Archivi per la categoria ‘De Reditu Suo’
De Reditu Suo – allegoria della seconda Repubblica – quarto foglio
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Quarto foglio
I mercanti, i barrocciai, e gli ambulanti trassero dei sospiri di sollievo, il mostriciattolo stava sparendo dalla vista con il suo seguito di esseri indegni.
IL NANO AVEVA FATTO IL SUO LAVORO E FIN QUI LE COSE ANDAVANO BENE, CHISSÀ COME MAI AVEVA CHIESTO PROPRIO LA PARTE ALTRUI.
Ma erano pensieri inutili, pensare troppo non è bene per chi vive di vendere e comprare e deve spostarsi di qua e di là per piazzare la sua merce o per strappare a un concorrente un buon affare. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Allegoria della seconda Repubblica (terzo foglio)
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Terzo foglio
Giurarono tutti quanti ponendo le loro mani sopra quelle del nano del cielo. I guanti neri da medico degli appestati furono toccati da una piccola folla eterogenea di mani le più diverse: c’erano quelle lisce e morbide degli usurai che prestavano di nascosto i soldi, quelle pulite delle prostitute, quelle fredde dei venditori di pesce, quelle grassocce dei dettaglianti di formaggi e salumi, quelle screpolate dei rivenditori di attrezzi agricoli, e quelle inanellate dei merciai e dei rivenditori di vestiti; perfino qualche disperato dalle unghie sporche che portava in un fagotto le sue tre o quattro cose da rivendere per far due o tre soldi mise le sue mani sopra quelle del nano. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Allegoria della seconda repubblica – secondo foglio
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Secondo foglio
Erano in cammino fin dalla metà della notte, chi a piedi portando a spalla il fagotto con le poche cose da vendere e chi con il sacco in spalla, chi con qualche veicolo carico di casse e imballaggi, tante luci si muovevano nell’oscurità dirette alla piazza del paese.
Il giorno di mercato si teneva in onore di un miracolo del Santo Patrono, il venerabile al tempo della calata dei barbari aveva pregato e fatto penitenza e Dio aveva indirizzato il furore degli stranieri altrove risparmiando il miserabile borgo di allora dalla strage e dal saccheggio. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Allegoria della Seconda Repubblica
De Reditu Suo
Allegoria della Seconda Repubblica
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La fortuna ci consegna questo scritto ritrovato in una remota biblioteca; gli esperti lo attribuiscono al sommo teurgo di Cerreto, il grande evocatore del fantasma del Doppio Meridione e uomo sommo per saggezza, dottrina e competenza nell’arte della divinazione politologica. Si tratta di una copia in cinque fogli della “Allegoria della Seconda Repubblica” certamente una delle copie più antiche, qualcuno ipotizza che possa essere perfino l’originale. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Come si trasformerà questo presente
De Reditu Suo
Come si trasformerà questo presente
27/12/2009
Del Prof. I. Nappini
Il Belpaese è senescente, squallido, deforme, malvissuto; la sua gente ha assorbito la prepotenza e la corruzione delle sue sedicenti classi dirigenti e se ne fa ancor oggi una ragione di vita, comunemente e anche inconsapevolmente il signor Mario Rossi ha due o tre morali a seconda delle circostanze. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Il Belpaese come terra dei morti
De Reditu Suo
Il Belpaese come terra dei morti
22/12/2009
Del Prof. I. Nappini–
Il Belpaese ha spesso avuto fama di esser terra di morti, di gente spenta, di esseri umani abbrutiti e nel complesso indegni del loro remoto passato, o ad esser sinceri, del passato delle civiltà che hanno avuto luogo nella Penisola.
Son passati più di due secoli dalla nascita di questo luogo comune ma la cattiva fama più che spenta si è aggiornata. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – I NEMICI DELLA LIBERTA’ NEL BELPAESE
I NEMICI DELLA LIBERTÀ NEL BELPAESE
19/12/2009
Del Prof. I. Nappini
I nemici della libertà nel Belpaese ad oggi sono fin troppi e il mio giudizio su di loro è semplice: NON SI TRATTA DI ESTREMISTI POLITICI rossi e neri in quanto fascisti o al contrario neri perché anarchici, MA DI ESSERI UMANI INCLINI ALLA MALAFEDE, ALLA DOPPIEZZA, AL COMPROMESSO, ALLA FRODE E AL FURTO. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – La sinistra Metafisica del Belpaese
De Reditu Suo
La sinistra Metafisica del Belpaese
15/12/2009
Del Prof. I. Nappini
Il concetto di “Sinistra” nel Belpaese a mio modesto avviso sconfina in qualcosa di mistico, per far prima e mettere in ordine le troppe idee e suggestioni che mi turbano passo a considerarla trinitaria.
Il gentile lettore immagini tre linee parallele che scorrono su un piano bidimensionale sconfinato e nero, c’è la linea rossa che è apertamente la sinistra di chi ha una certa passione laica per i sofferenti e gli esseri umani infelici, anche perché talvolta ne è parte, una linea verde che è lo spirito dei tempi e la volontà di alcune minoranze di mutare qualcosa nell’ordine costituito e la linea bianca quella dei burocrati, dei passacarte, di chi fa mestiere e mercato della politica. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Il centro del Belpaese
De Reditu Suo
Il centro del Belpaese
10/12/2009
Fra le cose che mi disturbano profondamente c’è il “centro” del Belpaese inteso come luogo metafisico della politica nostrana.
Dal momento che mi son messo a far considerazioni sulla destra irriducibile di oggi son forzato a trattar brevemente del centro.
Personalmente con la fine dei grandi leader Democristiani come Moro e De Gasperi lo considero non una realtà politica ma un luogo di contrattazione, una specie di mercato al dettaglio di vite e carriere politiche che si risolvono all’ombra di quell’interesse o di quel potente o di quel gruppo di pressione. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – La destra del Belpaese
De Reditu Suo
La destra del Belpaese (prima riflessione di tre)
10/12/2009
Del Prof. I. Nappini
L’ultimo dei miei pensieri era quello di far un mio punto della situazione politica a partire da cosa può esser oggi la destra nel Belpaese.
Per mia sfortuna son forzato dalle circostanze a considerare la cosa.
Quindi scriverò adesso alcune considerazioni personali e faziose frutto della mia esperienza. Leggi il resto di questo articolo »