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EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 07/03/2011

EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 07/03/2011

Assimilazione dei rifiuti: il regolamento è contra legem?
PUNTI SALIENTI
0) mancano i filmati delle 5 interrogazioni dell’UDC, ma i due consiglieri ci manderanno nei prossimi giorni documenti in materia e non ci sono problemi di pubblicazione;
1) No ai consigli al sabato: decide la conferenza dei capogruppo di caso in caso.
2) Tutto su e contro l’assimilazione dei rifiuti, con critica all’IDV.
3) La maggioranza in consiglio fa sua l’appello “idealista” contro la corruzione del presidente Napolitano e delle associazioni “LIBERA” e “Avviso pubblico”. Io ho altre idee sulla lotta alla corruzione, anche le opposizioni!
4) Non sperate nella ripresa sia ad Empoli che altrove (nonostante il presunto tesoretto di Tremonti).

08/03/2010
Di F. Allegri
Mi preoccupo ogni giorno di più!
Io conosco perfettamente i fatti accaduti a Firenze dal 1989 ad oggi e conosco anche le vicende che hanno portato all’azzeramento della sinistra di Firenze e per contrappasso a Matteo Renzi sindaco che al momento non mi dispiace, con qualche critica!
Io vedo il decadimento politico empolese e non riscontro l’emersione di controtendenze!
Tutte le scelte urbanistiche fatte negli ultimi anni camminano sul confine di ciò che è lecito e non so se si è già superato il limite di ciò che è morale e che tutela il bene comune, sono convinto che solo un percorso così tortuoso e lungo abbia garantito il rispetto di alcuni principi minimi.
Sono certo che il confine della moralità sia stata abbattuto nel caso del regolamento dei rifiuti ed ieri sera ho appreso che tutti gli undici comuni hanno rotto il muro della legalità approvando un regolamento che sull’assimilazione dei rifiuti va contro la legge fatta a suo tempo dal governo Prodi.
Il consigliere a 5 stelle (più o meno) Giacomelli ha portato in consiglio la patata bollente e solo 4 consiglieri l’hanno presa in mano nel modo giusto. Svilupperò sotto la questione!
Poi si è parlato di lotta di corruzione in teoria e io passo a presentare le 5 interrogazioni dell’UDC con la possibilità di pubblicare in sede separata e con risalto maggiore le varie questioni.
LE 5 INTERROGAZIONI UDC
La prima interrogazione di Cioni riguardava la mancanza di parcheggi per i nuovi uffici della ASL 11 in Via dei Cappuccini. Non conosco al momento la risposta della giunta, ma ho visto l’insoddisfazione del consigliere.
La seconda era del consigliere Gracci e riguardava l’adeguamento del Regolamento Edilizio del Comune di Empoli a leggi e normative aggiornate, nonché (addirittura, nota mia) ad un italiano più esplicito.
La terza mozione è molto interessante e riguarda i nuovi metodi di pulizia delle strade.
Stessa considerazione per la quarta sul servizio odontoiatrico per disabili.
Infine abbiamo quella che mi interessa di più, si tratta della costituzione presso il Circondario Empolese-Valdelsa della Commissione tecnica di vigilanza sulle tariffe dei servizi delle Società partecipate dal comune. Su questo tema prenderò un impegno supplementare.
LA MOZIONE DI EMPOLI A 5 STELLE PER LO SVOLGIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE NELLA GIORNATA DEL SABATO
Le riprese cominciano con la parte finale della discussione, mi sono perso un intervento in difesa del consiglio e del suo ruolo del presidente Piccini, in generale dico che questa questione mi pare minore e prendo l’occasione per informarvi che va avanti bene il progetto di riforma del regolamento del consiglio (sempre più necessario).
Il pdl ha presentato e fatto discutere un ODG che affidasse alla conferenza dei capigruppo la decisione del tema dei consigli al sabato, mi sembra che abbia una sua pertinenza.
Mi convince meno l’intervento della consigliera Tempestini sul tema dei tempi delle donne, mi pare non pertinente rispetto alla questione e non voglio dire che sia solo personale.
Sul tema vi invito a vedere lo scontro a distanza tra il consigliere Baroncelli e la signora Tempestini e quello più ravvicinato tra il consigliere Gaccione e le 5 stelle il quale ha avuto l’arguzia di definire “acqua calda” l’odg del PDL che poco dopo ha ricevuto la firma di altri gruppi ed è stato ritirato.
Il capogruppo comunista Bini ha tirato le somme sottolineando che il giorno dei consigli resta il lunedì, ma ci potranno essere dei consigli comunali al sabato.
Riporto anche la considerazione della capogruppo PD Barnini: “la politica è passione e servizio civile, questa idea c’è nel PD”.
Passo al voto finale e rinvio al video per i dettagli: hanno votato in 23 con 1 si 20 no e 2 astenuti.
LA MOZIONE DI EMPOLI A 5 STELLE SULL’INTRODUZIONE DI DIVIETI DI ASSIMILAZIONE AI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTRODOTTI DAL DECRETO LEGISLATIVO 4/2008, AL FINE DI UN MAGGIORE RECUPERO E RICICLAGGIO DEI RIFIUTI SPECIALI.
Questa è stata il punto forte della serata.
La mozione chiedeva una modifica all’articolo 11 del regolamento del porta a porta dopo la prima sentenza abbreviata arrivata dal tribunale e soprattutto di promuovere tale modifica in tutti gli undici comuni nei prossimi mesi.
Potete trovare i testi dei primi 52 articoli nella mia rubrica dove compio un viaggio nel porta a portaccia. Ho scritto un pezzo per ogni articolo del regolamento e conto di finirlo nel corso dell’anno, ieri ho fatto il 53 e lo pubblicherò nei prossimi giorni.
Per la giunta è intervenuto l’assessore Torrigiani il quale ha preso una posizione di per se “debole” ricordando che siamo in mezzo al guado e in attesa dei decreti attuativi. Nella parte finale del suo intervento individuo anche una critica alle opposizioni.
C’è stato anche un breve confronto sui DECRETI PENALI (anche sul che cosa sono) e sulla differenza tra questi e una sentenza definitiva: se ci sarà l’opposizione a quanto stabilito dai decreti avremo una sentenza di primo grado solo tra qualche mese/anno!
La notizia dei decreti penali ha colpito i consiglieri del centro sinistra alternativo che si sono riavvicinati alle 5 stelle e hanno accolto subito la sua mozione, per primo ha parlato il consigliere Bini.
Il consigliere Cavallini ha fatto invece un intervento doppio, in parte non pertinente e nell’altra non accettabile. Da un lato il PD vuole attendere i decreti attuativi facendo come quella sinistra che un tempo aspettava Godot (e non si è mai capito chi fosse questa persona). Dall’altro ha riconfermato l’appoggio del partito al regolamento approvato un anno fa sottintendendo anche il valore economico e amministrativo dell’atto. Il consigliere crede di vivere in un comune ben amministrato che ha, a suo avviso, le tariffe più basse della Toscana. Io non ho quella statistica, ma so che in Italia ci sono tariffe più basse e porta a porta preferibili!
Credo che possa essere auto consolatoria la critica del consigliere Cioni alla mancanza dei decreti attuativi, qui vale quanto detto al PD. Aggiungo solo che il consigliere ha chiesto alle 5 stelle il ritiro della mozione.
Il PDL ha tenuto un basso profilo, ma se non altro ha dimostrato di capire la gravità della questione (salvo Fruet che per mancanza di chiarezza ha rinunciato all’intervento). Per il resto il PDL si è trincerato dietro il loro SI all’inceneritore e non ha approfondito la vicenda: avrà tempo per farlo?
La capogruppo del PD Barnini ha fatto alcune critiche al governo e alla finanziaria e poi ha chiuso l’intervento dicendo che certe preoccupazioni ambientali possono avere fini non nobili!
Questa parte dell’intervento può avere più interpretazioni, ma a me preoccupano tutte perché non sono adeguate alla gravità del problema che va oltre l’articolo 11.
Questo va detto anche alle 5 stelle.
Il consigliere Giacomelli ha chiarito la parte dedicata ai decreti penali e soprattutto ha chiarito la posizione delle cinque stelle sul regolamento. Come sapete è uno dei punti di forte dissenso che ho con loro! Devo aggiungere che la sua esposizione è stata da politico navigato e di questo mi compiaccio.
Ha spiegato bene anche lo spirito della mozione e credo che troveremo presto tale questione in altri consigli e anche questo consiglio ne riparlerà!
Bartalucci ha sposato una delle interpretazioni peggiori del discorso della Barnini ipotizzando che questa mozione sia strumentale e che serva alle 5 stelle per ottenere visibilità politica.
L’intervento è brutto e prescinde dalle critiche alla lista civica, aumenta i miei cattivi pensieri!
Gracci ha fatto una seconda richiesta del rinvio della mozione.
Merita di essere visto l’intervento di Petrillo: rappresenta la presa diretta della coscienza della gravità della situazione.
La consigliera Torrini ha fatto suo il ruolo dell’avvocato difensore del momento di Pubbliambiente, forse in modo lodevole, ma tutto mi dice che dovrà cambiare ruolo nei prossimi anni.
Non ha avuto sviluppi il discorso del consigliere Bianchi, nemmeno nel PDL. Lui ha parlato da cittadino che fa il porta a porta differenziato e che difende la piccola impresa. Il punto negativo della questione è l’aumento del 30% della tariffa (è di più, nota mia).
Passiamo alle dichiarazioni di voto, come vedrete il consigliere Giacomelli ha tirato fuori, a sorpresa, i documenti dell’ARPAT!
L’IDV è intervenuta solo in questa sede e io avuto un secondo dispiacere, mi aspettavo il suo voto a favore e invece il consigliere Dimoulas ha fatto il garantista all’italiana. Anche lui ha annunciato il no e gli dico che siamo fuori dalla natura e dalla prassi dell’IDV.
Faccio mia e invito a vedere la dichiarazione di voto di Petrillo e riporto l’invito di Gaccione alla sinistra il quale ha chiesto ai suoi alleati di un tempo e forse futuri di tornare soggetti di governo delle municipalizzate.
VOTO 26 Votanti con 4 si 6 astenuti e 16 No.
MOZIONE DEL SINDACO RELATIVA ALL’ADESIONE ALL’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ON. GIORGIO NAPOLITANO, PROMOSSO DALLE ASSOCIAZIONI “AVVISO PUBBLICO” E “LIBERA” PER SOLLECITARE INTERVENTI DI CONTRASTO ALLA CORRUZIONE.
Non sono in grado di passare rapidamente a un tema così simile al precedente ma con posizioni invertite.
Ricordo al lettore che i consigli possono discutere mozioni su quasi tutto proprio perché non servono a quasi nulla!
Qui abbiamo un ente internazionale di dubbia credibilità che ci colloca 67° al mondo per la lotta alla corruzione. Non è un dato credibile perché al momento non disponiamo di criteri credibili, è però certo che noi abbiamo 4 criminalità organizzate e nessuno ci è pari in questo primato negativo.
Pare che il PD cercasse un sostegno pieno del consiglio ad un’iniziativa che ha una natura bipartisan, non era il momento migliore e sia il centro sinistra alternativo che il PDL hanno difeso la distinzione dei ruolo e tenuto al distacco dal progetto proposto.
Borgherini del PDL ha criticato sia i contenuti che l’utilità.
Va sottolineato l’impegno anche personale e di lunga durata di Bacchi, ma nemmeno Gracci è da criticare quando chiede scelte bipartisan anche nella fase di presentazione dei documenti.
Baroncelli ha ricordato che questo doveva essere un ODG e non una mozione per poi ricordare che serve una riforma della giustizia e non atti troppo politici.
Tra gli altri interventi che trovate nei video ricordo solo quello di Gaccione che ha aggiunto alla riflessione la relazione del presidente della corte dei conti tenuta in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
La capogruppo del PD mi è parsa sbalordita dal tono del dibattito e ha criticato l’ODG accompagnatorio presentato dal PDL.
Stavolta capisco la scelta dell’UDC di votare entrambi, accolgo con leggero stupore la scelta personale del Dimoulas a favore del documento del PDL. Sarei stato favorevole anche io, ma in tali occasioni un partito organizzato decide di concerto con i suoi dirigenti, specie se poco prima ha votato in un modo o in un altro.
Baroncelli ha difeso bene il suo ODG parlando di partecipazione e trasparenza e ricordando la poca trasparenza delle partecipate dal comune.
Segnalo anche il successivo intervento chiarificatore del sindaco e la difesa della moralità del PDL di Empoli fatta dal consigliere Borgherini.
L’ODG del PDL è stato votato da 28 consiglieri con 7 si 1 astenuto e 20 no.
Mi è piaciuta la dichiarazione di voto del consigliere IDV rispetto alla mozione di Libera e Aavviso Pubblico, ho scritto spesso sul tema della corruzione.
Il resto lo trovate nel video, io vi saluto dicendo che la mozione è passata con 24 SI e 4 no.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Ora si occupa del tesoretto di Tremonti. Su Facebook è Futuro Ieri.

SAGGIO BREVE – La nuova sinistra tra FIOM e PD

SAGGIO BREVE
La nuova sinistra tra FIOM e PD

28/02/2011
Di F. Allegri
Oggi farò varie considerazioni su una realtà in movimento a sinistra del PD e in gran parte fuori dell’arcipelago dei 14 partiti comunisti e poi commenterò uno scritto del 15/10/2010 di Franco Berardi Bifo e pubblicato da www.carta.org.
Nei mesi scorsi ho fatto qualche ricerca anche sulle esperienze comuniste, ma la mia convinzione è che queste forze non abbiano prospettive elettorali e quindi si può rinviare qualunque approfondimento.
La situazione dell’altra sinistra pare diversa, questa ha, per me, le seguenti particolari caratteristiche:
a) punta decisa ad un’alleanza con il PD con poche o nessuna condizione;
b) ha un leader certo, seppur discusso ed eccentrico;
c) non ha un’organizzazione in gran parte del paese;
d) ha goduto negli ultimi mesi di un sostegno della stampa nazionale e di qualche spazio in più sulle televisioni;
e) parla agli operai FIOM e alle burocrazie statali soprattutto al sud;
f) pratica un antiberlusconismo popolare, ma vecchio nelle idee e inconcludente nei progetti, con qualche meridionalismo da considerare a parte.
A livello strategico punta all’alleanza con il PD, questo supplisce le enormi carenze organizzative, ma lo rende anche dipendente dalla vecchia camaleontessa della sinistra organizzata.
Non è a mio avviso una dipendenza ideologica perché anche questa sinistra ha compreso il crollo del muro di Berlino (in 20 anni) e nemmeno politica perché le sue richieste sono legate a temi classici per la lotta politica.
L’unico punto di dissidio che mi viene a mente è dato dai referenda sull’acqua, ma per me è una questione che scomparirà presto, a velocità doppia rispetto a come è nata.
Poteva esserci anche il problema del dialogo con Grillo, ma pare che tra le due realtà politiche ci sia stato un distacco di basso profilo (salvo la critica di lunedì scorso fatta dal video settimanale di Travaglio).
Il leader di questa area è Nicola Vendola, governatore della Puglia, un ex parlamentare anomalo e para comunista di Rifondazione che seguì Bertinotti al momento della periodica scissione a sinistra.
Travaglio lo chiama il rotondo, io ho considerato scadente e non degna di rielezione la sua prima esperienza di presidente di regione, ma ho anche constatato che i pugliesi hanno pensato diversamente da me.
Oggi aggiungo questa considerazione, di per se neutra: “Vendola è l’uomo giusto per guidare una forza politica che scopre il crollo del comunismo con 20 anni di comporto”. Il suo modo di pensare è in parte non comunista e può provare ad organizzare su basi semi nuove questo mondo.
Questo mondo non è organizzato, ho sentito parlare alcuni loro dirigenti di appoggiarsi alla FIOM, altri addirittura dissero che la lotta della FIOM era l’ultima speranza.
Io ho guardato alla sua disorganizzazione in provincia di Firenze e ne ho vista tanta: nessuna forza politica può dormire sonni tranquilli se non ha un seguito in questa regione chiave.
Se una sinistra non è in Toscana, dove può essere?
Passando al punto d) potrei rispondere che è sulla stampa e in TV e non sarebbe solo una battuta.
Questa sinistra va in TV per due motivi.
1) La sinistra gli cede una piccola porzione dei suoi spazi perché è un alleato strategico, l’altra televisione lo fa perché si tratta di una realtà eccentrica. Lo spazio per le lotte, anche se riguardano la tutela dei diritti sono quasi sempre residuali.
2) ha innovato una parte del suo programma. C’è una cartina di tornasole che vale anche per il PD, penso ai temi dei diritti etici e laici. Questo è un terreno di alleanza tra le due forze e l’originalità e la modernità delle tematiche consente degli schieramenti del momento, soprattutto anti cattolici. Per me, si tratta di questioni non decisive!
Anche la questione della FIAT di Mirafiori, per me, conferma la regola: niente dibattito televisivo per loro e solo qualche apparizione mattiniera.
Siamo giunti al quinto punto che si può chiamare “LA RELAZIONE TRA LA SINISTRA E IL LAVORO”.
Il suo sostegno alla FIOM è fondamentale per i suoi futuri risultati politici mentre non credo che tale sindacato possa rompere il suo isolamento con un’alleanza con un soggetto così debole.
Se questa sinistra non conquista quei voti, chi potrebbe votarla?
Resta solo l’anti berlusconismo, qui però non farò oggi delle considerazioni dirette e di sintesi, trovate il mio pensiero in ogni articolo di proposta e critica politica.
Preferisco passare allo scritto di Berardi Bifo e commentarlo.
LO SCRITTO INIZIÒ DICENDO CHE IL GOVERNO BERLUSCONI ERA IN AGONIA E CHE ERA PROSSIMA LA SUA FINE.
Come sapete io ho considerata conclusa questa esperienza l’otto settembre 2009 quando ci fu il dibattito a Roma tra Casini, Fini e il Cordero di Montezemolo.
In apparenza non accadde nulla, per me invece quello simboleggiò tutto.
PER IL BIFO AVEVAMO AD OTTOBRE (forse anche oggi) UN GOVERNO DI B. AGONIZZANTE per me non si deve guardare troppo a lui e alle sue TV e invece va constatato il dominio di ogni burocrazia e di ogni centro di potere.
IL BIFO SOSTENNE CHE L’ITALIA HA VISSUTO 16 ANNI TERRIBILI E CHE PERÒ IL PEGGIO DoVEVA ANCORA VENIRE.
A livello economico inizieranno domani 2 MESI CRITICI che possono preoccupare, ma non troppo.
A livello politico invece avremo solo la solita propaganda per le amministrative a Napoli e Torino. Piccolezze e affari!
Subito dopo il Bifo fece questa considerazione: “L’UOMO CHE HA COSTRUITO IL SUO POTERE SULLA CORRUZIONE SISTEMATICA È ORA CIRCONDATO DA LUPI IL CUI APPETITO È INSAZIABILE. LO SBRANERANNO”.
Qui ci sono due errori.
In primis è sbagliata la preposizione articolata SULLA dove usare parole come DENTRO O ACCANTO.
La corruzione in Italia esiste da sempre ed è sempre stata più forte di lui.
Il secondo errore è più sostanziale e articolato: B. non è circondato da lupi, balla con i lupi e soprattutto non è sbranabile!
La forza del suo impero economico è tutta qui: è sempre stato in grado di resistere e contrattaccare agli attacchi di altri poteri forti, soprattutto quelli corporativi.
Devo aggiungere anche che non vedo servi sciocchi nel PDL, per me è una realtà politica matura e formidabile e lo dico con la prospettiva di cercare di batterla e ribatterla.
Per battere il tuo avversario, prima ammiralo!
Per il tema accessorio del meridionalismo, parto dalla critica al leghismo del Bifo.
Il secondo tema dello scritto è il LEGHISMO che viene coniugato con parole come RAZZISMO e ODIO.
E’ in corso uno scontro tutto politico in 2 o 3 provincie del sud del Padaname, da un lato ci sono le illusioni leghiste dall’altro i dalemiani: quelli che dove passano non cresce più l’erba della partecipazione.
Io non so per chi parteggiare, vedi gli illusi e i burocratici e passo oltre.
Se penso al rapporto tra questa sinistra e le 2 o 3 leghe vedo solo duelli a distanza siderale. Io so che esistono 100 Italie e che sono figlie di uno stato e di un’idea di nazione debole e indebolita negli anni.
Per Bifo il federalismo sarebbe impossibile, per me ne esistono tanti e bisogna vedere cosa si propone. In generale penso che tutti i federalismi abbiano la loro dose forte di negatività e di irrilevanza, ma qui bisogna guardare anche alle 100 Italie di prima. I nostri politici non sapranno farlo, figuriamoci l’elettore medio.
Per Bifo, il crollo del regime era imminente, credo pensasse ai vari voti di sfiducia che ci sono stati.
Le riflessioni successive non meritano approfondimenti di tipo politico, si può constatare a livello ideologico che la nostra sinistra (la peggiore del mondo) si crede ancora la migliore e la sentinella della libertà e della democrazia.
E’ rimasto Berlusconi e tutti i problemi di prima e con lui.
Questa sinistra, e non solo il Bifo, è convinta e scrive spesso che la Confindustria della Marcegaglia e di Montezemolo e Marchionne stia abbandonando questo governo che secondo la sinistra ha fatto tanto per consegnare ai ceti dominanti un’indifesa la società.
Le cose non stanno così!
Si deve partire dal fatto che Berlusconi rappresenta e non governa, mai! Non ora e nemmeno in passato: E’ il ministro della propaganda di se stesso.
La politica quotidiana è in mano a tutti quelli che sono in grado di prenderla e le grandi riforme restano un mix tra sogno e illusione!
Oggi parlo di sinistra, e devo constatare un’incapacità crescente di capire la realtà e di distinguere le cause generali e internazionali da quelle particolari e locali.
Questa carenza appartiene alla base della mancanza di alternative a Berlusconi: manca cultura politica, ovunque e non si intravedono mutamenti significativi.
All’interno di questo disastro c’è una questione chiave per la sinistra e si tratta della CANCELLAZIONE DEI DIRITTI DEL LAVORO.
Non ci si rende conto che si tratta di un processo mondiale e per questo nessuno riesce ad approntare strategie appropriate: i boicottaggi restano solo un momento di impegno sociale per lotte civili simili alla difesa delle balene.
Nessuno pensa a boicottare imprese che non garantiscono la tutela dei lavoratori!
E sia chiaro che tutti i potenti sanno di aver perduto una grossa fetta di competitività commerciale, ma per loro viene prima il potere!
Oltre metà articolo, il Bifo si chiede: “PERCHÉ ALLORA DOVREMMO PENSARE CHE DOPO BERLUSCONI SARÀ MEGLIO?
Non c’è un dopo B.: la politica italiana è ferma dal 1994 e vede correre veloci le realtà degli altri paesi. Noi siamo un carro al traino.
Nessuno conosce un’uscita dal tunnel della crisi e il discorso italiano è in parte diverso da quello di altri: noi non siamo vittime del liberalismo (lo statalismo è immenso), ma di tante vecchie illusioni e di una grande ignoranza generale.
Questa arricchisce le conclusioni dello scritto che ho vagliato e di tante piccole realtà politiche nel paese.
Non ha futuro la sinistra senza nome di Vendola, ma può fare qualche ultimo danno come ha fatto quando ha proposto di candidare la professoressa Bindi alla presidenza del consiglio!
Sarebbe bastato dire la Serracchiani per rientrare nel terreno del decente e dello sperabile, ma questo è troppo per persone che fanno politica da sempre e male.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

peculato spiegato ai miei concittadini

CRONACHE DA CERRETO
Il peculato spiegato ai miei concittadini

19/01/2011
Di F. Allegri
Vari compaesani mi hanno parlato in queste settimane di fatti di peculato con sdegno e preoccupazione.
Mi sono convinto che non tutti sappiano di cosa si parla e per contrappasso la cittadinanza ignora i fatti accaduti, Firenze è lontana o i nostri quotidiani sono poco attivi? La cronaca dettagliata sarebbe un compito dei quotidiani, l’approfondimento è un mio dovere e io lo farò meglio che posso. Leggi il resto di questo articolo »

Il mito di Berlinguer visto da Travaglio e non solo

Il mito di Berlinguer visto da Travaglio e non solo
04/01/2011
Di F. Allegri
Riprendo i miei commenti agli scritti di Marco Travaglio sulla politica italiana e oggi ho scelto quello del 3 settembre 2010 pubblicato su L’Espresso nella rubrica Signornò e titolato: “Berlinguer, chi era costui?”.
Il concetto base che voglio sviluppare e che mi preme di più è questo: “Un PD sviluppato e chiaro non ha nulla da imparare da Berlinguer e non deve avere dei rimpianti e dei ripensamenti”.
Io sono contento del fatto che il PD parli poco di Berlinguer.
Questo concetto non è popolare e non piace a Travaglio, ma il problema è che “l’Enrico” è sostituito da vari Berlinguer mitici dove il terzultimo leader del PCI può avere detto e fatto qualunque cosa!
Sul vero Berlinguer basta dire che fu protagonista della lotta politica del suo tempo, giorno per giorno e fedele alla svolta di Salerno del PCI e all’idea di valorizzare l’esperienza della costituente che si illuse di far rivivere nell’appoggio esterno al governo della solidarietà nazionale. Qui si possono vedere i suoi migliori risultati e i suoi limiti culturali e politici. Leggi il resto di questo articolo »

Per chi suona la campana

proteste a Bell

proteste a Bell

Per chi suona la campana
21/08/2010
Di Ralph Nader
Bell, California, una città della classe operaia di quasi 38.000 abitanti a dieci miglia da Los Angeles, è un posto unico.
Il suo governo locale ha collaudato l’essere resistente al cittadino, ai media, al consiglio comunale e anche alla fuga di notizie dal centro della sua alta burocrazia auto-arricchita.
Comprendete questo: il city manager di Bell R. Rizzo si dimise un mese dopo che l’esposto del Los Angeles Times rivelò che era stato pagato $800.000 all’anno, più un periodo di 28 settimane di ferie e malattie che vale $386.000.
Egli stava aspettando di ricevere $600.000 all’anno in trattamenti pensionistici garantiti. Leggi il resto di questo articolo »

SAGGIO BREVE – Moralità vado cercando

SCRITTI DI POLITICA RELIGIOSA
SAGGIO BREVE – Moralità vado cercando

15/12/2010
Di F. Allegri
Ieri il governo Berlusconi ha avuto la fiducia alla Camera e al Senato come avevo anticipato molte volte in queste settimane nella serie di scritti titolati “Natale a Palazzo Grazioli”.
Come capirete leggendo l’articolo oggi riparto da questo punto politico per riflettere sul rapporto tra moralità e politica in Italia.
Ricordo ai miei lettori che anche in questo campo l’Italia non appartiene alla normalità dei paesi occidentali, anzi i livelli d’immoralità politica sono gli stessi di paesi ex coloniali dell’Africa equatoriale o dell’Asia; si stenta a stare al passo con il Sud America.
Molti pensatori italiani sono scettici davanti ai tentativi di moralizzare la politica e guardando alle vicende della prima e della seconda Repubblica, mi pare difficile dargli torto.
Io so che ci sono poche possibilità di moralizzare la politica, sia in Italia che altrove, ma ci sono e hanno una loro periodicità! Leggi il resto di questo articolo »

La feccia che risale il pozzo

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano

La feccia che risale il pozzo
17/07/2010
Di F. Allegri
Dopo qualche settimana di pausa torno a commentare gli scritti del blog di Corrias, Gomez, Travaglio perché non vorrei che qualcuno avesse pensato che avevo interrotto questo appuntamento ricorrente. Oggi rifletterò su uno scritto intrigante, del 22 marzo 2010 e titolato: “La feccia che risale il pozzo”.
Questo scritto consiste nella trascrizione del discorso settimanale di Marco Travaglio e in particolare parlo di quello che precedette e si occupò delle elezioni regionali. Il tema del trascritto è quello delle liste elettorali sporche ovvero con candidati inquisiti e/o condannati.
La denuncia di Travaglio fu netta: “LE LISTE ERANO COSI’ SPORCHE DA BATTERE QUALSIASI RECORD PRECEDENTE”. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo – 2° Libro: Il Tempo che passa è un giudice spietato

De Reditu Suo – Secondo Libro
Il Tempo che passa è un giudice spietato

26/02/2010
Del Prof. I. Nappini
Il tempo che passa è un giudice spietato, durissimo e inflessibile e capita che oggi metta a dura prova le antiche verità.
La cronaca giudiziaria di questo febbraio 2010 STA AMMAZZANDO QUALSIASI RESIDUALE SPERANZA DI CHI DA UNA PARTE O DALL’ALTRA AVESSE CREDUTO NEL SISTEMA ITALIA, ogni giorno è una prova durissima a causa degli scandali a ripetizione e inoltre le ruberie più turpi gettano una luce sinistra sulla possibilità della Seconda Repubblica di reggersi sulle sue gambe. Leggi il resto di questo articolo »

La forza e la debolezza dell’On. Di Pietro

La forza e la debolezza dell’On. Di Pietro.
14/05/2010
Di F. Allegri
Oggi ho deciso di rammentarvi il convegno organizzato dall’IDV di Empoli con il giudice Davigo e con lo scrittore Bruno Tinti (al momento la sua presenza non è certa dato che pare che sarà presente anche alla festa dell’Unità di Avane), previsto a Corniola il prossimo 11 giugno alle 21:30.
Per questo ho deciso di scrivere un pezzo su Antonio Di Pietro e di ripercorrere due scritti de Il Fatto Quotidiano. Il primo è del 6 febbraio e si intitola “Tonino di Pietro: davanti e didietro”.
Il titolo è simpatico, ma il testo inquieta in quanto si parla del rapporto tra criminalità organizzata e politica. L’articolo inizia con il testo di un intercettazione di un boss della ‘Ndrangheta dove si discute di politica e si parla delle elezioni politiche del 2008. Leggi il resto di questo articolo »

INIZIA LA LUNGA CRISI DI MONTESPERTOLI

01/10/2009

Di F. Allegri

Ieri sera, mercoledì 30 settembre, sono stato a Montespertoli per assistere al consiglio comunale e ne ho ricavato molte sorprese e qualche impressione.

Il consiglio era convocato per le ore 21:00 e a quell’ora è cominciato con puntualità: è un fatto raro che non si è mai verificato per i consigli dei comuni che seguo di solito. Non so se anche questo fatto dimostra la gravità del momento. Io non sono arrivato puntuale in municipio, mi riprometto di farlo la prossima volta!
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Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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