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Una guerra senza senso inizia il suo 10° anno
Una guerra senza senso inizia il suo 10° anno … un discorso alla nazione del Presidente Barack Obama
(come riferito da Michael Moore)
Giovedì 7 ottobre 2010
Miei Compagni Americani:
Nove anni fa oggi noi invademmo la nazione dell’Afganistan.
Avevo appena superato i 40 anni.
Avevo un Discman e un Oldsmobile ed ero entrato realmente in LiveJournal.
Quello era tanto tempo fa.
Era così tanto tempo che nessuno ricorda perché noi siamo andati fin laggiù?
Io penso che tutti volessero catturare Osama bin Laden e portarlo alla giustizia.
Ma lui fuggì già nel primo mese o poco dopo. Lui uscì. Noi restammo. Ricordandolo ora, quello costruisce il senza senso.
Necessitando di trovare una nuova ragione per la missione, decidemmo di rovesciare gli estremisti religiosi che stavano correndo in Afganistan.
Quello lo facemmo.
In un certo modo.
Diversamente da Osama, loro non scapparono.
Perché no?
Bene, loro erano Afgani, era il loro paese.
E, abbastanza stranamente, molti degli altri Afgani supportarono loro.
Ad oggi, i Talebani hanno solo 25.000 combattenti armati.
Pensate davvero che un esercito così piccolo potrebbe controllare e reprimere una nazione di 28 milioni contro la loro volontà?
Cosa c’è di sbagliato in questa descrizione?
WTF è davvero andato fino a lì?
La verità è che non posso ottenere una risposta.
I miei generali non possono dirmi veramente quale sia la nostra missione.
Se noi andammo laggiù per sgominare al-Qaeda, bene, anche loro se ne sono andati.
La CIA mi dice che ci sono rimasti meno di 100 di loro nell’intero paese!
I miei generali hanno anche ammesso quanto segue con me:
1. Non c’è modo per noi di sconfiggere i Talebani. Godono di molto supporto popolare nelle aree rurali, la maggioranza del paese.
2. Anche se noi siamo stati laggiù 9 anni, la verità è che i Talebani, non noi, non il governo Afgano, controllano il paese. Dopo nove anni, noi abbiamo solo cacciato completamente fuori i Talebani dal 3% dell’Afganistan.
3%!! (Solo per accenno, a noi occorsero solo UNDICI MESI dopo il D-Day per sconfiggere interamente i Nazisti in tutta l’Europa.)
3. Le nostre truppe e i loro comandanti cercano ancora di imparare la lingua, la cultura, i costumi dell’Afganistan.
Il fatto è che le nostre truppe semplicemente non sono credute dalla gente normale (specialmente dopo che hanno ucciso numerosi civili, anche per avventatezza o per sport).
4. Il governo Afgano che noi installammo è corrotto oltre ogni credenza.
Il pubblico non ha fiducia di loro.
Il Presidente Karzai usa antidepressivi e i nostri consiglieri ci dicono che lui è bizzarro e folle per molti giorni.
Suo fratello ha una relazione amichevole con i Talebani e si crede che sia il principale trafficante di papavero (eroina).
I papaveri da eroina sono il #1 contributo all’economia Afgana.
La guerra in Afganistan è un pasticcio.
La rivolta cresce — e perché non dovrebbe farlo: truppe straniere hanno invaso e occupato il loro paese! La gente responsabile per 11/9non sono più laggiù. Quindi perché ci siamo noi?
Perché stiamo offrendo le vite dei nostri figli e figlie ogni singolo giorno — per nessuna ragione che qualcuno possa definire.
In effetti, la sola ragione che io posso vedere è che questa guerra sta mettendo miliardi di profitti nelle tasche dei contrattisti della difesa.
E’ la ragione per stare: così Halliburton farà un profitto più grande questo quadrimestre?
E il momento per me di portare le nostre truppe a casa — proprio ora.
Non un americano in più ha bisogno di morire.
Le loro morti non ci renderanno più sicuri e loro non portano la democrazia all’Afganistan.
Non è la nostra missione sconfiggere i Talebani.
Quello è il lavoro del popolo Afgano — se quello è ciò che essi scelgono di fare.
Ci sono molti gruppi e capi di nazioni in questo mondo che sono spregevoli.
Noi non stiamo andando a invadere 30 nazioni e rimuovere i loro regimi.
Quello non è il nostro lavoro.
Io non sto andando in Afganistan per stare proprio perché noi siamo già laggiù e non abbiamo “vinto” ancora.
Non c’è nulla da vincere.
Nessuno da Genghis Khan a Leonid Brezhnev è stato capace di vincere laggiù.
Perciò le truppe stanno per tornare a casa.
Io rifiuto di partecipare allo spaventare la gente Americana con una falsa “Guerra nel Terrore”.
Ci sono terroristi? Sì.
Essi colpiranno ancora? Tristemente, Sì.
Ma questi atti terroristi sono pochi e lontani e non potrebbero imporci i modo di vivere ogni giorno o farci ignorare i diritti costituzionali.
Essi non ci distrarranno dalle nostre vere priorità di rendere il nostro paese sicuro e fiducioso: Tutti con un buon lavoro, le famiglie capaci di possedere una casa e di mandare i figli al college, sanità universale coordinata dai nostri governi rappresentativi eletti – non dalle assicurazioni affamate di profitti e avare.
QUELLA sarebbe la vera homeland security.
E che dire di Osama bin Laden?
Nove anni e noi non possiamo trovare un uomo arabo di 6’5” che apparentemente è in dialisi?
Persino dopo aver offerto $25 milioni a tutti coloro che ci diranno dove lui è?
Voi non pensate che qualcuno ci avrebbe portato fino a lui entro oggi?
Ecco quello che so: Osama bin Laden è un multi milionario — e se c’è una cosa che ho imparato sui ricchi è che loro non vivono nelle grotte per nove anni.
Forse Bin Laden è morto o è nascosto in un posto dove il suo denaro lo protegge.
O forse è proprio andato a casa.
Proprio come noi dovremmo fare. Ora.
Le mie condoglianze alle famiglie di tutte quelli che morirono in questa guerra.
Tanti di loro si mossero dopo l’11/9 e cercarono di fare il loro dovere perché li attaccavamo.
Ma noi non eravamo attaccati da una nazione.
Eravamo attaccati da pochi estremisti religiosi.
E voi non sconfiggete pochi violenti spedendo nel mezzo del mondo migliaia di veicoli armati e centinaia di migliaia di soldati.
Quella è proprio stupidità assoluta.
Ed essa finisce stanotte.
Dio sia con voi.
Io non sono un Musulmano.
(Fine del discorso, come trascritto da Michael Moore)
Tradotto da F. Allegri il 17/02/2011. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.
TESTO IN INGLESE
A Senseless War Begins Its 10th Year …
an address to the nation from President Barack Obama
(as reported by Michael Moore)
Thursday, October 7th, 2010
My Fellow Americans:
Nine years ago today we invaded the nation of Afghanistan.
I’d just turned 40.
I had a Discman and an Oldsmobile and had gotten really into LiveJournal.
That was a long time ago.
It was so long ago, does anybody remember why we’re even there?
I think everyone wanted to capture Osama bin Laden and bring him to justice.
But he got away sometime in the first month or so. He left. We stayed. Looking back now, that makes no sense.
Needing to find a new reason for the mission, we decided to overthrow the religious extremists who were running Afghanistan.
Which we did.
Sorta.
Unlike Osama, they never left.
Why not?
Well, they were Afghans, it was their country.
And, strangely enough, a lot of other Afghans supported them.
To this day, the Taliban only have 25,000 armed fighters.
Do you really think an army that tiny could control and suppress a nation of 28 million against their will?
What’s wrong with this picture?
WTF is really going on here?
The truth is, I can’t get an answer.
My generals can’t quite tell me what our mission is.
If we went in there to rout out al-Qaeda, well, they’re gone too.
The CIA tells me there are under 100 of them left in the whole country!
My generals have also admitted the following to me:
1. There is no way we can defeat the Taliban. They enjoy too much popular support in the rural areas, the majority of the country.
2. Even though we’ve been there nine years, the truth is the Taliban, not us, not the Afghan government, control the country. After nine years, we’ve only completely run the Taliban out of 3% of Afghanistan.
3%!! (Just for reference, it took us only ELEVEN MONTHS after D-Day to entirely defeat the Nazis across all of Europe.)
3. Our troops and their commanders are still trying to learn the language, the culture, the customs of Afghanistan.
The fact is, our troops are simply not trusted by the average people (especially after they’ve killed numerous civilians, either through recklessness or for sport).
4. The Afghan government we installed is corrupt beyond belief.
The public does not trust them.
President Karzai is on anti-depressants and our advisors tell us he is erratic and loopy on many days.
His brother has a friendly relationship with the Taliban and is believed to be a major poppy (heroin) dealer.
Heroin poppies are the #1 contributor to the Afghan economy.
The war in Afghanistan is a mess.
The insurgency grows — and why wouldn’t it: foreign troops have invaded and occupied their country! The people responsible for 9/11 are no longer there. So why are we?
Why are we offering up the lives of our sons and daughters every single day — for no reason anyone can define.
In fact, the only reason I can see is that this war is putting billions of profits into the pockets of defense contractors.
Is that a reason to stay, so Halliburton can post a larger profit this quarter?
It is time for me to bring our troops home — right now.
Not one more American needs to die.
Their deaths do not make us safer and they do not bring democracy to Afghanistan.
It is not our mission to defeat the Taliban.
That is the job of the Afghan people — if that is what they choose to do.
There are many groups and leaders of countries in this world who are despicable.
We are not going to invade 30 countries and remove their regimes.
That is not our job.
I am not going to stay in Afghanistan just because we’re already there and we haven’t “won” yet.
There is nothing to win.
No one from Genghis Khan to Leonid Brezhnev has been able to win there.
So the troops are coming home.
I refuse to participate in scaring the American people with a phony “War on Terror”.
Are there terrorists? Yes.
Will they strike again? Sadly, yes.
But these terrorist acts are few and far between and should not dictate how we live our daily lives or make us ignore our constitutional rights.
They should never distract us from what our real priorities are in making our country safe and secure: Everyone with a good job, families able to own a home and send their kids to college, universal health care that’s coordinated by your elected representative government — not by greedy, profit-hungry insurance companies.
THAT would be true homeland security.
And what about Osama bin Laden?
Nine years and we can’t find a 6’5” Arab man who apparently is on dialysis?
Even after offering $25 million to anyone who will tell us where he is?
You don’t think someone would have taken us up on that by now?
Here’s what I know: Osama bin Laden is a multi-millionaire — and if there’s one thing I’ve learned about the rich is that they don’t live in caves for 9 years.
Bin Laden is either dead or hiding out in a place where his money protects him.
Or maybe he just went home.
Just like we should do. Now.
My condolences to the families of all who died in this war.
Most of them signed up after 9/11 and wanted to do their duty because we were attacked.
But we were not attacked by a country.
We were attacked by a few religious extremists.
And you don’t defeat a few thugs by shipping halfway around the world thousands of armored vehicles and hundreds of thousands of soldiers.
That is just sheer idiocy.
And it ends tonight.
God be with you.
I’m not a Muslim.
(End of speech, as transcribed by Michael Moore)
Mai dimenticare: Le guerre cattive non sono possibili a meno che la buona gente le sostenga
Mai dimenticare: Le guerre cattive non sono possibili a meno che la buona gente le sostenga
L’apertura di oggi del blog di Mike
15 settembre 2010
Di Michael Moore
Io so che ora siamo “liberi” dalla Guerra all’Iraq da 2 settimane e le nostre menti guardano alla nuova stagione di football e al Fashion Week a New York. E come è eccitante che la nuova stagione autunnale della TV s’avvicina!
Ma prima che noi ci allontaniamo da qualcosa che noi tutti preferiremmo dimenticare, per favore mi permetterete proprio di dire qualcosa di chiaro, brusco e necessario:
Noi invademmo l’Iraq perché la maggioranza degli americani – inclusi i buoni liberali come Al Franken, N. Kristof & Bill Keller del New York Times, D. Remnick del New Yorker, gli editori dell’Atlantic e della New Republic, Harvey Weinstein, Hillary Clinton, Chuck Schumer e John Kerry – lo vollero. Leggi il resto di questo articolo »
La guerra in Afganistan vista dagli USA*
La guerra in Afganistan vista dagli USA*
30/07/2010
di Ralph Nader
La guerra in Afganistan è vicina a compiere 9 anni – la più lunga nella storia americana.
Dopo che gli USA rovesciarono facilmente il regime Talebano nell’Ottobre 2001, il Talebano, a detta di tutti, è tornato più forte e più severo abbastanza da controllare oggi almeno il 30% del paese.
Durante questi anni le vittime, le armi e le spese USA sono arrivate a livelli record.
Le guerre d’oltremare USA hanno conseguenze diverse quando manca l’autorità costituzionale, la tassa di guerra, la leva militare, la copertura di stampa regolare sul terreno, la supervisione del Congresso, la contabilità dei costi e, importantissimo, il consenso affermativo dei governati che sono, indipendentemente dalle famiglie dei militari, poco informati. Leggi il resto di questo articolo »
Dennis Kucinich: Afganistan, L’Ambiente e il Controllo Societario del Processo Politico
Dennis Kucinich: Afganistan, L’Ambiente e il Controllo Societario del Processo Politico
30/06/2010
Di Dennis Kucinich
Caro sostenitore:
D. Kucinich manda un messaggio basilare sull’Afganistan, la perdita di petrolio nel Golfo del Mexico e l’influenza del denaro societario sulle elezioni federali.
—————
Ciao, da Dennis.
Come sai, conduco lo sforzo di cercare di fermare la nostra nazione dal continuare il suo tragico errore in Afganistan.
Raduniamoci, America, per dire che è ora di finire la guerra una volta per tutte: proporre una data e sostenere la fine della guerra nel 2011, 2012.
Possiamo andare lentamente verso la fine di questa guerra per un altro decennio. Questo non è accettabile.
Non è accettabile a causa della perdita delle vite delle nostre truppe, della perdita delle vite di civili innocenti, del governo corrotto dell’Afganistan, perché non c’è modo di vincere e di stabilire una democrazia laggiù, perché non possiamo sostenere la guerra, perché abbiamo a casa delle cose che vanno curate: creare lavoro, salvare le case, aiutare a ricostruire le nostre città. Leggi il resto di questo articolo »
La pace è possibile con una nuova direzione
La Pace è Possibile con una Nuova Direzione
10/03/2010
Di Dennis Kucinich
Dennis è qui.
Io comincio a chiedermi sempre se io credo che la pace sia realmente possibile.
Quando guardate alla politica estera USA lungo le ultime decine di anni, noi siamo stati implicati in un’avventura militare dopo l’altra che avrebbero sfidato le preoccupazioni della gente e l’abilità di questa nazione di creare la pace.
Vietnam, Iraq, Afganistan – tre guerre che insieme hanno avuto un enorme impatto sulla nostra nazione e hanno lasciato una macchia sulla reputazione di questo paese nel mondo.
Dobbiamo prendere una nuova direzione e domani c’è proprio l’opportunità che potremmo prendere per venire via dall’afganistan e attuare una nuova scelta in politica estera.
Dobbiamo sfidare la convinzione che la sola via per cambiare le menti della gente è di conquistarli militarmente. Leggi il resto di questo articolo »
Il dibattito sull’Afganistan parte presto, oggi pomeriggio, alla Camera USA
Il dibattito sull’Afganistan parte presto, oggi pomeriggio, alla Camera USA
10/03/2010
Di Dennis Kucinich
Oggi è il giorno.
Questo pomeriggio avremo un voto sul se gli USA verranno via dall’Afganistan o rimarranno laggiù senza un termine definito.
E’ l’ora che il Congresso si confronti.
La Costituzione dice molto chiaro che i Poteri di Guerra appartengono al Congresso.
Sfortunatamente, una serie di Presidenti ha deciso di portare il paese in guerra e di continuarla senza chiedere il permesso espresso del Congresso.
Perciò questo è, di fatto, un tema Costituzionale che potrebbe essere di interesse per i membri del Congresso di tutta la nazione; qualunque sia la sua persuasione politica. Leggi il resto di questo articolo »
Impero, Oligarchia e Democrazia
Impero, Oligarchia e Democrazia
01/03/2010
Di Ralph Nader
I 2 principi gonfiati di Impero e di Oligarchia portano il nostro paese verso uno stato profondamente corporativo, di fatto non compatibile con democrazia e regno della legge.
Ancora una volta il New York Times offre ai suoi lettori l’evidenza.
Nel suo numero del 25 Febbraio 2010, 2 pagine di fatti confermano questo deterioramento implacabile a spese di tanta gente innocente.
La storia principale dimostra che il tipo di speculazione massiccia – il capitalismo da casino una volta detto Business Week – in derivati complessi è ancora forte e sfrutta il debole e il senza potere che paga il conto finale. Leggi il resto di questo articolo »
La privatizzazione illecita
La Privatizzazione illecita
16/01/2010
Di Ralph Nader
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Ogni volta che Frank Anderson parla nel modo come ha fatto in un forum pubblico recente a Washington D.C. sulle “funzioni statali di base eseguite da affaristi”, la gente l’ascolti bene.
Mr. Anderson è il presidente del Middle Est Policy Council, ma in passato è stato il capo del Near East e della South Asia Division della CIA.
Tale discussione – ritrasmessa da C-Span – animata Mr. Anderson, si è svolta tra studiosi noti e insicuri politicizzati attenti alla sicurezza nazionale in tale area tumultuosa del mondo. Leggi il resto di questo articolo »
Sui liberali americani in crisi con Obama*
Sui liberali americani in crisi con Obama*
31/12/2009
Di Ralph Nader
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Quei membri super speranzosi e super resistenti dell’intelligentzia liberale iniziano a staccarsi dal più piccolo e peggiore pensiero che mutò le loro valutazioni di B. Obama nella campagna presidenziale del 2008.
Essi credono ancora che il Presidente sia molto meglio di quello che sarebbe stato la sua controparte repubblicana.
Alcuni credono che prima o poi, in qualche luogo, Obama mostrerà i suoi galloni liberali. Leggi il resto di questo articolo »