Articoli marcati con tag ‘allegoria della seconda repubblica’
Sull’Allegoria della Seconda Repubblica e sul “Negare la realtà che bel piacere!”
SAGGIO BREVE
Sull’Allegoria della Seconda Repubblica e sul “Negare la realtà che bel piacere!”
06/04/2010
Di F. Allegri
Alcuni lettori del De Reditu Suo mi hanno espresso vari dubbi sul significato reale delle tante metafore contenute nell’Allegoria della Seconda Repubblica.
Colgo l’occasione per fare alcune riflessioni anche sul prossimo scritto del professor Nappini che sarà intitolato: “Negare la realtà che bel piacere!” e che avrà una foto pertinente con il titolo della raccolta che tradotto in italiano vuol dire “Il suo cammino”.
L’unica metafora certa è quella del Nano Del Cielo: è lui, insomma, magari ridotto e indebolito, ma è certamente lui! Vi devo dire chi? Non mi pare necessario! Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Allegoria della seconda Repubblica – Conclusione
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Quinto foglio
Quando le ombre della sera si allungarono e annunziarono la notte tornò il Nano con la sua veste da medico degli appestati e assieme a un personaggio vestito di oro, di nero e di rosso con una maschera da antico attore di teatro sul volto, lo presentò come il suo cassiere e assieme a lui prese le tre parti del compenso che finirono in una borsa di pelle marrone e vennero le somme versate annotate in un registro.
Erano una coppia molto buffa un essere piccolo e vestito da medico degli appestati e un tale spilungone vestito in modo eccentrico che in modo cerimonioso s’inchinava quando doveva aprir la borsa per far cadere i denari e annotava con scrupolo le somme. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – allegoria della seconda Repubblica – quarto foglio
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Quarto foglio
I mercanti, i barrocciai, e gli ambulanti trassero dei sospiri di sollievo, il mostriciattolo stava sparendo dalla vista con il suo seguito di esseri indegni.
IL NANO AVEVA FATTO IL SUO LAVORO E FIN QUI LE COSE ANDAVANO BENE, CHISSÀ COME MAI AVEVA CHIESTO PROPRIO LA PARTE ALTRUI.
Ma erano pensieri inutili, pensare troppo non è bene per chi vive di vendere e comprare e deve spostarsi di qua e di là per piazzare la sua merce o per strappare a un concorrente un buon affare. Leggi il resto di questo articolo »