Articoli marcati con tag ‘franco allegri’
Martedì la tariffa del porta a porta torna in consiglio comunale
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA – 2° percorso LA TARIFFA
Martedì la tariffa del porta a porta torna in consiglio comunale
15/04/2012
Di F. Allegri
Martedì 17 aprile il consiglio comunale di Empoli tornerà a parlare della tariffa del sistema di raccolta di rifiuti della nostra unione di comuni grazie ad un’iniziativa portata avanti dalle 5 stelle e da esperti molto competenti che hanno consigliato questa lista civica.
Il nostro particolarissimo sistema non è ben coordinato con le norme nazionali perché è nato nel momento sbagliato ovvero quando c’era ancora la legge vecchia e purtroppo anche oggi non si sa quando arriverà quella nuova.
Seguirò il prossimo consiglio comunale con il mio solito articolo, intanto ribadisco le richieste delle 5 stelle.
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RICHIESTE DELL’ODG A 5 STELLE
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1) Al Governo ed al Parlamento che sia al più presto modificato il precitato art. 14 del D.L. 201 eliminando l’obbligo di introduzione del nuovo tributo per i Comuni che hanno adottato sistemi virtuosi di tariffazione puntuale, consentendo di conservare la sola tariffa e, al fine di incentivare la tariffazione puntuale, eliminando per questi comuni gli effetti del comma 13 bis ossia la riduzione dei trasferimenti conseguenti la riscossione del tributo a superficie sui servizi comuni sulla superficie utilizzata.
2) Al Presidente del Consiglio Comunale di inoltrare il presente OdG alla Presidenza del Consiglio Dei Ministri, ai ministri competenti, ai Presidenti dei due rami del Parlamento.
3) Al Sindaco di adoperarsi nelle forme più efficaci perché sia modificata questa norma del Decreto nel senso indicato, anche prendendo contatto con tutti i comuni che in Italia hanno adottato il sistema di tariffazione puntuale. Leggi il resto di questo articolo »
La Repressione Espande la Resistenza
La Repressione Espande la Resistenza
16/11/2011
Di Ralph Nader
Da Oakland, in California, a New York City, la polizia, su ordine dei politici, ha sfondato gli accampamenti di Occupy.
Noti per le loro disposizioni rigorosamente non-violente e ordinate — tende con assistenza medica, assistenza legale, biblioteche, relazioni con i media e controlli igienico – sanitari – i manifestanti di Occupy sono stati spinti fuori dai loro luoghi pubblici in tutto il paese.
Il sindaco di Oakland ammise alla BBC in un’intervista che i sindaci, la polizia e altri agenti della sicurezza sono stati in contatto tra loro per quanto riguarda il fare lo sgombero dei manifestanti, tra cui una conferenza telefonica tra 18 sindaci dove lei partecipò recentemente.
Il potere di polizia è sempre la prima risposta per una azione dei cittadini mobilitati che si rifiutano di andare via. Leggi il resto di questo articolo »
OLTRE GLI ULTIMI GIORNI DEL GOVERNO BERLUSCONI
OLTRE GLI ULTIMI GIORNI DEL GOVERNO BERLUSCONI
13/04/2012
Di F. Allegri
Molti storici diranno in futuro che il Berlusconismo durò quasi un ventennio e finì a novembre del 2011 (17 anni).
Questa pratica politica basata sul modello liberale ottocentesco e su concetti superficiali da “belle epoque” unita a tanta televisione si trovò a dover gestire un periodo di crisi di sistema con restrizioni del credito paurose quando era molto debole al suo interno e nei rapporti con i potentati italiani che avevanoda tempo in Gianfranco Fini il loro campione politico e cuneo dirompente!
Dico questo per rammentarvi che tutto cominciò con il litigio tra Berlusconi e Fini e proseguì con i successivi tira e molla che in gran parte ho descritto in questi saggi e in scritti precedenti. Leggi il resto di questo articolo »
Superare il Corporativismo
Superare il Corporativismo
10/11/2011
Di Ralph Nader
Gli organizzatori della diffusa iniziativa Occupy prendono la loro consapevolezza e l’indignazione morale proprio nelle aree corporative – Wall Street, le lobby aziendali a Washington e la loro simpatie in tutto il paese.
Gli abitanti del territorio aziendale hanno preso atto, con diversi gradi di allarme, sperando che sarà il tempo invernale a diradare gli accampamenti.
Ma i predoni corporativi non hanno cambiato il loro comportamento, continuano a dominare, a esportare il lavoro, a ingannare, a pompare la macchina da guerra, a inquinare, a chiedere i salvataggi dei contribuenti, la garanzia e la fornitura di libretti degli assegni aperti per le campagne elettorali dei loro politici a contratto.
Quando il sentimento pubblico a lungo latente finalmente grida per avere la giustizia, l’onestà e la correttezza, quando comincia a produrre un rombo per un risveglio della cittadinanza, il clima per la prossima fase di azione per superare il corporativismo sarà su di noi.
Getting Steamed to Overcome Corporatism è il titolo del mio nuovo libro (Common Courage Press). Leggi il resto di questo articolo »
Qual’è il costo della TAV?
News N° 14
AMBIENTEVALSUSA
14 MOTIVI PER NON FARE LA TAV TORINO-LIONE
IL SECONDO DI QUATTORDICI
2 – Qual é il costo della TAV?
Il progetto low cost da 8,2 miliardi di euro, a cui si fa riferimento nella risposta di Palazzo Chigi, al momento è una chimera.
Infatti, nel testo dell’accordo del 30 gennaio scorso tra Italia e Francia, non c’è traccia di alcuna nuova stima, né di alcun vincolo di finanziamento per l’Unione Europea: ci si limita ad indicare la nuova percentuale del contributo dei due Paesi contraenti (57,9% a carico dell’Italia e 42,1% a carico della Francia) e si rimanda al progetto definitivo per avere un costo stimato da un terzo esterno.
E’ grave, quindi, che la Presidenza del Consiglio accrediti l’esistenza di una nuova stima ufficiale dei costi dell’opera e indirettamente l’esistenza di un piano economico-finanziario ad ora inesistente o comunque non conosciuto.
Quindi gli 8,2 miliardi di euro, di cui un 40% (3,28 miliardi di euro a carico dell’Unione Europea) sono una pura e semplice fantasia, sia perché ad oggi nessuno ha spiegato come si arrivi a questo sconto sulla realizzazione del tunnel, né come un accordo bilaterale, non sottoscritto dall’Europa, possa impegnarla a versare quasi 3,3 miliardi di euro, quando tra l’altro la coperta è molto corta sulle reti transeuropee (TEN-T). Leggi il resto di questo articolo »
Finanza uguale Democrazia?
UNA GUIDA PER LA CRISI
Finanza uguale Democrazia?
09/04/2012
Di F. Allegri
Oggi voglio fare un punto sullo stato della finanza internazionale fingendo di essere alla vigilia della caduta del governo Berlusconi, in pratica tornerò ai primi giorni dello scorso Novembre!
Quando si parla di finanza bisogna citare la sua legge: “Il tempo è denaro”.
Si tratta di un’estensione di un principio magico che consente a chi lo conosce in profondità di seguire e prevedere le situazioni finanziarie.
Detto questo, comincio dal ribadire che, a Novembre, il disastro andava come previsto e voluto, specie da chi non lo contrastava a sufficienza o non aveva tutti i mezzi (soprattutto politici) necessari in casi simili.
A Novembre divenne evidente IL RISVOLTO ITALIANO, ovvero la nostra componente secondaria e particolare della crisi internazionale in salsa greca. Leggi il resto di questo articolo »
LE EMISSIONI DI CARBONIO USA SONO CADUTE DEL 7% IN 4 ANNI:
Earth Policy Institute
LE EMISSIONI DI CARBONIO USA SONO CADUTE DEL 7% IN 4 ANNI:
In Arrivo Cali Anche più Grandi
Lester R. Brown
www.earth-policy.org/plan_b_updates/2011/
Earth Policy Release
Plan B Aggiornamento
2 Novembre 2011
Tra il 2007 e il 2011, le emissioni di carbonio dovute all’uso del carbone in USA sono scese del 10%. Nello stesso periodo, le emissioni derivanti dall’uso del petrolio scesero dell’11%.
Al contrario, le emissioni di carbonio dovute all’uso del gas naturale sono aumentate del 6%.
L’effetto netto di queste tendenze è che le emissioni di carbonio USA sono scese del 7% in quattro anni.
E questo è solo l’inizio.
La caduta iniziale del carbone e l’uso di olio è stata innescata dalla crisi economica, ma ora nuove forze potenti riducono l’uso di entrambi.
Per il carbone, la forza dominante è la campagna Beyond Coal, un potente sforzo nazionale, coordinato dal Sierra Club che coinvolge centinaia di gruppi locali che si oppongono al carbone per i suoi effetti sulla salute umana.
Nella prima fase, la campagna si è opposta alla costruzione di nuove centrali a carbone.
Tale iniziativa di successo, che ha portato a una moratoria di fatto per tali centrali, è stata alimentata dall’antipatia USA per il carbone.
Un sondaggio di Opinion Research Corporation trovò che solo il 3% preferiva il carbone come fonte di energia — ciò non è una sorpresa.
Le emissioni di tali impianti sono una delle prime cause di malattie respiratorie (l’asma nei bambini) e di contaminazioni da mercurio.
La combustione del carbone provoca 13.200 morti americani ogni anno, una perdita di vita che supera le perdite USA in combattimento in 10 anni di guerra in Afghanistan e in Iraq. Leggi il resto di questo articolo »
La Strada per i 21 Dibattiti Presidenziali del 2012
Nell’Interesse Pubblico
La Strada per i 21 Dibattiti Presidenziali del 2012
Di Ralph Nader
02/11/2011
Cosa non vorrebbe vedere la gente ai dibattiti presidenziali in più città di tutta l’America nel mese di settembre e ottobre 2012?
Perché, le persone presso la Commissione sui Dibattiti Presidenziali (CPD).
La CPD è una società privata creata nel 1987.
E’ controllata dai partiti Democratico e Repubblicano e funge da cancello di ferro per quanto riguarda il numero di dibattiti, chi è scelto per porre le domande e chi è escluso dalla maggior parte dei forum più importanti per raggiungere milioni di persone interessate alle elezioni presidenziali.
Potenziato dalle reti televisive che trasmettono i dibattiti al pubblico, il CPD si realizza in concreto quando arriva ad inculcare lo status quo della bolla di esclusione e di manipolazione orchestrata dalla dittatura a due partiti. Leggi il resto di questo articolo »
I roghi di rifiuti in campagna
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA – 2° percorso LA TARIFFA
I roghi di rifiuti in campagna
05/04/2012
Di F. Allegri
Durante l’ultimo consiglio comunale di Cerreto Guidi ho sentito il consigliere Alexander Di Bartolo (del piccolo partito interno al PDL guidato dall’Onorevole Giovanardi) denunciare che tra Stabbia e Lazzaretto gli stranieri brucerebbero i loro rifiuti invece di smartirli seguendo le “magnifiche” istruzioni dell’ente – gestore locale.
Non so chi sia a fare i roghi, ma li ho visti anche io, anzi in alcuni casi sono convinto che siano italiani e magari elettori del PD o del nostro consorzio dei sindaci.
Vi dico da anni che qui si ricicla male e ad alto costo, ma per ora la classe dirigente locale è sorda e cieca.
Questo sistema di raccolta differenziata non è funzionale al riciclaggio e riuso del materiale raccolto, specie se si parla del contenitore blu il quale non serve a raccogliere meglio la plastica e i contenitori per riutilizzarli con profitto, ma in tale contenitore vanno gli imballaggi che ottengono un contributo pubblico, un tanto al chilo. Leggi il resto di questo articolo »
UNA GUIDA PER LA CRISI
UNA GUIDA PER LA CRISI 1
L’Italia negli ultimi giorni del governo Berlusconi e un elogio al protezionismo
04/04/2012
Di F. Allegri
Come avete visto in questi giorni ho dedicato molto spazio alla mobilitazione di Occupy Wall Street dello scorso ottobre e in generale ho dato risalto a quelle mobilitazioni di massa che cercano di contrastare la crisi e le politiche connesse ad essa (lo farò ancora).
Oggi possiamo dire che lo scorso mese di ottobre non fu un momento grave della crisi, ma allora sembrò diversamente e vi rammento che in quel periodo il destino del vecchio governo era già segnato, almeno da 2 mesi.
Vi ricordo che “il salvataggio” della Grecia era stato fissato in agosto (non a fine ottobre).
Lo stesso si può dire per la messa in amministrazione controllata del nostro paese con tutte le tasse che vediamo e le spese inutili che proseguono. Leggi il resto di questo articolo »



