Articoli marcati con tag ‘economia mondiale’
LA CRISI E LA FANTOMATICA LOCOMOTIVA CINESE

Di F. Allegri
Torno a scrivere sul tema della crisi a giorni alterni perché l’informazione di questi ultimi due giorni costituisce un esempio tipico.
Martedì la crisi era di nuovo passata e si andava verso il solito e magnifico 2010. La novità era esotica e fantasiosa anzi addirittura mai sentita.
La ripresa verrà trasportata dalla locomotiva cinese.
Oggi invece è arrivato il dato dei prezzi annuali in Germania, siamo a un meno 7 e poi è tornato a crescere il prezzo del petrolio a causa della scarsità delle riserve.
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Cosa può insegnarci Bush?

Di Ralph Nader
21/03/2009
G. W. Bush scopre il circuito delle conferenze.
Su indicazione del Washington Speakers Bureau, Mr. Bush per un onorario di almeno $ 150.000 è volato a Calgary, Canada e ha parlato ad affaristi conservatori fra le proteste di strada.
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L’attività bancaria delle “Credit Unions”

21/02/2009
Di Ralph Nader
Mentre le grandi banche avventate si frantumano giorno dopo giorno come ghiacciai surriscaldati, le “credit Unions” degli USA sono un’isola di relativa calma lontana dal tifone del capitalismo da casinò.
Ottantacinque milioni di americani appartengono alle credit unions che sono cooperative no profit possedute dai loro membri che sono depositanti e mutuatari.
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Nel pubblico interesse 2008: Libri da leggere in vacanza
Nel pubblico interesse
Di Ralph Nader
E’ il momento della lettura delle vacanze e qui ci sono alcuni consigli degni quanto poco pubblicizzati.
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LETTERA A KENSAN SUL PICCO D’ARABIA E DI WALL STREET
LETTERA A KENSAN SUL PICCO D’ARABIA E DI WALL STREET
Di F. Allegri
Intanto devi renderti conto che hai commentato un articolo di economia politica che parla di uno dei tanti aspetti della crisi che opprime il mondo. Fa parte del mio diario on line che ho pubblicato interamente sul sito della mia associazione e in parte su vari forum politici.
La crisi mondiale è figlia delle speculazioni che sono state fatte in questi anni. Si è speculato su tutto e quindi anche sul petrolio. Spero che questo ti sia chiaro. Io sono un politologo e un economista, ma ho anche una preparazione metodologica generale.
Proverò quindi a spiegarti alcune cose.
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Aprite i registri, salvate l’economia
Nell’interesse pubblico

Di Ralph Nader
La verità che molte corporazioni dipendono da noi, la gente, per la loro esistenza reale non è mai stata più chiara.
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Trepidare per le banche?
Di F. Allegri
Alla fine quando la crisi colpì le imprese e i posti di lavoro tutti la videro ….. I nostri vecchi dicevano che un male per capirlo bisogna provarlo. Vecchia saggezza!
La crisi delle imprese è dovuta da un lato dalla concorrenza globalista asiatica per quel che riguarda tutta una serie di produzione e dall’altro lato dalla crisi cronica delle banche che non fanno più credito a chicchessia. Del resto non circola molta liquidità.
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Ripristinare la Costituzione
Nell’interesse pubblico
Ripristinare la Costituzione
13/11/2008
Di Ralph Nader
Barack Obama riceve in questi giorni molti consigli da molta gente sul collasso di Wall Street, sull’economia che affonda e sulla palude delle guerre che egli eredita dal regime Bush.
Tuttavia, c’è una materia importante che solo lui può indirizzare verso il suo esercizio legale e verso il giuramento pubblico che farà il 20 gennaio di difendere la Costituzione.
Quel fenomeno è l’illegalità sistematica e cronica e la criminalità del regime Bush/Cheney che egli deve svelare e fermare.
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Ristagna la politica e l’economia
Di F. Allegri
Un tempo quando una banca centrale tagliava i tassi questo comportava un’euforia immediata. Adesso non è più così se si guarda quello che accade in borsa dopo la nuova decisione della banca d’Inghilterra.
Ristagna la borsa: Milano è a 20300 e perde quasi il 2%, Parigi guadagna qualcosa mentre Londra dopo ore di incertezza recupera appena mezzo punto. Ogni giorno si attende con ansia l’apertura di New York, non si sa mai quale nuova tragedia sia accaduta. Sul fronte monetario tutto si ferma, la Sterlina resta vicina a 0,90 il dollaro 1,36.
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Mala finanza e timide speranze

Di F. Allegri
Presidente di Futuroieri
Le borse continuano a calare e caleranno ancora. Per ora l’emorragia monetaria non si ferma e non si sa quando si fermerà. In questi mesi abbiamo visto fallire 15 banche ma molte altre stanno male, oggi la Svizzera ha acquistato una parte delle azioni UBS. Da un lato dobbiamo ricordare che 50 grandi banche controllano un terzo di tutti gli attivi del mondo, dall’altro molte hanno prestato troppo e male per acquistare cartacce che non sono riuscite a rifilare al primo risparmiatore che si trovava in zona. Dal 1999 (presidenza Clinton) il mercato finanziario americano è stato liberalizzato e aperto a tutte le banche d’affari. Quel decise l’America valeva per il mondo dove non c’erano più protezionismi di alcun tipo. Le finanziarie americane (e non solo) hanno potuto acquistare quello che volevano e spesso hanno deciso i prezzi secondo le loro convenienze.
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