …perchè oggi è molto difficile acquistarla ad un prezzo ragionevole….
Due clausole interessanti: il gruppo degli autocostrutturori deve essere multietnico e l’assegnazione delle case avverrà a cantiere chiuso tramite sorteggio (così non sapendo quale sarà la propria casa, ognuno impegnerà in ogni unità la stessa cura ed attenzione).
Il primo cantiere di autocostruttori è stato aperto in Umbria a Marsciano,
altri sono seguiti, anche a Roma, Milano, Ravenna. Un bell’esempio, un’esperienza da raccontare ai figli, una soluzione intelligente al caro abitazione. Informatevi, portate questa soluzione a conoscenza del vostro Comune. Cambiare si può e da qualche parte si deve pur iniziare. Iniziamo dalle fondamenta!”
Clicca per andare sul sito dell’autocostuzione della propria casa:
Portiamo a conoscenza il nostro comune ..potrebbe davvero essere una soluzione ..davvero Ecocompatibile per la città e per tutti!!!!!!!!
Cristina
Nel Consiglio Comunale del 23 Febbraio 2009 è stata approvata lamozione presentata da CI e Cittadini per Massimo Marconcini Sindaco.
Questa mozione permette ai contribuenti di realizzare la propria casa in modo autonomo. Realizzare una casa non è semplice come fare il pane che ultimamente va di moda per risparmiare. Occorre rispettare le normative e soprattutto avere voglia di lavorare e durare fatica. Forse si deve rinunciare alle ferie e il Sabato e la Domenica invece di andare allo stadio bisogna spalmare il disarmante sui casseri di armatura. Oggi i lavori duri sono sempre più evitati e si cerca di ottenere risultati subito e senza sacrificio. L’autocostruzione invece significa ottenere un risultato dopo impegno e fatica. Approvare questa mozione significa dare libertà a tutti quei cittadini che determinati e capaci di voler realizzare la propria abitazione diventano allo stesso tempo muratori, idraulici, elettricisti, falegnami, imbianchini ecc.
Durante il dibattito Cioni ha sollevato un fatto importante da non sottovalutare. L’autocostruzione può spingere i contribuenti per svariate ragioni a non concludere i lavori o lasciarli a mezzo per proseguirli in tempi successivi. Questo comporterebbe un degrado di tutta la Città. Occorre perciò stabilire regole precise che tutelino anche l’estetica degli edifici limitrofi a quelli autocostruiti. Quando un autocostruttore intraprende questa strada è certo e determinato a realizzare una bella abitazione, però il problema posto da Cioni non è sbagliato. Non mancano esempi di opere iniziate e non finite soprattutto pubbliche in cui a rimetterci è stato il Contribuente. Come per gli stupri occorre che chi ha sbagliato paghi. In Cina dove la democrazia non esiste è presente un sistema giudiziario abbastanza all’avanguardia: i top manager della ditta che hanno venduto latte alla melanina sono stati condannati a morte e altri all’ergastolo. In Giappone per un crack finanziario il responsabile ha preferito togliersi la vita che perdere la dignità davanti un tribunale. Al governo attuale ci sono voluti diversi stupri prima di fare una legge vorremmo sapere quanti Contribuenti-Risparmiatori dovranno ancora perdere soldi, guadagnati in una vita di fatiche, in crack alimentari prima di punire degnamente i responsabili. Del resto se ad un padre si fanno perdere i soldi con i crack poi il figliolo deve sgobbare per autocostruirsi la casa.
Interventi dei consiglieri sull’autocostruzione (la prima parte del video successivo comprende una parte della mozione precedentemente discussa all’autocostruzione)
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