Articoli marcati con tag ‘globalizzazione’

Un Orizzonte Oscuro per Verizon

Un Orizzonte Oscuro per Verizon
23/08/2011
Di Ralph Nader
Era solo una questione di tempo che dopo le “demolizioni” di NAFTA e accordi commerciali del WTO su salari e lavoro in USA esse fossero seguite dal “tirare giù” le esigenze contrattuali nelle ditte USA dei loro lavoratori sindacalizzati verso i livelli dei non sindacalizzati.
L’esempio più recente di questi tre decenni d’inversione di quasi un secolo di progressi economici americani per i dipendenti è dato dalle numerose richieste di Verizon.
Qui ci sono solo alcune delle concessioni sulle quali insiste il nuovo amministratore delegato di Verizon, Lowell McAdam:
– Più potere di appalto e lavori all’estero da aggiungere ai 25.000 già in quella categoria, compromettendo così la sicurezza del lavoro.
– Un congelamento delle pensioni;
– Eliminazione delle indennità di malattia e dei programmi di beneficio in caso di morte;
– Riduzione dei giorni di malattia, e
– Un notevole aumento dei contributi dei dipendenti e delle franchigie della loro copertura assicurativa sanitaria.
Mr. Lowell McAdam avrebbe sicuramente difficoltà a sentire il dolore dei suoi operai che affrontano gli elementi, la tempesta o la luce per consentire a lui uno stipendio di oltre 1,5 milioni di dollari al mese più benefit e vantaggi. Leggi il resto di questo articolo »

Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case

Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case
www.earth-policy.org/book_bytes/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Book Byte
23 agosto 2011
La gente normalmente non lascia la sua casa, la sua famiglie, e la sua comunità a meno che non abbia altra scelta.
Eppure mentre lo stress ambientali cresce, possiamo aspettarci di vedere un numero crescente di profughi ambientali.
Mari e tempeste sempre più devastanti trovano i titoli dei giornali, ma pure i deserti in crescita, l’abbassamento delle falde, i rifiuti tossici e le radiazioni cacciano la gente dalle loro case.
Ora i deserti in avanzamento sono in movimento un po’ ovunque.
Il deserto del Sahara, per esempio, si sta espandendo in ogni direzione.
Mentre avanza verso nord, spreme le popolazioni del Marocco, di Tunisia e Algeria contro la costa mediterranea.
La regione del Sahel in Africa – la vasta pianura della savana che separa il sud del deserto del Sahara dalle foreste pluviali tropicali dell’Africa centrale – si sta restringendo mentre il deserto si muove verso sud. Leggi il resto di questo articolo »

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI
10/01/2012
Di F. Allegri
Non c’è niente da fare: questa situazione politica è proprio incomprensibile per gli italiani.
Finalmente tutti sanno che c’è la crisi da 3 anni e qualche mese (ora), ma restano da spiegare due cose:
1) Tutto nacque a Little Rock nel 1996 (va detto anche a chi non sa dove si trova quella città!)
2) La crisi occidentale è inserita nel processo più vasto e complesso della terza rivoluzione industriale!
La complessità politica internazionale fa male a due sottospecie di politici occidentali:
a) gli americani (vedi lo scritto di Nader del 02/08/2011 che ho tradotto in data 09/01/2012);
b) gli italiani.
Ad agosto 2011 attraversò l’Italia una vecchia barzelletta quella del complotto: gli italiani ne intravedono qualcuno ovunque! Leggi il resto di questo articolo »

Il Fascista Immaginario: dedica e bibliografia

Il Fascista Immaginario: dedica e bibliografia
Di  I. Nappini
Per comprendere i temi del “Fascista Immaginario” presento una breve bibliografia utile per capire i temi e i problemi che sono connessi al mio scritto.
Nel caso qualcuno dopo il confronto con quanto ho elaborato volesse intraprendere un personale percorso per comprendere questo presente o per capire da dove arrivano una parte di certe mie considerazioni può iniziare da qualcuno di questi testi.

Dedico il “Fascista Immaginario” al filosofo Stefano Boninsegni. Leggi il resto di questo articolo »

DIALOGO SUL PRECARIATO

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto: (16° episodio)
DIALOGO SUL PRECARIATO
Del Prof. I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

MARCO: Certo, antropofagi. Ma dimmi caro fratello che cerchi facili scuse e ripari nascondendoti dietro la malvagità umana: NON È FORSE VERO CHE AL CANNIBALE PIACE ESSER TALE? Certo che è vero, è così; e il nostro essere cannibali in una società competitiva è accettare di esser messi l’uno contro l’altro sapendo che in fondo ci piace vivere d’odio, di rabbia e di livore. L’essere umano è una massa informe di cattiveria e malvagità e si riproduce giusto per quel poco di animalità che rimane in lui, dove non l’amore dei romanzi e del cinema ma le pulsioni bestiali e ormonali garantiscono la continuità della vita. Ciò che è razionale spinge a fare analisi, a calcolare, a vedere il passivo e l’attivo a farsi computer e quindi a odiare la vita che è breve e meschina. TROPPO GRANDE È LA BRAMA UMANA PER RIEMPIRLA CON SUCCESSI, DENARI, SEGNI ESTERIORI DEL POTERE, GLORIA PERSONALE DA CONQUISTARSI ROVINANDO ALTRI PERLOPIÙ IGNOTI. La chimica e la bestialità più elementare è la vita della vita, il meglio che è in noi ci spinge alla conquista del potere e dell’affermazione di se stessi a scapito di tutto il mondo, perfino dell’universo se necessario. Leggi il resto di questo articolo »

DIALOGO SULLA MISERIA UMANA E SULLA GUERRA

cluster bomb

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto (15° episodio)
DIALOGO SULLA MISERIA UMANA E SULLA GUERRA
Del Professor I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

FRANCESCO: Certo che i casi della vita sono strani, ero venuto qui per far la POSTA al nipote e mi trovo a ragionare con un esperto e con mio fratello sui MASSIMI SISTEMI. Maledizione come passa il tempo e quanto è balorda la vita. Mi pare ieri e son passati almeno quindici anni da quando andavo a giro da queste parti e mi fermavo al banco ambulante del rivenditore di piadine e panini sotto il cavalcavia, cavolo. Andavo a ballare allora. Modestamente avevo un certo seguito. Che notti con i miei amici balordi, ballare, bere, i locali; con poco credevo di essere un grande e ora eccomi qui. Contemplo la miseria di una vita spesa almeno per metà. Ma una cosa voglio chiedere al nostro ospite: CHI È FELICE OGGI? Leggi il resto di questo articolo »

La recita a soggetto (14° episodio) L’OMBRA DEL POTERE

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (14° episodio)
L’OMBRA DEL POTERE
Del professor I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

FRA I TRE SEGUE UNA PAUSA DI SILENZIO, ORA SONO SUL DIVANO SEDUTI, SORSEGGIANO IL WHISKY GIAPPONESE, MUOVONO LENTAMENTE LE MANI CON PICCOLI GESTI COME PER ALLONTANARE PENSIERI FASTIDIOSI E RICORDI.

FRANCESCO: Certo che è strano, uno arriva e chiede della nostra vita. Sì avete ragione. Cosa dire parlerò per me e per mio fratello. Chi siamo gente che ci ha creduto sul serio. DUE CHE DOPO IL 1989 CON LA FINE DEL COMUNISMO HANNO PENSATO CHE IL CAPITALISMO FOSSE LA SOLUZIONE, CHE QUESTI AMERICANI FOSSERO IL MEGLIO, CHE LE GUERRE UMANITARIE E PETROLIFERE FOSSERO NECESSARIE PER IL BENESSERE, E LA GLOBALIZZAZIONE ANCHE. Alla fine cosa siamo diventati se non gente che ha aiutato gli speculatori nostrani e forestieri a portar le aziende sane fuori dall’Italia, a mettere le peggio produzioni in Asia, nei paesi ex comunisti, dove la miseria era tanta e la delinquenza pure. SIAMO DUE FRATELLI INFELICI NON PER EVENTUALE MALE FATTO MA PERCHÉ NON CI HA RESO UN CAZZO! Sfondi, apri, carichi, porti, sballi, infili nei capannoni dall’altra parte dell’Europa piccole aziende sane. Poi rovini quartieri, paesi, città e poi… Una mancia, qualche Bonus da spendere in escort e ubriacature, la macchina di lusso della ditta, l’ufficio e poi… cambiano i soci, quelli sopra di te vendono la quota azionaria, arriva il figlio di qualche notaio o di qualche raccomandato di ferro e sei fuori a giocarti tutto come prima, torni zero da zero che eri partito. E poi sei zero fino al giorno nel quale rifai tutto dall’inizio. Ecco questa è la storia, ma qualcosa rimane; ho esperienza del mondo e queste dita hanno la colla magica del buon italiano e qualcosa rimane sempre attaccata, ma chi è davvero sopra fa i miliardi sulla pelle di tanta gente e anche su di me.

IL VISITATORE BUTTA GIÙ TUTTO IL WHISKY GIAPPONESE. SI RILASSA. Leggi il resto di questo articolo »

La recita a soggetto (13° episodio) IL TERZO UOMO DELLA NOTTE

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (13° episodio)
IL TERZO UOMO DELLA NOTTE
Del Prof. I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

FRANCESCO: Certo che in Italia se non sei un signore, un notaio, un primario, figlio di onorevole o commendatore e sbagli partito o t’infili in cause perse, beh insomma cerchi il malocchio. La sfortuna colpisce sempre quelli che sbagliano partito in Italia specie se hanno un piccolo affare. Puntualmente arriva il controllo della sanità, dei pompieri, la provincia, accertamento fiscale. Certo cose che capitano per caso, perché c’è il malocchio.

MARCO: Amuleti, contro queste magie occorrono potenti amuleti, modestamente ho avuto un piccolo affare rovinato, e da allora amuleti. Ecco qua, sotto la croce d’oro della comunione un bel piccolo corno napoletano, fatto con il corallo; robe serie, efficaci.

FRANCESCO: Ma non mi pare una cosa così signorile, dici efficace, chissà? Comunque occorre se si ha un piccolo commercio o una piccola attività star lontani dalla politica.

SI ODE UN RUMORE, UN CIGOLIO E POI IL CAMPANELLO. FRANCESCO SI SPOSTA E SI DIRIGE VERSO LA PORTA. Leggi il resto di questo articolo »

QUANDO IL NILO SARA’ SECCO*

Il fiume Nilo

QUANDO IL NILO SARA’ SECCO*
www.earth-policy.org/plan_b_updates/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Plan B Update
7 giugno, 2011
Una nuova zuffa per l’Africa è in arrivo.
Mentre i prezzi globali del cibo aumentano e gli esportatori riducono gli invii di merci, i paesi che importano grano sono spaventati.
I paesi ricchi come l’Arabia Saudita, la Corea del Sud, la Cina e l’India sono discesi nelle pianure fertili del continente Africano, per acquistare grandi tratti di terra per produrre grano, riso e granturco da consumare in patria.
Alcune acquisizioni di terra sono enormi.
La Corea del Sud che importa il 70% del suo grano, ha acquistato 1,7 milioni di acri in Sudan per aumentare il frumento – un’area doppia rispetto al Rhode Island.
In Etiopia, un’impresa Saudita ha affittato 25.000 acri per aumentare il riso, con l’opzione di espanderla a 750.000 acri.
E l’India ha affittato varie centinaia di migliaia di acri laggiù per fare grano, il riso e altro. Gli impossessamenti di terra diminuiscono la fornitura di cibo nei paesi Africani piegati dalla carestia e adirano i contadini locali che vedono i governi vendere le antiche terre agli stranieri.
Essi pongono anche una minaccia grave la democrazia più nuova dell’Africa: l’Egitto.
L’Egitto è una nazione di mangiatori di pane.
I suoi cittadini consumano 18 milioni di tonnellate di grano all’anno, più della metà viene dall’estero.
(Vedi i dati su www.earth-policy.org.) Leggi il resto di questo articolo »

Servilismo contrattuale

Nell’Interesse Pubblico
Servilismo contrattuale
31/05/2011
Di Ralph Nader
E’ l’ora di accendere la luce sui grandi e ricchi legislatori societari che anonimamente creano quei contratti scritti in piccolo non competitivi che firmiamo tutti per comprare merci e servizi.
E’ l’ora per una lettera aperta ai Darth Vaders della legge d’affari che hanno distrutto la nostra libertà di contrattare e costruito una nuova strada per la schiavitù con il cemento societario.
Cari Difensori dell’Incarcerazione Contrattuale:
Ricordate quando eravate alla scuola di legge a studiare i contratti?
Il vostro professore vi pressava socraticamente a capire la Hadley contro Baxendale ed altri.
Passaste giusto 1 o 2 classi su quelli che sono chiamati “contratti per adesione” – quei contratti unilaterali scritti in piccolo che contengono solo il 99% di tutto ciò che noi tutti firmiamo.
Eccoli – pagina dopo pagina trasudanti del messaggio silenzio del “prendere o lasciare”. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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