Articoli marcati con tag ‘BCE’
SAGGIO BREVE La riforma dello stato in questo contesto monetario
SAGGIO BREVE
La riforma dello stato in questo contesto monetario
29/01/2012
Di F. Allegri
In uno scritto precedente sul cammino che ha condotto al governo Monti/Napolitano/Alfano + i vari centri avevamo lasciato Berlusconi su un aereo mentre gli altri paesi rinviavano la sepoltura di una povera Grecia crollata sotto il peso dell’Euro (per lei insostenibile)!
Oggi ripartiamo dal 18 agosto 2010 perché quel giorno si verificò un particolare tracollo delle borse mondiali che forse in futuro potrebbe essere considerata la data d’inizio di questa stagione di grande depressione economica dopo gli anni della crisi. Su questo aggiungo un vedremo.
Questa speculazione ribassista ha due caratteristica, la prima è presunta in quanto io affermo con e dopo altri fu provocata dalla Federal Riserve.
La seconda caratteristica mi preme di più perché voglio fare un primo e parziale elogio di Mario Draghi!
Il crollo delle borse del 18 agosto fu l’ultima zampata dei pirati – squali della speculazione prima che Draghi (proprio lui) facesse uscire il suo esercito dalla fortezza finanziaria europea. Leggi il resto di questo articolo »
IL GOVERNO BERLUSCONI DAVANTI ALL’INVASIONE DEI MARZIANI
IL GOVERNO BERLUSCONI DAVANTI ALL’INVASIONE DEI MARZIANI
25/01/2012
Di F. Allegri
Intorno a Ferragosto 2011 lessi qualche articolo interessante che cominciava a misurare questa crisi in anni e non di anno in anno!
Queste non erano analisi economiche, ma politiche c’era da abbattere il governicchio che aveva dimostrato la sua debolezza nei giorni del mezzo salvataggio della Grecia (o se preferite del prolungamento della sua agonia).
Proprio dopo Ferragosto cominciarono a girare due idee forti:
a) IL GOVERNO ERA INADEGUATO;
b) LA CRISI ANDAVA AFFRONTATA TUTTI INSIEME (SENZA LEGA).
Basta rileggere qualche volta queste due frasi e si arriva in un baleno al governo Monti e si intuisce pure il lento lavoro di tessitura che c’è stato dietro la crisi politica dell’anno passato.
Oggi mi soffermerò soprattutto sulla prima frase e lo farò sostenendo che anche il governo Monti lo è poiché vedo il paese andare verso la depressione assicurata anche se non ai livelli della povera Grecia! Leggi il resto di questo articolo »
Una crisi economica a due facce con grandi limiti politici: da Mirafiori a Palermo.
Una crisi economica a due facce con grandi limiti politici: da Mirafiori a Palermo.
18/06/2011
Di F. Allegri
La notizia del giorno è che la BCE non vuole due italiani tra i suoi banchieri – dirigenti e in nome di un principio di autonomia (adattato alle esigenze di questi potenti del momento) stati sovrani come l’Italia di Berlusconi e la Francia di Sarkozy devono conformarsi.
Stati deboli in tempi di crisi!
Oggi comincio a guardare questa verità attraverso i fatti accaduti nei mesi già trascorsi del 2011. Leggi il resto di questo articolo »
Quale crisi in futuro? Iperinflazione, deflazione o logorio durevole.
Quale crisi in futuro? Iperinflazione, deflazione o logorio durevole.
Di F. Allegri
Ho fatto un mese e mezzo di pausa per raccogliere le idee sulla crisi che ha caratterizzato e caratterizzerà la vita pubblica mondiale nei prossimi anni.
Prima di tutto va detto qualcosa su Tunisia ed Egitto. Saluto con pieno favore la rivoluzione tunisina e credo vado verso qualcosa di positivo anche quella egiziana (non troppo, nota di oggi).
La domanda che devo pormi qui è: quanto si legano questi avvenimenti alla crisi economica?
In parte sono legati anche se l’elemento politico è prevalente, i soprusi dei vecchi dittatori verso popolazioni sempre più giovani vengono prima, ma anche la disoccupazione e i bassi salari vogliono la loro considerazione. Sicuramente questi crisi sono state d’aiuto al mondo legato alla FED e a certe speculazioni internazionali sulle fonti energetiche, ma sono nel breve periodo.
Il tema del giorno è collegato a queste considerazioni: quale crisi in futuro?
On line si discute da mesi se andiamo verso la iperinflazione, la deflazione o entrambe.
E’ in corso un braccio di ferro dove da un lato varie banche cercano di creare iperinflazione (vedi la benzina a 3000 lire al litro – con 10.000 lire neanche 3 litri e mezzo) dall’altro ci sono gli stabilimenti con i loro invenduti (certi personal computer sono passati da 1.500 euro a 400 con incluso lo sviluppo tecnologico di almeno 10 anni, in tempi normali.
E’ la FED il principale veicolo dell’iper inflazione e lo scopo è quello di svalutare il debito USA verso la Cina e non solo.
Al momento solo una piccola parte dell’inflazione USA è arrivata in Europa dove la BCE attua una politica di segno opposto.
Ecco svelati i nomi dei contendenti nel braccio di ferro.
Gli USA sono una super potenza totale, l’Europa è fortissima solo a livello economico ma a 4 palle al piede di diversa grandezza: Irlanda, Grecia, Spagna e Portogallo.
L’Italia va studiata e considerata a parte, tutto dipende dall’esistenza e dalla consistenza del tesoretto di Tremonti, capiremo tutto tra marzo e aprile.
In una prospettiva semestrale non mi aspetto un’iper inflazione crescente, non l’aspetto in USA e nemmeno in Europa.
Ho letto con attenzione il pezzo di M. Moore sui 5 consigli ai democratici americani e mi sono annotato la frase dove dice che agosto 2010 è stato il mese più duro per gli sfratti in tutta la storia americana e dato che c’ero ho preso atto anche della moratoria parziale e pre – elettorale.
Da che parte stare? Con le banca sfruttatrici o con i proprietari di case? Per me vengono prima i beni di prima necessità e so che in USA un mutuo casa vuol dire pagare doppio o triplo. Sto e starò sempre con chi vuole la casa e la famiglia.
La disoccupazione in USA è a due cifre e al momento non si segnalano progetti politici degni di nota. Anche in USA ci sono spinte deflattive, ma è vantaggio di una parte della popolazione e non per i più poveri e malati.
Concludendo posso dirvi che avremo ancora deflazione, specialmente chi vive in campagna come me, ma questo si accompagna ad iper – inflazioni parziali anche odiose, penso alle bollette di luce, gas e acqua, ma in misura minore come ho detto nei giorni passati.
In ogni caso ricordate che i termometri dell’iper – inflazione sono i beni elementari primari, dal cibo al riscaldamento e si deve guardare alle aree urbane.
Un pericolo è scampato e dopo l’eventuale crisi di aprile (anche a livello politico) tutto dovrebbe filar liscio fino ad autunno.
Ci risentiremo presto, l’Italia è ancora salvabile ma restano da combattere 5 anni di crisi!
L’Euro continuerà ad essere la moneta di tutti?
Abbiamo tre giganti barcollanti, USA, Europa e Cina: o si sorreggono l’uno con l’altro o qualcuno cadrà e per me sarà l’ultimo a cadere, ma non nel 2011 e quindi ci sarà tempo per fare altre considerazioni.
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Scritto il 12/02/2011. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Ora si occupa del tesoretto di Tremonti. Su Facebook è Futuro Ieri.
Congetture economiche per tempi di debolezza politica
Congetture economiche per tempi di debolezza politica
19/09/2010
Di F. Allegri
Da maggio la BCE acquista titoli di debito pubblico a dopo che ci sono state le pressioni generalizzate di molti istituti di credito europei. Nel complesso la crisi greca era molto più piccola di quanto si credesse e se si vuole si può considerare più grave introducendo la questione della crisi politica di un sistema socialista liberale o cattolico conservatore o quella della crisi culturale di un paese che vive al di sopra delle sue possibilità attuali. Queste considerazioni sono estendibili ad altre nazioni!
Cosa compra la BCE? Di tutto, ma anche (probabilmente) gli scarti del mercato e lo fa in nome degli stati UE e dei suoi cittadini. Per scarti del mercato si intendono i titoli più rischiosi, se va bene questi danno una resa più alta oppure può sempre accadere che qualcuno perda tutto. Leggi il resto di questo articolo »