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Considerare i Progressisti come ovvi

Nell’Interesse Pubblico
Considerare i Progressisti come ovvi
Di Ralph Nader
12/04/2011
Quando i liberali e i progressisti non hanno dove andare, Il nuovo Governatore Democratico di New York Andrew Cuomo può muovere verso la destra delle multinazionali lo spettro politico con impunità.
Brandendo un deficit statale ereditato di $10 miliardi, Cuomo ha guadagnato la descrizione seguente nell’edizione del 7 Aprile del The New York Times:
“Si è scontrato con le unioni che crede abbiano aiutato a guidare lo stato verso la bancarotta. E’ stato lodato da conservatori importanti come Sarah Palin e Rudolph W. Giuliani. E ha preso migliaia di dollari di finanziamenti elettorali dal miliardario di New York David H. Kock che con la sua famiglia ha aiutato anche a finanziare il movimento dei Tea Party….” Leggi il resto di questo articolo »

I Democratici Dissipano il Voto Oscillante

I Democratici Dissipano il Voto Oscillante
05/11/2010
Di Ralph Nader
Le elezioni congressuali di mid-term 2010 sono finite e le esagerazioni sono ovunque e al centro.
“Un’ondata”, “un terremoto”, “uno tsunami”, hanno gridato i vincitori Repubblicani e i loro accoliti mediatici.
Aspettate un minuto!
Non più del 7% dei votanti attuali hanno cambiato idea per creare un divario di 14 punti.
Quasi il 3% di tutti gli elettori con diritto di voto ha prodotto questa “ondata”.
Questo è ciò che è accaduto nel nostro sistema dove chi vince prende tutto
Perciò quando è stato detto che “il popolo ha parlato” segnate ciò sul 7% degli oscillanti.
Il resto ha votato nel modo che fece nelle precedenti elezioni Congressuali e Presidenziali (e quasi 28 milioni di elettori sono stati a casa).
Tali descrizioni maestose hanno dato al nuovo House Speaker, John Boehner, più margine del solito per giocare con le parole per dichiarare, senza altre elaborazione, che “le priorità della gente e l’agenda sono le nostre priorità”.
Mr Boehner è il consumato uomo – marchio delle multinazionali mascherato da Congressista.
Se qualcuno ricavasse i marchi di tutte le grandi imprese che hanno curato la sua carriera e messo se stesse sul suo abito da sera, esso si imbatterebbe in tutte le altre.
Allora come hanno fatto i Democratici a perdere contro il partito repubblicano più vigliacco nella storia moderna – un Partito che si oppone sempre ai giusti diritti di lavoratori, consumatori, investitori, risparmiatori e pazienti.
Riguardo ai pazienti, Boehner ha ripetuto spesso la sua idea sulla modesta riforma sanitaria non single payer fatta da Congresso e Obama – “esso ucciderà i lavori, distruggerà il miglior sistema sanitario del mondo e rovinerà il nostro paese”.
I giornalisti ascoltano Mr. Boehner mentre dice questo ripetutamente e non gli chiedono di spiegare la sua retorica selvaggia.
Perciò nell’elenco dei modi in cui i Democratici fallirono nella difesa del paese da tali Repubblicani, mettete vicino al top il non confutare le bugie nitide e le asserzioni astratte che i Repubblicani dissero cercando voti o “dibattendo” con gli avversari Democratici.
Ascoltando tanti dibattiti su radio C-Span, fui sbalordito di come di rado i democratici chiedevano esempi agli avversari Repubblicani ogni volta che le parole “taglio di spesa”, “taglio di tasse”, “riduzione del deficit”, “creare lavori” e “deregolamentazione” erano dette.
Nelle elezioni, una parte è all’offensiva e l’altra è sulla difensiva.
L’attacco crea il momento a meno che esso sia contrastato e cacciato indietro.
Da quando i Democratici cercano con furia gli stessi dollari elettorali delle multinazionali è difficile per loro difendere la gente.
Ecco il perché i Democratici sono annacquati, reticenti e riluttanti a mettere i principali soggetti del potere abusivo sul tavolo.
Di rado uno sente i Democratici asserire la loro posizione sul rinforzo della legge sul crimine aziendale, la super frode al contribuente (Medicare), le leggi contro la contrattazione collettiva del lavoro, i bilanci militari gonfiati, le guerre in Afganistan ed Iraq, il flusso dei sussidi aziendali, le elemosina, gli omaggi e i salvataggi, o le grottesche fughe dalle tasse delle corporazioni multinazionali e per i super ricchi.
Essi non vogliono parlare dei sovraccarichi del consumatore, o delle centinaia di migliaia di Americani non protetti che perdono le loro vite ogni anno per un posto di lavoro non regolato unito a cattive pratiche mediche di malattie/traumi, contaminazione di aria, acqua e cibo o per non avere l’assicurazione sanitaria.
Pure molti Democratici sono piccoli candidati.
La Speaker Nancy Pelosi disse ai Democratici importanti che loro potevano criticarla se era necessario per essere eletti e per preservare la loro maggioranza alla House.
Poiché i repubblicano hanno fatto una pratica di assalire la Pelosi in quasi ogni dibattito o in ogni occasione, molti Democratici non hanno confutato i loro avversari Repubblicani.
Alcuni Democratici hanno dichiarato di non voler votare la Pelosi come Speaker nel 2012.
Gli attacchi politici non confutati spesso influenzano gli elettori che si meravigliano dei messaggi diversi dei membri di un Partito.
Un punto chiave del fallimento Democratico fu il non tenere Howard Dean come Chairman del Democratic National Committee.
Tra il 2005 e il 2009, il Dr Dean, con la strategia dei 50 stati, energizzò sia il DNC che i Democratic Committees statali.
Lui sapeva che cosa fare per andare all’offensiva contro i Repubblicani.
Egli produsse le vittorie nel 2006 e nel 2008 prima che la sua bestia nera, Rahm Emmanuel di Obama lo spingesse via.
Il Dr. Dean avrebbe sfidato il Tea Party e ritardato il suo momento.
Quando i Democratici videro questa ribellione nello stile conservatore/libertario ottenere la prima delle sue vaste coperture dei mass media (specie di Fox News e Fox Cable) nell’Agosto, 2009 quando i Tea Partiers furono rumorosi agli incontri cittadini dei Congressisti importanti, ci doveva essere la risposta Democratica.
Un “Coffee Party” di progressisti e lavoratori impoveriti in rivolta contro il controllo multinazionale che il 75% degli Americani crede che sia eccessivo avrebbe potuto far presa.
Invece, i Tea Partiers, con tutte le loro correnti disparate e le ali molto di destra tentando di subentrare a loro, divennero l’attrattiva e la notizia del giorno della campagna del 2010.
Obama uscì dalla sua vittoria del 2008 con i 13 milioni di nomi dei suoi donatori e supporter e con un grande entusiasmo tra i giovani votanti.
I Democratici dissiparono questo supporto.
Questo erroraccio sorprendente accadde, in non piccola parte, perché Obama girò le spalle ai suoi sostenitori e negò ai loro leaders l’accesso alla White House che elargì ai CEOs – vedi i giganti dell’assicurazione sanitaria, imprese farmaceutiche e colossi bancari.
Questa è una ragione del perché molti dei suoi sostenitori del 2008 sono stati a casa nel 2010 e non hanno votato. Essi si sono sentiti traditi.
Con 23 Senatori Democratici a fine mandato nel 2012 (più 10 Senatori Repubblicani) essi potrebbero perdere le 2 assemblee Congressuali.
I votanti avrebbero solo la scelta sterile di votare per il meno peggio dei Due Partiti.
Qui noi andiamo ancora.
O come scrisse F. Scott Fitzgerald: “Così noi vinciamo, navi contro corrente, portati indietro senza tregua nel passato”.
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Tradotto da Franco Allegri il 24/03/2011. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

TESTO IN INGLESE
Democrats Squander the Swing Vote

05/11/2010
By Ralph Nader
The mid-term 2010 Congressional elections are over and the exaggerations are front and center.
“A tidal wave,” “an earthquake,” “a tsunami,” cried the Republican victors and their media acolytes.
Wait a minute!
No more than 7 percent of the actual voters switched sides to create a 14 point spread.
This amounts to about 3 percent of all the eligible voters who produced this “tidal wave.”
That is what happens in our winner-take-all system.
So when it is said that “the people have spoken,” chalk it up to 7 percent or so switcheroos.
The rest voted the way they did in the previous Presidential and Congressional election (and about 28 million voters stayed home.)
Such sweeping descriptions gave incoming House Speaker, John Boehner, even more leeway than usual to play with words when he declared, without further elaboration, that “the peoples priorities and agenda are our priorities.”
Mr. Boehner is the consummate corporate logo-man masquerading as a Congressman.
If someone drew the logos of all the big companies that have marinated his career and put them on his suit coat, they would run into each other.
How then did the Democrats lose against the most craven Republican party in modern history – a Party that opposes again and again the fair rights of workers, consumers, investors, savers and patients.
Regarding patients, Boehner’s oft-repeated view of the modest, non-single-payer health insurance changes by Congress and Obama – “it will kill jobs, destroy the best health care system in the world and bankrupt our country.”
Reporters listen to Mr. Boehner say this repeatedly and do not ask him to explain his wild rhetoric.
So, in listing some of the ways the Democrats failed to defend the country against such Republicans, put near the top not rebutting the crisp lies and abstract assertions that Republican candidates uttered while campaigning or “debating” their Democratic opponents.
Listening to debate after debate on C-Span radio, I was amazed at how infrequently the Democrats demanded examples from their Republican opponents each time the words “cut spending,” “cut taxes,” “reduce the deficit,” “deregulate” and “create jobs,” were uttered.
In elections, one side is on the offensive and the other is on the defensive.
The offense creates momentum unless it is countered and driven back.
Since the Democrats are furiously dialing for the same corporate campaign dollars, it is difficult for them to stand for the people.
That is why the Democrats are wishy-washy, reticent and reluctant to put major subjects of abusive power on the table.
Rarely did one hear Democrats state their position on corporate crime law enforcement, huge fraud on the taxpayer (Medicare), anti-collective-bargaining laws for labor, the bloated military budgets, the wars in Afghanistan and Iraq, the flood of corporate subsidies, handouts, giveaways and bailouts, or the grotesque tax escapes for the multinational corporations and the super-wealthy.
They did not want to talk about consumer rip-offs, or the hundreds of thousands of unprotected Americans who lose their lives every year from un-regulated workplace-related diseases/traumas, medical malpractice, air, water and food contamination, or having no health insurance.
Too many Democrats are cowering candidates.
Speaker Nancy Pelosi told incumbent Democrats that they could criticize her if necessary to get elected and preserve their majority in the House.
Since Republicans made a practice of assailing Pelosi in almost every debate or on every occasion, many Democrats did not rebut their Republican opponents.
Some Democrats stated they would not vote for Pelosi as Speaker in 2012.
Unrebutted political attacks often influence voters who wonder at mixed messages from members of a Party.
A key Democratic failure was not to keep on Howard Dean, as Chairman of the Democratic National Committee.
Between 2005 and 2009, Dr. Dean, with his 50 state strategy, energized both the DNC and state Democratic Committees.
He knew what it took to go on the offensive against Republicans.
He produced victories in 2006 and 2008 before his bête noire, Obama’s Rahm Emmanuel, pushed him out.
Dr. Dean would have challenged the Tea Party and slowed its momentum.
When the Democrats saw this self-styled conservative/libertarian rebellion receive the first of its vast mass media coverage (especially by Fox News and Fox Cable) in August, 2009 when Tea Partiers loudly showed up at town meetings of incumbent Congresspersons, there should have been a Democratic response.
A “Coffee Party” of progressives and deprived workers rebelling against the corporate control that 75 percent of Americans believe is excessive might have caught on.
Instead, the Tea Partiers, in all their disparate strands and wealthy right-wingers trying to take them over, became the daily feature and news of the 2010 campaign year.
Obama came out of his 2008 victory with 13 million names of donors and supporters, along with great enthusiasm from young voters.
The Democrats squandered this support.
This astonishing blunder happened, in no small part, because Obama turned his back on his supporters and denied their leaders White House access that he so often afforded corporate CEOs – eg. from the health insurance giants, drug companies, and banking behemoths.
That’s one reason so many of his 2008 supporters stayed home in 2010 and did not vote. They felt betrayed.
With 23 Democratic Senators up in 2012, as compared with 10 Republican Senators, the Democrats may lose both Houses of Congress.
Voters shouldn’t only have the barren choice of voting for the least worst of the Two Parties.
Here we go again.
Or as F. Scott Fitzgerald wrote: “So we beat on, boats against the current, borne back ceaselessly into the past.”
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Una Scarpa sulla Testa ….

Una Scarpa sulla Testa ….
Di Michael Moore
Martedì 28 Ottobre, 2010
Amici,
Lei era laggiù, lanciata sul pavimento da un Repubblicano con una camicia quadrettata.
Un altro Repubblicano forza il suo piede in e tra le sue gambe e la schiaccia giù con tutto il suo peso per bloccarla con un freno.
Poi un capo Repubblicano arriva sopra e con rabbia batte sulla sua testa con il suo piede.
Udite i suoi occhiali rompersi sotto la pressione.
Tenendo la sua testa giù con il suo piede, egli applica più forza per non farla muovere.
Il suo cranio e il suo cervello soffrono ora per una commozione cerebrale.
Il nome della giovane donna è Lauren Valle, ma lei è davvero tutti noi.
Per venire a questo Martedì, la destra – e i ricchi che hanno dietro – pianificano di portare la loro scarpa collettiva e di metterla giù con forza non solo sulla testa di Barack Obama, ma sulle teste di quelli che semplicemente non gli piacciono.
L’unione degli insegnanti? La scarpa!
La gente che pare Musulmana? La scarpa!
Chi pensa presto alla pensione? La scarpa!

Vivete in una casa che non potete più mantenere? La scarpa!
Fate un pochino meglio con il vostro salario minimo? La scarpa!
La ricerca sulla cellula staminale, il treno veloce, l’inversione del riscaldamento globale?

Ah! La scarpa per tutti voi!
Che cosa?
Vi piace che i vostri figli siano coperti dal vostro piano sanitario fino all’età di 26 anni?
La scarpa per loro e la scarpa per voi!

Vi amate con qualcuno del vostro genere?
Una doppia scarpata sul sedere per ciascuno di voi malati SOBs!
Sperate che sia rimasto qui in USA qualche lavoro per quando vi diplomerete?
Che dite di una bella scarpa sulla testa invece?
E il più importante, l’ultima scarpa è riservata all’uomo nero che probabilmente non era nato qui, certamente non è un cristiano ed è possibile che sia l’Anticristo spedito qui per controllare la distruzione del nostro vero stile di vita.
Una scarpa sulla tua testa, diavolo – Obama!
Sì, una grande scarpa è pesata per colpire ogni speranza – cambiamento che si possa aver avuto 2 anni fa e assicurare questo paese nelle mani di oligarchie e della polizia della cultura.
E se loro vinceranno Martedì, pianificano di non mostrare clemenza.
Non parleranno di scelta bipartisan, rami di ulivo o di tollerare le minacce di ostruzionismo.
Essi verranno e faranno il lavoro con un mandato poiché loro percepiranno che l’elettorato l’avrà dato a loro.
Essi non scorreggeranno in giro per 2 anni come fecero i Democratici.
Essi non “cercheranno il compromesso” o “non troveranno il terreno nel mezzo”.
Essi non vi incontreranno a mezza strada, sul terreno di gioco.
Essi sanno che la meta non si segna sulla linea delle 50 yard. Diversamente dai nostri ragazzi, non sono stupidi o senza carattere.
Non fate uno sbaglio su questo, amici miei.
Una tempesta perfetta ha radunato i razzisti, gli omofobici, i corporativi e i di nuovo rinati ed essi sono agitati.
I due anni di un uomo nero che segretamente parteggia per le idee socialiste poiché è il loro capo è più di quanto essi possono digerire.
Essi sono stati malati da morire fin dalla notte del 11/04/2008 e sono pronti per purificare.
Stavolta non necessitano di una corda e di un albero per fare il cambiamento che cercano (perché infastidire quando una bella scarpa su un’altra testa farà proprio bene, grazie).
Necessitano semplicemente di portare la loro base nei seggi (fatto), di convincere tante persone che Obama è responsabile per il fatto che esse non hanno un lavoro o una casa sicura (fatto), e poi sperano che molti di noi votanti di Obama si sia così frustrati, contrariati e del tutto matti con i Dems (fatto) fino allo stare a casa Martedì o, se voteremo, che noi non chiederemo ad altri 10 di andare a votare.
Fatto? O no?
Questi Repubblicani significano affare.
Le loro scarpe sono lucide e pronte.
Ma hanno un grosso problema: La maggioranza degli Americani non è d’accordo con loro.
La maggioranza vuole le truppe a casa.
La maggioranza vuole una vera copertura sanitaria universale.
La maggioranza vuole che la ruberia di Wall Street sia fermata.

La maggioranza crede che il riscaldamento globale esista, che la sicurezza sociale non vada privatizzata e che le unioni siano una cosa buona. Il partito di maggioranza ha fatto troppo male e poco bene per portare il cambiamento per il quale la maggioranza votò.
Sì, il cambiamento ha bisogno di tempo.
Ma cercate di dire quello a qualcuno che non ha lavorato in 2 anni.
O a chi sente i colpi alla porta dello sfratto dello sceriffo.
La minoranza con la scarpa sa come battere il ferro in una situazione come questa.
Tutto quello che gli serve siamo noi i contrariati, noi gli spaventati, noi i disgustati.
Che cosa dite?
Stiamo a casa e puniamo i Democratici venduti e mal inginocchiati?

O passate ogni attimo libero che c’è tra ora e martedì per proteggere qualche piccolo progresso che è stato fatto per poter lottare un altro giorno (anche se è con “alleati” come un Partito Democratico che è di più di quello che non ottiene il messaggio su quello che bisogna fare – ed ha, in effetti, passato molto tempo in 2 anni a dare ai progressisti la scarpata)?
Forse il nostro lavoro, dopo le elezioni, sarà di fornire una dolce ma lesta scarpata nel didietro del partito il cui simbolo è un asino.
Da adesso, abbiamo 112 ore.
Sembrano essere abbastanza.
Il vostro,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com

Tradotto il 10/03/2011 da F. Allegri. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Ora si occupa del tesoretto di Tremonti. Su Facebook è Futuro Ieri.

TESTO IN INGLESE
A Boot to the Head …

from Michael Moore
Tuesday, October 28th, 2010
Friends,
There she was, thrown to the pavement by a Republican in a checkered shirt.
Another Republican thrusts his foot in between her legs and presses down with all his weight to pin her to the curb.
Then a Republican leader comes over and viciously stomps on her head with his foot.
You hear her glasses crunch under the pressure.
Holding her head down with his foot, he applies more force so she can’t move.
Her skull and brain are now suffering a concussion.
The young woman’s name is Lauren Valle, but she is really all of us.
For come this Tuesday, the right wing – and the wealthy who back them – plan to take their collective boot and bring it down hard on not just the head of Barack Obama but on the heads of everyone they simply don’t like.
Teachers union? The boot!
Muslim-looking people? The boot!
Thinking of retiring soon? The boot!
Living in a house you can no longer afford? The boot!
Doing a bit better with your minimum wage? The boot!
Stem cell research, the bullet train, reversing global warming?
Ha! The boot for all of you!
What?
You like your kids being covered by your health plan ‘til they’re 26?
The boot for them and the boot for you!
In love with someone of your own gender?
A double boot up the ass for every single one of you sick SOBs!
Hoping there’s a few jobs left here in the U.S. when you graduate?
How ‘bout just a nice boot to your head instead?
And most importantly, the last boot is saved for the black man who probably wasn’t born here, definitely isn’t a Christian and possibly might be the Antichrist sent here to oversee the destruction of our very way of life.
A boot to your head, Obama – devil!
Yes, one big boot is poised to stomp out whatever hopey – changey thing we might have had two years ago and secure this country in the hands of the oligarchs and the culture police.
And if they win on Tuesday, they plan to show no mercy.
They will not speak of bipartisanship or olive branches or tolerate any filibuster threats.
They will come in and do the job with a mandate they’ll perceive the electorate will have given them.
They will not fart around for two years like the Democrats did.
They will not “search for compromise” or “find middle ground”.
They will not meet you halfway on the playing field.
They know that touchdowns aren’t scored at the 50-yard line. Unlike our guys, they’re not stupid or spineless.
Make no mistake about it, my friends.
A perfect storm has gathered of racists, homophobes, corporatists and born agains and they are on fire.
Two years of a black man who secretly holds socialist beliefs being the boss of them is more than they can stomach.
They’ve been sick to death since the night of 11/04/2008 and they are ready to purge.
They won’t need a rope and tree this time to effect the change they seek (why bother when a nice shoe on another’s skull will do just fine, thank you).
They simply need to get their base to the polls (done), convince enough people Obama is responsible for the fact they don’t have a job or a secure home (done), and then hope enough of us Obama – voters are so frustrated, disappointed and downright mad at the Dems (done) that we’ll either stay home Tuesday or, if we vote, we won’t be carpooling with 10 others to the polls.
Done? Or not?
These Republicans mean business.
Their boots are all shined and ready.
But they’ve got one huge problem: The majority of Americans don’t agree with them.
The majority want the troops home.
The majority want true universal health coverage.
The majority want the thievery on Wall Street to be stopped.
The majority believe that global warming is happening, that social security shouldn’t be privatized and that unions are a good thing. Too bad the majority party has done precious little to bring about the change for which the majority voted.
Yes, change takes time.
But try telling that to someone who hasn’t worked in two years.
Or who hears the knock of the foreclosure sheriff at the door.
The booted-up minority knows how to make hay in a situation like this.
All they need is us, the disappointed, dismayed, disgusted us.
What say you?
Stay home and punish the weak-kneed, sell-out Democrats?
Or spend every free moment you have between now and Tuesday trying to protect what little progress has been made so we can live to fight another day (even if it is with “allies” like a Democratic Party that will more than likely still not get the message of what they need to do – and has, in fact, spent much of the past two years giving progressives the boot)?
Perhaps our job, post-election, is to provide a gentle but swift boot in the bee – hind of the party whose mascot is an ass.
Right now, we’ve got 112 hours.
Seems like enough.
Yours,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com

Il bozzolo multinazionale del Democratico

Il bozzolo multinazionale del Democratico
11/09/2010
Di Ralph Nader
E’ sorprendente come molti Democratici nei 3 mesi passati abbiano costruito lo scenario del caso peggiore per le loro candidature alle elezioni di medio termine di Novembre.
Credete che il partito Repubblicano più pusillanime della storia abbia bisogno del loro aiuto in tale profezia auto-realizzata. Leggi il resto di questo articolo »

QUELLO CHE IL PRESIDENTE NON DISSE

QUELLO CHE IL PRESIDENTE NON DISSE

Il gentiluomo dell’Ohio
L’ultimo difensore della sanità (come chiarisce nella conversazione con Esquire.com prima del voto di domenica) rivela i momenti personali dietro la sua decisione e come il destino di una nazione, se non di una presidenza, poteva girare molto diversamente se avesse detto “no”.

Di Dennis Kucinich – intervistato da M. Warren
Domenica, 21 Marzo 2010
Da Esquire.com – 22 Marzo 2010, 2:35 pm

L’incontro che ebbe luogo sull’Air Force One fu il quarto di una serie di incontri che ho ottenuto con il presidente in questi ultimi pochi mesi. Ci fu un incontro il 4 Marzo quando il presidente chiamò nove membri nella Sala Roosevelt alla Casa Bianca e otto di loro avevano votato per la legge quando essa passò alla House l’ultima volta. Ero l’unico che aveva votato contro la legge.
Ringraziai il presidente per avermi invitato anche se io ero un voto contrario.
E in un incontro durato più di un’ora, il presidente coprì una parte del territorio del territorio che pensava importante da considerare.
Sedetti tranquillamente e ascoltai con attenzione e presi alcuni appunti. E alla fine dell’incontro, voi lo Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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