Articoli marcati con tag ‘governo monti’

L’ABBASSAMENTO DEL RATING … DI UN GOVERNO

Delirio politico di I. Nappini

L’ABBASSAMENTO DEL RATING … DI UN GOVERNO
16/02/2012
Di F. Allegri
Una volta chiarite le questioni delle trattative politiche e dello scioperotto possiamo riprendere il cammino e cominciare a parlare di di agenzie di rating.
Lo farò con un taglio particolare e sosterrò che queste entità nella terza rivoluzione industriale non servono più a nulla, specie nelle grandi nazioni del mondo dove ormai i grandi computer operano sulla base del loro processori in maniera meccanica e dove il fattore umano è complementare.
Parlo di finanza e speculazione e non di informatica!
Non c’è da scandalizzarsi, si tratta di scienze elementari e primitive del resto, esse sopravvivono perché poggiano sugli istinti più bassi dell’uomo.
Il discorso sull’Italia è leggermente diverso perché il nostro paese non è ancora del tutto dentro alla terza rivoluzione industriale e qui sopravvivono molte convinzioni che appartengono al passato, specie nel mondo politico dei folli e degli ubriachi di ideologie.
Tra queste c’è anche la CREDENZA NEI GIUDIZI DELLE AGENZIE DI RATING anche se fino ad oggi non era una credenza diffusa.
Questa, in tempi normali, sarebbe una credenza da centro destra: il centro sinistra potrebbe contrapporre la CREDENZA NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PARTITO O L’IMPORTANZA DEL NOME DELLA LISTA. Leggi il resto di questo articolo »

Lo scioperotto pro Monti

La Voce del Ribelle

Lo scioperotto pro Monti
15/02/2012
Di F. Allegri
Nell’ultimo scritto abbiamo visto la debolezza del nostro governo nei mesi della guerra di Libia mentre in precedenza avevamo paragonato il nostro debito pubblico ad una voragine!
Oggi dobbiamo considerare un’altra vicenda accaduta il 6 settembre 2011, parlo dello sciopero generale della Cgil contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi.
Va detto subito che uno sciopero di un giorno non è generale, è VELLEITARIO e normalmente NON POLITICO ma al massimo AUTO-REFERENZIALE.
Lo sciopero del 6 settembre ebbe un effetto politico non del tutto esplicitato, ma credo, almeno in parte, voluto.
Prima di sviluppare il tema elementare dello sciopero voglio fare anche una considerazione politica con la quale affermo che pure quello sciopero fu a favore del governo Monti.
Se questo nuovo governo nascente avesse avuto l’appoggio solo di PDL, UDC e FLI esso sarebbe stato solo l’espressione del vecchio POLO DEL BUON GOVERNO ovvero del mondo politico romano, meridionale, nella sostanza anche anti leghista.
Questo governo del buon governo sarebbe stato debole e avrebbe avuto molte difficoltà a gestire la dissidenza politica leghista e di varie realtà sociali del centro nord.
DA QUI POSSO RIPARTIRE PER PARLARE DEL RUOLO DELLA SINISTRA NELLE GRANDI TRATTATIVE CHE HO ANALIZZATO IN ALTRI SCRITTI. Leggi il resto di questo articolo »

Il Berlusconismo nella guerra di Libia

Due ufficiali di I. Nappini

Il Berlusconismo nella guerra di Libia
14/02/2012
Di F. Allegri
Credo che il giorno di San Valentino sia la data migliore per parlare di guerre contemporanee.
Nei giorni scorsi il nostro percorso lungo gli ultimi mesi del governo Berlusconi aveva fatto tappa sulla sommità del cratere del debito pubblico oggi possiamo ripartire da due questioni che caratterizzarono il mese di settembre 2011:
a) La guerra di Libia;
b) Lo sciopero generale inutile e già dimenticato da tutti.
Oggi toccherò solo il primo punto.
Ad agosto la guerra di Libia era sembrata in posizione di stallo, il regime teneva, i ribelli sembravano debolissimi e disorganizzati e soprattutto non circolava nessuna immagine dei bombardamenti NATO. Leggi il resto di questo articolo »

SILVIO E MARIO INTORNO ALLA VORAGINE

SILVIO E MARIO INTORNO ALLA VORAGINE
10/02/2012
Di F. Allegri
Continuo a ripercorrere il sentiero che ha portato l’Italia al governo Monti e ai suoi ministri senza qualità.
Intanto voglio preannunciare che prossimamente ritornerò anche sul tema della sinistra nel vortice delle grandi trattative perché tale vicenda non può esaurirsi con uno scritto centrato su Beppe Grillo che attendeva un nuovo 1992 e che intravedeva a grandi linee la crisi politica che si è verificata.
Nel nostro viaggio siamo arrivati a settembre e il grande governo illusorio continuava a combattere in Libia ma aveva perso ancora punti in Grecia e si cominciava a saperlo laddove tale notizia contava. Leggi il resto di questo articolo »

LA SINISTRA AL TEMPO DELLE GRANDI TRATTATIVE

LA SINISTRA AL TEMPO DELLE GRANDI TRATTATIVE
06/02/2012
Di F. Allegri
Nell’ultimo scritto vi ho spiegato cosa faceva il popolo della destra storica mentre il suo grande e libero partito trattava il cambio del “capitano” della nave Italia: sottraeva alle banche italiche la sua roba per paura del governo rosso!
Si tratta di un fenomeno super curioso, da qualunque parte lo si osservi.
Oggi volgerò lo sguardo e guarderò alla parte più interessante della sinistra, l’unica che ha una rilevanza quotidiana e che si esprime attraverso un campione: Beppe Grillo.
Prima però voglio esprimere una mia opinione sulle trattative.
Io non so quando siano iniziate, sono al corrente, in generale, (grazie a Conchita De Gregorio) che c’erano già al tempo delle regionali vista la vicenda Polverini/Bonino, ma questo è un livello molto più basso rispetto alla scelta del presidente del consiglio. Leggi il resto di questo articolo »

Il PD e il PDL nel governo Monti: la fuga di capitali nella stagione delle trattative

Il PD e il PDL nel governo Monti: la fuga di capitali nella stagione delle trattative
03/02/2012
Di F. Allegri
Nell’ultimo scritto avevo lasciato in sospeso una questione relativa alla paura dei partiti di andare alle elezioni politiche!
In realtà la parola paura è inappropriata, avrei dovuto usare il concetto di CONVENIENZA!
La paura del voto anticipato colpisce solo alcune decine di parlamentari minori che temono di perdere una condizione di privilegio: ce ne sono, ma in tutto non superano le poche decine, molti altri sanno di essere attesi da altre poltrone dorate! Leggi il resto di questo articolo »

Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo

Europa Guerra - di I. Nappini

Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo
01/02/2012
Di F. Allegri
Qualcuno tra i 700 che hanno letto gli scritti di questa rubrica potrebbe chiedersi perché il vecchio governo non cadde prima, magari il 24 agosto, se c’erano tutte quelle forze e quei motivi per buttarlo giù.
Devo ammettere che la domanda è legittima e per questo rispondo oggi!
A suo tempo spiegai (e anticipai) perché il governo non cadde il 14 dicembre 2010, ma poi non ho più guardato ai punti di forza del Berlusconismo minimo!
A mio avviso i motivi principali della PERDURANZA governativa sono i seguenti:
a) la paura tra le opposizioni delle elezioni anticipate;
b) la guerra di Libia in corso per quasi tutto il 2011.
Sul primo punto aggiungo che tale paura c’è ancora e che questo è un punto di forza anche dell’attuale governo; è il principio del tirare a campare che guida almeno un centinaio di parlamentari! Va aggiunto che un governo Monti per esistere e operare necessita pure di un consenso forte se non completo del PDL e in misura minore anche del PD, entusiasmi a parte!
Il punto che voglio approfondire oggi è il secondo perché è quello che ha mutato le sorti della politica nazionale (con la sua veloce e sanguinosa fine) e perché voglio tornare a scrivere e pensare la pace dopo tanti mesi!
L’Italia è stata protagonista della guerra e della diplomazia di guerra alla Libia grazie al presidente Napolitano e non con il lavoro del governo o del nostro ministero degli esteri.
Il governo italiano è entrato in guerra contro voglia per soddisfare la “corona” filo Nato (che parrebbe ci fosse) con lo stesso spirito di certi governicchi post risorgimentali o come Cavour ai tempi della Crimea!
Curioso e stupefacente, per me!
Non so dirvi, quando e se Berlusconi comprese che i destini del suo governo erano legati alla resistenza del dittatore libico, ma è certo che io lo compresi leggendo uno scritto di Alex Zanotelli. Leggi il resto di questo articolo »

SAGGIO BREVE La riforma dello stato in questo contesto monetario

SAGGIO BREVE
La riforma dello stato in questo contesto monetario
29/01/2012
Di F. Allegri
In uno scritto precedente sul cammino che ha condotto al governo Monti/Napolitano/Alfano + i vari centri avevamo lasciato Berlusconi su un aereo mentre gli altri paesi rinviavano la sepoltura di una povera Grecia crollata sotto il peso dell’Euro (per lei insostenibile)!
Oggi ripartiamo dal 18 agosto 2010 perché quel giorno si verificò un particolare tracollo delle borse mondiali che forse in futuro potrebbe essere considerata la data d’inizio di questa stagione di grande depressione economica dopo gli anni della crisi. Su questo aggiungo un vedremo.
Questa speculazione ribassista ha due caratteristica, la prima è presunta in quanto io affermo con e dopo altri fu provocata dalla Federal Riserve.
La seconda caratteristica mi preme di più perché voglio fare un primo e parziale elogio di Mario Draghi!
Il crollo delle borse del 18 agosto fu l’ultima zampata dei pirati – squali della speculazione prima che Draghi (proprio lui) facesse uscire il suo esercito dalla fortezza finanziaria europea. Leggi il resto di questo articolo »

IL GOVERNO BERLUSCONI DAVANTI ALL’INVASIONE DEI MARZIANI

IL GOVERNO BERLUSCONI DAVANTI ALL’INVASIONE DEI MARZIANI
25/01/2012
Di F. Allegri
Intorno a Ferragosto 2011 lessi qualche articolo interessante che cominciava a misurare questa crisi in anni e non di anno in anno!
Queste non erano analisi economiche, ma politiche c’era da abbattere il governicchio che aveva dimostrato la sua debolezza nei giorni del mezzo salvataggio della Grecia (o se preferite del prolungamento della sua agonia).
Proprio dopo Ferragosto cominciarono a girare due idee forti:
a) IL GOVERNO ERA INADEGUATO;
b) LA CRISI ANDAVA AFFRONTATA TUTTI INSIEME (SENZA LEGA).
Basta rileggere qualche volta queste due frasi e si arriva in un baleno al governo Monti e si intuisce pure il lento lavoro di tessitura che c’è stato dietro la crisi politica dell’anno passato.
Oggi mi soffermerò soprattutto sulla prima frase e lo farò sostenendo che anche il governo Monti lo è poiché vedo il paese andare verso la depressione assicurata anche se non ai livelli della povera Grecia! Leggi il resto di questo articolo »

IL VENTO DELL’AMERICANISMO PER IL GOVERNO MONTI

IL VENTO DELL’AMERICANISMO PER IL GOVERNO MONTI
22/01/2012
Di F. Allegri
Proseguo il mio cammino sulle orme del processo politico che ha portato alla creazione di questo governo dei manager.
Avevo lasciato Berlusconi emarginato su un aereo mentre i potenti d’Europa decidevano di allungare l’agonia della Grecia con misure spesso inadeguate e logoranti e mentre in Libia la guerra si faceva sempre più disperata per Gheddafi e i suoi seguaci.
In mese d’agosto 2010 è stato un mese americano per un paese come il nostro che è americanizzato.
ECCO L’IDEA BASE CHE CIRCOLAVA TRA I POTERI FORTI: “Il default americano è ancora possibile, se si verificasse l’Italia deve essere pronta al peggio”.
Il governo Berlusconi, seppur nella sua mediocrità, era indipendente da Washington: Non parlava con Putin e Gheddafi tanto per fare.
Il nuovo governo, invece, ha fatto ministro l’ambasciatore a Washington: non è una coincidenza!
Ad Agosto gli USA sembravano in stato d’emergenza a causa della radicalità del Tea Party e qualcun passava giorni difficili temendo che il tetto del deficit non fosse rialzato.
In quel mese ci fu qui in Italia anche chi denunciò un imminente colpo di stato in USA, questi non erano dei seguaci di Monti, ma lavoravano per lui senza saperlo! Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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