Archivi per la categoria ‘Segnalazione disservizi al cittadino’

SANITA’ E CRISI: DA OBAMA ALLA TOSCANA

Rovine d'Italia di I. Nappini

SANITA’ E CRISI: DA OBAMA ALLA TOSCANA
29/04/2012
Di F. Allegri
Quando gli storici valuteranno questa crisi non potranno fare a meno di notare la differenza tra le scelte di Barack Obama e quelle dei burocrati internazionali davanti alla crisi.
Obama ha affrontato la crisi concedendo ad almeno 13 milioni di americani il diritto all’assistenza sanitaria sapendo anche che questo avrebbe aiutato ad aumentare il PIL, creato lavoro e mostrato il livello della crescita reale e dell’innovazione scientifica di quel paese.
In Europa si taglia su tutto anche sulla sanità, si taglia anche in Toscana!
Vi piace questo modello sanitario toscano?
Occorre “tradurre” in primo luogo dei termini quali APPROPRIATEZZA, TERRITORIALITÀ, SANITÀ DI INIZIATIVA.
Viviamo tempi nei quali il vocabolario non ha più valore.
Pensate solo alla parola EQUITA’! Leggi il resto di questo articolo »

VITALIZIO REGIONALE (E PARLAMENTARE) UN PRIVILEGIO ORMAI INSOPPORTABILE

Il Palazzo di I. Nappini

VITALIZIO REGIONALE (E PARLAMENTARE) UN PRIVILEGIO ORMAI INSOPPORTABILE

Di F. Allegri & friends

Forse pochissimi di coloro che ci leggono sono a conoscenza di un esempio forse piccolo ma urticante dei privilegi della “casta” politica.

Molte Regioni, negli anni, hanno approvato Regolamenti che attribuiscono ad Assessori e Consiglieri regionali un vero e proprio vitalizio.

Cioè una rendita vita natural durante, per il solo fatto di aver seduto qualche anno su una qualche poltrona regionale!

E se questo non vi basta vi diciamo, senza timore di smentita, che detto vitalizio è persino reversibile al coniuge in caso di morte del beneficiato!

Lo scandalo è venuto fuori grazie alla denuncia del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd) che, lo scorso settembre, fece la dichiarazione pubblica ACCLUSA SOTTO. Leggi il resto di questo articolo »

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA Eccoci ai divieti e alle sanzioni

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Eccoci ai divieti e alle sanzioni
03/11/2011
Di F. Allegri
Inizio oggi il quarto titolo del regolamento del porta a porta e devo dire che l’articolo di oggi potrebbe bastare a spengere certi strani entusiasmi per il porta a porta che ho letto sui giornali di questi giorni.
Oggi riporterò un lungo elenco di divieti che la gente per bene cerca di osservare non sapendo quanto tempo perde mentre non posso criticare che cerca di arrabattarsi: solo in Italia si producono regolamenti simili.
Da notare che il primo dei divieti è quello più subdolo, specie per quei rifiuti a rimborso zero!
Pare che i contenitori siano sacri …. Leggi il resto di questo articolo »

Nel pomeriggio saranno sciolte le camere

La crisi si vince con l’ottimismo, le camere sono paralizzate da lavori che interessano i problemi giudiziari del Signor Silvio Berlusconi. Le intercettazioni si vogliono eliminare per favorire la malavita, processo lungo come se oggi i processi durano poco. Questi sono gli argomenti che occupano le due camere. Ma ai contribuenti chi ci pensa? Ad ogni modo ancora le misure per la crescita non ci sono e il governo non è in grado dal punto di vista intellettivo di poterle fare. Altrimenti le avrebbe gia fatte. La maggioranza parlamentare attuale che sostiene a forza di voti di fiducia è gia stata bocciata da tutte le categorie dei Contribuenti. In primis Confindustria il sindacato degli industriali che producono e creano occupazione. Poi sono arrivati i commerianti gli artigiani e i prelati. Insomma il governo è in minoranza e non gode della fiducia dei Cittadini. I ministri non sono in grado di operare o questo è quello che si percepisce all’esterno. Se l’attaccamento al potere di questi politici della domenica che ci hanno trascinato nella crisi più profonda e questo lo giustifica il fatto che all’incontro di Domenica 23 Ottobre l’Italia è stata paragonata alla grecia, non schioda i parlamentari dalle loro poltrone sarà compito del presidente della repubblica operare prima che la situazione degeneri come in Grecia. Occorre un governo di transizione che operi nei seguenti settori:

1) nuova legge elettorale

2) misure sulla crisi

3) conflitto di interessi

4) soppressione irreversibile delle famiglie mafiose e confisca di tutti i beni da utilizzare per risanare le casse pubbliche

I cittadini si augurano che nel pomeriggio le camere siano sciolte e si provveda alla verifica di una nuova maggioranza che possa eleggere un nuovo governo competente e operativo.

La crisi si combatte con l’ottimismo, la crisi non c’è.

Abbiamo deciso di inserire un contatore per misurare il tempo entro il quale da oggi l’Italia riuscirà a restare a galla prima che gli sia certificato il default causata dall’incompetenza dell’attuale governo Berlusconi che ha saputo solamente aumentare le tasse.

Broker tieni lontano il tuo portafoglio dai titoli tossici italiani

Quello che è certo è che acquistare i titoli azionari o i buoni del tesoro italiani è sicuramente un cattivo affare. La carta igienica viene venduta a prezzi molto inferiori nei centri commerciali. Queste affermazioni che noi contribuenti facciamo sono sostenute da una serie di eventi realmente accaduti in questi giorni e in tempi non molto remoti. Vogliamo perciò avvisare coloro che hanno intenzione di investire i loro risparmi  accumulati con il duro lavoro di tutta la vita, in modo da non perdere tutto come già è successo a coloro che hanno acquistato i titoli Cirio e Parmalat. Le motivazioni che ci permettono di sconsigliare l’acquisto di titoli spazzatura sono di seguito spiegate. Leggi il resto di questo articolo »

La crisi verso il Sud e il Centro dell’Italia

La crisi verso il Sud e il Centro dell’Italia
10/07/2011
Di F. Allegri
Oggi guarderò alla crisi che si avvicina in arrestata da due prospettive diverse e parziali: mi occuperò del sud del paese e poi del centro e farò varie considerazioni di valore generale.
Parto da una notizia che pescai a fine gennaio nella mia rete di blogger e liberi informatori e che non ebbe risalto nei giornali e nei telegiornali del periodo.
La notizia era questa: il presidente del parlamento della regione Sicilia (l’On. Francesco Cascio) aveva deciso di sciogliere una commissione perché nell’ultimo anno aveva lavorato solo 7 ore e speso 165.000 nel corso degli anni. Leggi il resto di questo articolo »

Osservazione collettiva al regolamento urbanistico

Spett.le Sindaco Carlo Tempesti
del Comune di Cerreto Guidi

spett.le dirigente Iuri Gelli
Ufficio edilzia e Urbanistica

Oggetto: OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO URBANISTICO
zona oggetto dell’osservazione: Gavonchi-via V. Veneto come dalle schede CG9-R- CG10-R – CG10-S – mappa 6.2 Nuove occupazioni a fini urbani, tratta dal file E.2 appendice.

Noi cittadini di Cerreto Guidi sottoscritti nell’elenco alla fine del documento presentiamo questa osservazione al Regolamento Urbanistico in adozione.

Abbiamo saputo della pubblicazione del nuovo Regolamento Urbanistico poco tempo fa.

Nelle pagine introduttive del Regolamento Urbanistico si parla molto di tutela del paesaggio collinare, ma si intuisce subito vedendo le mappe che non esiste un limite di edificabilità (è semplice buon senso, non c’è bisogno di definizioni tecniche) per proteggere i nostri paesaggi. Visti i precedenti è pericolosissimo procedere in questo modo. E’ chiaro dalle proposte di modifica al paesaggio che non ci si rende conto, dei continui scempi che hanno devastato negli anni passati fino agli ultimi interventi recenti, le nostre colline.
Documentazione allegata: allegato n°1 a titolo di precisazione e per rinfrescare la memoria alleghiamo alcune foto con descrizione dei ben noti orrori paesaggistici/architettonici cerretesi

Abbiamo studiato in parte il Regolamento Urbanistico e il piano strutturale del 2008 che lo precede. Per motivi di tempo le nostre attenzioni si sono concentrate soprattutto sulla zona di Cerreto Guidi paese. I tempi per presentare le osservazioni sono troppo ristretti, la documentazione è molta.
Quindi di seguito le nostre osservazioni saranno ‘limitate’ all’area di paese e circoscritte alla zona di Gavonchi, fino alle terre sotto il parcheggio di via dei Fossi.
Ci sono altri interventi programmati nel Regolamento Urbanistico allo  stesso modo preoccupanti sotto il profilo paesaggistico, ma nessuno come questo devasterà irrimediabilmente il nostro paesaggio cancellando una fetta di terra ‘selvaggia’ e  agricola bellissima.
Ora sappiamo che proprio nella zona citata dovrebbe passare una strada e come contorno immancabile, secondo la migliore tradizione palazzinara italiana, una superficie residenziale  di 6000mq per 45 appartamenti! La vista panoramica del  paesaggio Cerretese come si vede da Corliano è forse l’unica immagine panoramica rimasta intatta di Cerreto. Un patrimonio da tutelare. Non è ancora compromessa dalla presenza di opere brutte che si elevano con tutta la loro imponente bruttezza contro l’immagine del centro storico o delle terre libere a ridosso delle case di via V. Veneto e via dei Fossi.
Documentazione fotografica della zone oggetto della modifica in allegato n°2

Ma la delusione passa e a questo sentimento si sostituisce presto la rabbia e la voglia di chiamarsi fuori come cittadini consapevoli da una scelta scandalosa che porterà via queste terre libere per lasciare spazio all’ennesimo casermone fatto sulle colline. L’unica soluzione per preservare queste zone è non costruire affatto perché qualunque intervento costruttivo abbruttirà irrimediabilmente tutta la collina, su questo non abbiamo dubbi. Se l’opera di edificazione prevista come possibile nel Regolamento Urbanistico sarà compiuta allora si vedrà scomparire una parte di  campagna bellissima a ridosso dei fabbricati di via V. Veneto (oltre il parcheggio) che si estende con macchiette di bosco e zone più o meno coltivate fino alla ‘buca’ del campo sportivo. Speriamo davvero resti solo sulla carta. Esteticamente è una zona così importante che dà un equilibrio di bellezza a tutta la fascia di terra che circonda la zona sportiva e che sale sulle colline fino alle zone abitate. Documentazione relativa a cui ci siamo riferiti, schede: CG9-R- CG10-R – CG10-S – mappa 6.2 Nuove occupazioni a fini urbani, tratta dal file E.2 appendice.
Nella mappa 6.2 sopra citata proprio per la zona di Gavonchi è prevista una superficie in aggiunta evidenziata  in  rosso unito che ho saputo non essere un’area in cui è previsto un intervento sicuro.

Questo versante collinare è considerato a pericolosità geologica elevata, citando direttamente  il vincolo dalla scheda CG10-R. Per qualcuno può sembrare logico costruire per migliorare la stabilità del versante collinare ma è un obbligo morale in caso di necessità di un intervento di questo tipo, migliorare la struttura dei terreni senza devastare il paesaggio. Crediamo sia possibile intervenire in questo modo e siamo convinti  che l’edificazione di  un casermone(di qualunque nuovo fabbricato fosse solo uno) per migliorare la stabilità dei terreni sia pura fantasia, anzi semmai un pretesto per fare altro cemento.

Riteniamo sia necessaria fermare l’espansione del paese verso le zone verdi intatte a ridosso del paese che hanno (e danno) oggettivamente un certo pregio paesaggistico. Ci sono state opere anche recenti che hanno letteralmente devastato il nostro paesaggio collinare di campagna e di paese.

Abitiamo in una zona di paese collinare e tutti conosciamo i pregi ecologici di un paese che conserva una sua bellezza naturale e storicamente agricola. Nelle mappe del Regolamento Urbanistico relative all’intervento sul versante collinare di Gavonchi fino alle terre sotto il parcheggio di via dei Fossi, sono previste delle zone a parco, quindi aree verdi ricostruite per ridare un equilibrio perso, immaginiamo sia così, con i ‘fabbriconi’ di cemento.

Cari tecnici/Sindaco con tutta la fantasia possibile per noi le aree verdi sono tutta un’altra cosa.
Un’area verde è quella che vediamo ancora dalle nostre finestre di casa che immersa nella luce di primavera sembra proprio un quadro di Van Gogh.

Sentiamo il dovere civile di denunciare e di opporci ad ogni intervento ‘distruttivo’ che porterà ad una  bruttura esasperante il nostro paesaggio Cerretese.

Vogliamo concludere la nostra osservazione con un’ultima considerazione: oltre al danno paesaggistico irreversibile, fare più cemento simmetricamente corrisponde ad un consumo maggiore di terre libere che in tutta Italia continua a ritmi molto elevati e tutto ciò è preoccupante.
Ecco un dato verificabile: 17% la percentuale di suolo libero cementificato dal 1990 al 2005 in Italia.

La nostra posizione è chiara: ci dichiariamo contrari a quest’opera; siamo contrari a qualsiasi tipo di edificazione di fabbricati in questa zona.
Siamo ragionevolmente convinti che quest’intervento sia contrario alle previsioni e alle indicazioni contenute nel piano strutturale di cui cito gli articoli n°1 e 46:

Articolo 1
Finalità e ambito di applicazione
1. Il piano strutturale persegue la realizzazione, nel territorio di Cerreto Guidi, di uno sviluppo sostenibile, attraverso:
a) la tutela dell’integrità fisica e dell’identità culturale, assunta come condizione di ogni ammissibile scelta di trasformazione, fisica o funzionale, del territorio stesso;
b) la valorizzazione delle qualità, ambientali, paesaggistiche, urbane, architettoniche, relazionali e sociali presenti, nonché il ripristino delle qualità deteriorate, e il conferimento di nuovi e più elevati caratteri di qualità, formale e funzionale.
Articolo 46
Centro storico urbano di Cerreto Guidi (G1)
1. Si tratta del centro urbano con nucleo urbano di impianto storico, fortemente caratterizzato morfologicamente e situato all’incrocio delle varie propaggini collinari (e alla quota altimetrica più elevata) ricadenti nel comune. La recente espansione edilizia si è diffusa lungo la viabilità principale di crinale conferendo al centro urbano una struttura a raggiera che tende a perdere carattere di centralità urbana. Attorno alle residenze sono presenti coltivazioni agricole che sono strutturate su di una maglia agricola di dimensioni miste entro la quale si dispongono colture varie, in prevalenza oliveto. La visibilità è buona. Lungo la viabilità e il centro urbano si aprono punti panoramici.
2. I valori specifici riconosciuti nell’unità di paesaggio ai sensi della scheda di paesaggio Ambito 17: Valdarno inferiore sono:
- l’aggregato storico con la villa medicea;
- il rapporto morfologico tra città e territorio rurale;
- l’ambito rurale adiacente all’insediamento con le sue relazioni di carattere percettivo, morfologico e strutturale.
3. L’unità di paesaggio comprende il principale nucleo storico del Comune. La presenza della villa Medicea e il suo rapporto con il territorio circostante costituisce il suo carattere saliente. Fra gli obiettivi di qualità e le azioni prioritarie conseguenti, il Regolamento Urbanistico e gli altri atti di governo del territorio devono:
- controllare le nuove espansioni urbane e tutelare gli spazi inedificati che costituiscono ancora canali di comunicazione fra i diversi ambiti territoriali;
- qualificare e rivitalizzare il centro storico tramite politiche del traffico e del commercio;
- controllare la qualità progettuale dei nuovi insediamenti in particolare delle aree produttive;
- tutelare i diretto rapporto della villa Medicea con il territorio rurale;
- tutelare le testimonianze storiche e legarli alla riqualificazione della rete dei percorsi storici.

*****

Certi di un suo/vostro interessamento porgiamo distinti saluti
(seguono 60 firme)

CRONACHE DA EMPOLI MANOVRE PERICOLOSE AL SOTTOPASSO DELLA STAZIONE

CRONACHE DA EMPOLI
MANOVRE PERICOLOSE AL SOTTOPASSO DELLA STAZIONE

19/04/2010
Di F. Allegri
Cari lettori vi invito a guardare con attenzione questa foto che non permette di riconoscere l’incauto centauro. C’è qualcosa che non va?
Non si tratta di un giovane famoso o di un pilota di motocross, dovete guardare alla manovra che viene fatta con il motorino e alla segnaletica stradale.
Siamo al sottopasso della stazione, lato Parco della Rimembranza.
Il giovane che abbiamo fotografato è uno dei tanti pendolari che quotidianamente trovano il modo di scansare il semaforo, la coda e il codice della strada passando dal Parco della Rimembranza e tagliando la strada nei pressi del passo della stazione come se si trovassero ad un comune attraversamento pedonale o ciclabile.
In certi casi anche delle auto fanno la manovra simile ed è evidente che si tratta sempre di un atto pericoloso.
Ho visto spesso questa scena e lo stesso hanno fatto gli altri amici di Empolitica che nei giorni scorsi sono riusciti a fotografare questo caso. Credo che anche molti di voi l’abbiano vista!
Noi ci rivolgiamo qui ai vigili per ottenere un minimo di controllo della viabilità e all’assessore Torrigiani che ha sempre affrontato queste situazioni con scrupolo e tempismo.
Noi crediamo che una soluzione possibile sia nell’allungamento del divisorio tra le corsie e anche nella vigilanza dei vigili.
Sappiamo che in zona ci sono già stati dei piccoli incidenti e vorremmo evitare che in futuro se ne verifichino altri, soprattutto quelli pericolosi.
Contatteremo quindi l’assessore che è anche un nostro assiduo lettore e speriamo di darvi presto delle novità!

Il porta a porta sui giornali e nei prelievi

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Il porta a porta sui giornali e nei prelievi

04/02/2011
Di F. Allegri
Il porta a porta sciagurato sta invadendo Empoli e i suoi giornali fanno spazio. L’altro ieri ho letto le due pagine dedicate al tema dall’inserto locale della Nazione.
Mi sono sembrate la trasposizione del librettino di Publiambiente, ora mi resta da verificare se quel quotidiano avrà la pubblicità dell’ente alieno a servizio dei potentati locali!
Le due pagine erano davvero brutte, fa eccezione il pezzo con foto grande posto in basso a sinistra a pagina 3 dedicato ad una breve dichiarazione di Massimo Giacomelli delle 5 stelle.
Massimo informa il lettore che il servizio peggiorerà e aumenterà la bolletta del 33%.
A livello tecnico la dichiarazione era troppo breve e a costretto il redattore a tergiversare per riempire le due colonnette. Le dichiarazioni migliori devono essere più lunghe!
Riguardo al contenuto dell’affermazione devo aggiungere che non è del tutto vero quello che dice Giacomelli perché tale tariffa aumentata si baserà su un numero modesto di ritiri dell’indifferenziato calcolato studiando realtà comunali che hanno praticato in realtà il porta dove capita. Ogni ritiro in più aumenterà del 10% la tariffa.
IL NUMERO MINIMO MEDIO DI RITIRI A PAGAMENTO SI RIVELERÀ PIÙ ALTO PER EMPOLI E OCCORRERANNO SUPER ESPERTI PER CAPIRE LE CAUSE.
Come mai questo porta a porta costerà così tanto?
I motivi aziendali sono due: l’ente alieno ha rinnovato i macchinari e fatto numerose assunzioni. Per rientrare degli investimenti dovrà rivalersi sul cittadino, alla faccia delle giunte di sinistra.
Comunque ricordate che c’è una giustizia in questo mondo e che il diavolo fa le pentole senza i coperchi!
Chi ha sfogliato bene quel giornale suddetto ha trovato un articolo interessante nella cronaca da San Miniato, si parla delle proteste del sindaco per gli smaltimenti abusivi di rifiuti in alcune località periferiche.
Toh, che ci tocca leggere: chi l’avrebbe mai scritto decine di volte!
Riprendiamo il discorso sul porta dove capita, oggi si parlerà del prelievo dei contenitori e come al solito commento dopo.
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 49 PRELIEVO DEI CONTENITORI

La raccolta viene effettuata presso i punti individuati dal gestore, ovvero SU AREA PUBBLICA IN PROSSIMITÀ AL LIMITE DEL CONFINE DI PROPRIETÀ PRIVATA dell’utente, salvaguardando in ogni caso la migliore pedonalità possibile dei marciapiedi e delle aree eventualmente interessate.
Pertanto i contenitori dovranno essere esposti A CURA E SOTTO LA RESPONSABILITÀ dell’utente al di fuori di ingressi e/o recinzioni, e comunque lungo il percorso di raccolta individuato.
Il servizio dovrà essere garantito solo mediante transito su aree pubbliche o ad uso pubblico; il gestore del servizio potrà accedere su aree e/o strade private a richiesta degli interessati solo PREVIO CONSENSO SCRITTO dei proprietari o degli aventi diritto; in quest’ultimo caso le aree devono garantire la possibilità di manovra dei mezzi di raccolta e devono garantire la resistenza alle sollecitazioni derivanti dal passaggio degli autocarri con i quali viene effettuato il prelievo.
I contenitori dovranno essere collocati, nei modi e nei luoghi sopraddetti, esclusivamente nei tempi indicati nell’ecocalendario fornito.
I contenitori dopo lo svuotamento devono essere poi ricollocati dall’utente entro il confine di proprietà.
—-
L’articolo è molto complesso perché il gestore non vuole mandare i suoi camion nuovi, nuovi a ritirare i rifiuti in zone impervie, magari in aperta campagna.
Vi ho raccontato tempo fa del camion impantanato in padule oggi aggiungo questa specificazione.
L’ultimo paragrafo invita gli utenti a vigilare lo svuotamento e a riportare in casa i contenitori (che non sono in plastica riciclata) che potrebbe essere rubati o rotti da vandali.
Ricordatevelo: tutti gli oggetti dati dal gestori hanno una loro sacralità e allora da oggi comincerò a riflettere sugli adoratori del rifiuto, ma per ora mi fermo qui!
Continuo a vedere sporcizia ovunque e in aumento e vi saluto così cari piccoli sottomessi al dio dei rifiuti.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Per approfondire leggi il suo diario della crisi e visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook è Futuro Ieri.

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
maggio: 2012
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