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Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case
Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case
www.earth-policy.org/book_bytes/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Book Byte
23 agosto 2011
La gente normalmente non lascia la sua casa, la sua famiglie, e la sua comunità a meno che non abbia altra scelta.
Eppure mentre lo stress ambientali cresce, possiamo aspettarci di vedere un numero crescente di profughi ambientali.
Mari e tempeste sempre più devastanti trovano i titoli dei giornali, ma pure i deserti in crescita, l’abbassamento delle falde, i rifiuti tossici e le radiazioni cacciano la gente dalle loro case.
Ora i deserti in avanzamento sono in movimento un po’ ovunque.
Il deserto del Sahara, per esempio, si sta espandendo in ogni direzione.
Mentre avanza verso nord, spreme le popolazioni del Marocco, di Tunisia e Algeria contro la costa mediterranea.
La regione del Sahel in Africa – la vasta pianura della savana che separa il sud del deserto del Sahara dalle foreste pluviali tropicali dell’Africa centrale – si sta restringendo mentre il deserto si muove verso sud. Leggi il resto di questo articolo »
QUANDO IL NILO SARA’ SECCO*
QUANDO IL NILO SARA’ SECCO*
www.earth-policy.org/plan_b_updates/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Plan B Update
7 giugno, 2011
Una nuova zuffa per l’Africa è in arrivo.
Mentre i prezzi globali del cibo aumentano e gli esportatori riducono gli invii di merci, i paesi che importano grano sono spaventati.
I paesi ricchi come l’Arabia Saudita, la Corea del Sud, la Cina e l’India sono discesi nelle pianure fertili del continente Africano, per acquistare grandi tratti di terra per produrre grano, riso e granturco da consumare in patria.
Alcune acquisizioni di terra sono enormi.
La Corea del Sud che importa il 70% del suo grano, ha acquistato 1,7 milioni di acri in Sudan per aumentare il frumento – un’area doppia rispetto al Rhode Island.
In Etiopia, un’impresa Saudita ha affittato 25.000 acri per aumentare il riso, con l’opzione di espanderla a 750.000 acri.
E l’India ha affittato varie centinaia di migliaia di acri laggiù per fare grano, il riso e altro. Gli impossessamenti di terra diminuiscono la fornitura di cibo nei paesi Africani piegati dalla carestia e adirano i contadini locali che vedono i governi vendere le antiche terre agli stranieri.
Essi pongono anche una minaccia grave la democrazia più nuova dell’Africa: l’Egitto.
L’Egitto è una nazione di mangiatori di pane.
I suoi cittadini consumano 18 milioni di tonnellate di grano all’anno, più della metà viene dall’estero.
(Vedi i dati su www.earth-policy.org.) Leggi il resto di questo articolo »
GLI USA POSSONO NUTRIRE LA CINA?*
GLI USA POSSONO NUTRIRE LA CINA?*
www.earth-policy.org/plan_b_updates/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Plan B Update
23 Marzo, 2011
Nel 1994, scrissi un articolo su World Watch intitolato “Chi Nutrirà La Cina?” che più tardi fu espanso in un libro con lo stesso titolo.
Quando l’articolo fu pubblicato a fine Agosto, la conferenza stampa generò solo una copertura moderata.
Ma quando fu ristampata quel fine settimana nella sezione Outlook del Washington Post con il titolo “Come la Cina Potrebbe Affamare il Mondo”, esso scatenò una tempesta di fuoco politico a Pechino.
La risposta cominciò con una conferenza stampa al Ministero dell’Agricoltura il Lunedì mattina, dove il Deputy Minister Wan Bao Rui denunciò lo studio. Leggi il resto di questo articolo »
LA GRANDE CRISI DEL CIBO DEL 2011*
LA GRANDE CRISI DEL CIBO DEL 2011*
Di Lester R. Brown
www earth-policy.org
Earth Policy Release
Plan B Update
14 Gennaio, 2011
Mentre inizia il nuovo anno, il prezzo del grano è al suo massimo di sempre nel Regno Unito.
Le rivolte del cibo si diffondono in Algeria.
La Russia importa grano per nutrire il suo bestiame prima del pascolo di primavera.
L’India sta lottando con un tasso d’inflazione da cibo del 18% annuo ed esplodono le proteste.
La Cina cerca all’estero enormi quantità potenziali di grano e granturco.
Il Messico compra i futures sul granturco per evitare aumenti inimmaginabili per la tortilla.
E il 5 Gennaio l’organizzazione U.N. Food and Agricultural annunciò che il suo indice del prezzo del grano a dicembre aveva superato il più alto di sempre. Leggi il resto di questo articolo »
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 02/05/2011
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 02/05/2011
I silenzi del sindaco pongono questa domanda: “C’è ancora un sindaco ad Empoli?”
PUNTI SALIENTI
1) Per attendere il sindaco cambia l’ordine delle interrogazioni, lei arriva ma non parla e le risposte sull’urbanistica le da il vice – sindaco che era presente in sala dall’inizio;
2) Si potrebbe rispondere meglio alle interrogazioni, soprattutto se si hanno delle ambizioni politiche: qui i giovani non devono imparare dai vecchi;
3) Torna in sala il popolo dei PUA, silenzioso e composto ma sconcertato da questo modo di fare politica: sabato assemblea promossa dal PDL: si parlerà di una delibera PUA fatta al buio!
4) Tutte le interrogazioni dell’UDC: l’acqua di sinistra è molto cara, carissima a Firenze;
5) Tutte le interrogazioni dell’UDC: Cioni vuole approfondire le scelte della giunta sui PUA;
6) Baroncelli e i rifiuti in Via Vittorio Bottego: 400 abbandoni all’anno di ingombranti ovvero vicende che io ho narrato in 60 scritti contro il porta a portuccia;
7) Gracci difende le vacanze dei disabili e denuncia le scelte di Enrico Rossi per ripianare la voragine nei conti della Ausl di Massa: si deve concordare soprattutto se gli amministratori non riescono a trovare i fondi per rafforzare il pronto soccorso pediatrico;
Dopo questa seduta si accentueranno le divisioni nel PD?
9) Le elette del PD portano l’antiberlusconismo in consiglio: molte perplessità e proteste sul documento a destra, il centro sinistra vota a favore ma con tanti distingui e con Giacomelli che afferma l’inutilità del documento.
10) Inizia la discussione sul rafforzamento del pronto soccorso pediatrico.
11) I video si trovano anche su Youtube: cercate Empolitica Channel e magari chiedeteci l’amicizia!
12) … E se la crisi locale fosse peggiore di quella generale!
03/05/2011
Di F. Allegri
C’è un mistero nella politica empolese che pone vari interrogativi: c’è ancora un sindaco in comune? E quali deleghe ha? Perché il vice – sindaco risponde alle interrogazioni sull’urbanistica solo se è presente il sindaco?
Negli anni passati ho assistito con interesse alle sfide tra destra e sinistra in consiglio.
Da un lato le opposizioni cercavano di mettere in difficoltà le maggioranze dall’altro i sostenitori del sindaco vigilavano per impedire la minima critica al primo cittadino.
Troppa gente non ha capito che nei comuni normali i sindaci hanno poteri enormi e insieme alla giunta anche eccessivi.
Questo non accade ad Empoli dove il sindaco è “organica” al partito dei vecchi affari e ai suoi interessi e lascia a questo le mediazioni per le scelte fondamentali per la città.
Purtroppo (o per fortuna) il partito vecchio è diviso ed è in corso un braccio di ferro e una recita a soggetto tra generazione che pare destinata a durare a lungo.
C’è una grossa parte della città paralizzata mentre dall’altra parte un grande distributore amico della sinistra subentra alla PAM e pare che si realizzerà un centro commerciale per ceti benestanti.
La sala del consiglio comunale era gremita anche ieri sera, è tornata una delegazione del popolo dei PUA e l’ha fatto per ascoltare le risposte a varie interrogazioni fatte dall’UDC e da Emilio Cioni.
A fine serata, ho visto molte delusioni sul loro volto e comincio a pensare che questa vicenda influenzerà il futuro della politica locale.
Le riprese sono state integrali e abbiamo fatto anche la diretta con buoni risultati.
Ora passo alle interrogazioni e rispetterò i numeri dell’ordine dei lavori, ma seguirò l’andamento della seduta.
LE INTERROGAZIONI
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3) INTERROGAZIONE UDC (Consigliere Cioni) SUI VALORI DI RIFERIMENTO DELLE AREE FABBRICABILI AI FINI ICI, EVENTUALI AGGIORNAMENTI IN PERIODI DI CRISI E, PER I PUA, IN CASO DI DECADENZA.
Il consigliere Cioni sa che nel bilancio di previsione gli oneri di urbanizzazione sono passati da 2,4 milioni a 3,8 e che questa previsione al momento non ha un chiaro fondamento.
Egli è anche un ingegnere stimato in città e sa che la crisi economica ha diminuito il valore dei terreni edificabili: in certi casi si è passati dai 200 euro di prima agli 80 di oggi.
Cioni denuncia che gli uffici fanno pagare le tasse sulla base dei vecchi valori e poi bisogna tenere presente che al momento molti terreni non sono edificabili e qui si riferisce alla vicenda dei PUA.
Questa è una delle interrogazioni che ha portato in sala molta gente.
L’assessore Balducci ha sostituito l’assessore Fiore (spererei che fosse assente per dissenso politico) e ha dato una risposta interlocutoria centrata sul fatto che bisogna evitare i contenziosi tributari.
Cioni e la gente non sono soddisfatti.
Nella replica il consigliere ha ricordato che il riallineamento dei valori fu fatto nel 2008 proprio e purtroppo alla vigilia della crisi. Oggi servirebbe un aggiustamento in contro tendenza dato che i valori sono calati del 40%.
Il comune e l’ufficio delle entrate devono fare i loro ragionamenti perché è possibile fare e vincere i ricorsi sui terreni congelati dal blocco dei PUA.
E’ certo che serve maggiore trasparenza.
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Dopo questa interrogazione il consigliere Gaccione ha denunciato la chiusura di vari reparti al San Giuseppe chiedendo il dibattito immediato. Ha ottenuto che la questione sia trattata in sede di conferenza dei capo – gruppo.
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4) INTERROGAZIONE UDC (Consigliere Cioni) SULLA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ E SULLA SUA CONVOCAZIONE.
Il consigliere Cioni ha ricordato che in 2 anni questa non è mai stata convocata e che la prima convocazione è prevista per il 3 maggio, ovvero oggi, dopo che lui ha fatto questa interrogazione.
L’assessore Caponi ha ricordato i vari adempimenti formali e ha sottolineato la mancanza di convergenza sul numero dei membri della commissione.
Io credo che come minimo questa interrogazione abbia sciolto qualche nodo.
Cioni ha replicato che bisogna velocizzare la procedura e le donne impegnate in politica dovrebbero interessarsi di più a quella commissione. Anche l’elenco delle nominate andrebbe pubblicizzato e diffuso di più. Non può bastare l’iscrizione all’Albo del comune.
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6) INTERROGAZIONE UDC (Consigliere Cioni) SUI PREZZI DELL’ACQUA IN ITALIA, RIPORTATI DAL SETTIMANALE L’ESPRESSO.
Cioni ha riportato i dati di un’inchiesta di tale periodico per il quale l’acqua costa qui 421 euro contro i 120 di Milano!
L’assessore Balducci ha ricordato che l’acqua costa meno nelle grandi città e che questo è dovuto a più motivi.
A Milano l’acqua costa 0,54 euro al metro quadro ora è a 0,60 ma da tale dato è scorporata la depurazione e le spese per fognature.
In generale la tariffa si lega ai piani di Ambito e la Toscana è una regione con costi elevati.
Il dato per Empoli è 1,87 euro (bisognerà rivedere i filmati perché qualcuno ha capito 0,87) secondo me e secondo il consigliere. L’assessore ha detto anche questo dipende dagli investimenti fatti!
Il consigliere Cioni ha replicato che in ogni caso si dove dare una rettifica all’Espresso. Per lui l’acqua è cara e servirebbe una commissione per indagare sui prezzi praticati dalle partecipate.
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7) INTERROGAZIONE DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (Consigliere Gaccione) SULLA COSTITUZIONE DI UN CONSORZIO APERTO AI PRIVATI PER LA GESTIONE DEL POLO UNIVERSITARIO EMPOLESE.
Il consigliere Gaccione ha ricordato il programma del PD per realizzare un’agenzia pubblica e privata per gestire il polo universitario locale e dopo aver chiesto lo stato delle procedure di realizzazione ha concluso auspicando che la giunta locale non si riveli più berlusconiana di Berlusconi stesso.
L’assessore Caponi ha sottolineato che è già pronta la bozza di statuto.
Tra i privati ci sarà la Ausl, la camera di commercio e il circondario.
Ha citato anche che ci sarà una banca: scommettiamo che indovino? Lei non ha fatto nomi.
Gaccione ha replicato che il principio della libertà di ricerca è il motivo primo di tale interrogazione e il suo gruppo continuerà a seguire questo procedimento.
Ha auspicato anche che la commissione visioni presto la bozza di statuto.
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INTERROGAZIONE DEL PDL (CONSIGLIERE BORGHERINI) SUL SERVIZIO “STADIO SICURO” E SULLA CONVENZIONE DEL COMUNE DI EMPOLI CON LA MISERICORDIA, LA VAB E LE PUBBLICHE ASSISTENZE.
Il consigliere Borgherini ha criticato i disservizi che si sono verificati e i limiti delle convenzioni.
Il vice sindaco ha sottolineato che non ci fu disservizio perché l’Empoli calcio garantì lo svolgimento degli atti obbligatori.
In futuro si faranno nuove convenzioni con la protezione civile, magari a parte e con contributi più alti. Gli incontri con le associazioni si svolgeranno nei prossimi giorni.
Per il consigliere Borgherini la risposta è insufficiente e offensiva: la convenzione è scoperta da un anno e i servizi sono stati coperti comunque. I tre presidenti delle associazioni dicono cose diverse e le proteste ci sono state.
9) INTERROGAZIONE UDC (Consigliere Cioni) SULLE OPERE DI ESCLUSIONE O MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO RIGUARDANTI IL TERRITORIO DEL COMUNE.
Il sindaco ha rinviato la risposta alla prossima settimana perché sono in corso ulteriori approfondimenti.
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10) INTERROGAZIONE UDC (Consigliere Cioni) SULLA DELIBERA DI GIUNTA DEL 10/03/2011 E SUI SUOI FONDAMENTI.
Il consigliere indaga sulla delibera PUA e sulla politica urbanistica in città. Si tratta di un’interrogazione contemporanea al blocco dei PUA.
Di fatto egli voleva sapere se la giunta conoscesse le eventuali tensioni abitative in città e anche mostrare al popolo dei PUA quali sono le idee della giunta.
Per questo ha chiesto quanti siano gli alloggi disponibili e sfitti e quali le prospettive per l’edilizia economica e popolare.
L’opposizione non è mai stata così forte e abile!
Il vice sindaco aveva solo il dato del circondario, a quel livello per l’agenzia casa ci sono 1500 case sfitte. Non ci sono lotti per l’edilizia popolare perché i costi dell’esproprio dei terreni sono troppo alti.
Cioni ha fatto una replica forte ricordando che ci vorrebbe il 5% di appartamenti liberi dato che si cresce di 300 famiglie ogni anno.
Il dato degli appartamenti liberi va conosciuto altrimenti una giunta non deve fermare l’edilizia in città. La delibera PUA non andava fatta al buio. Non si può parlare di città da 50.000 abitanti o di 1.000 residenti in più nel centro storico: fanno fatti i censimenti e le indagini.
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11) INTERROGAZIONE PDL (Consigliere Baroncelli) SUI RIFIUTI ABBANDONATI IN VIA VITTORIO BOTTEGO.
Il capo gruppo del PDL ha sottolineato che ad un mese dall’interrogazione i rifiuti sono ancora laggiù.
L’assessore Balducci ha esordito dicendo che gli abbandoni di rifiuti sono in diminuizione e diminuiranno con il porta a porta. Il multi materiale non sporcherà i marciapiedi.
C’è un problema per gli ingombranti, ma Balducci ha minimizzato, a modo suo.
Gli abbandoni sono 400 all’anno, ma ci sono state 200 multe.
In realtà il dato dei 400 non tiene conto che in molti luoghi si sono verificati più abbandoni e che la stagione degli abbandoni si aprirà proprio con il porta a porta.
Il consigliere Baroncelli ha replicato chiedendo chi riparerà la strada privata danneggiata dai camion di Publiambiente?
In quella via c’è il sudicio di 200 case e non di 4 e al momento non è certo nemmeno l’effettuazione del servizio di Porta a Porta. Il consigliere ripresenterà l’interrogazione.
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12) INTERROGAZIONE UDC (Consigliere Gracci) SULLA SOPPRESSIONE FATTA DALLA SOCIETÀ DELLA SALUTE DELLE VACANZE PER DISABILI E DELLA RIDUZIONE DEL FINANZIAMENTO AD UN LABORATORIO INFORMATICO PER DISABILI.
All’inizio Gracci ha aggiunto solo che ci sono spese meno importanti da tagliare.
Il vice sindaco ha ricordato che il fondo statale è passato da 1751 a 435 quello regionale da 2582 a 1433 e che i comuni hanno stanziato 510 e stanzieranno 310 nel 2011.
Qui si continua a lavorare per i disabili, sono state fatte le residenze di Ventignano e La Ginestra,ad esempio. Quando mancano i trasferimenti vanno fatti dei tagli!
Nei prossimi giorni ci saranno vari incontri e per affrontare gli alti costi servono organizzazioni diverse e meno costose.
Gracci ha giocato il jolly nella replica ricordando che il deficit della Ausl di Massa è stato ripianato dalla regione usando 30 milioni del fondo disabili e18 attinti dai fondi di riserva.
Credo che tale affermazione meriti ulteriori approfondimenti.
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2) INTERROGAZIONE UDC (Consigliere Cioni) SUI VALORI DI RIFERIMENTO DELLE AREE FABBRICABILI DA CEDERE AL COMUNE PER SODDISFARE LE DOTAZIONI PRESCRITTE DALLE NORME DEL REGOLAMENTO URBANISTICO.
Questa è stata rinviata in attesa di una nuova relazione, se ne parla lunedì.
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5) INTERROGAZIONE UDC (Consigliere Cioni) RELATIVA ALLE DECISIONI DELLA GIUNTA SUL PIANO REGOLATORE GENERALE.
Cioni ha denunciato il fatto che qualcuno fa uscire le notizie segretate dal comune e ha chiesto una commissione d’indagine.
Pasquinucci ha ammesso la fuga di notizie, ma al momento i regolamenti non prevedono commissioni simili.
Cioni ha ricordato che la giunta aveva promesso i dati che hanno portato alla delibera e al momento non sono stati dati. I casi sono due:
a) la giunta ha agito al buio;
b) non volete far conoscere le vostre basi perché non siete trasparenti.
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13) MOZIONE DELLE ELETTE DEL PD RELATIVA ALLA RICHIESTA DI DIMISSIONI DI BERLUSCONI DALLA CARICA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
La mozione è stata trasformata subito in ODG mentre è parso subito chiaro che si seguiva il principio di fare ODG su tutto perché non servono a niente. Alcuni consiglieri hanno criticato la formulazione e l’opportunità strategica di tale atto in questo momento.
Se siete interessati all’antiberlusconismo di questo tipo vedetevi i video, io vi ricordo l’intervento deciso dell’assessore Caponi che citazioni interessanti, l’uscita dalla sala del PDL con intervento critico del consigliere Borgherini e soprattutto le molte critiche delle sinistre alternative e delle 5 stelle che percorrendo un loro percorso particolare sono arrivate al voto favorevole all’ODG.
Giacomelli ha parlato anche dell’inutilità dell’ODG e Gaccione ha ricordato la vicenda di Marzia Monciatti quando era assessore in provincia.
VOTO: 22 votanti con 20 SI e 2 NO.
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14) INIZIO DELLA DISCUSSIONE SULLA MOZIONE UDC PER REALIZZARE UN REPARTO DI PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO AL SAN GIUSEPPE DI EMPOLI.
Qui hanno discusso il consigliere Gracci e la consigliera Mostardini, si è parlato dell’esperimento del pronto soccorso in reparto e della necessità di due medici pediatrici per il turno di notte.
Gracci ha denunciato anche i premi dati ai dirigenti dell’Ausl per aver fatto solo il loro dovere.
Si continua lunedì e noi ci saremo.
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Franco Allegri coordina l’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Su Facebook è Futuro Ieri.
Ridurre l’uso urbano di acqua
NOTA INTRODUTTIVA
Torna Lester Brown con qualche altra riforma da fare per migliorare questo mondo che si impoverisce.
Oggi si parla di risparmio di acqua e il testo può aiutare a riflettere anche in vista dei referenda sull’acqua pubblica.
Questo è un testo favorevole e contrario a quei referenda: esso ci permette di andare oltre fino al cuore del problema.
Ho già scritto sui referenda con dei pezzi di approfondimento aperti anche ai documenti più articolati seppur sbagliati dei referendari.
Questa traduzione continua quelle riflessioni, le arricchisce e le tiene vicine ad un mondo reale che è sempre più distante dalle nostre vecchie destre e dalle nostre vecchie sinistre e dai loro distantissimi giochi di potere.
Non si possono ignorare i giochi di potere e al momento non ho ancora deciso se votare e come i referenda: ho davanti tre mostri mitici e i bisogni della gente!
Vi invito a leggerlo insieme ai pezzi precedenti di Lester che trovate nell’elenco parziale sottostante alla fine di ogni pezzo precedente e anche su empolitica.com.
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Ridurre l’uso urbano di acqua
www.earth-policy.org
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Plan B 4.0 Book Byte
3 Novembre 2010
Il Presidente USA Theodore Roosevelt notò una volta che “la gente civilizzata dovrebbe sapere come smaltire le acque luride in dei modi diversi dal metterle nell’acqua da bere”.
L’usare una volta l’acqua per disperdere i rifiuti industriali e umani è una pratica fuori moda, resa obsoleta dalle nuove tecnologie e dalle scarsità di acqua. Tuttavia è ancora comune in gran parte del mondo.
L’acqua entra in una città, viene contaminata con rifiuti umani e industriali, e lascia la città pericolosamente inquinata.
I rifiuti industriali tossici scaricati nei fiumi e nei laghi o nei pozzi penetrano anche le falde acquifere rendendo l’acqua – sia in superficie che sottoterra – insicura da bere.
L’attuale concezione tecnica per occuparsi del rifiuto umano è di usare vaste quantità d’acqua per lavarlo via, preferibilmente in un sistema fognario, dove potrebbe o meno essere trattato prima di essere scaricato nel fiume locale.
Il sistema “Pigia e dimentica” prende i nutrimenti destinati al suolo e di solito li getta nel corso d’acqua più vicino.
Non perdiamo solo i nutrimenti per l’agricoltura, ma il sovraccarico di nutrimento ha contribuito a far morire molti fiumi e alla formazione di quasi 405 “zone morte” in regioni vicine all’oceano.
Questo sistema arcaico è costoso e ad intensità d’acqua, sconvolge il ciclo nutritivo, e può essere la principale causa di malattia e morte.
Nel mondo, i servizi igienici poveri e l’igiene personale reclamano le vite di quasi 2 milioni di bambini all’anno, un dazio che è un terzo della misura di 6 milioni di vite reclamate dalla fame e dalla malnutrizione.
Sunita Narain del Centre for Science and Environment dell’India afferma con convinzione che un sistema di controllo basato sull’acqua con servizi di trattamento dei liquami non è fattibile laggiù a livello economico e ambientale.
Nota che una famiglia indiana di 5, producendo l. 250 di escrementi all’anno e usando un comune sciacquone, contamina 150.000 litri di acqua quando lava via i suoi rifiuti.
Come è disegnato adesso, il sistema fognario dell’India è un sistema di spargimento patogeno.
Esso porta una piccola quantità di materiale contaminato e lo usa per rendere una vasta quantità di acqua inadatta all’uso umano.
Con questo sistema, dice Narain sia “i nostri fiumi che i nostri bambini stanno morendo”.
Il governo dell’India come quello di molti paesi in via di sviluppo, insegue senza speranza l’idea di sistemi di smaltimento e di trattamento dei liquami universali e basati sull’acqua – incapace di chiudere l’alto divario tra i servizi necessari e forniti, ma restio ad ammettere che essa non è un’opzione percorribile economicamente.
Fortunatamente c’è un’alternativa a basso costo: il gabinetto con compostaggio.
E’ un gabinetto semplice senza acqua e odori legato ad un piccolo servizio di compostaggio e talvolta di raccolta separata delle urine.
Le urine raccolte possono essere trasportate nelle fattorie vicine e usate come fertilizzanti.
Il compostaggio secco converte il materiale fecale umano in un humus come il suolo il quale è essenzialmente senza odore ed è scarsamente il 10% per volume originale.
Questi servizi necessitano di essere vuotati ogni anno o quasi, dipende da progetto e dimensione.
I venditori raccolgono periodicamente l’humus e lo commercializzano come integratore del suolo, così assicurano che i nutrienti e la materia organica ritornino al suolo, riducendo il bisogno di fertilizzanti ad intensità energetica.
Tale tecnologia riduce di molto l’uso di acqua residenziale in confronto ai bagni a scroscio, taglia la bolletta dell’acqua e abbassa il bisogno energetico per pompare e purificare l’acqua.
Come bonus, riduce pure il flusso dei rifiuti se i liquami seccati sono incorporati, elimina il problema del controllo delle acque luride e ristabilisce il ciclo di nutrizione.
La Environmental Protection Agency degli USA elenca ora vari marchi di bagni a compost secco approvati per l’uso.
Sperimentate in Svezia, questi gabinetti lavorano bene sotto la completa varietà di condizioni nelle quali essi sono usati ora, inclusi i palazzi con appartamenti svedesi, le residenze private USA e i villaggi cinesi.
Per molti dei 2,5 miliardi di persone che mancano di servizi sanitari migliori, i bagni a compostaggio potrebbero essere la risposta.
Rose George che ha scritto The Big Necessity: The Unmentionable World of Human Waste and Why It Matters ci ricorda perché il sistema “Pigia e dimentica” è uno sciupio energetico.
UNO, esso prende energia per spedire grandi quantità di acqua bevibile (oltre il 30% dell’acqua di casa è usata nel gabinetto).
DUE, essa usa energia – molta – per realizzare un servizio di trattamento dei liquami.
In totale, ci sono più ragioni del perché i gabinetti a compostaggio moderni meritano l’alta priorità: i sistemi di controllo dei rifiuti “pigia e dimentica” diffondono la scarsità di acqua, aumentano i prezzi energetici, le emissioni di carbonio, il numero di zone morte oceaniche e i costi di malattie intestinali dovute ai liquami dispersi, diminuiscono le riserve di fosfati e crescono gli sprechi di capitali.
Dopo che il gabinetto è separato dal sistema che usa l’acqua, il riciclaggio dell’acqua di casa diviene un processo molto più semplice.
Per le città, il singolo passo più efficace per alzare la produttività dell’acqua è di adottare un sistema di trattamento/riciclaggio generale dell’acqua, riusando la stessa acqua di continuo.
Con questo sistema, che è molto più semplice se i liquami non sono inclusi nell’acqua di scarto, solo una piccola percentuale di acqua è perduta per evaporazione ogni volta che gira il ciclo.
Date le tecnologie che sono disponibili oggi, è abbastanza possibile riciclare l’acqua urbana fornita all’infinito, in gran parte rimovendo le città dai pretendenti di risorse idriche scarse.
Alcuni luoghi fronteggiano la diminuzione delle fornite d’acqua e la crescita dei costi cominciando a riciclare la loro acqua.
Singapore, ad esempio, che compra acqua dalla Malaysia ad un prezzo alto, sta già riciclando l’acqua, riducendo l’ammontare che importa.
Windhoek, capitale della Namibia ed uno posti più aridi dell’Africa, ricicla l’acqua di scarto come acqua da bere.
Nella California della difficoltà idrica, Orange County ha investito $481 milioni in servizi di trattamento che dall 2008 iniziarono a convertire i liquami in acqua pulita sicura che è usata per reintegrare le falde acquifere locali.
Los Angeles progetta di fare lo stesso.
Per moltissime città, il riciclaggio dell’acqua sta divenendo una condizione di sopravvivenza.
Le industrie individuali che contrastano la scarsità di acqua si allontanano anche dall’uso di acqua per spargere i rifiuti.
Alcune imprese separano le correnti di scarico, trattando ognuna individualmente con la membrana di filtraggio ei prodotti chimici appropriati, preparando l’acqua per il riuso.
P. Gleick, l’autore guida del rapporto biennale The World’s Water, scrive: “Alcune industrie, quelle della carta e cellulosa, le lavanderie industriali e di lavorazione del metallo, iniziano a sviluppare sistemi ‘a circuito chiuso’ dove tutta l’acqua di scolo è riusata internamente, con solo piccole quantità di acqua fresca necessaria per completare l’immissione di liquido nel prodotto o perduta per l’evaporazione”.
Le industrie vanno più veloce delle città, ma le tecnologie che esse sviluppano possono essere usate anche nel riciclaggio dell’acqua urbana.
A livello familiare, l’acqua può essere salvata usando docce, toilette con sciacquone, lavastoviglie e lavatrici più acqua – efficienti.
Alcuni paesi stanno adottando standard di efficienza idrica ed etichettare gli apparecchi, molti è già stato fatto per l’efficienza energetica.
Quando i costi dell’acqua cresceranno, come faranno in modo inevitabile, gli investimenti in gabinetti a compostaggio e in strumenti familiari più acqua – efficienti diverranno molto più attrattivi per i singoli proprietari di casa.
Due strumenti per le famiglie – i bagni e le docce – insieme conteggiano oltre la metà dell’uso interno di acqua.
Mentre i gabinetti tradizionali usano 6 galloni (o 22,7 litri) per scroscio, il massimo legale USA per i nuovi gabinetti è di 1,6 galloni.
I nuovi gabinetti con una tecnologia a doppio scroscio usano solo 1 gallone per uno scroscio di rifiuto liquido e 1,6 galloni per il rifiuto solido.
Il passare da una doccia che sgorga 5 galloni al minuto ad un modello da 2,5 galloni al minuto taglia della metà l’uso di acqua.
Negli autolavaggi: un modello di assi orizzontali all’europea usa il 40% in meno di acqua rispetto ai modelli tradizionali più spreconi.
L’economia esistente basata sullo smaltimento dei rifiuti con l’acqua non è più funzionale.
Ci sono troppe famiglie, imprese, e quantità di cibo per cercare semplicemente di lavar via i rifiuti nel nostro pianeta ristretto.
Il fare così è incurante a livello ecologico e superato – un approccio che appartiene al tempo in cui c’erano molte meno persone e molte meno attività economiche.
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Tratto dal capitolo 6: “Designing Cities for People” in Lester R. Brown, Plan B 4.0: Mobilizing to Save Civilization
(New York: W.W. Norton & Company, 2009), disponibile on line a www.earth-policy.org.
Dati aggiuntivi e fonti d’informazione su www.earth-policy.org
Sentitevi liberi di passare questa informazione agli amici, ai familiari, e ai colleghi!
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1350 Connecticut Ave. NW, Suite 403
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Tradotto da F. Allegri il 20/03/2010. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.
TESTO IN INGLESE
Reducing Urban Water Use
www.earth-policy.org
By Lester R. Brown
Earth Policy Release
Plan B 4.0 Book Byte
November 3, 2010
U.S. President Theodore Roosevelt once noted that “civilized people ought to know how to dispose of the sewage in some other way than putting it into the drinking water”.
The one-time use of water to disperse human and industrial wastes is an outmoded practice, made obsolete by new technologies and water shortages. Yet it is still common around much of the world.
Water enters a city, becomes contaminated with human and industrial wastes, and leaves the city dangerously polluted.
Toxic industrial wastes discharged into rivers and lakes or into wells also permeate aquifers, making water – both surface and underground – unsafe for drinking.
The current engineering concept for dealing with human waste is to use vast quantities of water to wash it away, preferably into a sewer system, where it may or may not be treated before being discharged into the local river.
The “flush and forget” system takes nutrients originating in the soil and typically dumps them into the nearest body of water.
Not only are the nutrients lost from agriculture, but the nutrient overload has contributed to the death of many rivers and to the formation of some 405 “dead zones” in ocean coastal regions.
This outdated system is expensive and water-intensive, disrupts the nutrient cycle, and can be a major source of disease and death.
Worldwide, poor sanitation and personal hygiene claim the lives of some 2 million children per year, a toll that is one third the size of the 6 million lives claimed by hunger and malnutrition.
Sunita Narain of the Centre for Science and Environment in India argues convincingly that a water-based disposal system with sewage treatment facilities is neither environmentally nor economically viable for India.
She notes that an Indian family of five, producing 250 liters of excrement in a year and using a water flush toilet, contaminates 150,000 liters of water when washing away its wastes.
As currently designed, India’s sewer system is actually a pathogen-dispersal system.
It takes a small quantity of contaminated material and uses it to make vast quantities of water unfit for human use.
With this system, Narain says, both “our rivers and our children are dying”.
India’s government, like that of many developing countries, is hopelessly chasing the goal of universal water-based sewage systems and sewage treatment facilities – unable to close the huge gap between services needed and provided, but unwilling to admit that it is not an economically viable option.
Fortunately, there is a low-cost alternative: the composting toilet.
This is a simple, waterless, odorless toilet linked to a small compost facility and sometimes a separate urine collecting facility.
Collected urine can be trucked to nearby farms, much as fertilizer is.
The dry composting converts human fecal material into a soil-like humus, which is essentially odorless and is scarcely 10 percent of the original volume.
These facilities need to be emptied every year or so, depending on design and size.
Vendors periodically collect the humus and market it as a soil supplement, thus ensuring that the nutrients and organic matter return to the soil, reducing the need for energy-intensive fertilizer.
This technology sharply reduces residential water use compared with flush toilets, thus cutting water bills and lowering the energy needed to pump and purify water.
As a bonus, it also reduces garbage flow if table wastes are incorporated, eliminates the sewage water disposal problem, and restores the nutrient cycle.
The U.S. Environmental Protection Agency now lists several brands of dry compost toilets approved for use.
Pioneered in Sweden, these toilets work well under the widely varying conditions in which they are now used, including Swedish apartment buildings, U.S. private residences, and Chinese villages.
For many of the 2.5 billion people who lack improved sanitation facilities, composting toilets may be the answer.
Rose George, author of The Big Necessity: The Unmentionable World of Human Waste and Why It Matters, reminds us why the “flush and forget” system is an energy guzzler.
One, it takes energy to deliver large quantities of drinking-quality water (up to 30 percent of household water usage is for flushing).
Two, it takes energy – and lots of it – to operate a sewage treatment facility.
In summary, there are several reasons why the advanced design composting toilets deserve top priority: spreading water shortages, rising energy prices, rising carbon emissions, shrinking phosphate reserves, a growing number of sewage-fed oceanic dead zones, the rising health care costs of sewage-dispersed intestinal diseases, and the rising capital costs of “flush and forget” sewage disposal systems.
Once a toilet is separated from the water use system, recycling household water becomes a much simpler process.
For cities, the most effective single step to raise water productivity is to adopt a comprehensive water treatment/recycling system, reusing the same water continuously.
With this system, which is much simpler if sewage is not included in the waste water, only a small percentage of water is lost to evaporation each time it cycles through.
Given the technologies that are available today, it is quite possible to recycle the urban water supply indefinitely, largely removing cities as a claimant on scarce water resources.
Some places faced with shrinking water supplies and rising water costs are beginning to recycle their water.
Singapore, for example, which buys water from Malaysia at a high price, is already recycling water, reducing the amount it imports.
Windhoek, capital of Namibia and one of the most arid locations in Africa, recycles waste water for drinking water.
In water-stressed California, Orange County invested in a $481-million treatment facility that opened in early 2008 to convert sewage into safe clean water, which is used to replenish the local aquifer.
Los Angeles is planning to do the same.
For more and more cities, water recycling is becoming a condition of survival.
Individual industries facing water shortages are also moving away from the use of water to disperse waste.
Some companies segregate effluent streams, treating each individually with the appropriate chemicals and membrane filtration, preparing the water for reuse.
Peter Gleick, lead author of the biennial report The World’s Water, writes: “Some industries, such as paper and pulp, industrial laundries, and metal finishing, are beginning to develop ‘closed-loop’ systems where all the wastewater is reused internally, with only small amounts of fresh water needed to make up for water incorporated into the product or lost in evaporation”.
Industries are moving faster than cities, but the technologies they are developing can also be used in urban water recycling.
At the household level, water can also be saved by using more water-efficient showerheads, flush toilets, dishwashers, and clothes washers.
Some countries are adopting water efficiency standards and labelling for appliances, much as has been done for energy efficiency.
When water costs rise, as they inevitably will, investments in composting toilets and more water-efficient household appliances will become increasingly attractive to individual homeowners.
Two household appliances – toilets and showers – together account for over half of indoor water use.
Whereas traditional flush toilets used 6 gallons (or 22.7 liters) per flush, the legal U.S. maximum for new toilets is 1.6 gallons.
New toilets with a dual-flush technology use only 1 gallon for a liquid waste flush and 1.6 gallons for a solid waste flush.
Shifting from a showerhead flowing at 5 gallons per minute to a 2.5 gallons-per-minute model cuts water use in half.
With washing machines, an European horizontal axis design uses 40 percent less water than traditional top-loading models.
The existing water-based waste disposal economy is not viable.
There are too many households, factories, and feedlots to simply try and wash waste away on our crowded planet.
To do so is ecologically mindless and outdated – an approach that belongs to a time when there were far fewer people and far less economic activity.
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Adapted from Chapter 6, “Designing Cities for People” in Lester R. Brown, Plan B 4.0: Mobilizing to Save Civilization
(New York: W.W. Norton & Company, 2009), available on-line at www.earth-policy.org
Additional data and information sources at www.earth-policy.org
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Quando a Pisa salvano l’acqua
Quando a Pisa salvano l’acqua
09/05/2010
Di F. Allegri
Per la prima volta, da quando scrivo su Empolitica, torno su un tema trattato in Consiglio Comunale: questo è dovuto al fatto che nel corso dell’ultimo consiglio si è manifestato in sala un “fantasma”: quello sulla mozione sull’acqua di Pisa. Tale mozione è stata archiviata on line con l’oggetto “Salva l’acqua”.
Ho trovato il testo e lo commenterò con lo stesso criterio che uso per il porta a portuccia!
Premetto due definizioni tratte dal Devoti Oli. Leggi il resto di questo articolo »
Empoli: CONSIGLIO COMUNALE DEL 05/05/2010
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 05/05/2010
Nulla di fatto tra acque torbide e nuove differenziazioni a sinistra
PUNTI SALIENTI
a) A sorpresa si parla di Grecia;
b) Il consiglio di Empoli si spacca in tre e vincono gli astenuti: credo si possa dire che il nostro organo rappresentativo si è dichiarato indifferente alla mozione sull’acqua pubblica, ma si riparte da un nuovo testo in commissione: la base è la mozione approvata ieri a Pisa. In ogni caso se ne riparla tra mesi;
c) ci sono 3 sinistre alternative dentro il PD (non lo sapevo) e 2 alla sua sinistra e queste si vedono da mesi.
06/05/2010
Di F. Allegri Leggi il resto di questo articolo »
Operazione: Vogliamo vederci chiaro
Lunedì 24 Novembre ore 20:30 c’è il Consiglio Comunale. Empolinterroga presenta alla Giunta due interrogazioni: una su un parcheggio a pagamento e una sul problema area scarico liquami per i camper nella zona terrafino. Riassumiamo il problema più importante relativo all’area Terrafino. Ci sono da diverso tempo delle roulotte di lusso che si sono piazzate a tempo indeterminato in quest’area, (vedi vecchio articolo). La giunta dice che è permesso a tutti gli operatori dello spettacolo viaggiante usare quella zona. Il punto è sapere se l’acqua e l’energia elettrica usata vengono fatturate ai Contribuenti empolesi oppure a queste persone. Ci sembra stupito che un Contribuente deva pagare oltre che il biglietto delle giostre anche i consumi di questi signori che a valutare dal tipo di roulotte posseduta non se la passano tanto male. Chiediamo ai Contribuenti se magari sono favorevoli al fatto che Empolinterroga vada avanti su questo problema oppure lasci stare e dia priorità ad altre cose. Per quanto riguarda il problema relativo al parcheggio a pagamento aspettiamo una prima risposta dalla giunta
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Empolinterroga: chi paga non si sà!
Lunedì 27 Ottobre empolitica.com ha presentato la prima interrogazione in Consiglio Comunale. L’interrogazione era relativa all’area adibita a scarico acque chiare e scure dei camper. Comunisti Italiani e Cittadini per Massimo Marconcini si sono fatti portavoce del malumore di alcuni Contribuenti empolesi che volevano sapere di più a riguardo di quell’area occupata dagli operatori dello spettacolo viaggiante. leggi l’interrogazione
La risposta come si può sentire dal seguente video è stata data dall’assessore Grazzini e lo ringraziamo per il lavoro svolto:
[youtube mZgrn0sHgJI]
L’area è adibita allo scarico di acque chiare e scure dei camper
Non è permesso la sosta a tempo indeterminato per i Camperisti
E’ ammesso l’utilizzo da parte degli operatori dello spettacolo viaggiante
L’allaccio della corrente viene fatto dagli operatori dello spettacolo viaggiante e non risulta esserci per l’assessore.
Per i Contribuenti risulta invece esserci un cavo per l’utilizzo di energia elettrica e collegamenti all’acquedotto. Inoltre la fiera il circo o altre attrazioni viaggianti sono finite. ci si chiede quando vanno via e chi paga per i servizi che hanno usufruito. Sarà fatta un ulteriore interrogazione per chiarire eventuali dubbi ai Contribuenti che avanzano l’ipotesi di essere loro i paganti dei loro consumi. Sarebbe una presa di giro per i Contribuenti pagare, attingendo dalle loro tasche, i consumi degli operatori dello spettacolo viaggiante che durante le loro manifestazioni fanno pagare per utilizzare le attrazioni. Fino a che i Contribuenti non avranno in mano qualcosa che dimostri che a pagare sono gli operatori questa campagna di informazione e contro le discriminazioni andrà avanti.
Vedi il video che dimostra l’esistenza del cavo per l’energia elettrica
[youtube vRhWeyoOSfg]
Allacciamento acqua

