Archivi per la categoria ‘Professore Iacopo Nappini’

Il Fascista Immaginario: dedica e bibliografia

Il Fascista Immaginario: dedica e bibliografia
Di  I. Nappini
Per comprendere i temi del “Fascista Immaginario” presento una breve bibliografia utile per capire i temi e i problemi che sono connessi al mio scritto.
Nel caso qualcuno dopo il confronto con quanto ho elaborato volesse intraprendere un personale percorso per comprendere questo presente o per capire da dove arrivano una parte di certe mie considerazioni può iniziare da qualcuno di questi testi.

Dedico il “Fascista Immaginario” al filosofo Stefano Boninsegni. Leggi il resto di questo articolo »

LA RECITA È FINITA, APPLAUDITE LO SPETTACOLO

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto: ultimo episodio
LA RECITA È FINITA, APPLAUDITE LO SPETTACOLO
(con dedica finale e bibliografia)
Di I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.
Francesco: Ecco una nuova pazzia in questa casa. Ora mio fratello si offre di pagare il debito del nipote, così…

I tre si alzano, Marco si mette vicino alla finestra con i soldi in mano, Francesco s’accosta all’ingegnere che è a due metri da Marco.

Ingegnere: Metta via quei soldi. Farò in qualche modo e poi non ho la ricevuta del ristorante come faccio…
Marco: Pago sulla parola!
Francesco: Così senza una garanzia, uno scritto, una telefonata o che so…
Marco: Mi fido. Da molto tempo sui soldi non mi fido più di nessuno, ma oggi voglio far diversamente. Prenda per cortesia questi soldi.
Ingegnere: Ma non ho uno scontrino, o una ricevuta da darle, lei dovrebbe fidarsi sulla parola.
Marco: Pago sulla parola!

Francesco: Questi discorsi non si sentivano più in questa casa dai mitici anni ottanta.

Ingegnere: Anche voi alle prese con la nostalgia del vecchio passato di venticinque anni fa?

Francesco: Lo può ben dire e forte, perfino i cartoni animati giapponesi allora erano migliori di questi qui, oggi questi anime del Sol Levante son roba che serve solo a vendere bambolotti e carte collezionabili. Tutte cose strane ed esagerate e senza arte, gusto, estetica e spesso senza una storia degna di questo nome. Mi capita di ascoltare la musica di allora, anche quella leggera e la trovo straordinaria. Non è un caso che spesso la radio mette in onda la musica di vent’anni fa.

Marco: Sì è vero, se guardo al passato tutto sembra diverso, che tempi. Venticinque anni fa ero una potenza della natura, ma era un mondo diverso, oggi tutto si è decomposto. Leggi il resto di questo articolo »

La Recita a Soggetto: 19° episodio DEBITI E POLITICA

panorama afgano

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto: 19° episodio
DEBITI E POLITICA
Del Prof. I. Nappini

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

FRANCESCO: Ecco che esce fuori il fascista! Ti pareva che non invocasse l’uomo forte, UN DUCE UN TANTO AL CHILO. Son morti quei tempi, oggi la gente vuole la PORNOGRAFIA A GRATIS IN RETE, I SOLDI FACILI, mandar a farsi ammazzare nelle guerre per gli stranieri i figli dei disoccupati e dei poveri, LA MACCHINA, L’APPARTAMENTO, LE RENDITE, CINQUE PASTI AL GIORNO E LA VITA COMODA. Altro che marce, problemi, fatica, e per rancio la gavetta con la minestra riscaldata. FARE L’IMPERO, essere potenza, ma quando mai; SIAMO LA MEZZA PENSIONE DI TUTTI GLI ESERCITI CHE A TURNO BIVACCANO IN QUESTA SFORTUNATA PENISOLA da secoli attraversata da eserciti stranieri e dominata da potenze imperiali. Un popolo invecchiato, impaurito, impoverito e svaporato, con una gioventù smarrita e priva di vero sostegno che cosa può chiedere dal destino: un DITTATORE o piuttosto un PAPPONE proveniente dalla fila della delinquenza comune? Leggi il resto di questo articolo »

VILTÀ/DESTINO

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto: 18° episodio
VILTÀ/DESTINO
Del Prof. I. Nappini

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

MARCO: Questo è il tempo della verità, questa miseria, QUESTA SOTTOMISSIONE AL DOMINIO DEL FORTE CHE CADE SOPRA I CETI MEDI DEL BELPAESE È IL FRUTTO DI DECENNI DI COMMISTIONE FRA CRIMINALITÀ E POTERE POLITICO. Devo ammettere che aveva ragione quel Berlinguer, quel capo comunista tanto amato da operai e contadini. La questione morale c’è stata, c’è e ci sarà finché i partiti in Italia saranno UFFICI DI COLLOCAMENTO DI PRIVILEGIATI, CRIMINALI COMUNI, DELINQUENTI IN GIACCA E CRAVATTA. Ecco la verità un popolo debole e vinto nella Seconda Guerra Mondiale si è affidato alla delinquenza comune per le cose del suo governo, siamo ormai una Nazione sfatta, un popolo ridotto a polvere che vaga spinto dal vento. Io vorrei difendermi, ma come posso fare? Poi perché difendere un sistema che mi ha corrotto, che mi ha messo sullo stesso piano del camorrista, del criminale, del ladro di strada. GIÀ PERCHÉ PER FARE IMPRESA E PER FARE IL LAVORO HO AIUTATO GENTE DEL CAVOLO A DELOCALIZZARE. In un mondo bene ordinato io sarei stato fucilato e i miei soci impiccati, ma qui è lecito, è giusto sottrarre posti di lavoro e portarli a casa di stranieri. E che stranieri. Cupi, oscuri, malvagi. Credo che morirò dannato. Leggi il resto di questo articolo »

GRANO E VITA

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto: (17° episodio)
GRANO E VITA
Di I. Nappini

Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

MARCO: Questo è un mondo di cannibali. BANCHE, UFFICIO DELLE TASSE, CONTROLLI di polizia, dell’ufficio sanitario tutto sembra fatto per trasformare il professionista e l’imprenditore in un nemico del sistema. Pensa alle donne il fratello! Vale la vecchia battuta da caserma qui in Italia: “ALLA TUA BELLA NON DEVI COMPRARE FIORI E CIOCCOLATINI CON IL SALARIO DI SOLDATO, DAGLI SOLO IL SALARIO”. I soldi sono la vita e sono una maledizione, quest’euro poi ci ha mezzi rovinati. Tutto è rincarato e gli stipendi sono rimasti al palo e la gente si è impoverita, non la puoi neppure sfruttare. COME FAI A FAR UNO SFRUTTAMENTO INDUSTRIALE IN EURO? Userai la valuta di qualche paese disperato che vale solo la carta su cui è stampato, ne compri qualche chilo di quelle banconote e ci tiri su un sistema di fabbrica che produce merce da vendere in cambio di sterline, Euro o dollari. Perché stanno nascendo fabbriche in paesi asiatici e africani? PERCHÉ PAGHI LA FORZA LAVORO CON DENARI LOCALI E LO STATO CHIUDE GLI OCCHI DAVANTI AD EVENTUALI ABUSI. Poi chissà quanto potrà ancora andar avanti questa storia, arriverà prima o poi lo stop. Scusate ma mi verso un po’ di questa roba che è bella forte. Leggi il resto di questo articolo »

DIALOGO SUL PRECARIATO

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto: (16° episodio)
DIALOGO SUL PRECARIATO
Del Prof. I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

MARCO: Certo, antropofagi. Ma dimmi caro fratello che cerchi facili scuse e ripari nascondendoti dietro la malvagità umana: NON È FORSE VERO CHE AL CANNIBALE PIACE ESSER TALE? Certo che è vero, è così; e il nostro essere cannibali in una società competitiva è accettare di esser messi l’uno contro l’altro sapendo che in fondo ci piace vivere d’odio, di rabbia e di livore. L’essere umano è una massa informe di cattiveria e malvagità e si riproduce giusto per quel poco di animalità che rimane in lui, dove non l’amore dei romanzi e del cinema ma le pulsioni bestiali e ormonali garantiscono la continuità della vita. Ciò che è razionale spinge a fare analisi, a calcolare, a vedere il passivo e l’attivo a farsi computer e quindi a odiare la vita che è breve e meschina. TROPPO GRANDE È LA BRAMA UMANA PER RIEMPIRLA CON SUCCESSI, DENARI, SEGNI ESTERIORI DEL POTERE, GLORIA PERSONALE DA CONQUISTARSI ROVINANDO ALTRI PERLOPIÙ IGNOTI. La chimica e la bestialità più elementare è la vita della vita, il meglio che è in noi ci spinge alla conquista del potere e dell’affermazione di se stessi a scapito di tutto il mondo, perfino dell’universo se necessario. Leggi il resto di questo articolo »

DIALOGO SULLA MISERIA UMANA E SULLA GUERRA

cluster bomb

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto (15° episodio)
DIALOGO SULLA MISERIA UMANA E SULLA GUERRA
Del Professor I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

FRANCESCO: Certo che i casi della vita sono strani, ero venuto qui per far la POSTA al nipote e mi trovo a ragionare con un esperto e con mio fratello sui MASSIMI SISTEMI. Maledizione come passa il tempo e quanto è balorda la vita. Mi pare ieri e son passati almeno quindici anni da quando andavo a giro da queste parti e mi fermavo al banco ambulante del rivenditore di piadine e panini sotto il cavalcavia, cavolo. Andavo a ballare allora. Modestamente avevo un certo seguito. Che notti con i miei amici balordi, ballare, bere, i locali; con poco credevo di essere un grande e ora eccomi qui. Contemplo la miseria di una vita spesa almeno per metà. Ma una cosa voglio chiedere al nostro ospite: CHI È FELICE OGGI? Leggi il resto di questo articolo »

La recita a soggetto (14° episodio) L’OMBRA DEL POTERE

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (14° episodio)
L’OMBRA DEL POTERE
Del professor I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

FRA I TRE SEGUE UNA PAUSA DI SILENZIO, ORA SONO SUL DIVANO SEDUTI, SORSEGGIANO IL WHISKY GIAPPONESE, MUOVONO LENTAMENTE LE MANI CON PICCOLI GESTI COME PER ALLONTANARE PENSIERI FASTIDIOSI E RICORDI.

FRANCESCO: Certo che è strano, uno arriva e chiede della nostra vita. Sì avete ragione. Cosa dire parlerò per me e per mio fratello. Chi siamo gente che ci ha creduto sul serio. DUE CHE DOPO IL 1989 CON LA FINE DEL COMUNISMO HANNO PENSATO CHE IL CAPITALISMO FOSSE LA SOLUZIONE, CHE QUESTI AMERICANI FOSSERO IL MEGLIO, CHE LE GUERRE UMANITARIE E PETROLIFERE FOSSERO NECESSARIE PER IL BENESSERE, E LA GLOBALIZZAZIONE ANCHE. Alla fine cosa siamo diventati se non gente che ha aiutato gli speculatori nostrani e forestieri a portar le aziende sane fuori dall’Italia, a mettere le peggio produzioni in Asia, nei paesi ex comunisti, dove la miseria era tanta e la delinquenza pure. SIAMO DUE FRATELLI INFELICI NON PER EVENTUALE MALE FATTO MA PERCHÉ NON CI HA RESO UN CAZZO! Sfondi, apri, carichi, porti, sballi, infili nei capannoni dall’altra parte dell’Europa piccole aziende sane. Poi rovini quartieri, paesi, città e poi… Una mancia, qualche Bonus da spendere in escort e ubriacature, la macchina di lusso della ditta, l’ufficio e poi… cambiano i soci, quelli sopra di te vendono la quota azionaria, arriva il figlio di qualche notaio o di qualche raccomandato di ferro e sei fuori a giocarti tutto come prima, torni zero da zero che eri partito. E poi sei zero fino al giorno nel quale rifai tutto dall’inizio. Ecco questa è la storia, ma qualcosa rimane; ho esperienza del mondo e queste dita hanno la colla magica del buon italiano e qualcosa rimane sempre attaccata, ma chi è davvero sopra fa i miliardi sulla pelle di tanta gente e anche su di me.

IL VISITATORE BUTTA GIÙ TUTTO IL WHISKY GIAPPONESE. SI RILASSA. Leggi il resto di questo articolo »

La recita a soggetto (13° episodio) IL TERZO UOMO DELLA NOTTE

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (13° episodio)
IL TERZO UOMO DELLA NOTTE
Del Prof. I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

FRANCESCO: Certo che in Italia se non sei un signore, un notaio, un primario, figlio di onorevole o commendatore e sbagli partito o t’infili in cause perse, beh insomma cerchi il malocchio. La sfortuna colpisce sempre quelli che sbagliano partito in Italia specie se hanno un piccolo affare. Puntualmente arriva il controllo della sanità, dei pompieri, la provincia, accertamento fiscale. Certo cose che capitano per caso, perché c’è il malocchio.

MARCO: Amuleti, contro queste magie occorrono potenti amuleti, modestamente ho avuto un piccolo affare rovinato, e da allora amuleti. Ecco qua, sotto la croce d’oro della comunione un bel piccolo corno napoletano, fatto con il corallo; robe serie, efficaci.

FRANCESCO: Ma non mi pare una cosa così signorile, dici efficace, chissà? Comunque occorre se si ha un piccolo commercio o una piccola attività star lontani dalla politica.

SI ODE UN RUMORE, UN CIGOLIO E POI IL CAMPANELLO. FRANCESCO SI SPOSTA E SI DIRIGE VERSO LA PORTA. Leggi il resto di questo articolo »

Il Fascista Immaginario La notte è finita (21° e ultimo episodio)

Le tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario
La notte è finita (21° e ultimo episodio)
6 giugno 2011
Del prof. I. Nappini
Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.

SERGIO: Maestri, vittime, rivoluzione, reazione, guerra, accidenti. Quante ne abbiamo dette. La notte è entrata nella sua fase finale, in cortile son andati via tutti. Siam rimasti solo io e te. Occorre chiudere il nostro incontro. Il confronto è durato molto ed è stato interessante, ma ora occorre chiudere l’affare.

LAZZARO: Giusto! Ecco la mia proposta, la soluzione del tuo problema la metto qui nel libro di Rifkin. Tu al momento della consegna mi sussurri il nome nell’orecchio. Contemporaneamente. Un sussurro per un libro. Ci stai? E’ semplice in fondo tu ti avvicini all’orecchio e io allungo il testo con la soluzione. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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