Articoli marcati con tag ‘afganistan’

Ralph Nader: 10 lezioni dolorose sull’11 settembre

Ralph Nader: 10 lezioni dolorose sull’11 settembre
31/08/2011
Di Ralph Nader
Le cerimonie commemorative che sono previste per il 10 ° anniversario del massacro del 11/09 sono quelle del pathos per le vittime e le loro famiglie, di elogio sia per il perseguimento dei sostenitori degli aggressori che perle prestazioni dei primi soccorritori e dei nostri soldati all’estero.
Le bandiere e la musica marziale punteggeranno l’atmosfera combinata tra il dolore e la sfida aggressiva contro quei terroristi che ci minacciano.
Questi eventi saranno momenti di rispettoso silenzio e di alcune espressioni di rabbia e ferocia.
Ma molti americani potrebbero anche voler fare una pausa per riconoscere – o disimparare – le reazioni e quelle eccessive a 9/11 che hanno danneggiato il nostro paese.
Come, in questo modo lungimirante, possiamo rispettare la giornata del 11/09?
Ecco alcuni suggerimenti:

1. Non esagerare la forza dei nostri avversari al fine di produrre un clima di isteria che provoca la repressione delle libertà civili, sancita dal super manipolato USA Patriot Act, e un immenso danno a lungo termine per la nostra economia. Si consideri la deviazione massiccia di migliaia di miliardi di dollari dalle esigenze civili domestiche per l’enorme espansione e il dispendio nel bilancio militare e per la sicurezza. Leggi il resto di questo articolo »

Alcuni Pensieri finali sulla Morte di Osama bin Laden …

Alcuni Pensieri finali sulla Morte di Osama bin Laden …
Una lettera da Michael Moore
Giovedì, 12 maggio, 2011

“I Nazisti uccisero decine di MILIONI. Ebbero un processo. Perché? Perché non siamo come loro. Siamo Americani. Agiamo diversamente”.
M. Moore l’ha detto la scorsa settimana.

Amici,
La scorsa settimana, il Presidente adempì una promessa elettorale e uccise Osama bin Laden.
Bene, egli non fece suicidio in quel momento.
Ciò fu eseguito da un team molto coraggioso ed eccellente di Navy SEALs.
Non fece solo avere a Mr. Obama il supporto travolgente del paese, io penso che ci sono milioni che avrebbero desiderato con gioia che fosse stato il loro dito a premere l’arma che portò via bin Laden.
Quando udii la notizia una settimana fa, Domenica, immediatamente mi sentii grande.
Io sentii sollievo.
Pensai a quelli che persero un caro l’11/9.
E io fui lieto che noi finalmente avevamo un Presidente che faceva qualcosa. Leggi il resto di questo articolo »

Afganistan (seconda parte – solo il testo tradotto

(settima parte)
By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html

————
Afghanistan (seconda parte sul tema – solo il testo tradotto)
8 febbraio 2010
————

4. (S/NF) Il ministro Frattini ha convenuto che l’integrazione civile-militare è la parte più debole della strategia afghana.
Egli ha espresso frustrazione perché i ministri degli esteri della NATO possono discutere solo di questioni come l’agricoltura e l’istruzione, mentre i ministri della difesa possono discutere solo di sicurezza.
Il problema, ha suggerito Frattini, è che dopo i ministri non parlano l’un l’altro. Leggi il resto di questo articolo »

Italia e USA parlano di Afganistan (su Wikileaks)

(Sesta parte)
By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html

14. (U) Staffdel Kessler non ha autorizzato questa missiva.
————
Afghanistan
8 febbraio 2010
————
2. (S/NF) Frattini iniziò dicendo al SecDef che gli USA possono contare sul pieno sostegno italiano in Afghanistan, Iran e nella lotta al terrorismo. Lui aveva parlato con il generale Jones e il Segretario Clinton e dato lo stesso messaggio. Egli espresse un desiderio di concentrarsi sull’approccio globale in modo tale da migliorare la vita quotidiana degli afgani. Leggi il resto di questo articolo »

Wikileaks e la nostra politica estera

Quinta parte)
By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html

14. (U) Staffdel Kessler non ha autorizzato questo cavo.
THORNE
OGGETTO: INCONTRO CON GLI ITALIANI FRA IL SECDEF E IL MINISTRO DEGLI ESTERI FRANCO FRATTINI,
8 febbraio 2010
Classificato da: Ambasciatore Alexander Vershbow per le Ragioni 1.4 (B) e (D)
1. (S/NF) SOMMARIO: Il segretario della Difesa Robert Gates (SecDef) ha incontrato il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini durante una visita ufficiale a Roma l’8 febbraio. Leggi il resto di questo articolo »

Wikileaks e la politica estera del centro sinistra

NOTA INTRODUTTIVA
Dopo aver fatto parlare Michael Moore sul tema di WikiLeaks riprendo le mie traduzioni delle rivelazioni sull’Italia.
Aggiungo solo che l’attuale guerra di Libia dimostra che la riflessione di Moore ha qualche limite laddove non sottolinea che per la pace ci vogliono anche grandi mobilitazioni e grandi impegni sul piano economico. La conoscenza dei fatti non è sufficiente! Leggi il resto di questo articolo »

CHIAVE VINCENTE IN AFGHANISTAN

(Seconda parte)
By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html
CHIAVE VINCENTE IN AFGHANISTAN
—————————–
8. (C) Per quanto riguarda la situazione critica in Afghanistan, Ronca ha riconosciuto che dobbiamo rafforzare l’aspetto militare della campagna, ma quella istituzione costruita che coinvolge il presidente Karzai sulla lotta alla corruzione non deve essere trascurata. Leggi il resto di questo articolo »

IL BELPAESE E LA SCUOLA: Spiegare la guerra di ieri, oggi, domani

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL BELPAESE E LA SCUOLA: Spiegare la guerra di ieri, oggi, domani
25 Novembre 2010
Del Professor I. Nappini
———————–
I miei venticinque lettori da tempo conoscono i miei crucci sulla scuola che oggi in tempo di tagli alla spesa sociale e di riarmo forzato e di creazione di nuovi arsenali distruttivi assume per me il valore di uno SPECCHIO sul quale compaiono deformi i segni di questo inquieto presente.
Come docente che insegna storia e precisamente Storia Contemporanea ed Educazione Civica ho trovato un ragionevole compromesso con la realtà di oggi nella quale, scanso equivoci e dubbi, IL BELPAESE È IN GUERRA CON LE SUE FORZE ARMATE IN AFGANISTAN E COMBATTE CONTRO FORZE OSTILI. Leggi il resto di questo articolo »

Surrealismo anti berlusconiano

Surrealismo anti berlusconiano
10/03/2010
Di F. Allegri
Oggi commenterò uno scritto particolare e molto debole del blog di Corrias, Gomez, Travaglio.
Si tratta di uno scritto del 27 ottobre 2010 che fu pubblicato anche da Il Fatto Quotidiano e che si intitolò “Balla che ti passa”.
Non lo posso definire il manifesto dell’anti berlusconismo, ma io ci vedo le illusioni e le pie speranze di chi è fermo al 1996 e non riesce a rendersene conto!
Il pezzo cominciò così: “Al posto di B. cominceremmo seriamente a preoccuparci. Da qualche settimana stanno crollando l’una dopo l’altra tutte le fondamenta del suo strepitoso successo: le balle”.
Prima di passare ai dettagli, va constatato che questo non era vero!
Travaglio ha esagerato la forza di Fini e della sua parte di ex an e sottovalutato il suo avversario di sempre. Come si vede un doppio errore, tragico ma non grave.
La parola “fondamenta” è interessante.
Travaglio sostenne in questo scritto che il successo di B. poggiasse sulle balle o sulle bugie.
Non è verò!
Come si può ignorare il lavoro para culturale continuo di un sistema televisivo che è frutto del lavoro del presidente del consiglio?
Come si può ignorare il lavoro politico che era stato fatto dalla DC e dal PSI fino al 1994?
Come si può ignorare l’interesse legittimo di milioni di elettori legati ai ceti medi e alti?
Come si può ignorare una classe economica e sociale che gestisce la vita pubblica economica e sociale di tutti noi?
Io trovo solo una parola che con qualche approssimazione risponde a tutto: “Dilettantismo!”
Ma non va bene!

Non è dilettantismo, tra gli avversari di B. ci sono menti raffinate e professionisti che conoscono il loro mestiere.
Mi faccio un’altra domanda: “Perché viene diffuso un anti berlusconismo così dozzinale, pacchiano e inconcludente?”.
Ho trovato due risposte:
1) temono e ammirano il sistema di pseudo informazione berlusconiano;
2) si vuole alimentare i cattivi sentimenti di persone che manifestano il loro anti berlusconismo basandolo su ragioni più serie e più legate alla dura vita di tutti giorni. Chiedono pane e ricevono pastine amare.
Ora si può andare a guardare queste bugie più o meno presunte. Leggo con voi:Nel dorato mondo berlusconiano, le bugie hanno sempre avuto gambe lunghissime. Ultimamente invece durano lo spazio di un mattino. Anche perché lui stesso, complice l’arteriosclerosi, contribuisce a strozzarle sul nascere, nella culla. Non riesce più a coordinarsi con se stesso. Aveva appena convinto i suoi fans che non è lui a volere lo scudo Alfano, ma i suoi alleati che glielo impongono a sua insaputa. Intanto che ti fa? Rilascia un’intervista per il nuovo (si fa per dire) libro (si fa per dire) di Vespa e dice l’esatto contrario: lo scudo ‘è indispensabile contro certi pm’, quindi è lui che lo vuole”.
MI SI DICE, B. VUOLE LO SCUDO LEGALE.
No, lui ha decine di avvocati e sicuramente qualcuno di loro gli avrà detto che non ha nulla da temere dalle inchieste in corso in Italia, oltre gli arresti domiciliari non si va e non sono probabili nemmeno quelli!
Fa piacere a molti un bel dibattito sullo scudo per gli eletti o su riforme della giustizia che riguardano aspetti e problemi marginali …..
Proseguiamo saltando qualche rigo dove Travaglio spiega bene gli effetti minuti di certi progetti di legge, magari manca di dire che B. non ha una formazione giuridica, lui ha fatto case, quartieri poi ha venduto spot pubblicitari, programmi TV e infine di tutto anche la rappresentanza politica.
Salto anche la parte dove si dice che Fini e Pontone non hanno commesso reati a Montecarlo, qui concordo e la notizia l’ho anticipata in molti scritti nelle passate settimane. Registro solo che il caso Montecarlo si è chiuso a fine ottobre, ma i curiosoni italiani non l’hanno saputo!
Mi fermo al punto dedicato all’Afganistan e riporto: “Crollano miseramente le balle sulla ‘missione di pace’, quella degli italiani – brava -gente che sbarcano in Iraq e in Afghanistan per costruire ponti, scuole, ospedali, piantare fiori, innaffiare le aiuole, baciare bambini: sparavano anche i nostri, persino contro le ambulanze e, ogni tanto, qualcuno rispondeva al fuoco (ci vuole un certo impegno per riuscire a sparare sulla Croce rossa). Chiamasi guerra, non pace”.
Io condivido queste considerazioni e gli scritti di Nader, Moore e Kucinich sono qui a dimostrarlo, ma devo aggiungere che questo va detto a tutte le forze politiche e a tutti i media, non solo a Berlusconi.
Nei finale il pezzo s’addentrò nel teatro politico romano e nei suoi dossier grandi e piccoli, io preferisco salutarvi e invitarvi a leggere i prossimi scritti ricordandovi che l’informazione italiana non informa e che la disinformazione generalizzata è un costo che pagheremo caro prima o poi, soprattutto poi.
—–
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Ora si occupa del tesoretto di Tremonti. Su Facebook è Futuro Ieri.

Una guerra senza senso inizia il suo 10° anno

Una guerra senza senso inizia il suo 10° anno … un discorso alla nazione del Presidente Barack Obama
(come riferito da Michael Moore)
Giovedì 7 ottobre 2010
Miei Compagni Americani:
Nove anni fa oggi noi invademmo la nazione dell’Afganistan.
Avevo appena superato i 40 anni.
Avevo un Discman e un Oldsmobile ed ero entrato realmente in LiveJournal.
Quello era tanto tempo fa.
Era così tanto tempo che nessuno ricorda perché noi siamo andati fin laggiù?
Io penso che tutti volessero catturare Osama bin Laden e portarlo alla giustizia.
Ma lui fuggì già nel primo mese o poco dopo. Lui uscì. Noi restammo. Ricordandolo ora, quello costruisce il senza senso.
Necessitando di trovare una nuova ragione per la missione, decidemmo di rovesciare gli estremisti religiosi che stavano correndo in Afganistan.
Quello lo facemmo.
In un certo modo.
Diversamente da Osama, loro non scapparono.
Perché no?
Bene, loro erano Afgani, era il loro paese.
E, abbastanza stranamente, molti degli altri Afgani supportarono loro.
Ad oggi, i Talebani hanno solo 25.000 combattenti armati.
Pensate davvero che un esercito così piccolo potrebbe controllare e reprimere una nazione di 28 milioni contro la loro volontà?
Cosa c’è di sbagliato in questa descrizione?
WTF è davvero andato fino a lì?
La verità è che non posso ottenere una risposta.
I miei generali non possono dirmi veramente quale sia la nostra missione.
Se noi andammo laggiù per sgominare al-Qaeda, bene, anche loro se ne sono andati.
La CIA mi dice che ci sono rimasti meno di 100 di loro nell’intero paese!
I miei generali hanno anche ammesso quanto segue con me:
1. Non c’è modo per noi di sconfiggere i Talebani. Godono di molto supporto popolare nelle aree rurali, la maggioranza del paese.
2. Anche se noi siamo stati laggiù 9 anni, la verità è che i Talebani, non noi, non il governo Afgano, controllano il paese. Dopo nove anni, noi abbiamo solo cacciato completamente fuori i Talebani dal 3% dell’Afganistan.
3%!! (Solo per accenno, a noi occorsero solo UNDICI MESI dopo il D-Day per sconfiggere interamente i Nazisti in tutta l’Europa.)
3. Le nostre truppe e i loro comandanti cercano ancora di imparare la lingua, la cultura, i costumi dell’Afganistan.
Il fatto è che le nostre truppe semplicemente non sono credute dalla gente normale (specialmente dopo che hanno ucciso numerosi civili, anche per avventatezza o per sport).
4. Il governo Afgano che noi installammo è corrotto oltre ogni credenza.
Il pubblico non ha fiducia di loro.

Il Presidente Karzai usa antidepressivi e i nostri consiglieri ci dicono che lui è bizzarro e folle per molti giorni.
Suo fratello ha una relazione amichevole con i Talebani e si crede che sia il principale trafficante di papavero (eroina).
I papaveri da eroina sono il #1 contributo all’economia Afgana.
La guerra in Afganistan è un pasticcio.
La rivolta cresce — e perché non dovrebbe farlo: truppe straniere hanno invaso e occupato il loro paese! La gente responsabile per 11/9non sono più laggiù. Quindi perché ci siamo noi?
Perché stiamo offrendo le vite dei nostri figli e figlie ogni singolo giorno — per nessuna ragione che qualcuno possa definire.
In effetti, la sola ragione che io posso vedere è che questa guerra sta mettendo miliardi di profitti nelle tasche dei contrattisti della difesa.
E’ la ragione per stare: così Halliburton farà un profitto più grande questo quadrimestre?
E il momento per me di portare le nostre truppe a casa — proprio ora.
Non un americano in più ha bisogno di morire.
Le loro morti non ci renderanno più sicuri e loro non portano la democrazia all’Afganistan.
Non è la nostra missione sconfiggere i Talebani.
Quello è il lavoro del popolo Afgano — se quello è ciò che essi scelgono di fare.
Ci sono molti gruppi e capi di nazioni in questo mondo che sono spregevoli.
Noi non stiamo andando a invadere 30 nazioni e rimuovere i loro regimi.
Quello non è il nostro lavoro.
Io non sto andando in Afganistan per stare proprio perché noi siamo già laggiù e non abbiamo “vinto” ancora.
Non c’è nulla da vincere.
Nessuno da Genghis Khan a Leonid Brezhnev è stato capace di vincere laggiù.
Perciò le truppe stanno per tornare a casa.
Io rifiuto di partecipare allo spaventare la gente Americana con una falsa “Guerra nel Terrore”.
Ci sono terroristi? Sì.
Essi colpiranno ancora? Tristemente, Sì.
Ma questi atti terroristi sono pochi e lontani e non potrebbero imporci i modo di vivere ogni giorno o farci ignorare i diritti costituzionali.
Essi non ci distrarranno dalle nostre vere priorità di rendere il nostro paese sicuro e fiducioso: Tutti con un buon lavoro, le famiglie capaci di possedere una casa e di mandare i figli al college, sanità universale coordinata dai nostri governi rappresentativi eletti – non dalle assicurazioni affamate di profitti e avare.
QUELLA sarebbe la vera homeland security.
E che dire di Osama bin Laden?
Nove anni e noi non possiamo
trovare un uomo arabo di 6’5” che apparentemente è in dialisi?
Persino dopo aver offerto $25 milioni a tutti coloro che ci diranno dove lui è?
Voi non pensate che qualcuno ci avrebbe portato fino a lui entro oggi?
Ecco quello che so: Osama bin Laden è un multi milionario — e se c’è una cosa che ho imparato sui ricchi è che loro non vivono nelle grotte per nove anni.
Forse Bin Laden è morto o è nascosto in un posto dove il suo denaro lo protegge.
O forse è proprio andato a casa.
Proprio come noi dovremmo fare. Ora.
Le mie condoglianze alle famiglie di tutte quelli che morirono in questa guerra.
Tanti di loro si mossero dopo l’11/9 e cercarono di fare il loro dovere perché li attaccavamo.
Ma noi non eravamo attaccati da una nazione.
Eravamo attaccati da pochi estremisti religiosi.
E voi non sconfiggete pochi violenti spedendo nel mezzo del mondo migliaia di veicoli armati e centinaia di migliaia di soldati.
Quella è proprio stupidità assoluta.
Ed essa finisce stanotte.
Dio sia con voi.
Io non sono un Musulmano.
(Fine del discorso, come trascritto da Michael Moore)

Tradotto da F. Allegri il 17/02/2011. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

TESTO IN INGLESE
A Senseless War Begins Its 10th Year …

an address to the nation from President Barack Obama
(as reported by Michael Moore)
Thursday, October 7th, 2010

My Fellow Americans:
Nine years ago today we invaded the nation of Afghanistan.
I’d just turned 40.
I had a Discman and an Oldsmobile and had gotten really into LiveJournal.
That was a long time ago.
It was so long ago, does anybody remember why we’re even there?
I think everyone wanted to capture Osama bin Laden and bring him to justice.
But he got away sometime in the first month or so. He left. We stayed. Looking back now, that makes no sense.
Needing to find a new reason for the mission, we decided to overthrow the religious extremists who were running Afghanistan.
Which we did.
Sorta.
Unlike Osama, they never left.
Why not?
Well, they were Afghans, it was their country.
And, strangely enough, a lot of other Afghans supported them.
To this day, the Taliban only have 25,000 armed fighters.
Do you really think an army that tiny could control and suppress a nation of 28 million against their will?
What’s wrong with this picture?
WTF is really going on here?
The truth is, I can’t get an answer.
My generals can’t quite tell me what our mission is.
If we went in there to rout out al-Qaeda, well, they’re gone too.
The CIA tells me there are under 100 of them left in the whole country!
My generals have also admitted the following to me:
1. There is no way we can defeat the Taliban. They enjoy too much popular support in the rural areas, the majority of the country.
2. Even though we’ve been there nine years, the truth is the Taliban, not us, not the Afghan government, control the country. After nine years, we’ve only completely run the Taliban out of 3% of Afghanistan.
3%!! (Just for reference, it took us only ELEVEN MONTHS after D-Day to entirely defeat the Nazis across all of Europe.)
3. Our troops and their commanders are still trying to learn the language, the culture, the customs of Afghanistan.
The fact is, our troops are simply not trusted by the average people (especially after they’ve killed numerous civilians, either through recklessness or for sport).
4. The Afghan government we installed is corrupt beyond belief.
The public does not trust them.
President Karzai is on anti-depressants and our advisors tell us he is erratic and loopy on many days.
His brother has a friendly relationship with the Taliban and is believed to be a major poppy (heroin) dealer.
Heroin poppies are the #1 contributor to the Afghan economy.
The war in Afghanistan is a mess.
The insurgency grows — and why wouldn’t it: foreign troops have invaded and occupied their country! The people responsible for 9/11 are no longer there. So why are we?
Why are we offering up the lives of our sons and daughters every single day — for no reason anyone can define.
In fact, the only reason I can see is that this war is putting billions of profits into the pockets of defense contractors.
Is that a reason to stay, so Halliburton can post a larger profit this quarter?
It is time for me to bring our troops home — right now.
Not one more American needs to die.
Their deaths do not make us safer and they do not bring democracy to Afghanistan.
It is not our mission to defeat the Taliban.
That is the job of the Afghan people — if that is what they choose to do.
There are many groups and leaders of countries in this world who are despicable.
We are not going to invade 30 countries and remove their regimes.
That is not our job.
I am not going to stay in Afghanistan just because we’re already there and we haven’t “won” yet.
There is nothing to win.
No one from Genghis Khan to Leonid Brezhnev has been able to win there.
So the troops are coming home.
I refuse to participate in scaring the American people with a phony “War on Terror”.
Are there terrorists? Yes.
Will they strike again? Sadly, yes.
But these terrorist acts are few and far between and should not dictate how we live our daily lives or make us ignore our constitutional rights.
They should never distract us from what our real priorities are in making our country safe and secure: Everyone with a good job, families able to own a home and send their kids to college, universal health care that’s coordinated by your elected representative government — not by greedy, profit-hungry insurance companies.
THAT would be true homeland security.
And what about Osama bin Laden?
Nine years and we can’t find a 6’5” Arab man who apparently is on dialysis?
Even after offering $25 million to anyone who will tell us where he is?
You don’t think someone would have taken us up on that by now?
Here’s what I know: Osama bin Laden is a multi-millionaire — and if there’s one thing I’ve learned about the rich is that they don’t live in caves for 9 years.
Bin Laden is either dead or hiding out in a place where his money protects him.
Or maybe he just went home.
Just like we should do. Now.
My condolences to the families of all who died in this war.
Most of them signed up after 9/11 and wanted to do their duty because we were attacked.
But we were not attacked by a country.
We were attacked by a few religious extremists.
And you don’t defeat a few thugs by shipping halfway around the world thousands of armored vehicles and hundreds of thousands of soldiers.
That is just sheer idiocy.
And it ends tonight.
God be with you.
I’m not a Muslim.
(End of speech, as transcribed by Michael Moore)

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829