Archivi per la categoria ‘Professore Iacopo Nappini’
Il Fascista Immaginario La notte è finita (21° e ultimo episodio)
Le tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario
La notte è finita (21° e ultimo episodio)
6 giugno 2011
Del prof. I. Nappini
Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.
SERGIO: Maestri, vittime, rivoluzione, reazione, guerra, accidenti. Quante ne abbiamo dette. La notte è entrata nella sua fase finale, in cortile son andati via tutti. Siam rimasti solo io e te. Occorre chiudere il nostro incontro. Il confronto è durato molto ed è stato interessante, ma ora occorre chiudere l’affare.
LAZZARO: Giusto! Ecco la mia proposta, la soluzione del tuo problema la metto qui nel libro di Rifkin. Tu al momento della consegna mi sussurri il nome nell’orecchio. Contemporaneamente. Un sussurro per un libro. Ci stai? E’ semplice in fondo tu ti avvicini all’orecchio e io allungo il testo con la soluzione. Leggi il resto di questo articolo »
Il Fascista Immaginario: (20° episodio) La scuola al tempo del controllo dell’imperialismo ex consumista
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario: (20° episodio)
La scuola al tempo del controllo dell’imperialismo ex consumista
Di I. Nappini
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Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.
Sergio: Professori, maestri, presidi. Insegnanti…ma ci credi davvero? Qui in questa Nazione disgregata che senso ha il tramandare saperi e tecniche. ORMAI TUTTO È STATO ABIURATO, TUTTO È STATO SOTTOPOSTO A DIFFAMAZIONE, A LOTTA DI PARTE, A SPECULAZIONE. Un maestro può vivere e operare nel rispetto e non nel caos e nell’abbandono. Cosa ha fatto la sinistra associata alle logiche di questi nuovi padroni della finanza e del commercio: una logica di far della scuola un supermercato con tanto di debiti e crediti, questo sconfessa ogni discorso ragionevole sull’insegnamento. Leggi il resto di questo articolo »
Il Fascista Immaginario (19° episodio) Educare al tempo della SSIS
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
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Il Fascista Immaginario (19° episodio)
Educare al tempo della SSIS
Di I. Nappini
Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’ estate del 2003.
SERGIO: Insisto. La rivoluzione disarmata, il bene che deve scendere dal cielo o giù di lì, il popolaccio ubriacone, drogato malato di sogni di ricchezza che va verso l’ecologia e la pace. Mi dispiace. PER ME QUESTA È PAZZIA. Il reale che è reale mi parla di schiavi moderni, di servi, di plebe che desidera la merce del centro commerciale, di squattrinati che saltano i pasti ma si comprano i cerchi in lega o le scarpe di cuoio firmate. SCHIAVI. Sì! Così! Certo! Schiavi diversi da quelli dell’antichità con le catene ai piedi e al collo, ma comunque di questo si tratta. LA SOCIETÀ DEI POCHISSIMI RICCHI È, DI FATTO, FORTEMENTE COSTRITTIVA E PUNITIVA, ED È GRANDE IL LORO POTERE, E C’È DEL BENE IN QUESTO. MA IL POCO BENE VIENE UCCISO DALL’ILLEGITTIMITÀ DI QUESTO POTERE. Se fosse un potere autenticamente sovrano e sacro non avrei motivo d’oppormi come faccio, ma non è così e devo seguire il mio destino. A suo modo tutto questo è forza interiore, è educazione. Leggi il resto di questo articolo »
La Recita a Soggetto (12° episodio) Il conto 2
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto (12° episodio)
Il conto 2
Di I. Nappini
Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Jole si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Jole preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.
Marco: Credo sia male ragionare come facciamo noi, così lasciandoci andare. Senza una pezza d’appoggio, senza uno scritto, un foglio.
Francesco: Che vuoi un certificato che attesta che siamo in grado di parlare e di ragionare, un giornale, una rivista? Ma che discorsi fai?
Marco: Abbiamo parlato stanotte, dei soldi, della vita, del sesso, dell’amore, forse perfino di politica. Ma chi siamo per poter emettere facili giudizi e certe affermazioni?
Francesco: Siamo due fratelli che hanno visto tanta malvagità nel mondo e son riusciti a strappare con la nuda carne e i denti qualcosa alla generale e fecciosa cattiveria, mi pare evidente. Ma torniamo al nostro nipotino. Voglio dirti qualcosa perché non sono andato via nel grande Est, e ho saputo qualcosa. Tanto per dirne una il nostro conosce molta gente importante. Sai perché… Il grande affare, la grande impresa edile, il tribunale nuovo.
Marco: Cosa? Sei pazzo non capisco? Leggi il resto di questo articolo »
IL BELPAESE E LA SCUOLA
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL BELPAESE E LA SCUOLA
Di I. Nappini
Le vicende della scuola italiana non sembrano interessare alle sedicenti classi dirigenti; si può dire che essa non è fra le priorità delle minoranze al potere.
Tuttavia in questi ultime settimane di scuola s’intravede qualcosa.
La politica sembra di nuovo interessarsi a ridosso delle elezioni delle vicende scolastiche d’Italia, forse per mandare segnali ad un certo tipo di elettorato sensibile alle questioni della pubblica istruzione per motivi personali, di lavoro o di famiglia.
Già, la tempistica con cui si torna a ragionare di scuola è sospetta, fra l’altro non mi pare che nel discorso politico si ragioni con la necessaria cura del precariato presente nel sistema della pubblica istruzione; come al solito il discorso politico è caduto su questioni ideologiche e di principio piuttosto surreali. Leggi il resto di questo articolo »
IL BELPAESE E LA SCUOLA DIALOGO FRA UN PROFESSORE DI FILOSOFIA E UN RAPPRESENTANTE
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL BELPAESE E LA SCUOLA
DIALOGO FRA UN PROFESSORE DI FILOSOFIA E UN RAPPRESENTANTE
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Le vicende della scuola italiana non sembrano interessare alle sedicenti classi dirigenti; si può dire che essa non è fra le priorità delle minoranze al potere.
Così fra il serio e lo scherzoso presento un dialogo immaginario fra il professor Paolo insegnate di filosofia e un rappresentante di una Casa Editrice tal Mario Rossi che in sala professori si è piazzato per illustrare ai docenti le novità librarie.
MARIO ROSSI: Mi perdoni professore sono Rossi, il rappresentante della Casa Editrice…o ma la disturbo, mi scusi…
PROFESSOR PAOLO: No…Scusi lei mi ero fermato a riflettere. Non l’avevo vista…
MARIO ROSSI: Filosofo? Sa…perdoni se mi permetto ma è l’abitudine.
PROFESSOR PAOLO: Certo da dieci anni insegno la nobilissima materia in questo Liceo. Non so come aiutarla perché ho fatto domanda di trasferimento.
MARIO ROSSI: E per i libri di testo caro professor Paolo, mi permetto di entrare in confidenza, ma cosa ha fra le mani… pare una cartina geografica. Lei forse insegna geografia? Leggi il resto di questo articolo »
Il Fascista Immaginario: (18° puntata) Maestro d’illusioni
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario: (18° puntata)
Maestro d’illusioni
Del Professor I. Nappini
Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.
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LAZZARO: La Patria! Questa poi. Mai sentito parlare di multinazionali, di paradisi fiscali, di classi dirigenti sovrannazionali, del potere della finanza internazionale? Leggi il resto di questo articolo »
Il Fascista Immaginario (17° puntata) I miti morti
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario (17° puntata)
I miti morti
Del Professor I. Nappini
Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.
SERGIO: La luce di queste mie candele è simbolica, UNISCE IL RICORDO ALLA TRADIZIONE. O forse dovrei dire che è un tentativo disperato di non farsi divorare dai mostri veri della nostra contemporaneità che sono i centri commerciali, la televisione spettacolo, la politica da mercenari un tanto al chilo, le risse televisive, il calcio dato alla plebaglia che vota al posto dei ludi gladiatori di Nerone e degli altri Cesari sanguinari.
LAZZARO: Guarda che quanto a sangue e massacri il Duce e i suoi amici non scherzavano e a tanti post-fascisti piace questo sistema. Ci vivono bene. Credi di resuscitare il tempo morto. Ti capisco. Ma è inutile. Sembri come certi anarchici che sulle mura scrostate delle caserme dismesse ormai bocconcini per gli speculatori edilizi che ne faranno capannoni, case, uffici si ostinano a scrivere come se niente fosse: “Diserta, Sissignore”. APPELLI ALLA RIVOLUZIONE E ALLA DISERZIONE RIVOLTI A UN ESERCITO INESISTENTE, A BATTAGLIONI DI SOLDATI DI LEVA DISSOLTI NELLE NEBBIE DEL TEMPO, PROVOCAZIONE VERSO UN POTERE MORTO CHE OGGI È ALTRO ED È ALTROVE. Sei un romantico malato, un visionario che si è perso nelle sue congetture, uno che vive sui ricordi malati e attraverso essi. NON SONO I MORTI O LE RIVOLUZIONI INESISTENTI O SOGNATE che hanno il potere di mutare la storia. Leggi il resto di questo articolo »
IL BELPAESE E LA SCUOLA: Corpo docente e caste della politica
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL BELPAESE E LA SCUOLA:
Corpo docente e caste della politica
Del Professor I. Nappini
Le vicende della scuola italiana non sembrano interessare alle sedicenti classi dirigenti; si può dire che essa non è fra le priorità delle minoranze al potere.
Questi primi tempi primaverili mi forzano ad una riflessione sul mio lavoro. Quello che davvero cementa i tanti disagi della scuola nel Belpaese e della categoria dei docenti è una sorta di sottile DISPREZZO SOCIALE E DI COSTUME che cala dall’alto del potere politico ed economico sulle istituzioni scolastiche. Leggi il resto di questo articolo »
La recita a soggetto (11° episodio) Donne e Soldi
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (11° episodio)
Donne e Soldi
Del Professor Iacopo Nappini
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DOVE LO ZIO MARCO E FRANCESCO RAGIONANO DI SOLDI E DONNE, SOLDI PER LE DONNE OVVIAMENTE
Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.
MARCO: Non ho altro amico contro la sfortuna che viene dall’aiutare i bisognosi e i tapini che non UNA MASSICCIA DOSE DI EGOISTICA LIQUIDITÀ. Nel senso di contante. Oggi il denaro liquido lava tutto, anche il penalmente rilevante. E poi come potrei…Insomma. COME POTREI AVERE SUCCESSO CON LE DONNE SE NON CI FOSSERO I SOLDI A TENERMI A GALLA, A ELEVARE LA MIA FIGURA, A RENDERMI BELLO E DESIDERABILE. Leggi il resto di questo articolo »