Articoli marcati con tag ‘crisi greca’
IN DIFESA DI GRECIA E ITALIA (IN PARTE) MENTRE S’AVVICINA IL DEFAULT
IN DIFESA DI GRECIA E ITALIA (IN PARTE) MENTRE S’AVVICINA IL DEFAULT
07/01/2012
Di F. Allegri
Oggi torno a parlare di debiti, sia di quello greco che di quello italiano e lo farò per difendere due popoli e due stati.
Parto da un articolo di Vladimiro Giacché apparso su Il Fatto Quotidiano del 2 agosto 2011 e intitolato: “I GRECI SONO TUTTI COSI’ PIGRI COME DICONO?”
In quello scritto Giacché iniziò apprezzando la RISTRUTTURAZIONE PARZIALE del debito greco fatta proprio in quei giorni dicendo però che arrivava con un anno di ritardo!
L’anno di ritardo (presunto) non è il vero limite di quella ristrutturazione: quella è stata troppo limitata e unita a politiche che alimenteranno di nuovo tale deficit nei mesi futuri!
Io auspico la ristrutturazione parziale anche per il deficit italiano, ma bisogna intendersi sull’aggettivo “PARZIALE”: QUESTO VUOLE DIRE TORNARE AD UN RAPPORTO DEFICIT PIL PARI AL 90% DEL DEBITO.
Nel caso greco, la ristrutturazione del debito è prima di tutto insufficiente! Leggi il resto di questo articolo »
IL PARTO E I MOLTI PARENTI DEL GOVERNO MONTI
IL PARTO E I MOLTI PARENTI DEL GOVERNO MONTI
24/12/2011
Di F. Allegri
Riprendo la mia esplorazione del sentiero politico che ha portato alla nascita del governo Monti.
Vi ho già parlato di due padri di questo governo ovvero del semi presidenzialismo di Napolitano e, in un secondo pezzo, della Confindustria con le sue speranze infondate verso una crescita prossima e ventura.
Oggi parlerò del periodo della sua nascita e dei molti parenti.
Il governo Monti fu escogitato nel mese più duro della la crisi greca, soprattutto quando fu affrontata nel luglio scorso. Leggi il resto di questo articolo »
Il conto per l’Italia di nessuno: con approfondimento su una piccola casta.
Il conto per l’Italia di nessuno: con approfondimento su una piccola casta.
06/10/2011
Di F. Allegri
Sempre più spesso due antiche nazioni del mondo sono nell’occhio del ciclone, (la Grecia e l’Italia) e pare che i loro destini siano legati.
Per chi non ne fosse consapevole l’Italia siamo noi; sì un paese con una crisi che viene da lontano.
Oggi, per parlare di questa crisi inizio dalla periodica pubblicazione del dialogo teatrale contenuto nell’opera del professor Nappini “La Recita a Soggetto” che pubblicherò nei prossimi giorni e che sarà intitolata “Il conto 2”.
Nel prossimo dialogo Francesco e Marco parlano ancora dei guai del nipotino che sono quelli di ogni italiano medio e giovane, magari in affari e in cerca di una vita migliore.
Si parla di tribunali di provincia e della bassa politica, di banche e di piccoli debiti, di bollette e di enti pubblici, di clientelismo e di raccomandazioni. Leggi il resto di questo articolo »
Piccole verità dietro le crisi di questi mesi
Piccole verità dietro le crisi di questi mesi
20/09/2010
Di F. Allegri
Scrivo ancora di economia per ribadire che il protezionismo del mercato europeo non sarebbe solo una bella cosa: è una necessità impellente. La Cina non pratica il liberismo, gli USA misero a suo tempo un dazio del 700% sugli acciai importati ….. e fecero bene. Il problema vero è quello di mettere d’accordo i paesi membri della UE, di accontentare tutti e di non scontentare nessuno. La mia proposta è quella di un sistema di piccoli dazi che non risolverebbero tutti i problemi, ma farebbero lavorare tante imprese.
Detto questo farò una breve carrellata di verità dietro la crisi greca e le prossime eventuali! Parto dal mito della produttività. In giro c’è chi crede che laddove esiste questo fenomeno non ci sarà crisi e a corollario di questo i giornali dissero che la Grecia aveva produttività bassa e per questo era entrata in quella crisi che (oggi posso dirlo) “ha aiutato tutti”. Leggi il resto di questo articolo »
Agenzie di rating per bilanci aleatori e investimenti al buio
Agenzie di rating per bilanci aleatori e investimenti al buio
15/09/2010
Di F. Allegri
Torno a commentare uno scritto di Uriel del 7 maggio titolato “Colpo su colpo”, ma stavolta si tratta di un tema che il blogger ha affrontato con minore competenza e originalità.
La parte più efficace del suo scritto è l’etichetta ed affronterò quella questione in primis.
Egli dice: “Etichette: Le agenzie di rating non sono soltanto inaffidabili: nel 2010 sono INUTILI”.
Lo sviluppo del tema non mi ha convinto, troppa geopolitica e troppo centralismo italico.
Tornando all’etichetta, la prima parte dell’affermazione ha un suo fondamento, la seconda no e dimostra il limite e il travisamento dello scritto. Leggi il resto di questo articolo »
Tutto è ricominciato con la crisi greca
Tutto è ricominciato con la crisi greca:
I punti salienti della crisi economica e politica in Europa
14/09/2010
Di F. Allegri
Come potete (eventualmente) vedere dall’intestazione fissa del mio diario io spererei di uscire da questa crisi in pochi anni, altri 4 al massimo. In realtà non sono convinto di questo, io temo il ventennio di crisi e non so cosa rispondere a chi mi dice che la ripresa arriverà da domani mattina. La mia prima opzione sarebbe di chiamare il 118 e di segnalare un folle e visionario!
Visto il successo fra i lettori del mio saggio sulla crisi nei prossimi sei mesi, ho messo insieme i miei appunti e farò vari pezzi sulla crisi basati su fatti geografici, storici ed economici.
Questo è il primo. Oggi parto dalla Grecia per dire che con il suo default rischiato e scongiurato siamo entrati nella parte più buia e pericolosa del tunnel della crisi e che tale percorso durerà qualche altro mese.
Ieri è uscita la bozza dell’accordo internazionale sulla finanza, il Basilea 3. Lo commentano tutti, non l’ha letto nessuno e soprattutto è da approvare. Se come pare sarà un prendere o un non puoi lasciare, sarà sicuramente un accordo minimo di modesta utilità soprattutto per le piccole potenze economiche che hanno qualche virtù in più rispetto agli imperi. Pensate pure alle corse ad ostacoli per i bambini, fatte con gli ostacoli bassi. Useranno quelli per rallentare gli speculatori; in ogni caso avrò tempo per tornare sul tema. Ho qualche mese per farmi un’opinione. Leggi il resto di questo articolo »
Quali sviluppi per la crisi
QUALI SVILUPPI PER LA CRISI: DAL FANTASMA GRECO a QUELLO DIETRO L’ANGOLO
16/07/2010
di F. Allegri
C’è chi pensa che dopo la crisi greca sia finito tutto e ragiona su un cenno di ripresa attuale e sul meraviglioso avvenire. C’è anche chi pensa a delle buonissime notizie sul piano economico finanziario. Io sono stato favorevole alla svalutazione dell’euro del 20% e riscontro con favore che il mercato crede in questa moneta se stiamo passando attraverso una rivalutazione di borsa del 10%, ma so che molte imprese hanno il fiato corto e che tante casse integrazione straordinarie stanno scadendo. La repentina rivalutazione dell’euro, unita al piccolo calo del petrolio e alla particolare composizione della borsa italiana permettono qualche speranza, per il futuro: si può parlare di galleggiamento, non di sviluppo.
La crisi greca pare superata e in fin dei conti si trattava di un problema di breve termine e non escluderei il fatto che qualcuno possa averci guadagnato. Anche in quel paese c’era una situazione politica anomala: a quanto pare il vecchio governo non aveva fatto il suo dovere! In fondo sono bastati 30 miliardi, poca cosa per un livello europeo. Anzi voglio parlare dell’occasione greca visto che quella svalutazione monetaria dona e donerà vantaggi a tutti i paesi e a tutte le economie sofferenti. Leggi il resto di questo articolo »
Lo spettro della crisi sull’Europa: le novità di questi giorni!
Lo spettro della crisi sull’Europa: le novità di questi giorni! Considerazioni finali sulla finanza internazionale
27/06/2010
Di F. Allegri
Scrivo una nuova riflessione sulla crisi e questa volta mi concentrerò sul malato europeo a partire dalle novità internazionali (e non) delle ultime settimane: la finanziaria di Tremonti, la svalutazione dell’Euro al 20%, la Tobin tax riesumata e ridimensionata al G 20 e la crisi sociale ed economica di una Cina che rivaluta la sua moneta del 20% e alza anche gli stipendi per un pari importo. C’è molto da dire.
Parto da un soggetto che è debole a livello politico in Europa: l’Italia di Tremonti e soci; non facciamo parte del mondo della cattiva finanza, ma abbiamo ereditato così tanti debiti che anche a noi tocca il salasso. Avevo scritto che la proposta Tremonti conteneva molte trappole e giochi di prestigio: troppe entrate sono presunte e tanti tagli non erano stati discussi con i diretti interessati! Leggi il resto di questo articolo »
Considerazioni sulla crisi in corso e futura
Considerazioni sulla crisi in corso e futura
08/06/2010
Di F. Allegri
Domenica ho finito di tradurre e ho pubblicato lo scritto di Ralph Nader che dal primo marzo ha ispirato le mie considerazioni sulla crisi attuale.
In quello scritto intitolato “Impero, Oligarchia e Democrazia” e ispirato da 2 pagine del New York Times si esprimevano 2 concetti principali:
a) il fallimento Greco era vicino e causato dalle solite banche di affari;
b) la crisi USA è dovuta anche alla guerra in Afganistan che langue e alle scelte degli ultimi presidenti (a suo tempo tradussi anche la lettera del capitano Hoh che Nader richiama: la trovate in archivio).
Ralph Nader ha scritto tante volte della crisi USA, fu lui che nell’aprile del 2008 scrisse che Lehman Brothers era una banca fallita e fu grazie a questa convinzione che calcolai il giorno del fallimento ovvero il 18 settembre. Leggi il resto di questo articolo »
Impero, Oligarchia e Democrazia
Impero, Oligarchia e Democrazia
01/03/2010
Di Ralph Nader
I 2 principi gonfiati di Impero e di Oligarchia portano il nostro paese verso uno stato profondamente corporativo, di fatto non compatibile con democrazia e regno della legge.
Ancora una volta il New York Times offre ai suoi lettori l’evidenza.
Nel suo numero del 25 Febbraio 2010, 2 pagine di fatti confermano questo deterioramento implacabile a spese di tanta gente innocente.
La storia principale dimostra che il tipo di speculazione massiccia – il capitalismo da casino una volta detto Business Week – in derivati complessi è ancora forte e sfrutta il debole e il senza potere che paga il conto finale. Leggi il resto di questo articolo »