Articoli marcati con tag ‘crisi economica’
La crisi di un modello economico e di un impero!
La crisi di un modello economico e di un impero!
25/10/2010
Di F. Allegri
Oggi mi sono riletto l’articolo del Terzo libro del De Reditu Suo titolato “Note sulla morte del vecchio mondo umano e sul nuovo” che su Empolitica pubblicherò prima di questo e che trovate nell’apposita rubrica dedicata al De Reditu in questo sito.
In quello scritto, il professor Nappini constata la morte del vecchio modo di vivere nel Belpaese e la crisi stessa del consumismo che era stato il primo distruttore di tante tradizioni secolari, ma nello scritto approfondisce la questione a livello politico.
Anche il consumismo muta in finzione e illusione, si aggrappa al digitale terrestre, ai sussidi statali, ai quiz e alle grandi lotterie dove spesso vince solo il banco. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Terzo Libro Si fa presto a dire scuola: il mio discorso superfluo sul vero
De Reditu Suo – Terzo Libro
Si fa presto a dire scuola: il mio discorso superfluo sul vero
06/06/2010
Del Prof. I. Nappini
Ora mi trovo a dover giustificare la mia posizione personale sulla scuola italiana, cosa molto difficile perché chiama in causa la mia persona e mi forza a fare un discorso in parte apologetico.
Credo che molti dei problemi attuali della scuola arrivino da processi di lungo periodo nel quale la scuola è stata DISSOCIATA nella fantasia dei molti dalle concrete possibilità d’ascesa sociale.
Il valore degli studi in un mondo umano come quello del Belpaese tutto impostato su valori materiali e sulle ambizioni, più o meno decenti, d’ascesa sociale non può reggersi sulle sue gambe.
LA SCUOLA ASSUME FORZA E IMPORTANZA SE LA SOCIETÀ UMANA OVE È COLLOCATA CONCORDA NELL’ATTRIBUZIONE DI SENSO E VALORE ALLA SUA ATTIVITÀ. Leggi il resto di questo articolo »
Congetture economiche per tempi di debolezza politica
Congetture economiche per tempi di debolezza politica
19/09/2010
Di F. Allegri
Da maggio la BCE acquista titoli di debito pubblico a dopo che ci sono state le pressioni generalizzate di molti istituti di credito europei. Nel complesso la crisi greca era molto più piccola di quanto si credesse e se si vuole si può considerare più grave introducendo la questione della crisi politica di un sistema socialista liberale o cattolico conservatore o quella della crisi culturale di un paese che vive al di sopra delle sue possibilità attuali. Queste considerazioni sono estendibili ad altre nazioni!
Cosa compra la BCE? Di tutto, ma anche (probabilmente) gli scarti del mercato e lo fa in nome degli stati UE e dei suoi cittadini. Per scarti del mercato si intendono i titoli più rischiosi, se va bene questi danno una resa più alta oppure può sempre accadere che qualcuno perda tutto. Leggi il resto di questo articolo »
Agenzie di rating per bilanci aleatori e investimenti al buio
Agenzie di rating per bilanci aleatori e investimenti al buio
15/09/2010
Di F. Allegri
Torno a commentare uno scritto di Uriel del 7 maggio titolato “Colpo su colpo”, ma stavolta si tratta di un tema che il blogger ha affrontato con minore competenza e originalità.
La parte più efficace del suo scritto è l’etichetta ed affronterò quella questione in primis.
Egli dice: “Etichette: Le agenzie di rating non sono soltanto inaffidabili: nel 2010 sono INUTILI”.
Lo sviluppo del tema non mi ha convinto, troppa geopolitica e troppo centralismo italico.
Tornando all’etichetta, la prima parte dell’affermazione ha un suo fondamento, la seconda no e dimostra il limite e il travisamento dello scritto. Leggi il resto di questo articolo »
Tutto è ricominciato con la crisi greca
Tutto è ricominciato con la crisi greca:
I punti salienti della crisi economica e politica in Europa
14/09/2010
Di F. Allegri
Come potete (eventualmente) vedere dall’intestazione fissa del mio diario io spererei di uscire da questa crisi in pochi anni, altri 4 al massimo. In realtà non sono convinto di questo, io temo il ventennio di crisi e non so cosa rispondere a chi mi dice che la ripresa arriverà da domani mattina. La mia prima opzione sarebbe di chiamare il 118 e di segnalare un folle e visionario!
Visto il successo fra i lettori del mio saggio sulla crisi nei prossimi sei mesi, ho messo insieme i miei appunti e farò vari pezzi sulla crisi basati su fatti geografici, storici ed economici.
Questo è il primo. Oggi parto dalla Grecia per dire che con il suo default rischiato e scongiurato siamo entrati nella parte più buia e pericolosa del tunnel della crisi e che tale percorso durerà qualche altro mese.
Ieri è uscita la bozza dell’accordo internazionale sulla finanza, il Basilea 3. Lo commentano tutti, non l’ha letto nessuno e soprattutto è da approvare. Se come pare sarà un prendere o un non puoi lasciare, sarà sicuramente un accordo minimo di modesta utilità soprattutto per le piccole potenze economiche che hanno qualche virtù in più rispetto agli imperi. Pensate pure alle corse ad ostacoli per i bambini, fatte con gli ostacoli bassi. Useranno quelli per rallentare gli speculatori; in ogni caso avrò tempo per tornare sul tema. Ho qualche mese per farmi un’opinione. Leggi il resto di questo articolo »
Rendite di borsa in tempi di crisi
Rendite di borsa in tempi di crisi
13/09/2010
Di F. Allegri
In questo scritto tratterò una questione specifica, ma molto importante per capire la crisi (degenerazione sociale) passata, attuale e prossima: le speculazioni di borsa in generale e sui nuovi titoli, i derivati soprattutto.
Mi sono ispirato ad un scritto di Uriel, un misterioso blogger di idee socialiste moderate, originale, arguto che pratica la libera informazione in modo molto inconsueto.
Uriel parlò delle rendite sviluppando la metafora “dei latifondisti di Wall Street. Egli ritiene che le attuali rendite finanziarie siano una categoria nuova dell’economia, in quanto prendono un nuovo attore, il rischio, e lo trasformano in reddito. Posso concordare e voglio fare due incisi prima di approfondire il discorso. Leggi il resto di questo articolo »
VERSO UNA LUNGA TELENOVELA PRESIDENZIALE
VERSO UNA LUNGA TELENOVELA PRESIDENZIALE
Anche i politici fanno teatro
31/08/2010
Di F. Allegri
Oggi proverò a fare una delle mie solite previsioni che sono talmente precise da sembrare fantasie. Sembrò una mia fantasia quando dissi che sarebbe fallita Lehman Brothers, idem quando ad agosto 2008 spiegai ad alcuni banchieri che questa crisi si sarebbe verificata venerdì 18 settembre 2008. Essi mi tirarono fuori la storia del “too big to fail” e che al massimo potevano fallire banche grandi come quella di Cambiano, fecero loro questo esempio! Bontà loro. A settembre 2009 cominciai a dire che Fini e Berlusconi avevano litigato e che si sarebbe rotta un’alleanza politica di 15 anni. Questo può accadere da un momento all’altro e secondo me avverrà nei prossimi mesi – prima e non dopo! Tutti scettici come sempre, uno mi chiese ma chi sei la reincarnazione di Cassandra? Leggi il resto di questo articolo »
Per me voteremo presto, con il rischio di una nuova crisi finanziaria
POLITICA ED ECONOMIA
PER ME VOTEREMO PRESTO, CON IL RISCHIO DI UNA NUOVA CRISI FINANZIARIA INTERNAZIONALE
19/08/2010
Di F. Allegri
Per me voteremo presto perché questo “conviene” a Berlusconi e forse a Bossi, certamente a Di Pietro: Lo capiremo entro poche settimane, a prescindere dal teatrino quotidiano. A mio avviso basterà poco per andare al voto: i programmi minimi in 4 punti, così eclatanti sono fatti per saltare, prendere tempo, logorare le maggioranze poi avete visto i 4 punti …… focolai per nuovi litigi che non servono al paese (parlo dei 4 punti, e anche dei litigi, ma in secondo luogo).
Dopo un anno di logoramento le scelte pubbliche di Fini (che chiudono un’esperienza durata 15 anni!), per paradosso, sono da considerarsi e valutarsi come un FAVORE al governo balneare del federalismo. Fini è la vittima di questo ennesimo governicchio perdurante di Berlusconi, passerà come un losco distruttore del governo di centro destra …. e voteremo nel 2011, salteranno anche i referenda su acqua, nucleare, “legittimo” impedimento. Un internauta mi ha anche chiesto di firmare una petizione per pretendere le dimissioni del presidente della camera …… a me! E sulla base del principio che un partito può essere proprietario di case a Montecarlo. E poi vi meravigliate se uno crede agli alieni verdi con 3 teste. Questa è la degenerazione del diritto democratico avviata nel 1880s in USA quando la compagnia ferroviaria fu considerata come una persona. Leggi il resto di questo articolo »
Economie gialle e verdi in tempi di crisi
DAL MIO DIARIO DELLA CRISI
Economie gialle e verdi in tempi di crisi
17/08/2010
Di F. Allegri
La novità di questi giorni ci arriva dai telegiornali, distorta come al solito e minimizzata (ma a termine). Dunque il dato è chiaro, la Cina ha superato e staccato leggermente il Giappone e ora produce un PIL pari a un terzo del suo socio americano al 49%.
Non so se in futuro qualcuno considererà questo fatto economico come importante a livello storico e politico, io almeno una considerazione devo farla: qualche giorno fa un paese come il Giappone che ha quasi 100 milioni di abitanti ha prodotto quanto un paese da 1.300 milioni.
Poi i PIL dei 2 paesi andrebbero guardati e analizzati, la Cina produce per esportare, il suo mercato interno e ancora poco cosa e non vedo come possa evolvere velocemente, non illudetevi. Essa esporta perché consorziata con le multinazionali e i poteri forti, ha i loro brevetti e i loro finanziamenti, la Cina ci mette gli operai e tutta una serie di norme che dimenticano inquinamenti e sicurezza, in primis. Normale nei paesi dittatoriali, sia comunisti che no, non si può considerare paradossale. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° Libro: Antichità e menzogne
De Reditu Suo – Secondo Libro
Antichità e menzogne
12/04/2010
Del Prof. I. Nappini
Da un po’ di tempo a questa parte al contrario di quel che fanno altri popoli, ad esempio i giapponesi che hanno coniato un termine apposta per la generazione dei trentenni in evidente stato di disagio, nel Belpaese si fa finta di non capire.
SONO IN PARTICOLARE I CINQUANTENNI E I SESSANTENNI MASCHI, RICCHI, CON RENDITE E PROPRIETÀ O POSIZIONI SOCIALI che criticano aspramente i giovani precari con alle spalle famiglie non ricche, privi di protettori, con storie di licenziamenti e lavori precari, con difficoltà economiche. Leggi il resto di questo articolo »