Nel pubblico interesse Ora di lezione per i candidati

Nel pubblico interesse

19/12/2008

Di Ralph Nader

All’inizio dell’anno, mentre parlavo a Fargo, North Dakota, Colleen Donley portò il suo bambino di nove anni, Adam, di Perham, Minnesota, all’assemblea per lamentarsi sui materiali informativi sulla corsa presidenziale prodotti da Scholastic Magazine.

Adam voleva votare per me ma la loro scheda dei ballottaggi da gioco aveva solo 2 scelte disegnate, quella di John McCain e di Barack Obama.

Anche un “incontriamo i candidati” mostrava solo i candidati dei Repubblicani e Democratici.

La signora Donley notò che non sarebbe stato difficile aggiungere i 4 candidati che partecipando a tanti ballottaggi statali teoricamente potevano guadagnare la maggioranza del Collegio Elettorale. Sulla scheda c’era spazio per farlo.

Proseguendo la sua ricerca lei scoprì che solo le opzioni Democratiche e Repubblicane erano disponibili per ricerche, giochi, posters e temi.

Ad esempio, il gioco “Essere un candidato” aveva 2 partiti e solo i “loro” temi e punti di vista.

Scholastic News Online mi fece un’intervista sui temi educativi il 3 marzo 2008.

Ma le famiglie e gli studenti di queste scuole pubbliche ovviamente fanno più attenzione in autunno quando le elezioni per gioco e altri modi interattivi sono prodotti da Scholastic Magazine per insegnare ai bambini le politiche presidenziali – passato e presente.

L’esclusione del terzo partito e dei candidati indipendenti si accompagna ai fallimenti nell’informare i bambini in merito ai contributi pionieristici dei candidati e dei loro partiti che sfidarono la dominazione dei due partiti nella storia americana.

Questa limitazione continua alla scelta dell’elettore è stata fortificata da leggi sull’accesso esclusivo al ballottaggio, da un giudiziario spesso di parte, dal divieto di partecipare al dibattito nazionale posto da una corporazione controllata dai 2 grandi partiti e da altri ostruzionismi assenti in altre democrazie.

Scholastic Magazine è pubblicata da una società privata. Per anni la sua diffusione nelle scuole pubbliche è stata enorme – quasi 18 milioni di bambini. I suoi materiali “educativi” sono pieni di colori, facili da leggere e molto spesso sono adottati acriticamente dai maestri e dagli amministratori.

Se ci siano motivazioni politiche soggettive legate ai grandi dirigenti è un qualcosa da investigare ulteriormente.

Basta dire che i bambini dovrebbero sapere che i candidati presidenziali alternativi e i loro partiti contrastarono prima dei grandi partiti la schiavitù, chiesero il voto per le donne, difesero i lavoratori e i movimenti dei contadini nel 19° secolo.

I bambini dovrebbero apprendere la connessione tra i diritti del candidato che va al ballottaggio e i diritti del votante ad una scelta oltre sia i distretti “gerrymandered” dal partito che ai 2 partiti che offrono candidati con agende politiche costituzionali simili.

Ridurre i messaggeri della giustizia in America, come nella sicurezza sociale, in sanità, o nella regolazione degli abusi commerciali con note minori a piè di pagina o titoli detti “l’altro” vuol dire accettare il maltrattamento fatto dalla struttura di potere alla democrazia competitiva.

Gli insegnanti della scuola pubblica e i genitori dovrebbero avere la curiosità intellettuale e i valori democratici della Donley e dei genitori offesi che la contattarono denunciando altri oscuramenti posti alle scelte dei bambini nel voto per il presidente.

Anno dopo anno questi oscuramenti riguardano milioni di bambini che crescendo accetteranno passivamente il “duopolio” dei due partiti e la restrizione della scelta per l’elettore.

Il fatto che c’è un altro mondo politico fuori di là che possono aiutare e coltivare non sta nel loro livello di aspettativa.

Per questo quasi metà degli elettori restano a casa e molti cittadini votano con riluttanza per il meno peggio dei 2 candidati del grande – partito.

Le elezioni presidenziali per gioco e le successive discussioni o studi di classe si verificarono in Ottobre, prima del vero voto di novembre.

I bambini portano a casa le loro esperienze eccitanti fatte a scuola e scatenano le conversazioni con i loro genitori.

Indottrinarli all’inevitabilità dei due partiti che offrono gli unici vincitori, le uniche agende e gli unici argomentatori vuol dire sconfiggere le opportunità di riconoscere e supportare altre iniziative politiche.

La vera opportunità di costruire politiche alternative da un anno elettorale all’altro è legata in modo significativo con la giovane età.

Vergogna per Scholastic Magazine, unita nel restringere queste visioni e intese.

Un bravo per le madri come Colleen Donley e giovani come suo figlio Adam che lottano per destare le scelte del curriculum della scuola pubblica e i consigli dell’educazione.

Fine.

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Tradotto il 21/02/2009 da F. Allegri per Futuroieri

http://digilander.libero.it/amici.futuroieri

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