Archivi per la categoria ‘Notizie politiche da Cerreto Guidi’
Travaglio all’attacco …. del PD in un contesto che vi spiego io!
Travaglio all’attacco …. del PD in un contesto che vi spiego io!
24/04/2011
Di F. Allegri
Oggi rifletterò sul fatto (tutto politico) che il 14 dicembre scorso il governo Berlusconi non è caduto, ma si è trasformato in un governo debole capace di fare poche riforme che non interessano o non riguardano gran parte degli italiani quando non interessano solo a Berlusconi stesso.
A fine novembre (non ricordo la data, ma potrei cercarla) io fui informato che il governo non sarebbe caduto il 14 dicembre 2010 e ve lo dissi con un anticipo di 1 o 8 giorni a seconda di dove leggete i miei scritti.
Oggi vi dirò perché non è caduto e vi parlerò anche del periodico scritto di Travaglio e infine del regolamento urbanistico di Cerreto Guidi.
Questi due temi accessori costituiranno un doppio attacco al PD! Mio e suo.
IL GOVERNO BERLUSCONI NON CADDE IL 14 DICEMBRE PERCHE’ NON LO VOLLERO LE OPPOSIZIONI PARLAMENTARI E I POTERI FORTI INTERNAZIONALI – eccetto l’IDV e il buon Di Pietro. Leggi il resto di questo articolo »
Osservazione collettiva al regolamento urbanistico
Spett.le Sindaco Carlo Tempesti
del Comune di Cerreto Guidi
spett.le dirigente Iuri Gelli
Ufficio edilzia e Urbanistica
Oggetto: OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO URBANISTICO
zona oggetto dell’osservazione: Gavonchi-via V. Veneto come dalle schede CG9-R- CG10-R – CG10-S – mappa 6.2 Nuove occupazioni a fini urbani, tratta dal file E.2 appendice.
Noi cittadini di Cerreto Guidi sottoscritti nell’elenco alla fine del documento presentiamo questa osservazione al Regolamento Urbanistico in adozione.
Abbiamo saputo della pubblicazione del nuovo Regolamento Urbanistico poco tempo fa.
Nelle pagine introduttive del Regolamento Urbanistico si parla molto di tutela del paesaggio collinare, ma si intuisce subito vedendo le mappe che non esiste un limite di edificabilità (è semplice buon senso, non c’è bisogno di definizioni tecniche) per proteggere i nostri paesaggi. Visti i precedenti è pericolosissimo procedere in questo modo. E’ chiaro dalle proposte di modifica al paesaggio che non ci si rende conto, dei continui scempi che hanno devastato negli anni passati fino agli ultimi interventi recenti, le nostre colline.
Documentazione allegata: allegato n°1 a titolo di precisazione e per rinfrescare la memoria alleghiamo alcune foto con descrizione dei ben noti orrori paesaggistici/architettonici cerretesi
Abbiamo studiato in parte il Regolamento Urbanistico e il piano strutturale del 2008 che lo precede. Per motivi di tempo le nostre attenzioni si sono concentrate soprattutto sulla zona di Cerreto Guidi paese. I tempi per presentare le osservazioni sono troppo ristretti, la documentazione è molta.
Quindi di seguito le nostre osservazioni saranno ‘limitate’ all’area di paese e circoscritte alla zona di Gavonchi, fino alle terre sotto il parcheggio di via dei Fossi.
Ci sono altri interventi programmati nel Regolamento Urbanistico allo stesso modo preoccupanti sotto il profilo paesaggistico, ma nessuno come questo devasterà irrimediabilmente il nostro paesaggio cancellando una fetta di terra ‘selvaggia’ e agricola bellissima.
Ora sappiamo che proprio nella zona citata dovrebbe passare una strada e come contorno immancabile, secondo la migliore tradizione palazzinara italiana, una superficie residenziale di 6000mq per 45 appartamenti! La vista panoramica del paesaggio Cerretese come si vede da Corliano è forse l’unica immagine panoramica rimasta intatta di Cerreto. Un patrimonio da tutelare. Non è ancora compromessa dalla presenza di opere brutte che si elevano con tutta la loro imponente bruttezza contro l’immagine del centro storico o delle terre libere a ridosso delle case di via V. Veneto e via dei Fossi.
Documentazione fotografica della zone oggetto della modifica in allegato n°2
Ma la delusione passa e a questo sentimento si sostituisce presto la rabbia e la voglia di chiamarsi fuori come cittadini consapevoli da una scelta scandalosa che porterà via queste terre libere per lasciare spazio all’ennesimo casermone fatto sulle colline. L’unica soluzione per preservare queste zone è non costruire affatto perché qualunque intervento costruttivo abbruttirà irrimediabilmente tutta la collina, su questo non abbiamo dubbi. Se l’opera di edificazione prevista come possibile nel Regolamento Urbanistico sarà compiuta allora si vedrà scomparire una parte di campagna bellissima a ridosso dei fabbricati di via V. Veneto (oltre il parcheggio) che si estende con macchiette di bosco e zone più o meno coltivate fino alla ‘buca’ del campo sportivo. Speriamo davvero resti solo sulla carta. Esteticamente è una zona così importante che dà un equilibrio di bellezza a tutta la fascia di terra che circonda la zona sportiva e che sale sulle colline fino alle zone abitate. Documentazione relativa a cui ci siamo riferiti, schede: CG9-R- CG10-R – CG10-S – mappa 6.2 Nuove occupazioni a fini urbani, tratta dal file E.2 appendice.
Nella mappa 6.2 sopra citata proprio per la zona di Gavonchi è prevista una superficie in aggiunta evidenziata in rosso unito che ho saputo non essere un’area in cui è previsto un intervento sicuro.
Questo versante collinare è considerato a pericolosità geologica elevata, citando direttamente il vincolo dalla scheda CG10-R. Per qualcuno può sembrare logico costruire per migliorare la stabilità del versante collinare ma è un obbligo morale in caso di necessità di un intervento di questo tipo, migliorare la struttura dei terreni senza devastare il paesaggio. Crediamo sia possibile intervenire in questo modo e siamo convinti che l’edificazione di un casermone(di qualunque nuovo fabbricato fosse solo uno) per migliorare la stabilità dei terreni sia pura fantasia, anzi semmai un pretesto per fare altro cemento.
Riteniamo sia necessaria fermare l’espansione del paese verso le zone verdi intatte a ridosso del paese che hanno (e danno) oggettivamente un certo pregio paesaggistico. Ci sono state opere anche recenti che hanno letteralmente devastato il nostro paesaggio collinare di campagna e di paese.
Abitiamo in una zona di paese collinare e tutti conosciamo i pregi ecologici di un paese che conserva una sua bellezza naturale e storicamente agricola. Nelle mappe del Regolamento Urbanistico relative all’intervento sul versante collinare di Gavonchi fino alle terre sotto il parcheggio di via dei Fossi, sono previste delle zone a parco, quindi aree verdi ricostruite per ridare un equilibrio perso, immaginiamo sia così, con i ‘fabbriconi’ di cemento.
Cari tecnici/Sindaco con tutta la fantasia possibile per noi le aree verdi sono tutta un’altra cosa.
Un’area verde è quella che vediamo ancora dalle nostre finestre di casa che immersa nella luce di primavera sembra proprio un quadro di Van Gogh.
Sentiamo il dovere civile di denunciare e di opporci ad ogni intervento ‘distruttivo’ che porterà ad una bruttura esasperante il nostro paesaggio Cerretese.
Vogliamo concludere la nostra osservazione con un’ultima considerazione: oltre al danno paesaggistico irreversibile, fare più cemento simmetricamente corrisponde ad un consumo maggiore di terre libere che in tutta Italia continua a ritmi molto elevati e tutto ciò è preoccupante.
Ecco un dato verificabile: 17% la percentuale di suolo libero cementificato dal 1990 al 2005 in Italia.
La nostra posizione è chiara: ci dichiariamo contrari a quest’opera; siamo contrari a qualsiasi tipo di edificazione di fabbricati in questa zona.
Siamo ragionevolmente convinti che quest’intervento sia contrario alle previsioni e alle indicazioni contenute nel piano strutturale di cui cito gli articoli n°1 e 46:
Articolo 1
Finalità e ambito di applicazione
1. Il piano strutturale persegue la realizzazione, nel territorio di Cerreto Guidi, di uno sviluppo sostenibile, attraverso:
a) la tutela dell’integrità fisica e dell’identità culturale, assunta come condizione di ogni ammissibile scelta di trasformazione, fisica o funzionale, del territorio stesso;
b) la valorizzazione delle qualità, ambientali, paesaggistiche, urbane, architettoniche, relazionali e sociali presenti, nonché il ripristino delle qualità deteriorate, e il conferimento di nuovi e più elevati caratteri di qualità, formale e funzionale.
Articolo 46
Centro storico urbano di Cerreto Guidi (G1)
1. Si tratta del centro urbano con nucleo urbano di impianto storico, fortemente caratterizzato morfologicamente e situato all’incrocio delle varie propaggini collinari (e alla quota altimetrica più elevata) ricadenti nel comune. La recente espansione edilizia si è diffusa lungo la viabilità principale di crinale conferendo al centro urbano una struttura a raggiera che tende a perdere carattere di centralità urbana. Attorno alle residenze sono presenti coltivazioni agricole che sono strutturate su di una maglia agricola di dimensioni miste entro la quale si dispongono colture varie, in prevalenza oliveto. La visibilità è buona. Lungo la viabilità e il centro urbano si aprono punti panoramici.
2. I valori specifici riconosciuti nell’unità di paesaggio ai sensi della scheda di paesaggio Ambito 17: Valdarno inferiore sono:
- l’aggregato storico con la villa medicea;
- il rapporto morfologico tra città e territorio rurale;
- l’ambito rurale adiacente all’insediamento con le sue relazioni di carattere percettivo, morfologico e strutturale.
3. L’unità di paesaggio comprende il principale nucleo storico del Comune. La presenza della villa Medicea e il suo rapporto con il territorio circostante costituisce il suo carattere saliente. Fra gli obiettivi di qualità e le azioni prioritarie conseguenti, il Regolamento Urbanistico e gli altri atti di governo del territorio devono:
- controllare le nuove espansioni urbane e tutelare gli spazi inedificati che costituiscono ancora canali di comunicazione fra i diversi ambiti territoriali;
- qualificare e rivitalizzare il centro storico tramite politiche del traffico e del commercio;
- controllare la qualità progettuale dei nuovi insediamenti in particolare delle aree produttive;
- tutelare i diretto rapporto della villa Medicea con il territorio rurale;
- tutelare le testimonianze storiche e legarli alla riqualificazione della rete dei percorsi storici.
*****
Certi di un suo/vostro interessamento porgiamo distinti saluti
(seguono 60 firme)
La presenza dei sacerdoti negli ospedali costa poco ed è un diritto!
CRONACHE DA CERRETO
La presenza dei sacerdoti negli ospedali costa poco ed è un diritto!
6 aprile 2011
Di F. Allegri
Avevo deciso di soprassedere e di non fare un pezzo su questa questione, ma lunedì sera il consiglio comunale del mio comune, con un voto compatto del PD e dei socialisti, ha bocciato una mozione del PDL sull’importanza e il sostegno alla presenza dei sacerdoti negli ospedali.
A suo tempo criticai anche la scelta del consiglio comunale di Empoli dove non accettai la scelta contro questo punto dell’intesa della Lista a 5 Stelle e nemmeno il fatto che il PD empolese fosse contemporaneamente favorevole, contrario e, nella maggioranza dei suoi eletti, pure astenuto.
Ad Empoli i consiglieri contrari a questo punto dell’intesa vinsero per un voto sugli astenuti e va ricordato che in quell’occasione non erano in sala consiliare molti membri del PDL.
Di solito si fanno ODG su tutto perché non servono a niente, ma stavolta un minimo di scontro tra laici arcaici e cattolici si è acceso.
Al tempo non sapevo che c’era anche una mobilitazione di politici regionali su questo tema i quali hanno portato avanti più iniziative e nuove discussioni in consiglio regionale dove la maggioranza resta favorevole all’intesa.
Io sto con Rossi e la sua intesa: credo che questo accordo insieme ai piccoli tagli alla casta regionale dei burocratici qualifichino in positivo i primi anni della sua presidenza.
Sul tema dell’intesa con la conferenza episcopale Toscana Rossi dimostra di essere un laico maturo e moderno mentre i partiti minori della sinistra vivono ancora un anticlericalismo pre democratico e ottocentesco, aggiungo un non accettabile.
A Cerreto la situazione è peggiore rispetto ad Empoli, qui il PD ha votato compatto contro la presenza dei sacerdoti negli ospedali perché la considerano una spesa che l’Ausl non dovrebbe sostenere.
Del resto nella stessa sera hanno bocciato anche una mozione della lista civica contro la casta locale che ricalcava le scelte del presidente Rossi e infine hanno sostenuto un ODG della federazione della sinistra che rinnega pure le scelte di Piero Fassino sul contratto FIAT.
Tutto in una sera!
Il 17 Ottobre il giornale Toscana Oggi scrisse: “Sotto attacco la presenza dei sacerdoti negli ospedali”.
Qualche ragione il giornale ce l’ha, ma va aggiunto che normalmente l’anticlericalismo ottocentesco è diffuso in forze politiche molto piccole e marginali, le forze più consistenti hanno capito l’importanza dell’impegno sociale dei cattolici e sanno che questo va retribuito in alcuni casi.
Si tratta di piccole cifre che non aggravano i bilanci dell’Ausl, in questi casi.
Ad ottobre la Conferenza episcopale Toscana ribadì “l’importanza di questa presenza stabilita da una legge dello Stato e il sostegno a coloro che a vario titolo garantiscono una vicinanza e un conforto spirituale ai malati e ai sofferenti”.
Di recente anche il consiglio regionale ha ribadito l’importanza della convenzione.
Va ricordato che la convenzione definisce diritti e doveri degli assistenti religiosi che sono assunti a ruolo o a convenzione e va aggiunto che tutto si basa sull’articolo 11 del Concordato del 1984.
I pazienti ricoverati in ospedale hanno diritto alla libertà di culto e che alla loro assistenza spirituale provvedono ecclesiastici nominati dalle autorità italiane competenti, su designazione delle autorità ecclesiastiche.
Non so come reagiranno i cattolici del PD cerretese, certamente io ho visto ancora una volta l’arretratezza della sezione locale di quel partito.
In ogni caso, se volete approfondire, trascrivo l’ODG del PDL così come emendato dalla lista civica di Barontini e Mercuri.
ODG SULLA PRESENZA DI RELIGIOSI NEGLI OSPEDALI E STRUTTURE DI RICOVERO: IMPORTANZA DELL’ASSISTENZA SPIRITUALE NEGLI OSPEDALI.
PREMESSO che il Consiglio Regionale della Toscana con delibera n. 890 del 3.12.2007 ha ratificato il nuovo schema di protocollo d’intesa con la Conferenza Episcopale Toscana (CET) in merito alla cosiddetta assistenza religiosa nelle strutture di ricovero ed ospedaliere della Regione, con tutte le caratteristiche del servizio di assistenza spirituale e gli oneri a carico delle varie amministrazioni AUSL.
RICORDATO che la legge n. 833 del 1978 prevede che nelle strutture ospedaliere debba essere assicurato il servizio di assistenza religiosa in piena libertà di coscienza e nel rispetto delle volontà dei cittadini.
Aggiunto altresì che già nella ratifica e aggiornamento dei “Patti Lateranensi” (Concordato Lateranense del 1929) avvenuto con legge n. 21 del 1985 è garantita, e confermata, ai cittadini degenti in ospedali o case di cura, l’assistenza spirituale e le pratiche di culto della religione cristiano cattolica. Secondo la ratifica degli accordi tra Stato Italiano e Santa Sede l’assistenza religiosa è affidata ad ecclesiastici nominati dai rispettivi ordinari diocesani, secondo l’organico e le modalità d’intesa tra struttura ospedaliera e diocesi competente nel territorio.
Ricordato infine che nel PSR 2005-2007 (Assessore alla Sanità: Enrico Rossi) venivano confermate tutte le disposizioni relative all’assistenza religiosa nei luoghi di cura e degenza della Toscana, portando quindi ad attuazione ciò che la libertà di coscienza della maggioranza dei cittadini italiani e toscani desideravano (il protocollo definitivo è stato sottoscritto da Regione Toscana e CET il 1° aprile 2008).
CONSIDERATO che la presenza di sacerdoti e religiose negli Ospedali è un elemento storicamente consolidato se si pensa alla storia delle strutture di ricovero: gli Ospedali o Spedali (Come si diceva in Toscana) nascono nel Medioevo vicino a luoghi di culto e, in particolare, lungo strade attraversate da pellegrini o su itinerari percorsi da trafficanti, commercianti e truppe militari. Questi primissimi luoghi di ricovero (hospitium dei latini) erano il più delle volte annessi a oratori, luoghi di preghiera, santuari o cattedrali (nelle grosse città) ed erano gestiti dai religiosi stessi che si occupavano delle cure del corpo, della somministrazione dei medicamenti e dei medicinali (le prime moderne farmacie nascono all’interno di monasteri abbazie e cattedrali), e anche del conforto spirituale. Gli Ospedali sopravvivevano grazie a donazioni di nobili offerte di pellegrini, lasciti di famiglie e periodiche raccolte di fondi da parte dei religiosi stessi.
INVITA IL SINDACO E IL CONSIGLIO COMUNALE
- ad esprimere nella sede consiliare, attraverso l’approvazione del presente ODG, il sostegno pieno e incondizionato ai sacerdoti e alle religiose che operano, in piena legittimità giuridica, all’interno degli Ospedali e delle strutture di ricovero ribadendo l’importanza del servizio che essi offrono ai malati e alle famiglie dei degenti.
- ad impegnarsi affinché nella locale AUSL di pertinenza per il Comune di Cerreto Guidi (AUSL 11 di Empoli), attraverso il ruolo di rappresentanza dei Comuni nella SDS, sia garantito il pieno rispetto del diritto di preghiera e assistenza spirituale per i malati, secondo le forme e le modalità sancite dalle leggi nazionali e dai protocolli di intesi tra Regione Toscana e CET.
- ad esprimere piena solidarietà nei confronti dei malati che desiderano il rispetto della propria libertà religiosa.
- a riconoscere l’importanza della presenza dei religiosi e delle religiose nelle strutture ospedaliere per la cura dello spirito e le esigenze di conforto delle famiglie dei degenti.
——–
Come vi ho detto tale ODG non è passato, ma per fortuna l’assistenza religiosa negli ospedali resta e non costa molto alle nostre Ausl che prima dovrebbero rivedere altri stipendi di burocrati in esubero e che appartengono al culto del denaro e del potere.
Oggi la casta non è fatta di sacerdoti ……
CRONACHE DA CERRETO GUIDI – REGOLAMENTO URBANISTICO: Le motivazioni del nostro voto contrario!
CRONACHE DA CERRETO GUIDI – REGOLAMENTO URBANISTICO: Le motivazioni del nostro voto contrario!
04/04/2011
Di Alberto Mercuri
Il consiglio comunale del 2 febbraio 2011 ha approvato il regolamento urbanistico che insieme al piano strutturale compone il nuovo piano regolatore.
Ecco una breve cronistoria, Cerreto Guidi adottò un piano regolatore nel 1999 che avrebbe dovuto avere una valenza temporale ventennale e qualcuno considerava illimitata la durata del piano strutturale a meno che non fossero emerse modifiche radicali all’assetto del territorio.
Queste furono le indicazioni presenti nella rivista consegnata ai cittadini.
Nel 2004, dopo solo 5 anni e dopo oltre 200 varianti al regolamento urbanistico (sulle quali non ci soffermiamo) si disattesero le premesse precedenti e si decise di aprire l’iter procedurale per un nuovo piano regolatore.
La nostra lista ha sempre avuto perplessità al riguardo, ritenendo che si doveva mantenere il piano strutturale vigente intervenendo solamente con un nuovo regolamento urbanistico come del resto previsto pochi anni prima.
L’iter procedurale iniziato nel 2004 portò nel luglio 2008 ad approvare il piano strutturale e il 2 febbraio 2011 con l’approvazione del regolamento urbanistico si completa il piano regolatore.
Una prima perplessità riguarda proprio l’iter procedurale e i costi di realizzazione.
In primo luogo l’iter che ha portato alla definizione di questo piano regolatore è stato decisamente troppo lungo: ci sono voluti ben sei anni per approvare il piano regolatore.
Va aggiunto che si approva un regolamento urbanistico già datato che non risponde alle condizioni economiche del momento vista anche la crisi economica che sta attraversando l’economia del nostro paese a partire dal 2008.
I costi di realizzazione sono stati rilevanti: 347.000 euro per il piano strutturale e 150.000 per il regolamento urbanistico, per un totale di 497.000 euro che gravano sul bilancio comunale.
Entrando nel merito del piano regolatore, esso è molto distante dall’essere definito “ il documento della città che immaginiamo per i prossimi vent’anni”, e non il “bignami degli aspiranti geometri”.
I dati del dimensionamento residenziale sono sconcertanti: si è passati da 673 nuovi alloggi del precedente piano strutturale attuabili in tre regolamenti urbanistici a 939 nuovi alloggi da attuare attraverso due regolamenti urbanistici con un dimensionamento di 530 nuovi alloggi per quinquennio 2011-2015 e 2016-2020.
Cerreto Guidi non ha bisogno di nuovi alloggi; l’emergenza abitativa non può essere motivata prendendo come riferimento solamente il dimensionamento medio a famiglia, che a Cerreto Guidi è elevato, dobbiamo considerare il contesto economico-sociale nel suo complesso, con le difficoltà attuali di una famiglia, coppia di fatto e giovani ad acquistare una casa ex nuovo.
Lo strumento urbanistico è ormai diventato una delle poche fonti di entrata per gli enti locali incentivando così un’urbanizzazione in maniera spropositata.
Se tuttavia pensiamo di finanziare attraverso il gettito degli oneri di urbanizzazione le opere pubbliche dovremmo cementificare tutto il nostro territorio e a maggior ragione in un mercato immobiliare bloccato un dimensionamento di grandi dimensioni è al di fuori di ogni logica e non rispecchia i reali bisogni attuali della cittadinanza.
Investire in un mercato immobiliare saturo significa incentivare la speculazione edilizia invece di favorire investimenti in settori nevralgici per il nostro territorio come le attività produttive, le infrastrutture, e la viabilità.
Per queste ragioni riteniamo che questo piano sia inattuabile e destinato a rimanere sulla carta, come del resto auspichiamo.
Costatiamo anche che uno sviluppo urbano di tali dimensioni (anche se mutassero le condizioni economiche) non sarebbe sostenuto dalle condizioni in cui si trova il nostro comune.
La viabilità che risale agli anni sessanta, non si prevede un miglioramento degli assi stradali che rimangono invariati con le relative problematiche e aggravati di ulteriore traffico; infrastrutture ormai datate, mancanza di fognature nel capoluogo.
All’interno del consiglio molti consiglieri di maggioranza sostenevano che con questo regolamento urbanistico si andava verso un comune più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma come possiamo tutelare l’ambiente se continuiamo a scaricare i reflui nelle campagne circostanti?
Per lo stesso motivo come possiamo valorizzare i nostri territori puntando sul turismo.
Proseguendo la nostra analisi notiamo che emerge un’incompatibilità tra le previsioni del regolamento urbanistico e piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013: si mantiene la previsione di ampliamento della scuola materna di S. Zio per 300.000 euro e nel regolamento urbanistico si prevede lo spostamento della stessa nel polo scolastico al campo di Caracosta.
Premesso che non condividiamo la locazione del polo scolastico per i relativi problemi di franosità del terreno e di limitazione dello spazio, riteniamo che previsioni fatte in questo modo servono per gettare fumo negli occhi ai cittadini, modalità che ormai da anni qualifica l’amministrazione comunale, la quale invece di affrontare i problemi si presta a previsioni che rimangano sulla carta o che sono incompatibili con le stesse.
Sono inoltre state omesse alcune previsioni fondamentali: il corridoio infrastrutturale a Cerreto Guidi che avrebbe dovuto alleggerire il traffico nel centro storico collegando l’abitato di Caracosta con via Cerretese, nella frazione di Bassa spariscono due previsioni fondamentali per lo sviluppo del paese come la zona sportiva e il collegamento tra Via Verdi e Via Filicaia che avrebbe alleggerito il traffico sulla provinciale n.11.
Queste sono le nostre perplessità che abbiamo sull nuovo piano regolatore e i motivi del nostro voto contrario al regolamento urbanistico.
Abbiamo dato una valutazione politico amministrativa senza entrare nelle singole previsioni altrimenti avremmo perso i binari senza riuscire a dare una valutazione complessiva.
peculato spiegato ai miei concittadini
CRONACHE DA CERRETO
Il peculato spiegato ai miei concittadini
19/01/2011
Di F. Allegri
Vari compaesani mi hanno parlato in queste settimane di fatti di peculato con sdegno e preoccupazione.
Mi sono convinto che non tutti sappiano di cosa si parla e per contrappasso la cittadinanza ignora i fatti accaduti, Firenze è lontana o i nostri quotidiani sono poco attivi? La cronaca dettagliata sarebbe un compito dei quotidiani, l’approfondimento è un mio dovere e io lo farò meglio che posso. Leggi il resto di questo articolo »
Risposte aperte sulla centrale a biogas
In merito al post di Franco Allegri “Lettera aperta sulla centrale a biogas a Corliano” che riporta un articolo ripreso dai quotidiani locali, empolitica cercherà di dare delle risposte sul piano tecnico alle domande dei Contribuenti relative alla nuova centrale a biogas che sarà installata nella discarica di Corliano. Per prima cosa occorre precisare due punti.
Il primo riguarda l’Allegato I della Direttiva Discariche 99/31/EC. Questo allegato fissa le azioni da intraprendere per il controllo dei gas di discarica. Il gas che si forma in discarica viene prodotto da batteri metanogeni che si trovano nei materiali conferiti nella discarica. Questo gas è molto pericoloso perchè può esse fonte di esplosioni, incendi e intossicazioni. Inoltre si può disperdere nei terreni limitrofi alla discarica e danneggiare le Leggi il resto di questo articolo »
Lettera aperta sulla centrale a biogas a Corliano
Lettera aperta a:
Azienda U.S.L. 11 Empoli U.O.C. Igiene Pubblica
A.R.P.A.T. Servizio Sub Prov. Empolese Valdelsa
Assessore alla salute Regione Toscana
Assessore all’ambiente Regione Toscana
Sindaco del comune di Cerreto Guidi
Consiglieri comunali di Cerreto Guidi
Direzione Ambiente e rifiuti Provincia di Firenze
La Nazione
Il Tirreno Leggi il resto di questo articolo »
Siamo arrivati al porta al cimitero con varie idee sui contenitori di rifiuti
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Siamo arrivati al porta al cimitero con varie idee sui contenitori di rifiuti
14/01/2011
Di F. Allegri
Pare che siamo partite le assemblee sul porta a porta anche a Empoli, nel frattempo oggi sono stato al cimitero di Cerreto Guidi e ho visto una cosa interessante.
Nel cimitero ci sono i cassonetti vecchio stile per i fiori secchi delle tombe.
Oggi un cassonetto era socchiuso e da esso uscivano degli stralci della potatura di salcio, pianta usata dai contadini per sistemare le vigne.
Qualcuno li ha portati li non sapendo dove metterli e per non bruciarli.
Per me non ha sbagliato, anche questo dimostra i limiti del porta a porta delle ex municipalizzate. Leggi il resto di questo articolo »
I cancelli della democrazia a Cerreto: una doppia mandata che non convince nessuno
Riflettevo qualche mese fa – quando le elezioni nazionali sembravano alle porte e la crisi di governo aperta dai finiani minacciava tempi bui – sul volantino elettorale che il Partito Democratico distribuiva sul territorio toscano, e anche cerretese. Sì, perché la macchina del Pd locale, il modello di organizzazione partitica veterocomunista da esportare nel resto d’Italia, si stava già preparando ad elezioni nazionali e alla campagna elettorale.
Gigantografie alla stazione di Firenze con Bersani a mezze maniche (decisamente fuori periodo visto il freddo pungente); slogal del tipo “noi amiamo l’Italia” (che sancisce un contrasto ideale che non regge agli occhi degli elettori più attenti: il Pd la ama e gli altri la odiano! …. poco credibile come assioma, a tal punto che nemmeno un logico medioevale avrebbe perso tempo a confutarne la veridicità) e altre simili. Leggi il resto di questo articolo »
Si raffredda il pianeta ed emerge il malgoverno e la cattiva amministrazione locale
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Si raffredda il pianeta ed emerge il malgoverno e la cattiva amministrazione locale
17/12/2010
Di F. Allegri
Oggi inizio il mio viaggio nel porta a porta dalla super nevicata di ieri, un fenomeno che non s’era mai visto negli ultimi 40 anni e forse superiore a nevicate mitiche come quella del 1956, ma inferiore a quelle che si verificheranno nei prossimi anni se sono vere le teorie del raffreddamento del pianeta.
Non accade niente di drammatico, solo il libero dibattito scientifico che si mette al lavoro: si sostiene che il riscaldamento del pianeta sia dovuto ai capricci del sole finiti 3 anni fa e ora tornano gli anni freddi!
I problemi dell’inquinamento restano, l’effetto serra va a farsi benedire! Leggi il resto di questo articolo »