Archivi per la categoria ‘Scritti di Politica Religiosa’
Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo
Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo
01/02/2012
Di F. Allegri
Qualcuno tra i 700 che hanno letto gli scritti di questa rubrica potrebbe chiedersi perché il vecchio governo non cadde prima, magari il 24 agosto, se c’erano tutte quelle forze e quei motivi per buttarlo giù.
Devo ammettere che la domanda è legittima e per questo rispondo oggi!
A suo tempo spiegai (e anticipai) perché il governo non cadde il 14 dicembre 2010, ma poi non ho più guardato ai punti di forza del Berlusconismo minimo!
A mio avviso i motivi principali della PERDURANZA governativa sono i seguenti:
a) la paura tra le opposizioni delle elezioni anticipate;
b) la guerra di Libia in corso per quasi tutto il 2011.
Sul primo punto aggiungo che tale paura c’è ancora e che questo è un punto di forza anche dell’attuale governo; è il principio del tirare a campare che guida almeno un centinaio di parlamentari! Va aggiunto che un governo Monti per esistere e operare necessita pure di un consenso forte se non completo del PDL e in misura minore anche del PD, entusiasmi a parte!
Il punto che voglio approfondire oggi è il secondo perché è quello che ha mutato le sorti della politica nazionale (con la sua veloce e sanguinosa fine) e perché voglio tornare a scrivere e pensare la pace dopo tanti mesi!
L’Italia è stata protagonista della guerra e della diplomazia di guerra alla Libia grazie al presidente Napolitano e non con il lavoro del governo o del nostro ministero degli esteri.
Il governo italiano è entrato in guerra contro voglia per soddisfare la “corona” filo Nato (che parrebbe ci fosse) con lo stesso spirito di certi governicchi post risorgimentali o come Cavour ai tempi della Crimea!
Curioso e stupefacente, per me!
Non so dirvi, quando e se Berlusconi comprese che i destini del suo governo erano legati alla resistenza del dittatore libico, ma è certo che io lo compresi leggendo uno scritto di Alex Zanotelli. Leggi il resto di questo articolo »
PERCHE’ LA FINANZA GOVERNA IL MONDO?
PERCHE’ LA FINANZA GOVERNA IL MONDO?
16/01/2012
Di F. Allegri
Intanto va premesso che la finanza è sempre esistita, il prestito era praticato a Babilonia, in Grecia e nella Roma antica e dei Cesari.
Questo era sempre esecrato laddove era caricato di interessi, ma solo nel medio – evo era un atto illecito per i cristiani e i musulmani.
DETTO QUESTO OGGI PARTO DAL FATTO CHE POCHI NEL MONDO HANNO CAPITO COSA STIA SUCCEDENDO.
Prima di tutto va detto che la forza attuale della finanza internazionale è enorme e supera quella della politica con la quale, va aggiunto, lavora con amore e concerto!
La finanza supera la politica in modo enorme per un motivo semplice, la sua MOLE.
Pensiamo un attimo al Nepal, a livello finanziario ne esistono altri 12 e mezzo virtuali.
Cosa può fare il povero Nepal con una simile moltitudine virtuale.
Mi direte: “il Nepal è un piccolo paese disperso nelle cartine geografiche”.
Allora prendiamo il gigante USA, esistono anche 12 copie e mezza virtuali di questo paese e con queste devono fare i conti sia gli USA che il Nepal e anche l’Italia.
Questi sono i primi sviluppi da fare quando si dice che la speculazione ha moltiplicato per 12 volte e mezzo il valore reale del mondo.
Nel 2008 eravamo a 13 e mezza, ma allora esplose il mondo di Lehman Brothers! Leggi il resto di questo articolo »
I NOTAV, LA CRISI E LA CATTIVA POLITICA
I NOTAV, LA CRISI E LA CATTIVA POLITICA
13/01/2012
Di F. Allegri
Un fatto che colpisce un osservatore come me quando analizzo la crisi italiana è la mancanza di lotte sociali.
Anche una riforma delle pensioni come quella del governo Monti non ha suscitato indignazioni!
I sindacati hanno discusso ardentemente se era il caso di scioperare 4 ore o 2 poi hanno trovato l’accordo sulle 3 ore a fine turno.
Se mi guardo intorno la situazione peggiora: tutte le lotte sociali che si sono svolte in questi mesi sono chiaramente false, ipocrite e, per gradire, talvolta pure velleitarie come quelle legate ai referenda dell’acqua da rendere a partiti, ma in modo diverso.
C’è una sola eccezione, i NOTAV della Val di Susa!
Al momento non so valutare la bontà della loro protesta sul piano ambientale e a livello di impatto economico, ma so che quella è una vera lotta sociale degna di un sistema democratico, al di là dei torti e delle ragioni contingenti. Leggi il resto di questo articolo »
30 ANNI FA OGGI: IL GIORNO CHE MORI’ LA CLASSE MEDIA …
30 ANNI FA OGGI: IL GIORNO CHE MORI’ LA CLASSE MEDIA …
Una lettera di Michael Moore
Venerdì 5 agosto, 2011
Amici
Di tanto in tanto, qualcuno con meno di 30 anni mi chiede: “Quando è cominciato tutta questa discesa dell’America verso il basso?”
Loro dicono di aver sentito parlare di un tempo in cui chi lavora poteva crescere una famiglia e mandare i ragazzi al college con il solo reddito di un genitore (e quel college in stati come la California e New York era quasi gratis).
Che tutti coloro che volevano un lavoro pagato in modo decente potevano ottenerne uno.
Che le persone lavoravano solo 5 giorni alla settimana, 8 ore al giorno, avevano il weekend libero e una vacanza pagata ogni estate.
Che molti lavori erano garantiti, dall’insaccatore al supermercato al ragazzo che imbiancava la vostra casa, e ciò significava che non importava quanto il vostro lavoro fosse “piccolo” tu avevi le garanzie di una pensione, aumenti occasionali, assicurazione sanitaria e qualcuno per difendervi se venivate trattati in modo ingiusto.
I giovani hanno sentito parlare di questo tempo mitico — ma non era un mito, era reale.
E quando chiedono: “Quando finì tutto questo?”, dico: “Si concluse oggi – il 5 agosto, 1981”. Leggi il resto di questo articolo »
UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI
UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI
10/01/2012
Di F. Allegri
Non c’è niente da fare: questa situazione politica è proprio incomprensibile per gli italiani.
Finalmente tutti sanno che c’è la crisi da 3 anni e qualche mese (ora), ma restano da spiegare due cose:
1) Tutto nacque a Little Rock nel 1996 (va detto anche a chi non sa dove si trova quella città!)
2) La crisi occidentale è inserita nel processo più vasto e complesso della terza rivoluzione industriale!
La complessità politica internazionale fa male a due sottospecie di politici occidentali:
a) gli americani (vedi lo scritto di Nader del 02/08/2011 che ho tradotto in data 09/01/2012);
b) gli italiani.
Ad agosto 2011 attraversò l’Italia una vecchia barzelletta quella del complotto: gli italiani ne intravedono qualcuno ovunque! Leggi il resto di questo articolo »
Di default in default: perché l’Italia non può fallire ma nemmeno guarire?
Di default in default: perché l’Italia non può fallire ma nemmeno guarire?
08/12/2011
Di F. Allegri
In troppi parlano di default senza sapere quello che dicono, ma d’altra parte i timori generalizzati sopra quello italiano sono eccessivi.
Da un lato c’è il default come sconfitta e successivo ad una serie di politiche “lacrime e sangue” (come la manovra Monti) dall’altra ci sono le ristrutturazioni del debito pubblico italiano.
Dico subito che il primo default italiano è possibile, ma al momento non probabile e l’accantonamento/superamento del governicchio di Berlusconi aiuta! (resta la sua maggioranza liberal – conservatrice e cattolica nelle due camere).
D’altra parte, prima o poi i nostri politici ristruttureranno il nostro debito (oppure vogliono fare una ventina di manovre come questa?).
Chi parla seriamente di default italiano deve introdurre la questione monetaria: non può più esistere un euro che valga il 40% in più del dollaro e che sia buono per tutti. Leggi il resto di questo articolo »
La genesi del governo Monti, con riferimenti a Massimo Fini
La genesi del governo Monti, con riferimenti a Massimo Fini
17/11/2011
Di F. Allegri
Erano mesi che riflettevo sull’incostituzionalità dei referenda sull’acqua poi la scorsa settimana ho capito le due ragioni fondamentali che vi portarono a votarli:
a) non erano pericolosi per le lobby dell’acqua;
b) erano il grimaldello più subdolo per arrivare alla fine del governo Berlusconi (insieme alla guerra di Libia).
STAVOLTA L’HO CAPITO DOPO, MA RISCONTRO CHE ANCHE QUESTA VOLTA NON M’HANNO GABBATO.
Feci proprio bene e non votarli e credo proprio che oltre a sancire la fine del governo Berlusconi, non porteranno ad altro di buono.
E’ certo che quel voto non fu solo figlio di Fukushima, ma fu soprattutto l’espressione congiunta dell’antiberlusconismo di casta e di massa: la prima prevalse più della seconda.
Per me, bastava il quesito del legittimo impedimento con il suo 95% di si e la sua marea di votanti. Leggi il resto di questo articolo »
IL BERLUSCONISMO TRA PENSIERI POLITICI ANTICHI E OLTRE I REFERENDA SULL’ACQUA.
IL BERLUSCONISMO TRA PENSIERI POLITICI ANTICHI E OLTRE I REFERENDA SULL’ACQUA.
07/11/2011
Di F. Allegri
Mentre scrivo siti governativi prestigiosi preannunciano le imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi dalla carica di Presidente del Consiglio dei ministri.
Per questa ragioni inizio a dire che è un buon momento per fare questo articolo.
Oggi proverò a dare una spiegazione ai successi del Berlusconismo e non mi soffermerò sul frainteso delle infinite televisioni che lui possiede da qualche anno.
Quelle TV sono il megafono, io voglio andare a vedere perché nessuno si tappa le orecchio e non sosterrò l’idea del popolo ipnotizzato davanti a quello strano apparecchio domestico.
Il fatto che valuterò oggi è il seguente: L’ARCAICITA’ E LA DEBOLEZZA DEI PENSIERI POLITICI ITALIANI.
Vado ad elencare.
Al tempo di tangentopoli avevamo due liberalismo, uno laico e uno cattolico.
Quello laico era residuale, spesso una testimonianza, di frequente realtà locali legate al mondo degli affari.
Quello cattolico era prima di tutto pre – bellico e circondato dalla nuova socialità (poco sociale) figlia del concilio vaticano secondo e delle costrizioni dell’unità politica dei cattolici.
Di fatto il liberalismo era debole e anche vecchio. Leggi il resto di questo articolo »
Quando cadrà questo governo? Sarà lo smantellamento del Berlusconismo?
Quando cadrà questo governo? Sarà lo smantellamento del Berlusconismo?
27/10/2011
Di F. Allegri
Dopo aver fatto due pezzi sul voto a Milano ritengo necessario e utile il fare delle considerazioni sulla politica nazionale.
Da un anno e mezzo c’è una costante nella politica italiana: IL PERIODICO ANNUNCIO DEL CROLLO DEL GOVERNO CHE NON SI REALIZZA.
La grande caduta era prevista per il 14 dicembre scorso e come sanno i miei lettori più assidui questa non ci fu perché si trattava di una “farsa” sul palcoscenico del nostro teatrino politico.
Spererei che non tutte le baruffe parlamentari siano state delle “recite a soggetto”, ma non ci metterei la mano sul fuoco.
Oggi fingerò di non sapere quello che è accaduto da giugno ad oggi, puntualizzando che sta andando tutto come avevo previsto, sia a livello economico che politico e le due tematiche si intrecciano in modo inestricabile.
Tanto tempo fa scrissi che avevano messo in mano a Berlusconi una patata bollente e che lui se la sarebbe tenuta; continuo a pensare questo, ma oggi aggiungo che questo è il governo migliore che l’Italia può produrre per affrontare la crisi, non ne esistono altri più forti (e questo è un dramma a parte). Leggi il resto di questo articolo »
Sulle elezioni comunali a Milano (secondo contributo) Beppe Grillo e la Milano di Pisapia
Sulle elezioni comunali a Milano (secondo contributo)
Beppe Grillo e la Milano di Pisapia
26/10/2011
Nel pezzo precedente ho spiegato come e perché l’avvocato Pisapia ha vinto le elezioni comunali a Milano oggi riparto da quel punto e da uno scritto di Beppe Grillo del primo giugno scorso titolato: “L’Italia di Pisapippa”.
Proprio ieri ho registrato che secondo i sondaggi diffusi da Ballarò le Liste a 5 Stelle hanno superato Futuro e Libertà nei sondaggi ovvero il più piccolo dei partiti professionali.
Questa notizia mi sorprende in positivo, ma credo che il vero esame di maturità per Grillo sia stato il voto milanese, sia il risultato che quanto scrisse in questa riflessione che riporto e commento come ho fatto altre volte.
Le frasi di Grillo saranno in maiuscolo. Leggi il resto di questo articolo »
