Articoli marcati con tag ‘crisi di governo’
MOZIONI CONCERNENTI L’IMPEGNO ITALIANO IN LIBIA
MOZIONI CONCERNENTI L’IMPEGNO ITALIANO IN LIBIA
La Camera,
richiamata la risoluzione n. 6/00072 approvata il 24 marzo 2011 dalla Camera dei deputati;
preso atto delle comunicazioni rese dal Governo alle Commissioni riunite esteri e difesa di Camera e Senato in data 27 aprile 2011;
considerato il drammatico aggravarsi della situazione umanitaria in Libia, con particolare riguardo alle aree oggetto di pesanti e indiscriminati bombardamenti da parte delle truppe del colonnello Gheddafi, specie nell’area di Misurata e Zintan, dove si stanno consumando vere e proprie stragi di civili,
impegna il Governo:
a continuare nell’adottare ogni iniziativa necessaria ad assicurare una concreta protezione dei civili – in coerenza con le deliberazioni adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le conseguenti deliberazioni del Parlamento italiano – mantenendo, altresì, costantemente aggiornate le Camere sulla quotidiana evoluzione del contesto libico.
(1-00633)«Franceschini».
(28 aprile 2011)
La Camera,
preso atto delle relazioni dei Ministri Frattini e La Russa svolte in data 27 aprile 2011 di fronte alle Commissioni affari esteri e difesa di Camera e Senato in merito all’evoluzione della situazione in Libia;
ritenendo che le nuove modalità proposte di utilizzo dell’aviazione militare italiana siano coerenti con la risoluzione n. 1973 del 17 marzo 2011 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che autorizza gli Stati membri ad adottare ogni misura possibile per proteggere la popolazione civile dagli attacchi dell’esercito di Gheddafi;
ritenendo altresì che tale scelta è necessaria al fine di rispondere alla gravissima emergenza umanitaria in corso in diverse città libiche, come Misurata e Zintan, oramai da oltre due mesi sotto assedio da parte dell’esercito libico;
valutando positivamente il riconoscimento da parte del Governo italiano del Consiglio nazionale di transizione libico come rappresentante legittimo del popolo libico,
impegna il Governo:
ad aumentare la flessibilità operativa dei propri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, partecipando così su di un piano di parità alle operazioni alleate, per assicurare la protezione della popolazione civile della regione, nello scrupoloso rispetto della risoluzione n. 1973 del 17 marzo 2011;
a tenere costantemente informato il Parlamento.
(1-00634)
«Galletti, Della Vedova, Vernetti, Lo Monte, La Malfa».
(28 aprile 2011)
E’ crisi nera
Nei prossimi giorni si potranno verificare due teorie. La prima sull’attaccamento morboso dei parassiti alle poltrone del potere. La seconda sull’affermazione di Beppe Grillo PD uguale PDL.
Andando con ordine partiamo dalla prima questione. Il nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha appoggiato i bombardamenti presso i territori libici. Questa scelta ha mandato su tutte le furie il ministro Bossi che più volte insieme al suo gruppo si è espresso contrario all’intervento militare per liberare i libici dall’oppressore e dittatore Gheddaffi. A questo punto se l’intervento in Libia non fa parte del programma di governo e costituisce uno sperpero di denaro che poteva essere impiegato per far uscire il paese dalla crisi c’è da chiedersi come mai Bossi non fa niente per rimettere sulla diritta via Berlusconi. E’ evidente che a Bossi piace fare il Ministro (bello stipendio) e non ha nessun intenzione a mettere i bastoni tra le ruote al governo in carica per rischiare nuove elezioni. Alla faccia di quando sbandierava Roma ladrona e Padania libera. Ora è lui che sta bello incollato alla sedia anche quando il governo intraprende iniziative diverse dal programma che gli elettori hanno votato. Insomma quando gli altri sono ladri non va bene ma se mi date una sedia su cui sto comodo allora sto anche zitto, sto con i frati e zappo l’orto. Se la Lega e Bossi non intraprenderanno un comportamento serio e dignitoso questo offenderà la concretezza morale dei suoi elettori e i politici leghisti si sono rivelati collusi con Roma ladrona.
La seconda questione è più facile da dimostrare. In questo momento di crisi una opposizione degna di questo si opererebbe per far cadere il governo ormai lacero e non più operativo. Oramai basta che un ministro esca dalle mura del potere che viene fischiato, poca autorità sulla questione nucleare. Il governo dopo Fukushima si è pisciato addosso e ha indetto una moratoria. In questo momento di crisi se l’opposizione si rivelerà menefreghista nei voti dei prssimi giorni visto il malcontento tra Lega-PDL e i responsabili che si voglio mettere a sedere comodi, avremo la dimostrazione che tra destra e sinistra c’è un inciucio un po’ come affermava Gaccione nel consiglio Comunale ad Empoli. Insomma nei prossimi giorni ci sarà anche un banco di prova di queste opposizioni
SAGGIO BREVE CON CONSIGLIO Mai sottovalutare Berlusconi e il Berlusconismo!
SAGGIO BREVE CON CONSIGLIO
Mai sottovalutare Berlusconi e il Berlusconismo!
29/03/2011
Di F. Allegri
Dopo un periodo di pausa torno a commentare i video che ogni lunedì Marco Travaglio fa sul sito di Beppe Grillo e che viene trascritto sul blog di Corrias, Gomez, Travaglio.
Oggi ho scelto quello dell’otto novembre che si intitolò: “I ratti che scappano dalla nave”.
Questo video iniziò con la seguente introduzione breve: “Buongiorno a tutti, siamo agli sgoccioli, non del berlusconismo perché ci ha abituati a avere sette vite come i gatti, siamo agli sgoccioli di questo governo, perché questo governo come l’abbiamo visto non ha più la maggioranza”.
Quando lessi questo scritto io ero già convinto che il governo Berlusconi non sarebbe caduto perché ero convinto che sarebbero state impossibile un’elezione politica tra marzo e aprile 2011 e al tempo non mi sarei mai immaginato che ci sarebbe stata la guerra di Libia, ma ero in grado di calcolare questi mesi come duri per la crisi italiana!
In ogni caso va detto che questo governuccio fa parte integrante di quel fenomeno storico e sociale detto “Berlusconismo” quindi questa prima distinzione non è accettabile, almeno negli ultimi 18 anni.
Come è chiaro, Travaglio sbaglio la previsione perché sottovalutò la negatività del potere politico e contemporaneamente sopravvalutò la scelta di Fini, soprattutto la diffusione delle sue convinzioni in parlamento e nel paese.
In realtà Travaglio commise pure un terzo piccolo errore che la storia non gli imputerà perché se l’UDC fosse entrato in un simile governo non avremmo avuto alcun miglioramento politico, ma il risultato sarebbe stato un governo ancor più paralizzato, confuso inconciliabile e sicuramente non più moralizzato!
Anche io commisi un errore, non pensai che il mondo di AN potesse dividersi in due: in queste settimane ci ho pensato per giorni e mi sono reso conto che la spaccatura in due è stata un fatto naturale se si tiene presente la natura della classe dirigente del vecchio partito della destra.
Anche se non è andata come sperava Travaglio, spero che vi rendiate conto che abbiamo un governo debolissimo nei numeri e povero nei progetti e nelle idee mentre è scoppiato una guerra logorante e sanguinaria poco oltre il mare di Sicilia.
PER TUTTO QUESTO VI DICO CHE VERRÀ LA CRISI È FARÀ QUELLO CHE VUOLE.
Vi ricordate di quando il PD si preoccupava dell’abolizione del premio di maggioranza elettorale?
Oppure l’allegria della festa italiana vi ha offuscato la memoria?
La gran parte delle opposizioni ha sperato nel voto e nella nuova legge elettorale per mesi, è anche da qui che si può partire per capire e vedere la vastità del problema politico nostrano: abbiamo un governo mediocre e nessuna opposizione in grado o meritevole di sostituirlo.
Travaglio mi diceva, quando io sapevo che non avremo votato: “[il Berlusconismo] … Potrebbe avere la maggioranza che gli serve per governare solo in uno dei due rami del Parlamento, solo alla Camera, sapete che al Senato c’è un altro meccanismo e quindi secondo le proiezioni che si fanno in questi giorni, stante così le cose, Berlusconi potrebbe avere il premio di maggioranza alla Camera, ma non avere la maggioranza al Senato, naturalmente senza uno dei due rami del Parlamento il suo governo cadrebbe lo stesso giorno in cui si apre con la richiesta di fiducia”.
Guardate che qui c’è scritto tanto, Travaglio provò a guardare nel futuro e vide solo questo! C’è di che preoccuparsi quando un’opposizione politica si riduce a fare questi conti e a prefigurare questi scenari.
LA VERITA’ E’ CHE NON SI E’ VOTATO PERCHE’ GIA’ SI PREPARAVA IL ROVESCIO DEI TRE REGIMI NORD AFRICANI E LA GUERRA INCIVILE DI LIBIA!
In questi giorni non capisco che ci stiano a fare in giro i nostri servizi segreti, ma riscontro che quelli anglosassoni e quelli francesi lavorano in piena efficienza.
Tornando a Travaglio, il pezzo prosegue con varie considerazioni sul rapporto tra governo e presidente. Da un lato si auspicherebbero conflitti istituzionali possibili, dall’altro si cerca di ignorare al massimo il fatto che le due istituzioni camminano affiancate quasi alla perfezione (Lega permettendo). Qui Travaglio sperava o era illuso (non troppo, a dire il vero) dall’idea di un nuovo governo dei tecnici o del presidente o simile, noi si può andare oltre, basta ricordare che l’idea del “Ribaltone” vale solo come propaganda elettorale del momento.
Da un certo punto di vista non mi conforta nemmeno il fatto che Travaglio auspicasse un governuccio semestrale delle riforme: riforma elettorale, conflitto d’interessi e misure anti crisi.
QUI VA DETTO FORTE CHE PER FARE QUESTE TRE RIFORME SERVE UN SUPER GOVERNO E UNA SUPER CLASSE POLITICA, NON SI PUO’ SPERARE IN QUELLO CHE PASSA IL CONVENTO!
Salto la parte dedicata ai 150 anni di ipocrisie e simbolismi vuoti o svuotati per decenni; dico solo che nelle scorse settimane il buon Napolitano ha dato il meglio di se stesso mentre ancora non capisco cosa finga di essere questo PD.
Travaglio elencò nel video che commento anche molti dei vantaggi che arrivavano a B. dallo stare al governo, ma io preferisco soffermarsi alla parte intitolata “Cosa succede ora”.
All’inizio parla della scelta di Fini e gira molto intorno al problema e poi si perde nel discorso delle campagne elettorali, che da un lato ci sono sempre ma non erano orientate ad un voto anticipato a marzo.
Travaglio ha ragione quando dice che non fu Fini ad abbandonare Berlusconi, ma questo ultimo a farlo cacciare dai suoi “….. fedelissimi alla fine di luglio di questa estate con l’accusa di deviazionismo, di essere incompatibile con i valori fondanti del Pdl che lui aveva fondato insieme a Berlusconi, perché era incompatibile?”.
Subito dopo, purtroppo, Travaglio sbagliò perché disse che il dissidio tra i due politici era dovuto al fatto che Fini si era messo a difendere la magistratura e a parlare di legalità.
IL VERO DISSIDIO VA RICERCATO NEI DIVERSI INTERESSI MATERIALI DA TUTELARE E NELLA CONTRARIETA’ AL FEDERALISMO E AL RAPPORTO PREFERENZIALE DI BERLUSCONI CON LA LEGA.
Tutto il resto viene dopo, anche l’accusa paradossale di intelligenza con il partito nemico della magistratura.
Subito dopo Travaglio commise un ulteriore doppio errore che potrebbe verificarsi più grave in futuro. Egli disse: “…. la caduta del governo Berlusconi a metà esatta del percorso dei 5 anni di legislatura è IL FALLIMENTO DEL POPOLO DELLE LIBERTÀ che aveva ottenuto la maggioranza più ampia mai vista nella storia repubblicana e pur con quella maggioranza gigantesca non è riuscito a COMBINARE NULLA; se uno dovesse dire cosa hanno fatto questi nei primi due anni e mezzo, la risposta è: niente, zero”!
Da un lato non può esistere alcun fallimento del popolo delle libertà, questo partito può anche esser considerato di plastica, ma rappresenta anche l’ultimo stadio dell’evoluzione di un modo di fare politica dei neo – conservatori e delle vecchie multinazionali e proprio per questo non va sottovalutato: un suo livello elevato di riscontro elettorale è garantito a priori!
Dall’altro non ci si può meravigliare che questo governo non faccia nulla: quando si dice questo si dimentica che esso è l’erede di una DC che ci ha governato per 50 anni e di un PSI che l’ha fatto per venti. Esso arriva dopo la realizzazione di numerosi progetti politici!
Qui va capita la natura della nostra VECCHIA classe politica e se questi fossero momenti normali andrebbe detto che siamo arrivati al migliore dei mondi possibili … Purtroppo la stagione del bel mondo è finita nel 2001 e dopo una breve transizione siamo entrati nella fase di recessione lunga e inarrestabile e qui la nostra classe politica non ha argomenti.
Bisogna capire anche che nel PDL Fini aveva un ruolo importante, ma di secondo piano; lo stesso che giocano oggi il ministro Larussa e l’Onorevole Gasparri, talvolta insieme talaltra no.
Sul tema della legalità ho già scritto un saggio breve, forse tra qualche mese ne farò un altro, qui dico solo che negli anni settanta un Berlinguer legato a Mosca non aveva i numeri per chiederla così come oggi non ce li ha Fini vista la sua lunga alleanza con certe realtà. Forse un giorno ci troveremo a vivere in un paese legale, ma visto quante accade in questa epoca io posso solo immaginarmelo come uno scherzo del destino.
A questo punto Travaglio si concentrò sulla fuga dal PDL e a suo avviso c’era molta gente che voleva andare con Fini.
A 6 mesi di distanza si può dire che non era vero e aggiungere casomai che tutte le forze politiche hanno nuclei minimi di seguaci, sia quelle al governo che quelle di opposizione e in entrambi i casi ciò è dovuto ad un disincanto inesorabile per convinzioni sempre più vecchie e incapaci di rinnovarsi.
Si può trascurare la parte dedicata al tu non puoi entrare nel PDL, tu sì e l’altro no, non si capisce nemmeno perché lo fa Travaglio dato che non parla del suo partito: che sia supponenza?
Io non sarei andato a vedere “Chi si imbarca Fini”, questo è un lavoro da fare al momento della campagna elettorale.
Merita di essere letta l’analisi che Travaglio fece sulla regione Sicilia, va aggiunto che la particolare maggioranza di Lombardo regge ancora sei mesi dopo, ma oggi nessuno la critica più! Anzi negli ultimi giorni e dopo la crisi degli sbarchi a Lampedusa Lombardo è uno dei critici più duri dell’amministrazione romana.
Alla fine Travaglio fece alcune considerazioni politiche strettamente personali e concluse dicendo: “la nostra linea politica è la Costituzione repubblicana, chi si avvicina una Costituzione repubblicana ci piace, naturalmente non basta che ne parli, bisogna poi che la Costituzione la attui nei fatti e quindi dai fatti giudicheremo Fini come giudichiamo tutti gli altri, passate parola e ricordatevi l’abbonamento a Il Fatto Quotidiano, grazie e buona settimana”.
Così vi saluto anche io, ma prima vi ricordo che è tardi per farsi scudo con la costituzione, bisogna sperare che ne arrivi una nuova e decente, ma anche questo potrebbe accadere solo per un secondo scherzo della storia.
——
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Ora si occupa del tesoretto di Tremonti. Su Facebook è Futuro Ieri.
Natale a Palazzo Grazioli in un’Italia senza politica
Natale a Palazzo Grazioli in un’Italia senza politica
02/12/2010
Di F. Allegri
Oggi avevo programmato di commentare il periodico scritto dal blog di Corrias, Gomez, Travaglio del 26 luglio che era intitolato “Csm senza politica”, ma preferisco fare il punto della situazione politica italiana e del nostro teatrino quotidiano.
Come si capisce dal titolo io credo e forse so che il 14 dicembre prossimo il governo Berlusconi non cadrà. Se so cosa accadrà, so anche il perché ….
Devo fare un riepilogo.
A inizio del mese di agosto 2009 scoprii due cose, da un lato seppi che Berlusconi e Fini avevano avuto un litigio furibondo e che questo avrebbe portato alla caduta del governo. Questa notizia era vera sia nella prima parte che nella seconda, di per se consequenziale. Leggi il resto di questo articolo »
500 miliardi di dollari, un partito assurdo e un politico apparente
500 miliardi di dollari, un partito assurdo e un politico apparente
10/11/2010
Di F. Allegri
Il professor Nappini mi sollecita a commentare il fatto che la FED si prepara a stampare altri 500 miliardi di dollari in titoli di stato. Sto raccogliendo il materiale per approfondire la questione, ma posso anticipare che tutto dipende dall’uso che sarà fatto di questi titoli.
Se saranno stipati nei forzieri delle banche accadrà poco, solo il lieve aumento della disoccupazione mal censito!
Se invece qualcuno cercasse di monetizzarli avremmo tracolli in serie, ma ad oggi questo resta il caso irrealizzabile.
NEL FRATTEMPO VOGLIO PUNTUALIZZARE CHE L’ITALIA HA OGGI UN PROBLEMA COMPLESSO E DIVERSO. Leggi il resto di questo articolo »
Travaglio, Berlusconi e il fiasco italiano …. non solo ai mondiali di calcio
Travaglio, Berlusconi e il fiasco italiano …. non solo ai mondiali di calcio
02/11/2010
Di F. Allegri
Oggi commento un nuovo scritto tratto dal blog di Corrias, Gomez, Travaglio del 26 giugno 2010 e intitolato “Demeritocrazia”. In apparenza è un pezzo “leggero” soprattutto se si pensa alle critiche contenute in altri scritti fatti nel mese di giugno 2009, in realtà gira intorno alla reale natura del mondo politico berlusconiano. Peccato che non arrivi al cuore del problema!
L’inizio dello scritto è ironico e si basa sulla constatazione che Berlusconi porti sfortuna, ecco cosa dice Travaglio: “IL RE MIDA ALLA ROVESCIA HA COLPITO ANCORA: DOPO LE TWIN TOWERS, LA CRISI FINANZIARIA, IL TERREMOTO E UNA MEZZA DOZZINA FRA MONDIALI ED EUROPEI DI CALCIO, L’UNICO NANO MENAGRAMO HA FULMINATO PURE L’ULTIMA NAZIONALE DI CALCIO”. Leggi il resto di questo articolo »
E se non fosse un problema di successione a Berlusconi? La scissione nel PDL tra riforme e sottogoverno
E se non fosse un problema di successione a Berlusconi? La scissione nel PDL tra riforme e sotto governo.
23/08/2010
Di F. Allegri
Nei mesi scorsi, per qualche periodo ho pensato che il litigio Berlusconi – Fini fosse anche un problema di successione alla guida del PDL. Esiste un mito, mai ben verificato, che presume un Berlusconi malato e sempre pronto a lasciare. Il mito della nomina del delfino e del successore da nominare fanno il resto. In questi mesi caldi ci ho riflettuto e mi rendo conto che si tratta di pettegolezzi politici secondari. Tutta roba utile per chi non vuole parlare dei veri problemi della politica e del paese. Queste “manfrine” aiutano anche eventuali trattative segrete e mediazioni che partirebbero dal tenere segreti i veri problemi. Leggi il resto di questo articolo »
Il PD che vorrebbe debora Serracchiani e 2 parole sul federalismo fiscale!?
Il PD che vorrebbe Debora Serracchiani e 2 parole sul federalismo fiscale!?
08/08/2010
Di F. Allegri
CERTALDO: Un folto gruppo di militanti ha incontrato sabato sera l’euro deputata del PD Debora Serracchiani (membro della commissione trasporti e turismo e anche della commissione sulle libertà civili). Abbiamo ripreso la discussione integralmente e in questo scritto vi offriamo delle anticipazioni e degli approfondimenti. Il dibattito è stato avviato da Federigo Capecchi, consigliere provinciale del PD e anche segretario comunale del partito che ha parlato soprattutto della FESTA DEMOCRATICA di Certaldo che durerà tutto il mese e che avrà altri appuntamenti interessanti, almeno 2 per me e per ora vi segnalo la serata con Samanta Di Persio e dedicato al tema degli infortuni sul lavoro. Leggi il resto di questo articolo »
30 MESI DI CRISI E IL TRENO TEDESCO
30 MESI DI CRISI E IL TRENO TEDESCO
02/08/2010
Di F. Allegri
Anche il trentesimo mese della crisi è iniziato e io continuo a meravigliarmi in questo mio diario on line dei discorsi che sento fare intorno a me. Ieri ho letto una lettera pubblica di Berlusconi ai militanti di una delle sue associazioni di supporters, non ricordo la sigla forse non c’era nel testo credo si tratti dell’associazione dell’onorevole Brambilla.
La lettera è breve e riguarda i rapporti tra Lui e Fini, ma interessante anche per altri motivi: nella prima parte Berlusconi critica Fini dicendo che non l’ha aiutato nei 2 anni che lui ha passato a lottare contro la crisi. Sì, proprio così, quella crisi che lui negava in pubblico e contrastava in segreto, a quanto vedo (e senza Fini). Leggi il resto di questo articolo »
La fifa di Cesaretto l’equilibrista del Circo Italia
FIABE DAL MONDO DELLA POLITICA
La fifa di Cesaretto l’equilibrista del circo Italia.
22/07/2010
Di F. Allegri
C’era una volta un povero circo. Era il Circo Italia, faceva un unico spettacolo quotidiano ed aveva una sola star di grido: Cesaretto l’equilibrista.
Il piccolo cesare, calvo con il reimpianto e avanti negli anni s’esibiva ogni giorno con la sua lunga asta camminando su una corda tesa a pochi metri da terra.
Lui aveva avuto una lunga carriera e molti successi, aveva i suoi fans e anche molti detrattori, tra questi ultimi s’era diffusa (tanto tempo fa) una diceria ovvero che al prossimo spettacolo sarebbe caduto. Leggi il resto di questo articolo »
