Articoli marcati con tag ‘crisi’

UNA GUIDA PER LA CRISI

Confine di I. Nappini

UNA GUIDA PER LA CRISI 1
L’Italia negli ultimi giorni del governo Berlusconi e un elogio al protezionismo
04/04/2012
Di F. Allegri
Come avete visto in questi giorni ho dedicato molto spazio alla mobilitazione di Occupy Wall Street dello scorso ottobre e in generale ho dato risalto a quelle mobilitazioni di massa che cercano di contrastare la crisi e le politiche connesse ad essa (lo farò ancora).
Oggi possiamo dire che lo scorso mese di ottobre non fu un momento grave della crisi, ma allora sembrò diversamente e vi rammento che in quel periodo il destino del vecchio governo era già segnato, almeno da 2 mesi.
Vi ricordo che “il salvataggio” della Grecia era stato fissato in agosto (non a fine ottobre).
Lo stesso si può dire per la messa in amministrazione controllata del nostro paese con tutte le tasse che vediamo e le spese inutili che proseguono. Leggi il resto di questo articolo »

Occupy Wall Street è In Movimento

Occupy Wall Street

Occupy Wall Street è In Movimento
27/10/2011
Di Ralph Nader
La domanda da affrontare sugli accampamenti di Occupy Wall Street e le loro propaggini in decine di città e paesi di tutti gli USA è quo vadis? Esso dove sta andando?
Questo iniziativa civica decentrata, senza leader ha attirato l’attenzione costante dei mass media nelle ultime cinque settimane.
Le telecamere da tutto il mondo sono parcheggiate giù allo Zuccotti Park nella bassa Manhattan, a due isolati da Wall Street.
Ma il mass media è una bestia affamata.
Ha bisogno di essere nutrito regolarmente.
Oltre alle pressioni quotidiane dell’accertarsi che i campeggi siano puliti, che il cibo e i ripari siano disponibili, che le relazioni con la polizia siano tranquille, che i provocatori siano identificati; i campeggiatori devono anticipare possibili azioni repressive della polizia, come quella che è appena avvenuta a Oakland, e trovare i modi di reagire.
Ci sono abbastanza sondaggi nazionali che mostrano l’ampio supporto per le persone di Occupy rispetto alla gente del Tea Party. Leggi il resto di questo articolo »

PARTECIPAZIONE E CITTADINANZA SOVRANA

PARTECIPAZIONE E CITTADINANZA SOVRANA
22/03/2012
Di F. Allegri
Oggi farò alcune considerazioni derivate dalle mie ultime traduzioni degli scritti di Ralph Nader sui movimenti contro l’oleodotto della Keystone e contro la finanza speculativa.
PARTIAMO DAL CONCETTO GENERALE.
ALLA FINE DEL QUARTO ANNO DI CRISI ABBIAMO VISTO (FINALMENTE) IN ALCUNI PAESI OCCIDENTALI LE PRIME MOBILITAZIONI DI PROTESTA CONTRO I CETI TUTELATI IN TEMPI DI CRISI.
I fenomeni che risaltano sono due; il primo è il movimento spagnolo degli indignados, modesto e di breve durata e l’altro è Occupy Wall Street contro la borsa di New York che ho spiegato ed esaltato nella traduzione di ieri.
Dico subito che queste sono forme deboli di partecipazione se si guarda alle conquiste ottenute e ottenibili con le loro forme di lotta, ma rispetto al passato siamo davanti a persone che dimostrano maggiore coscienza della realtà che le circonda. Leggi il resto di questo articolo »

IL PRIMO MALE ITALIANO AL TEMPO DEL BERLUSCONISMO CON QUALCHE PENSIERO DI MASSIMO FINI

IL PRIMO MALE ITALIANO AL TEMPO DEL BERLUSCONISMO CON QUALCHE PENSIERO DI MASSIMO FINI
19/03/2012
Di F. Allegri
Riepilogando: nel penultimo pezzo abbiamo visto Berlusconi litigare con le agenzie di rating e forse, per uno scherzo della storia, ho sentito uscire dalla sua bocca una verità sul mondo dell’analisi finanziaria internazionale. Come ho scritto vidi in quella verità un segno della debolezza di tale governo.
Sempre quel 21 settembre ebbi un secondo segnale nel voto unanime (meno Furio Colombo) alla riforma costituzionale della Meloni (una legge che probabilmente non vedrà gli altri tre voti necessari e che nessuno ricorderà, oggi posso ancora dirlo con un minimo timore di smentita).
Due segnali fanno una prova!
Alla fine di settembre c’era anche chi pensava ad un nuovo governo con ministri diversi, ma il solito timoniere: qui vi premetto che nella parte finale di questo scritto farò parlare Massimo Fini e aiutarvi a ricordare cosa si pensava lo scorso autunno.
Saranno concetti che servono anche a capire questo presente!
Ecco in questo mio scritto dirò il perché ci voleva una guida diversa (dato che oggi sappiamo chi è stato scelto) e lo farò ragionando dei mali italiani che vengono da prima del Berlusconismo, ma sono stati alimentati dal pensiero di questo periodo politico ancora in corso.
Ecco il primo male italiano, a mio avviso!
E’ IL CIRCOLO VERGOGNOSO DELLE MIGRAZIONI: ogni anno lasciano l’Italia 60 mila giovani (ma nel 2009 sono stati più di 80.000), il 70% di questi è laureato. Leggi il resto di questo articolo »

Un approfondimento con Furio Colombo e verso il governo Monti

Furio Colombo

Un approfondimento con Furio Colombo e verso il governo Monti
15/03/2012
Di F. Allegri
Nel mio ripercorrere gli ultimi mesi del governo Berlusconi oggi mi sono imbattuto in uno scritto di Furio Colombo del 25 settembre 2011 intitolato “Nel giorno di Lampedusa” e pubblicato su il giornale “Il Fatto Quotidiano” per commentare i fatti accaduti in parlamento e nel paese pochi giorni prima, il 21 settembre.
Anche quello scritto mi aiutò ad immaginare il futuro e a capire che il governo d’allora aveva le settimane contate.
Voglio aggiungere che (oggi come allora) sono convinto che il voto criticato dal senatore nell’articolo sia stato la prova generale del governo di larghe intese (mascherato da tecnico) guidato da Mario Monti.
In seguito farò parlare il senatore della vicenda, ma procediamo per gradi.
Il senatore Colombo iniziò il suo pezzo ricordando che migliaia di profughi e scampati a fame e guerre che avevano trovato un particolare tipo di rifugio in Italia, avevano tentato la fuga dal campo: La polizia era intervenuta e c’erano stati molti scontri.
Questa vicenda ispirò a Colombo questa considerazione: “Non c’è, sia pure lontano, un governo? Non c’è”. Leggi il resto di questo articolo »

Caste al potere, caste illegittime

La setta di I. Nappini

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
Caste al potere, caste illegittime
Di I. Nappini
Questa globalizzazione è data, creata e voluta da poteri oligarchici composti da poche famiglie di miliardari perlopiù WASP che usano il proprio controllo del potere politico e del complesso militar-industriale made in USA e dei loro alleati per finalità proprie di profitto e di dominio.
La questione vera della prossima decrescita non è quanti posti di lavoro verranno creati in Asia, quanti milioni di nuovi consumatori cinesi e indiani, quante centinaia di migliaia di specialisti, quadri, ingegneri sforneranno le università asiatiche e brasiliane, IL VERO PROBLEMA È QUALE CASTA DI RICCHISSIMI avrà in mano il controllo di masse di centinaia di milioni di esseri umani che producono, consumano, si divertono, spendono, talvolta votano nei paesi industrializzati vecchi e nuovi.
Certo che i CEO delle multinazionali, se si fanno da parte, e arrivano dei cinesi o brasiliani a dirigere (che costano la metà) il profitto della multinazionale sale, ma loro sono lì apposta per mantenere il posto e per loro preciso interesse privato; QUINDI PACE AL PROFITTO che costa un proprio sacrificio e al contrario meglio delocalizzare la produzione che rischiare il proprio comando e controllo. Leggi il resto di questo articolo »

I MOLTI CHIEDONO DI NON CAPIRE E DI NON SAPERE

Dibattito politico fra le rovine Di I. Nappini

IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
I MOLTI CHIEDONO DI NON CAPIRE E DI NON SAPERE
Di I. Nappini
Devo scrivere qualcosa sulle grandi TRAGEDIE di questi ultimi anni e come le ha recepite la maggior parte degli italiani.
Non sono L’AMABILE MINORANZA che cerca le informazioni in rete, che fa attività sociali, che crede in valori spirituali e morali aldilà del proprio tempo, che s’impegna in uno sciopero, che fa volontariato politico in modo disinteressato.
Tutto ciò che non turba la vita quotidiana nel senso più stretto, meschino, egoistico e squallido non esiste e se esiste l’urlo dei molti è uno e uno solo: ME NE FREGO!
COSA VOLETE CHE INTERESSI AL COMUNE ITALIANO SE IL DESERTO CHE AVANZA NEL MONDO CREA MILIONI DI PROFUGHI?
SE IL SISTEMA CAPITALISTA È IN CRISI PERCHÉ A TROVATO I SUOI LIMITI DI RISORSE?
SE I PROBLEMI GLOBALI SONO AGGRAVATI DALL’EMERGERE DI NUOVE POTENZE IMPERIALI CHE CONTRASTANO IL SISTEMA DI DOMINIO E CONTROLLO ANGLO-AMERICANO?
SE, COME ALCUNI AFFERMANO, È STATO RAGGIUNTO IL PICCO DEL PETROLIO?
SE NEL MONDO LO SVILUPPO DI FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI SCONTA UN RITARDO RISPETTO ALL’URGENZA DEI TEMPI?
SE LA GUERRA È DIVENTATA PARTE DEL SISTEMA DI PRODUZIONE E CONSUMO DEI PAESI INDUSTRIALIZZATI?
Nulla! Leggi il resto di questo articolo »

LA CRISI DEL DEBITO ITALIANO VISTA DA BERLUSCONI

LA CRISI DEL DEBITO ITALIANO VISTA DA BERLUSCONI
09/03/2012
Di F. Allegri
Continuo a seguire le orme del precedente governo e sono appena entrato nella fase della sua crisi irreversibile.
Oggi scriverò dei fatti al 21 settembre 2011.
Il giorno 20 era arrivato uno scontatissimo e ampliamente previsto declassamento del nostro debito pubblico e questo scatenò reazioni di due nature.
Nel PALAZZO accelerarono le manovre per il governo consociativo d’emergenza finanziaria; tra i BLOGGER che credevano d’aver capito questa crisi si parlò molto superficialmente e con leggerezza del nostro default prossimo venturo (in teoria anche possibile).
In generale per questi soggetti secondari, ma indicativi esiste un solo tipo di default oppure (ma è peggio) tutti i default hanno la stessa natura: politica e di condizionamento di qualche potentato. Leggi il resto di questo articolo »

L’ITALIA E LA RICOSTRUZIONE DELLA MEMORIA PUBBLICA

Tomba Eroica di I. Nappini

Il terzo libro delle tavole
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
L’ITALIA E LA RICOSTRUZIONE DELLA MEMORIA PUBBLICA
Del professor I. Nappini
Tempo fa avviai una riflessione sulla costruzione dell’identità italiana, oggi in tempi di crisi del sistema di produzione e consumo in Europa e USA, di guerre non più episodiche ma integrate nel sistema finanziario e dei complessi militar-industriali delle grandi potenze a vocazione imperiale emerge la fragilità politica e di sistema del Belpaese.
Questo terzo libro delle tavole vuole dare un contributo intorno alla complessità dei processi che definiscono la propria memoria pubblica e l’appartenenza di un privato a una comunità umana. Presento, quale primo contributo, qui uno schema storico per iniziare una riflessione su quanto sia frantumata e complicata la memoria pubblica a partire dai 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il terzo libro sarà anche dedicato a quella parte della cronaca e dei fatti clamorosi del quotidiano che esigono una meditazione e una considerazione.

1861- Il Risorgimento
L’avventura dell’Italia Unita si apre a grandi speranze di gusto romantico per via della presenza di grandi eroi ottocenteschi come Mazzini e Garibaldi. Il Regno Unitario che si costituisce, e che è privo di alcune regioni del nord-est, si presenta come un nuovo Stato Nazionale su cui sono collocate molte speranze non solo italiane. Leggi il resto di questo articolo »

Se per caso avessero ragione i pessimisti

Europa Guerra di I. Nappini

IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
Se per caso avessero ragione i pessimisti
Del Professor I. Nappini
Se per caso avessero ragione i “pessimisti”…
Oggi in Europa e in Italia in modo particolare un vasto mondo umano di ceti medio – bassi e quasi poveri SI SENTE ABBANDONATO A SE STESSO, AL PROPRIO SQUALLORE QUOTIDIANO, AL PERICOLO DI RIMETTERCI I PROPRI SOLDI CON QUESTA CRISI.
C’è da chiedersi sa la ragione di quelli che vengono volgarmente denominati pessimisti non sia un concreto e oggettivo dato di fatto: Non esiste la possibilità di una crescita economica e industriale infinita in presenza di un solo pianeta con risorse grandi ma limitate, quindi questo mondo umano di terza rivoluzione industriale ha due possibilità LA DECRESCITA RAPIDA E DOLOROSA O LO SCHIANTO DEL SISTEMA DI PRODUZIONE E CONSUMO.
Questo pensiero mi sembra ragionevole, tuttavia c’è la terza possibilità che mi pare rafforzarsi ogni giorno: risolvere la situazione entrando IN UN CICLO DI GUERRA E DISTRUZIONE che si risolve in un grande conflitto distruttivo in grado di azzerare le condizioni presenti, di fare un falò nucleare delle montagne di debiti bancari e istituzionali e forzare l’umanità sopravvissuta a mettere in moto un nuovo ciclo di creazione e produzione per sostituire le macerie. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
maggio: 2012
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