Articoli marcati con tag ‘economia’

Tassate gli Speculatori

04/02/2008
Di Ralph Nader
Permettetemi di iniziare con un problema d’equità.
Perché dovreste pagare dal 5 al 6% di tassa sulle vendite per comprare le necessità della vita, quando domani qualche speculatore di Wall Street può comprare $100 milioni di controvalore di derivati Exxon e non pagare un penny di tassa?
Fatemi aggiungere un problema di senso comune.
La premessa di base della tassazione sarebbe di tassare quella società che ama l’ultimo o odia il più: invece tassano il lavoro onesto e i bisogni umani.
C’è un modo diverso per aumentare le entrate ovvero fare tasse contro quelle attività meno valutate, come il mercato delle vendite azionarie più speculative, l’inquinamento (una carbon tax), gli azzardi e le industrie superflue che danneggiano o distruggono la salute e accumulano grandi costi.
Perciò il vostro Congressista, che lotta in questi giorni con i deficit giganteschi gravanti sulle spalle dei vostri figli mentre la recessione profonda e i tagli fiscali riducono le entrate e incrementano i torrenti di

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I salvataggi delle banche: inevitabili quanto illegali?

di F. Allegri

Il 9 ottobre dell’anno scorso A. Pagliarone in un articolo pervenutomi grazie ad Arianna Editrice si chiedeva se l’intervento del governo USA per “sanare” il crash del sistema del credito avrebbe avuto dei risultati validi. Lui pensava di no e coglieva l’occasione per polemizzare con gli economisti keynesiani e per affermare che tale salvataggio era fatto a scapito dei lavoratori americani. Secondo me il salvataggio andava a scapito dei poveri e dei senza casa, ma sul resto si può concordare anche perché in America hanno fatto un nuovo mega salvataggio.

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Governo senza legge

26/12/2008
Di Ralph Nader
Oltre trenta anni fa, uscì un libro titolato “How the Government Breaks the Law, di Jethro K. Lieberman”.
Anche allora esso dava notizie vecchie e gli esempi citati sembrano piccoli se comparati ai trasgressori cronici della legge di oggi che sono alla Casa Bianca e in molti ministeri federali e agenzie.
Molti libri recenti sono stati scritti sul comportamento fuori legge crescente di George W. Bush e Dick Cheney.
Minore attenzione è stata dedicata all’esplosione delle azioni non autorizzate dall’Esecutivo negli anni recenti.

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CROLLATA UN’ALTRA DIGA

Di F. Allegri

Il parlamento USA ha approvato il progetto di Obama per combattere la crisi e le borse internazionali danno i loro giudizi: bocciatura generalizzata.

Il progetto Obama ricorda in tanti punti il salvataggio che la FED e gli USA fecero sei mesi fa sotto la pressione delle emergenze e delle scadenze.

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IO E IL PICCO DEL PETROLIO

IO E IL PICCO DEL PETROLIO

Di F. Allegri

Mi accorsi dell’errore contenuto nel mio vecchio articolo solo dopo due settimane che lo avevo scritto e il pezzo era ormai archiviato, non pensavo che qualcuno lo leggesse ancora. A parte i dati poi lo svolgimento rappresenta tuttora la massima competenza che si possa esprimere sul tema perché le mie fonti sono le più ricche e documentate.

Tenete presente che a Firenze è molto diffusa una variante della teoria del picco ancora più inconsistente di quella dominante americana.

E parlo di prima del collasso economico perché la recessione ha completamente sconvolto gli scenari legati ai consumi petroliferi.

I prezzi che citai erano reali ed erano in quella newsletter che ricevo dal Venezuela 5 giorni a settimana. Il problema è che mentre la parte informativa mi arriva correttamente, i dati economici sono come bloccati per cui è come se ricevessi sempre la stessa mail.

Nel periodo delle feste la considerai una stranezza, non gli detti il giusto peso e per risolvere il disguido devo rifare il giro del mondo e perdere un sacco di tempo. Prima o poi lo farò, soprattutto se tali dati torneranno ad avere una rilevanza che con la crisi in atto hanno perso.

I dati esatti su certe questioni sono segretati, molti giocano con in mano le falsificazioni ad arte, i muri si buttano giù raramente.

Vedi il petrolio a costi d’estrazione variabili reali tra lo 0 (Arabia) e i 6 dollari (Venezuela) in un’economia di scala. Credi che molti ambientalisti e petrolieri potrebbero accettarla. Troppo duro per loro. Poi c’è il trasporto e non sempre la raffinazione che talvolta rientra nei 6 dollari.

Se si riuscisse a ridurre i consumi di petrolio sotto una quota X sicuramente inferiore ai quasi 79 milioni di barili consumati oggi, le riserve potrebbero tendere all’eternità. Sicuramente la recessione e l’adozione delle fonti alternative. porterà i consumi di petrolio alla quota di 75 e forse sotto. E’ ancora troppo, ma la tendenza è chiara.

10/02/2009 IN FUTURO GLI ANZIANI PARLERANNO DELLA CRISI DEL 2009

Di F. Allegri
Ad inizio ottobre T. Pulsinelli su carmillaonline riflettendo sulla crisi delle borse scrisse un articolo che titolò: “Wall Street al tappeto”. All’inizio dell’articolo Pulsinelli ricordava i vari lunedì neri che si erano succeduti, parlò del settembre nero della borsa e definì il 2008 l’anno nero del secolo. Condivido molte sue affermazioni, soprattutto quella dove parla dei derivati che ammontano a 20 volte la ricchezza mondiale e quella dove ricorda che il piano Paulson aumentò il debito nazionale di un terzo. Però a mio avviso le cose non stanno così perché l’anno nero della recessione sarà il 2009. In futuro si parlerà della crisi del 2009 come si fa oggi quando si dice la crisi del 1929.
Non solo; l’anno scorso la crisi ha colpito duro, ma non tutti mentre nel corso del 2009 essa toglierà qualcosa a tutti e in tutto il mondo. In questo contesto l’Italia non è il paese che rischia di più, anzi non avrebbe grandi problemi (FIAT a parte) se non avesse il debito che ha.

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UN’OPINIONE sul Wall Street Journal

2 dicembre 2008
Ci serve una tassa globale sul carbonio
L’approccio “limite e commercio” non fermerà il riscaldamento globale.
Di Ralph Nader e Toby Heaps
Se il Presidente Barack Obama vuole fermare la discesa verso il pericoloso cambiamento climatico globale, ed evitare l’anarchia commerciale che sarà favorita dagli approcci correnti a questo problema, egli potrebbe far sua la proposta di Al Gore per una tassa sul carbonio e renderla globale. Una tassa sulle emissioni di CO2 – non il sistema “limite e commercio” – offre la speranza migliore di legare in modo significativo Cina e USA, ed evitare il protezionismo ambientale sconvolgente.
Con energia la Cina contrappone una forte livello di emissioni sulla sua economia.

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Il 2009 rischia di essere l’anno della grande penuria alimentare

Abbiamo avuto un capodanno quasi consumista e la borsa di Milano è tornata sopra quota 20000. La notte di capodanno ero a Prato e ho visto pochi fuochi d’artificio: non mi sono mai piaciuti e non mi lamenterò. La disinformazione ci dice che tutti hanno consumato e lo avrebbero fatto con giudizio. Sarebbero crollate le vendite di ananas e frutta esotica. Se fosse vero non sarebbe un male, ma nessuno in verità può saperlo ad oggi o verificare il contrario. Fa colore il dire questa cosa!
Parlando della recessione che si avvicina abbiamo saputo che forse questa sfiorerà l’Italia. Non abbiamo capito dove andrebbe a colpire: la Francia, i Balcani o il nord Africa. E’ certo che l’Italia non è mai stata

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Quattro mesi di crisi nera: riflessioni Di Futuroieri


Secondo il LEAP/E2020 questi dovevano essere i mesi della “crisi sistemica globale”. Non lo sono stati, ma ci siamo andati vicino perché la recessione continuerà nei prossimi mesi e noi pensiamo che col nuovo anno arriverà la fase più dura della crisi.
Nessuno è in grado di misurare il peso delle speculazioni e in troppi le minimizzano. Di certo nessuno aveva previsto il recupero del dollaro. Molti pensavano che l’euro arrivasse a quota 1,75 – 2,00 sul dollaro invece ad oggi stenta a stare sopra a quota 1,25.
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Socialismo per Speculatori

Di Ralph Nader
Ecco essi ci provano ancora!
Il capitalismo finanziario sta fallendo.
Per questo le luci sono puntate sulla FED di Washington, la SEC e il Dipartimento del Tesoro che tentano di capire come il socialismo (i vostri dollari di tasse e i crediti) salverà ancora una volta questi eterni speculatori con il nostro denaro.
Ogni ciclo del capitalismo da casinò che si dirige verso o va oltre i dirupi della bancarotta diventa sempre più grande.
Il collasso di quest’anno sovrasta il salvataggio delle banche Savings e Loan del 1980.
Questo ciclo che si allarga da Washington al treno speculativo di Wall Street non è basato su un super picco dei tassi di interessi come quello che devastò molte istituzioni economiche quasi 20 anni fa.
Esso si basa sull’avidità “sfrenata” dei capi di queste grandi banche commerciali, banche di investimento, giganti dell’intermediazione e di questi due Golia – Fannie Mae e Freddie Mac.

“Sfrenata” perché le istituzioni finanziarie furono liberalizzate durante il regno di Bill Clinton e del suo Ministro del Tesoro Robert Rubin.
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Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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