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L’Italia dei Valori interviene sulla decisione di Giunta per l’integrazione del Fondo Pensione della Polizia Municipale

ITALIA dei VALORI – sez. di Empoli
Via G. da Empoli, 19
50053 Empoli (FI)
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Empoli, 2 aprile 2011

COMUNICATO STAMPA

L’Italia dei Valori interviene sulla decisione di Giunta per l’integrazione del Fondo Pensione della Polizia Municipale

Il corpo di Polizia Municipale del Comune di Empoli, guidato dal Comandante Migliorini, è costantemente impegnato in una campagna di sicurezza a favore dei cittadini che merita indubbiamente riconoscimento da parte della nostra amministrazione.

Tali riconoscimenti però non possono e non devono mai sconfinare in provvedimenti che
vadano a minare la possibilità stessa di garantire la sicurezza nella nostra città o peggio ad essere
finanziati da pratiche che rischiano di essere puramente vessatorie nei confronti dei cittadini. Per questo denunciamo con forza la decisione del Sindaco e della Giunta, con il solo voto contrario del nostro Assessore Annalisa Fiore, di destinare i soldi, previsti e già stanziati in bilancio per il rafforzamento dell’organico con l’assunzione di due nuove unità per la Polizia municipale, seppur a tempo determinato o stagionali, a favore invece di un Fondo di Pensione Integrativo da destinare all’organico attuale (composto da 34 unità). Tali figure dovevano contribuire a garantire in Servizio migliore e maggiore Sicurezza alla città, oltre che un alleggerimento del carico di lavoro per gli attuali operatori, come d’altronde richiesto dagli stessi Uffici Direttivi del settore in questione.
Non è in discussione la legittimità della decisione del Sindaco, né la giusta necessità di
rafforzare il Sistema Previdenziale degli attuali occupati attraverso Fondi di Pensione Integrativi.
Questo dovrebbe però valere per tutti i dipendenti comunali allora, e non solo per
una parte di essi, e ciò, con l’obbligo legislativo di un forte contenimento della spesa, oggi è
impensabile.

Ciò che fortemente discutiamo sono due aspetti essenziali:
1) il privilegiare economicamente chi il lavoro ce l’ha a scapito del favorire
l’occupazione e rafforzare un Servizio che un Ente locale è tenuto a garantire, a maggior
ragione nell’attuale contesto economico generale;
2) e che tale privilegio economico sia sostanziato grazie ai proventi delle
multe che gli operatori interessati rileveranno ai cittadini, senza che sia stato fissato un
tetto a tale forma di “finanziamento”.

Il D.lgs. 285/1992 art. 208, come modificato dalla Legge 120 del 29 luglio 2010, infatti
prevede che una quota pari al 50% dei proventi per violazioni sia destinata in misura non

inferiore al 25% totale (12,5% +12,5%) per interventi di ammodernamento e manutenzione
della segnaletica stradale e per il potenziamento delle attività di controllo delle violazioni in
materia di circolazione stradale; il restante 25% deve essere connesso al miglioramento della sicurezza stradale: manutenzione delle strade, interventi per la sicurezza a tutela degli utenti deboli (bambini, anziani, pedoni e ciclisti), corsi didattici nelle scuole finalizzati all’educazione stradale, assunzioni stagionali, mobilità ciclistica. In aggiunta a questo elenco sono poi previste misure a favore della previdenza del personale. I soldi che finanzieranno il Fondo di Pensione Integrativo per gli addetti della Polizia Municipale saranno tanto maggiori quanto maggiori saranno le multe (o meglio i proventi ricavati dalle stesse) che questi infliggeranno ai cittadini, senza alcun limite di spesa.

Perché l’Assessore competente ha avanzato questa richiesta? Perché questa scelta ora?
Perché nessuno degli altri componenti della Giunta ha sentito il dovere come la nostra Assessore Fiore di opporsi? Perché la stessa Sindaco non si è opposta?
Se l’accettazione di tale decisione da parte degli altri componenti della Giunta e
del Sindaco è dovuta a meri motivi di appartenenza politica, dimentichi del loro dovere di
Amministratori che è pensare al bene di tutti i cittadini, siamo orgogliosi di non avere la stessa appartenenza, siamo orgogliosi di essere, come Annalisa Fiore, dell’Italia Dei Valori.

Italia dei Valori – sez. di Empoli

Signorini, IdV: “L’unica confusione è quella del PdL”

ITALIA dei VALORI Empolese-Valdelsa
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Certaldo, 11 agosto 2010

COMUNICATO STAMPA

“Se vi sono irregolarità le si denunci, invece di tirar sassi alla luna”
Signorini, IdV: “L’unica confusione è quella del PdL”
Il capogruppo IdV attacca le dichiarazioni PdL sul Regolamento Urbanistico

“La procedura adottata per addivenire all’approvazione del Regolamento urbanistico del Comune di Certaldo è chiara a tutti. Una adozione del Regolamento non solo conforme alle regole vigenti, ma che ha Leggi il resto di questo articolo »

L’Italia dei Valori scende in piazza contro la finanziaria

ITALIA dei VALORI Empolese-Valdelsa
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Empoli, 1° luglio 2010
COMUNICATO STAMPA
L’Italia dei Valori scende in piazza contro la finanziaria

L’Italia dei Valori di Empoli condivide le ragioni dello sciopero generale indetto dalla
Cgil per il prossimo 2 luglio e parteciperà al fianco dei lavoratori alla manifestazione indetta a
Firenze.
Il governo Berlusconi reca un colpo pesante all’economia del Paese, creando precari,
disoccupati e lasciando senza speranza tante piccole e medie imprese, tessuto vitale del nostro
territorio. L’Italia dei Valori è al fianco di chi alza la testa per dire no a una manovra sbagliata,
ingiusta e inefficace. Per questo scendiamo in piazza, a fianco della CGIL, per esprimere la Leggi il resto di questo articolo »

Gravi rischi dietro l’emendamento sulla violenza di “lieve entità”

ITALIA dei VALORI – Sez. di Empoli
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Empoli, 4 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA

Gravi rischi dietro l’emendamento sulla violenza di “lieve entità”

Il Laboratorio Donne Italia dei valori ritiene che l’emendamento al DDL Intercettazioni proposto dal PDL, detto anche “Tutela pedofili”, nasconda gravi rischi e possa trasformarsi nel tempo, in un’arma nelle mani della difesa di chi è accusato di abusi sui minori.

Partendo dalla non obbligatorietà dell’arresto in flagranza di reato per la violenza sessuale di “minore gravità”, infatti, si aprirebbe facilmente la strada al concetto di “abuso lieve” in danno di minori. Questo non significa che ci sia certezza di ciò che avverrà in futuro, né di come i giudici decideranno di Leggi il resto di questo articolo »

Quei contrasti tra sindacati e ASL vanno risolti con la concertazione

ITALIA dei VALORI – Sez. di Empoli
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Empoli, 30 maggio 2010
COMUNICATO STAMPA

Quei contrasti tra sindacati e ASL vanno risolti con la concertazione

Carlo Pino: “Gli scontri danneggiano il servizio e gli utenti”

Senza entrare nel merito delle proposte fatte dall’azienda, sicuramente riteniamo che occorrano interventi per far sì che migliori l’attività del pronto soccorso, diminuendo l’attesa dei pazienti.

In campo di sanità, ancora più che negli altri, riteniamo indispensabile e obbligatorio il coinvolgimento a livello decisionale del personale sanitario poiché scelte inadeguate o comunque che possano creare tensioni fra la dirigenza e gli operatori possono ripercuotersi direttamente sulla qualità del servizio erogato e indirettamente sulla salute dei cittadini.

Per meglio comprenderci: un infermiere o un medico sottoposto a turni stancanti, o che percepisca nell’ambiente di lavoro una situazione di tensione, potrebbe essere maggiormente esposto a commettere disattenzioni ed errori che in varie maniere potrebbero ripercuotersi sulla salute degli utenti.

Quindi da parte nostra siamo contenti che l’azienda abbia preso a cuore il miglioramento del servizio del pronto soccorso, ma le chiediamo di tornare sui suoi passi, coinvolgendo i lavoratori e i suoi rappresentanti nella ricerca di soluzioni che facciano sì che la nostra diventi un’eccellenza nel panorama ospedaliero del circondario e di tutta la Toscana.

Carlo Pino – Segretario comunale IdV Empoli

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Riccardo Corsi replica a Cordone sulla macelleria musulmana

ITALIA dei VALORI Empolese-Valdelsa
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Empoli, 23 aprile 2010
COMUNICATO STAMPA

Riccardo Corsi replica a Cordone sulla macelleria musulmana

Ho letto adesso l’articolo del segretario della lega nord sig. Cordone e mi sento in dovere di rispondergli a nome mio e del partito che rappresento. Il sig. Cordone si rifà alle tradizioni della Padania perfino sulla macellazione degli animali. Ho studiato geografia, forse non bene, ma non ho ricordo né di una nazione né di una regione con quel nome, per cui mi resta difficile parlarne delle tradizioni, ma mi ricordo bene del granducato di Toscana e dell’Italia, dove la tradizione imponeva l’uccisione degli animali col “bucaciri”: faccio volentieri a meno di questa tradizione. Ben vengano invece i nuovi sistemi, sempre che garantiscano minore o meglio nessuna sofferenza degli animali come nel caso del pre-stordimento.

Di altre tradizioni voglio però parlare al sig. Cordone: io e questo signore ci siamo conosciuti ad una trasmissione di Antenna 5. Conosciuti per modo di dire, poiché lui è arrivato in ritardo facendo aspettare una Leggi il resto di questo articolo »

Mercoledì scorso in onda un servizio sulla prostituzione nel nostro territorio

ITALIA dei VALORI Empolese-Valdelsa
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Empoli, 2 aprile 2010

COMUNICATO STAMPA

E intanto si colpisce sempre la ruota debole del carro

Le Iene colpiscono nell’empolese

Mercoledì  scorso in onda un servizio sulla prostituzione nel nostro territorio

In seguito al servizio de “Le Iene” andato in onda nei giorni scorsi sul fenomeno della prostituzione nell’empolese, girato da Andrea Agresti, ci sembrano doverose alcune osservazioni.

Il servizio metteva alla luce l’affermarsi di un fenomeno nel nostro territorio. Alcune ragazze dopo aver tentato invano di vendere fazzoletti e oggetti vari nelle fabbriche di un noto complesso industriale della zona, offrivano il proprio corpo agli operai delle ditte. Quello della prostituzione è da anni un fenomeno che non è mai stato affrontato con la dovuta determinazione e precisione. Nascono periodicamente nuove leggi, leggine e regolamenti statali, regionali, comunali al fine di arginare tale fenomeno in strada colpendo pesantemente le ragazze (che sappiamo tutti essere solo la ruota debole del carro) e i loro clienti. Tali leggi mai si sognerebbero di andare ad attaccare le escort che ricevono nei loro appartamenti uomini d’affari nonché politici.

La prostituzione coinvolge più persone di quanto possiamo immaginare. Si calcola che i clienti delle “signore del sesso” siano circa 5.000.000. Un numero che prende risalto e peso se andiamo ad escludere i minori di 14 anni e gli over 90: ¼ dell’intra popolazione maschile. L’85% degli uomini vi è ricorso almeno una volta nella vita.

La regolarizzazione del “mestiere più vecchio del mondo” è un passaggio secondo noi fondamentale nella vita di un Paese, già affrontato e approvato a pieni voti in molti altri Paesi europei. I vantaggi sarebbero innumerevoli, ma ne bastano due per sentirsi pienamente orgogliosi di ciò: togliere moltissime di queste ragazze dalla strada e dalle mani della criminalità organizzata oltre ad un maggior controllo sanitario. Ci chiediamo cosa aspetta il nostro governo a mettere veramente mano in questo campo pur sapendo che questa regolarizzazione sarà nel futuro del nostro paese.

Riccardo Corsi – Coordinatore IdV Empolese-Valdelsa

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Giù le mani dall’articolo 18

ITALIA dei VALORI – Empolese-Valdelsa
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Empoli, 10 marzo 2010

COMUNICATO STAMPA

Giù  le mani dall’articolo 18

“Basterebbero queste parole alla manifestazione del 12 marzo, per far capire in che momento politico anti-sindacale e anti-lavoro tutelato stiamo vivendo”. Così tuona il coordinatore dell’empoese-valdelsa Riccardo Corsi, contro il ddl 1167-B, approvato nei giorni scorsi dalla maggioranza di governo al senato.

“L’attaccco che viene fatto ai lavoratori e all’art. 18 è grave, perchè nell’art. 18 dello statuto dei lavoratori si dice che un giudice può reintegrare sul lavoro un lavoratore che sia stato licenziato senza giusta causa, e lo fà analizzando le leggi ed il contratto nazionale. Con il decreto legislativo approvato al senato si aggira questa norma, perchè si prevede che un lavoratore al momento del’assunzione, cioè in una situazione estrema di ricattabilità, può scegliere, o meglio gli verrà imposto di scegliere, di affidarsi ad un arbitro che deciderà con una valutazione personale”.

“Si capisce – continua il responsabile provinciale del lavoro per l’IDV Carlo Pino – che chiunque di noi che firmi un contratto di lavoro, purtroppo è costretto a firmare tutto quello che gli viene chiesto, quindi questa norma per noi è anticostituzionale perchè lede i diritti delle persone più deboli, e prevediamo anche di indire un referendum, nel caso questo venisse approvato anche alla Camera.

Quindi dopo che sono stati creati contratti di lavoro atipici come co.co.co., il lavoro interinale, il lavoro a chiamata, che sono stati i primi a risentire di questa crisi economica, perdendo il posto di lavoro, il centrodestra sferra un altro colpo ai diritti dei lavoratori: invece di trovare misure per tutelare chi ha perso il lavoro e per creare occupazione, nel silenzio mediatico si calpesta la dignità del lavoro e dei lavoratori, e per questo saremo in piazza insieme alla Cgil ed invitiamo tutti, anche gli iscritti agli altri sindacati, a manifestare insieme a noi contro quest’altra legge vergogna. Ma anche per un fisco più giusto e più equo, per un aumento quindi della tassazione delle rendite finanziarie e un abbassamento dei redditi da lavoro e da pensione, per una riapertura vera della concertazione con i sindacati e le altre parti sociali ed il governo, per ridare quindi dignità al lavoro. E che sia il lavoro a tempo indeterminato la via di sviluppo per uscire da questa crisi che non è ancora passata e per cui il governo non ha ancora messo in cantiere nessuna proposta e nessun rimedio per uscirne.

Riccardo Corsi – Referente IdV Empolese-Valdelsa

Carlo Pino – Responsabile lavoro e welfare IdV Provinvia di Firenze Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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