Articoli marcati con tag ‘globalizzazione’

Da dove nasce la presente catastrofe

Vittoria a Oriente di I. Nappini

Il terzo libro delle Tavole
Da dove nasce la presente catastrofe
Di Iacopo Nappini

Devo iniziare con un “Io credo” che la crisi di risorse e di crescita della civiltà industriale oscuri un fatto banale: IL POTERE È POTERE SU MASSE DI ESSERI UMANI E SULLA CAPACITÀ CHE QUESTI HANNO DI PRODURRE RICCHEZZA E DI TRASFORMARE IN BENI DI VARIA NATURA LE RISORSE NATURALI.
C’è, è vero, la crisi, ma c’è anche una questione di fondo che riguarda il CHE FARE in relazione al potere di DOMINIO E CONTROLLO su miliardi di esseri umani, sulle loro aspettative, sul loro immaginario collettivo, sui loro bisogni, sui loro consumi, sulla loro capacità di produrre o distruggere ricchezza.
SE GLI USA PERDONO IL COMANDO E CONTROLLO DELLE PRINCIPALI RISORSE PLANETARIE PERDERANNO ANCHE L’ENORME POTERE CHE OGGI HANNO IN MATERIA D’IMMAGINARIO COLLETTIVO, DI OSTENTAZIONE DI UN MODELLO DI VITA E DI CONSUMI, D’INFLUENZA POLITICA E SOCIALE A LIVELLO GLOBALE. Leggi il resto di questo articolo »

L’ITALIA E LA RICOSTRUZIONE DELLA MEMORIA PUBBLICA

Tomba Eroica di I. Nappini

Il terzo libro delle tavole
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
L’ITALIA E LA RICOSTRUZIONE DELLA MEMORIA PUBBLICA
Del professor I. Nappini
Tempo fa avviai una riflessione sulla costruzione dell’identità italiana, oggi in tempi di crisi del sistema di produzione e consumo in Europa e USA, di guerre non più episodiche ma integrate nel sistema finanziario e dei complessi militar-industriali delle grandi potenze a vocazione imperiale emerge la fragilità politica e di sistema del Belpaese.
Questo terzo libro delle tavole vuole dare un contributo intorno alla complessità dei processi che definiscono la propria memoria pubblica e l’appartenenza di un privato a una comunità umana. Presento, quale primo contributo, qui uno schema storico per iniziare una riflessione su quanto sia frantumata e complicata la memoria pubblica a partire dai 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il terzo libro sarà anche dedicato a quella parte della cronaca e dei fatti clamorosi del quotidiano che esigono una meditazione e una considerazione.

1861- Il Risorgimento
L’avventura dell’Italia Unita si apre a grandi speranze di gusto romantico per via della presenza di grandi eroi ottocenteschi come Mazzini e Garibaldi. Il Regno Unitario che si costituisce, e che è privo di alcune regioni del nord-est, si presenta come un nuovo Stato Nazionale su cui sono collocate molte speranze non solo italiane. Leggi il resto di questo articolo »

Due Storie di Malattie: il Vaiolo e la Poliomielite

Due Storie di Malattie: il Vaiolo e la Poliomielite
www.earth-policy.org/data_highlights/2011/
Earth Policy Release
Dati Highlight
15 Settembre 2011
Il vaiolo ha afflitto l’umanità per migliaia di anni.
Nel 18 ° secolo, il vaiolo ha ucciso un bambino su dieci bambini in Francia e Svezia.
Nel corso del 20 ° secolo, il virus ha causato tra 300 e 500 milioni di morti in tutto il mondo.
Nessun trattamento efficace fu mai sviluppato.
Lo sradicamento di questa malattia devastante è uno dei più grandi successi della sanità pubblica.
Ci furono vaccinazioni di massa e la sorveglianza per tracciare e contenere i focolai.
Nel 1977, dieci anni dopo che World Health Organization (WHO) aveva iniziato un intenso programma di sradicamento, l’ultimo caso di vaiolo naturale fu identificato in Somalia.
E l’8 maggio 1980, la World Health Assembly dichiarò il vaiolo sradicato.
Nel 1988, quando il WHO, Rotary International, i U.S. Centers for Disease Control, e l’UNICEF lanciarono la Global Polio Eradication Initiative, si sperava che la vaccinazione e la sorveglianza potessero pure porre fine alla polio.
Tra il 1988 e il 2001, il numero di casi di polio nel mondo scese da più di 300.000 a un minimo di 483, e il successo sembrava vicino. Leggi il resto di questo articolo »

La tragedia dell’undici settembre vista dall’Italia

leggi 10 lezioni dolorose sull'undici settembre

SAGGIO BREVE
La tragedia dell’undici settembre vista dall’Italia
23/02/2012
Di F. Allegri
Nei giorni scorsi ho tradotto due pezzi, uno di Ralph Nader e l’altro di Michael Moore che parlavano dell’attentato alle torri gemelle dieci anni dopo.
Per entrambi i pezzi il filo conduttore era attuale ovvero quello che è derivato da quella vicenda!
Oggi ripercorrerò la vicenda dal punto di vista italiano e come minimo dovrò prendere la macchina del tempo o calarmi in una storia fantasy per cercare mostri e fantasmi.
Mi confronterò con i concetti che ho trovato in uno scritto di Luciano Fuschini titolato “Dieci anni dopo…” pubblicato da Movimentozero, in un secondo pezzo di Massimo Fini “La ritualità dell’11 settembre” tratto dal suo blog e infine con “L’impostura dell’11 settembre” di Giulietto Chiesa.
Fin dall’inizio dello scritto, il Fuschini si propone di fare un bilancio politico sulla vicenda partendo dalla critica al fatto che tutto possa giustificarsi con la lotta al terrorismo. Leggi il resto di questo articolo »

IMPARARE DALLA CINA

Imparare dalla Cina: perché l’attuale modello economico fallirà
www.earth-policy.org/data_highlights/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Dati Highlight
8 settembre 2011
Per quanto io possa ricordare abbiamo sempre detto che gli Stati Uniti, con il 5 per cento della popolazione mondiale, consumano un terzo o più delle risorse della terra.
Questo era vero. Non è più vero.
Oggi la Cina consuma più risorse di base rispetto a quanto fanno gli Stati Uniti.
Tra i prodotti chiave come grano, carne, petrolio, carbone e acciaio, la Cina consuma di più degli Stati Uniti per tutti, tranne che per il petrolio, dove gli USA hanno ancora un ampio (anche se in restringimento) vantaggio.
La Cina utilizza un quarto di grano in più rispetto agli Stati Uniti.
Il suo consumo di carne è il doppio di quello degli Stati Uniti.
Essa utilizza tre volte di più il carbone e quattro volte tanto l’acciaio.
Questi numeri riflettono il consumo nazionale, ma cosa accadrebbe se il consumo per persona in Cina aumentasse fino a riprendere quello degli Stati Uniti? Leggi il resto di questo articolo »

L’ABBASSAMENTO DEL RATING … DI UN GOVERNO

Delirio politico di I. Nappini

L’ABBASSAMENTO DEL RATING … DI UN GOVERNO
16/02/2012
Di F. Allegri
Una volta chiarite le questioni delle trattative politiche e dello scioperotto possiamo riprendere il cammino e cominciare a parlare di di agenzie di rating.
Lo farò con un taglio particolare e sosterrò che queste entità nella terza rivoluzione industriale non servono più a nulla, specie nelle grandi nazioni del mondo dove ormai i grandi computer operano sulla base del loro processori in maniera meccanica e dove il fattore umano è complementare.
Parlo di finanza e speculazione e non di informatica!
Non c’è da scandalizzarsi, si tratta di scienze elementari e primitive del resto, esse sopravvivono perché poggiano sugli istinti più bassi dell’uomo.
Il discorso sull’Italia è leggermente diverso perché il nostro paese non è ancora del tutto dentro alla terza rivoluzione industriale e qui sopravvivono molte convinzioni che appartengono al passato, specie nel mondo politico dei folli e degli ubriachi di ideologie.
Tra queste c’è anche la CREDENZA NEI GIUDIZI DELLE AGENZIE DI RATING anche se fino ad oggi non era una credenza diffusa.
Questa, in tempi normali, sarebbe una credenza da centro destra: il centro sinistra potrebbe contrapporre la CREDENZA NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PARTITO O L’IMPORTANZA DEL NOME DELLA LISTA. Leggi il resto di questo articolo »

Il Berlusconismo nella guerra di Libia

Due ufficiali di I. Nappini

Il Berlusconismo nella guerra di Libia
14/02/2012
Di F. Allegri
Credo che il giorno di San Valentino sia la data migliore per parlare di guerre contemporanee.
Nei giorni scorsi il nostro percorso lungo gli ultimi mesi del governo Berlusconi aveva fatto tappa sulla sommità del cratere del debito pubblico oggi possiamo ripartire da due questioni che caratterizzarono il mese di settembre 2011:
a) La guerra di Libia;
b) Lo sciopero generale inutile e già dimenticato da tutti.
Oggi toccherò solo il primo punto.
Ad agosto la guerra di Libia era sembrata in posizione di stallo, il regime teneva, i ribelli sembravano debolissimi e disorganizzati e soprattutto non circolava nessuna immagine dei bombardamenti NATO. Leggi il resto di questo articolo »

Un Orizzonte Oscuro per Verizon

Un Orizzonte Oscuro per Verizon
23/08/2011
Di Ralph Nader
Era solo una questione di tempo che dopo le “demolizioni” di NAFTA e accordi commerciali del WTO su salari e lavoro in USA esse fossero seguite dal “tirare giù” le esigenze contrattuali nelle ditte USA dei loro lavoratori sindacalizzati verso i livelli dei non sindacalizzati.
L’esempio più recente di questi tre decenni d’inversione di quasi un secolo di progressi economici americani per i dipendenti è dato dalle numerose richieste di Verizon.
Qui ci sono solo alcune delle concessioni sulle quali insiste il nuovo amministratore delegato di Verizon, Lowell McAdam:
– Più potere di appalto e lavori all’estero da aggiungere ai 25.000 già in quella categoria, compromettendo così la sicurezza del lavoro.
– Un congelamento delle pensioni;
– Eliminazione delle indennità di malattia e dei programmi di beneficio in caso di morte;
– Riduzione dei giorni di malattia, e
– Un notevole aumento dei contributi dei dipendenti e delle franchigie della loro copertura assicurativa sanitaria.
Mr. Lowell McAdam avrebbe sicuramente difficoltà a sentire il dolore dei suoi operai che affrontano gli elementi, la tempesta o la luce per consentire a lui uno stipendio di oltre 1,5 milioni di dollari al mese più benefit e vantaggi. Leggi il resto di questo articolo »

Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case

Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case
www.earth-policy.org/book_bytes/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Book Byte
23 agosto 2011
La gente normalmente non lascia la sua casa, la sua famiglie, e la sua comunità a meno che non abbia altra scelta.
Eppure mentre lo stress ambientali cresce, possiamo aspettarci di vedere un numero crescente di profughi ambientali.
Mari e tempeste sempre più devastanti trovano i titoli dei giornali, ma pure i deserti in crescita, l’abbassamento delle falde, i rifiuti tossici e le radiazioni cacciano la gente dalle loro case.
Ora i deserti in avanzamento sono in movimento un po’ ovunque.
Il deserto del Sahara, per esempio, si sta espandendo in ogni direzione.
Mentre avanza verso nord, spreme le popolazioni del Marocco, di Tunisia e Algeria contro la costa mediterranea.
La regione del Sahel in Africa – la vasta pianura della savana che separa il sud del deserto del Sahara dalle foreste pluviali tropicali dell’Africa centrale – si sta restringendo mentre il deserto si muove verso sud. Leggi il resto di questo articolo »

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI
10/01/2012
Di F. Allegri
Non c’è niente da fare: questa situazione politica è proprio incomprensibile per gli italiani.
Finalmente tutti sanno che c’è la crisi da 3 anni e qualche mese (ora), ma restano da spiegare due cose:
1) Tutto nacque a Little Rock nel 1996 (va detto anche a chi non sa dove si trova quella città!)
2) La crisi occidentale è inserita nel processo più vasto e complesso della terza rivoluzione industriale!
La complessità politica internazionale fa male a due sottospecie di politici occidentali:
a) gli americani (vedi lo scritto di Nader del 02/08/2011 che ho tradotto in data 09/01/2012);
b) gli italiani.
Ad agosto 2011 attraversò l’Italia una vecchia barzelletta quella del complotto: gli italiani ne intravedono qualcuno ovunque! Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
maggio: 2012
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