Articoli marcati con tag ‘gelmini’

Broker tieni lontano il tuo portafoglio dai titoli tossici italiani

Quello che è certo è che acquistare i titoli azionari o i buoni del tesoro italiani è sicuramente un cattivo affare. La carta igienica viene venduta a prezzi molto inferiori nei centri commerciali. Queste affermazioni che noi contribuenti facciamo sono sostenute da una serie di eventi realmente accaduti in questi giorni e in tempi non molto remoti. Vogliamo perciò avvisare coloro che hanno intenzione di investire i loro risparmi  accumulati con il duro lavoro di tutta la vita, in modo da non perdere tutto come già è successo a coloro che hanno acquistato i titoli Cirio e Parmalat. Le motivazioni che ci permettono di sconsigliare l’acquisto di titoli spazzatura sono di seguito spiegate. Leggi il resto di questo articolo »

IL BELPAESE E LA SCUOLA

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL BELPAESE E LA SCUOLA

13/09/2010
Le vicende della scuola italiana non sembrano interessare alle sedicenti classi dirigenti; si può dire che essa non è fra le priorità delle minoranze al potere.
Onestà intellettuale vuole che si ragioni anche sul fatto che la scuola pubblica non è una cosa importante neanche per la maggior parte degli italiani che in massa hanno votato per partiti politici di chiaro orientamento neoliberale: PDL e Lega Nord. Leggi il resto di questo articolo »

Le tavole delle colpe di Madduwatta – Le paure nascoste e l’Italia scomparsa

Le tavole delle colpe di Madduwatta
Le paure nascoste e l’Italia scomparsa

10/09/2010
Di I. Nappini
Le nostre genti difformi cercano di nascondere le loro paure più imbarazzanti.
Per certo gli abitanti del Belpaese non amano riconoscere le loro debolezze e cercano capri espiatori, vittime sacrificali, colpevoli di cartapesta facili da punire e da calunniare.
Secoli fa per placare le paure si bruciarono in effige eretici e stregoni veri o presunti tali e qualche volta si passava alla vie di fatto con vittime in carne e ossa.
Il povero Frate e Filosofo Giordano Bruno arso vivo nel 1600 a Roma ne è un certissimo esempio: fu la vittima delle paure delle e delle superstizioni delle gerarchie ecclesiastiche di allora.
Esse erano terrorizzate davanti alle novità del pensiero e della speculazione scientifico-filosofica sull’Universo che di lì a qualche decennio avrebbe travolto due millenni di saperi fasulli.
Oggi milioni d’Italiani di una certa età non capiscono più il loro paese, talvolta la loro città o il loro quartiere perché le trasformazioni sono state veloci e lesive al massimo grado di un piccolo mondo antico che era il “quieto vivere” della Prima Repubblica.
Oggi c’è un mondo umano completamente altro e diverso formato anche da un 7% di italiani di recente immigrazione, la cui popolazione è in crescita, che pone problemi enormi perché si portano dietro una cultura propria e ragioni diverse e profonde.
Dimostra la profondità e il peso di questo cambiamento un libro che racconta l’Italia di oggi attraverso gli occhi di un maestro delle elementari che ha raccolto alcune impressioni dei suoi allievi di recente immigrazione o se si vuole “stranieri”.
Si tratta del volume di Giuseppe Caliceti “ITALIANI PER ESEMPIO, L’ITALIA VISTA DAI BAMBINI IMMIGRATI”che riporta il punto di vista dei bambini il quale è impietoso perché scava nell’evidenza dei fatti con la sorpresa e il gusto della scoperta tipico di chi ha meno di dieci anni.
I padroncini d’Italia e gli imprenditori con i commercialisti esperti in società estere volevano una massa di disoccupati flessibili e disposti a far a meno di sindacati e partiti di sinistra, possibilmente senza memoria culturale delle vicende politiche e sociali del Belpaese e i migranti sono stati la manna venuta dal cielo, come un dono divino.
A CHI GIOVA LA DISINTEGRAZIONE DELLA VECCHIA ITALIA E DEL SUO PICCOLO MONDO ANTICO?
Per quel che mi riguarda la risposta è semplice: ai ricchi culturalmente apolidi che trovano l’occasione per contrastare i sindacati, spezzare le forze di sinistra, creare un loro mondo del lavoro con le loro regole e con la disponibilità di una manodopera straniera su cui pende la minaccia del licenziamento e del rimpatrio forzato.
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Il professor Nappini cura il sito http://noglobalizzazione.ilcannocchiale.it

Empoli: Scuole sicure come le miniere?

Dopo i vari articoli fatti sulla scuola e sulla vergognosa legge 133 che va a danneggiare tutte le forme di scuola pubblica che ci sono in Italia (vedi slides scaricate da www.forzaitalia.it che cercano di giustificare un provvedimento bocciato dal 80% dei Contribuenti) alcuni Contribuenti attraverso Empolinterroga presenteranno al prossimo Consiglio Comunale un interrogazione relativa alla sicurezza delle scuole. A seguito dei numerosi incidenti in cui gli studenti sono vittime ci è sembrato necessario sapere dal Comune, anche se non è proprio loro competenza, lo stato sulla sicurezza delle scuole che risiedono nel territorio empolese. Infatti attraverso Comunisti Italiani e Cittadini Per Marconcini Sindaco, gli unici per ora disponibili ad accogliere le interogazioni provenienti dai Contribuenti, Giovedi 11 Dicembre 2008 potremo sapere in che condizioni versano le scuole in cui i nostri figli vanno ogni giorno. Togliere i finanziamenti alle scuole significa far regredire il paese e rendere più insicure le strutture scolastiche del resto se non sono pagati i muratori non lavorano. Leggi la nostra interrogazione. Purtroppo il governo in carica ha più volte dimostrato di non essere in grado di tutelere i Contribuenti, l’ultima dimostrazione l’ha data quando ha ripristinato i finanziamenti alle scuole private.  La scuola privata ben venga ma se è privata non ha senzo che la collettività debba aprire il portafoglio per finanziarla. Dare soldi alla scuola privata vuol dire darne meno a quella pubblica e le conseguenze sono pericolose, dalla precarietà delle strutture fino all’impossibilità di acquistare materiale per la formazione degli studenti che nel futuro saranno il sostegno e lo sviluppo delle classi che oggi lavorano. Spesso le scuole private non garantiscono forse la qualità scientifica, basti pensare alla vicenda di Galileo Galilei che fu vittima di persone ignoranti e poco istruite che con la violenza e la forza lo obbligarono a ritirare tutto quello che aveva dimostrato. Quei signori facevano parte del clero, le stesse persone che oggi sono nella scuola privata. Ci spieghino come mai i più grandi luminari del 1800 che iniziarono a fare studi sull’elettricità e sui campi magnetici erano vittima dell’ignoranza e stupidità delle persone comuni che vedendo lievitare metalli e schizzare scintille  dai fili di rame si spaventavano e davano di stregone a coloro che oggi dobbiamo ringraziare perchè tutti o almeno usufruiscono dell’energia elettrica da loro studiata e sviluppata. Spesso nelle scuole private ci sono persone che con la scienza hanno litigato e quindi come facciamo ad essere certi che venga insegnato come stanno le cose? E poi se si paga non è facile passare? Se i Contribuenti avessero le idee più chiare magari la scuola privata sarebbe ben vista.

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Empoli: Hanno staccato la spina all’istruzione pubblica; Referendum abrogativo SUBITO

Con 162 SI, 134 NO, 3 ASTENUTI, è stata staccata la spina all’istruzione pubblica. Grembiule, maestro unico, e tagli qua e là all’università, da oggi la scuola italiana è stata uccisa. Si ricorda che i Contribuenti empolesi quando stanno male vanno negli ospedali e lì trovano dottori e infermieri. Tagliare i fondi all’università vuol dire privare i Contribuenti di avere a disposizione medici ben formati e competenti. Lo stesso vale per l’area relativa all’ingegneria, la chimica, la fisica e la più importante matematica alla base della vita anche se tutti non lo sanno . Oggettivamente l’intervento di Quagliariello è stato esatto solo quando ha detto che ci sono moltissimi corsi di laurea anche troppi tipo l’addestramento di cani e gatti. Un altro punto che merita attenzione è il fatto che in molti dipartimenti è possibile trovare il figlio e il nipote di tizio e quindi tre quattro targhette con lo stesso cognome. Infatti sarebbe stato necessario regolare questi

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Lezione in Piazza della Vittoria, Empoli, 16-10-2008 contro la legge 133

Per manifestare contro la Legge 6 agosto 2008, n. 133 gli studenti Empolesi tengono una lezione in piazza della Vittoria  .

[youtube uLkaQkF8p4w]

Occupazione liceo scientifico “Pontormo”

[youtube mOa2tB0vIOU]

I giovani sono pronti alla rivoluzione violenta, il momento è vicino

Questa donna è un ministro della Repubblica Italiana ed ha diritto a seguito delle ultime elzioni politiche ha svolgere il lavoro di ministro, ma può danneggiare l’istruzione pubblica e quindi mandare a rotoli i contribuenti e l’Italia? Cosa ne pensano i diretti interessati cioè i Cittadini italiani? A cosa andrà in contro la cittadinanza empolese visto che la maggior parte delle famiglie ha i figli che frequentano la scuola pubblica?

 

Questa è una lettera inviata da una studentessa pisana al Corriere della Sera, per quanto ormai possa esistere informazione in Italia… Leggere e diffondere a tutti, l’università è di tutti, non solo degli studenti, chi prima o poi non si rivolge a un dottore?! E poi la cultura è alla base della democrazia. Parliamone e parlatene, informiamoci e informate, perchè se lasciamo fare ai TG siamo finiti!

<< Gentili giornalisti della redazione di corriere.it,
sono una studentessa presso l’Università di Pisa, ho letto i vostri articoli sulle proteste studentesche e ci terrei a fare qualche precisazione in merito.Le nostre proteste non sono soltanto di solidarietà nei confronti del mondo della scuola contro il decreto Gelmini ma nascono come reazione alla nuova legge Finanziaria presentata dal ministro Tremonti, legge (già approvata nella Camera ma di prossima discussione in Senato) che sancisce una esplicita condanna a morte dell’Università pubblica. Mi spiego meglio.

La legge 133/2008 (conversione del DL 112/2008, che si può leggere integralmente all”indirizzo http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm) prevede quanto segue:

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Empoli: Avviso di sfratto per la Gelmini

Tutte le volte che arriva un governo c’è sempre una riforma nuova per la scuola. Ma quando il governo è capeggiato dal signor Silvio Berlusconi si può star sicuri che la riforma è peggio della peste. Nonostante i mezzi obsoleti di informazione non evidenzino lo stato di malcontento degli studenti e professori, è già più di dieci giorni che le università e le scuole superiori protestano contro la nuova riforma della scuola. La mancanza di attenzione da parte delle varie televisioni dimostra ancora più evidentemente la loro vecchiaia e inutilità del loro servizio fornito. Non trattare temi importanti come il disagio degli studenti e dei professori ma ancora più grave quello dei ricercatori è sintomo di disattenzione e superficialità nello svolgere il lavoro legato all’informazione. Gli italiani hanno più volte testato sulla propria pelle quello che comporta l’ignoranza e la stupidità. La dimostrazione più evidente è il fascismo i cui valori si fondavano sulla forza e il coraggio. Da questi valori è venuta meno l’attenzione alla scienza e alla ricerca  e quindi il fascismo sinonimo di sottosviluppo e ignoranza ha comportato un declino culturale degli italiani di cui ancora oggi ci si può vergognare, come molti politici da destra a sinistra hanno più volte dichiarato. Il fascismo è stato il responsabile dell’allontanamento di questa persona

la quale ha contribuito notevolmente alla scoperta di una nuova tecnologia ed ha agito invece che con la forza fisica con il suo cervello. Le sue ricerche hanno contribuito allo sviluppo e benessere di oggi giorno. Questa è allora la dimostrazione che la scienza e quindi la scuola, l’università che ne sono il vettore non possono essere ostacolate da leggi prive di senso. empolitica.com apre le porte a tutti gli studenti e ai genitori preoccupati del futuro ormai incerto dei loro figli mettendo a disposizione i suoi servizi per portare

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Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
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