Articoli marcati con tag ‘governo monti’

UNA GUIDA PER LA CRISI

Confine di I. Nappini

UNA GUIDA PER LA CRISI 1
L’Italia negli ultimi giorni del governo Berlusconi e un elogio al protezionismo
04/04/2012
Di F. Allegri
Come avete visto in questi giorni ho dedicato molto spazio alla mobilitazione di Occupy Wall Street dello scorso ottobre e in generale ho dato risalto a quelle mobilitazioni di massa che cercano di contrastare la crisi e le politiche connesse ad essa (lo farò ancora).
Oggi possiamo dire che lo scorso mese di ottobre non fu un momento grave della crisi, ma allora sembrò diversamente e vi rammento che in quel periodo il destino del vecchio governo era già segnato, almeno da 2 mesi.
Vi ricordo che “il salvataggio” della Grecia era stato fissato in agosto (non a fine ottobre).
Lo stesso si può dire per la messa in amministrazione controllata del nostro paese con tutte le tasse che vediamo e le spese inutili che proseguono. Leggi il resto di questo articolo »

La terza rivoluzione industriale

La terza rivoluzione industriale
26/03/2012
Di F. Allegri
Oggi cercherò di spiegarvi la stagione economica e politica che viviamo attraverso la critica ragionata di uno scritto di Massimo Fini del 16 ottobre 2011 “DEGLOBALIZZARE E L’ALBERO CADRÀ DA SOLO” e poi anche di uno scritto di Maurizio Blondet dello stesso giorno “L’INTERNAZIONALE BAMBOCCIONI”.
Farò questo perché credo che le questioni economiche e politiche legate alla terza rivoluzione industriale vanno trattate insieme altrimenti non si riesce a comprendere il fenomeno in corso.
Massimo Fini prese le mosse del suo scritto per ricordarci che un candidato della sinistra socialista francese alle primarie presidenziali Arnaud Montebourg aveva proposto di AFFRONTARE LA GLOBALIZZAZIONE TORNANDO AL PROTEZIONISMO.
Ho già scritto in passato alcuni elogi del protezionismo, ma torno a dirvi che NON È UNA MEDICINA FORTE E CHE NON CURA TUTTO.
Il protezionismo andrebbe attuato nei settori strategici invece, quando va bene, ci ritroviamo a veder tutelati i potentati di turno. Leggi il resto di questo articolo »

IL PRIMO MALE ITALIANO AL TEMPO DEL BERLUSCONISMO CON QUALCHE PENSIERO DI MASSIMO FINI

IL PRIMO MALE ITALIANO AL TEMPO DEL BERLUSCONISMO CON QUALCHE PENSIERO DI MASSIMO FINI
19/03/2012
Di F. Allegri
Riepilogando: nel penultimo pezzo abbiamo visto Berlusconi litigare con le agenzie di rating e forse, per uno scherzo della storia, ho sentito uscire dalla sua bocca una verità sul mondo dell’analisi finanziaria internazionale. Come ho scritto vidi in quella verità un segno della debolezza di tale governo.
Sempre quel 21 settembre ebbi un secondo segnale nel voto unanime (meno Furio Colombo) alla riforma costituzionale della Meloni (una legge che probabilmente non vedrà gli altri tre voti necessari e che nessuno ricorderà, oggi posso ancora dirlo con un minimo timore di smentita).
Due segnali fanno una prova!
Alla fine di settembre c’era anche chi pensava ad un nuovo governo con ministri diversi, ma il solito timoniere: qui vi premetto che nella parte finale di questo scritto farò parlare Massimo Fini e aiutarvi a ricordare cosa si pensava lo scorso autunno.
Saranno concetti che servono anche a capire questo presente!
Ecco in questo mio scritto dirò il perché ci voleva una guida diversa (dato che oggi sappiamo chi è stato scelto) e lo farò ragionando dei mali italiani che vengono da prima del Berlusconismo, ma sono stati alimentati dal pensiero di questo periodo politico ancora in corso.
Ecco il primo male italiano, a mio avviso!
E’ IL CIRCOLO VERGOGNOSO DELLE MIGRAZIONI: ogni anno lasciano l’Italia 60 mila giovani (ma nel 2009 sono stati più di 80.000), il 70% di questi è laureato. Leggi il resto di questo articolo »

Un approfondimento con Furio Colombo e verso il governo Monti

Furio Colombo

Un approfondimento con Furio Colombo e verso il governo Monti
15/03/2012
Di F. Allegri
Nel mio ripercorrere gli ultimi mesi del governo Berlusconi oggi mi sono imbattuto in uno scritto di Furio Colombo del 25 settembre 2011 intitolato “Nel giorno di Lampedusa” e pubblicato su il giornale “Il Fatto Quotidiano” per commentare i fatti accaduti in parlamento e nel paese pochi giorni prima, il 21 settembre.
Anche quello scritto mi aiutò ad immaginare il futuro e a capire che il governo d’allora aveva le settimane contate.
Voglio aggiungere che (oggi come allora) sono convinto che il voto criticato dal senatore nell’articolo sia stato la prova generale del governo di larghe intese (mascherato da tecnico) guidato da Mario Monti.
In seguito farò parlare il senatore della vicenda, ma procediamo per gradi.
Il senatore Colombo iniziò il suo pezzo ricordando che migliaia di profughi e scampati a fame e guerre che avevano trovato un particolare tipo di rifugio in Italia, avevano tentato la fuga dal campo: La polizia era intervenuta e c’erano stati molti scontri.
Questa vicenda ispirò a Colombo questa considerazione: “Non c’è, sia pure lontano, un governo? Non c’è”. Leggi il resto di questo articolo »

Count down per Berlusconi: tra lusso, austerità e minacce di tassa patrimoniale!

Count down per Berlusconi: tra lusso, austerità e minacce di tassa patrimoniale!
29/02/2012
Di F. Allegri
Proseguo il mio viaggio che ripercorre le vicende che hanno condotto alla nascita del governo Monti e credo che sia arrivato il momento di attivare il conto alla rovescia perché a metà settembre questo gioco si poteva fare pensando al destino dell’esecutivo.
Dopo la seconda manovra correttiva di Tremonti l’informazione quotidiana cominciò a parlare della sua debolezza e della necessità della terza correzione e della patrimoniale.
Chi mi legge sa che serviranno da 13 a 17 manovre in 10 volte (anni?) per questo vi dico che quegli scritti avevano un altro obiettivo, non economico ma politico: far cadere il governo. Leggi il resto di questo articolo »

L’ABBASSAMENTO DEL RATING … DI UN GOVERNO

Delirio politico di I. Nappini

L’ABBASSAMENTO DEL RATING … DI UN GOVERNO
16/02/2012
Di F. Allegri
Una volta chiarite le questioni delle trattative politiche e dello scioperotto possiamo riprendere il cammino e cominciare a parlare di di agenzie di rating.
Lo farò con un taglio particolare e sosterrò che queste entità nella terza rivoluzione industriale non servono più a nulla, specie nelle grandi nazioni del mondo dove ormai i grandi computer operano sulla base del loro processori in maniera meccanica e dove il fattore umano è complementare.
Parlo di finanza e speculazione e non di informatica!
Non c’è da scandalizzarsi, si tratta di scienze elementari e primitive del resto, esse sopravvivono perché poggiano sugli istinti più bassi dell’uomo.
Il discorso sull’Italia è leggermente diverso perché il nostro paese non è ancora del tutto dentro alla terza rivoluzione industriale e qui sopravvivono molte convinzioni che appartengono al passato, specie nel mondo politico dei folli e degli ubriachi di ideologie.
Tra queste c’è anche la CREDENZA NEI GIUDIZI DELLE AGENZIE DI RATING anche se fino ad oggi non era una credenza diffusa.
Questa, in tempi normali, sarebbe una credenza da centro destra: il centro sinistra potrebbe contrapporre la CREDENZA NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PARTITO O L’IMPORTANZA DEL NOME DELLA LISTA. Leggi il resto di questo articolo »

Lo scioperotto pro Monti

La Voce del Ribelle

Lo scioperotto pro Monti
15/02/2012
Di F. Allegri
Nell’ultimo scritto abbiamo visto la debolezza del nostro governo nei mesi della guerra di Libia mentre in precedenza avevamo paragonato il nostro debito pubblico ad una voragine!
Oggi dobbiamo considerare un’altra vicenda accaduta il 6 settembre 2011, parlo dello sciopero generale della Cgil contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi.
Va detto subito che uno sciopero di un giorno non è generale, è VELLEITARIO e normalmente NON POLITICO ma al massimo AUTO-REFERENZIALE.
Lo sciopero del 6 settembre ebbe un effetto politico non del tutto esplicitato, ma credo, almeno in parte, voluto.
Prima di sviluppare il tema elementare dello sciopero voglio fare anche una considerazione politica con la quale affermo che pure quello sciopero fu a favore del governo Monti.
Se questo nuovo governo nascente avesse avuto l’appoggio solo di PDL, UDC e FLI esso sarebbe stato solo l’espressione del vecchio POLO DEL BUON GOVERNO ovvero del mondo politico romano, meridionale, nella sostanza anche anti leghista.
Questo governo del buon governo sarebbe stato debole e avrebbe avuto molte difficoltà a gestire la dissidenza politica leghista e di varie realtà sociali del centro nord.
DA QUI POSSO RIPARTIRE PER PARLARE DEL RUOLO DELLA SINISTRA NELLE GRANDI TRATTATIVE CHE HO ANALIZZATO IN ALTRI SCRITTI. Leggi il resto di questo articolo »

Il Berlusconismo nella guerra di Libia

Due ufficiali di I. Nappini

Il Berlusconismo nella guerra di Libia
14/02/2012
Di F. Allegri
Credo che il giorno di San Valentino sia la data migliore per parlare di guerre contemporanee.
Nei giorni scorsi il nostro percorso lungo gli ultimi mesi del governo Berlusconi aveva fatto tappa sulla sommità del cratere del debito pubblico oggi possiamo ripartire da due questioni che caratterizzarono il mese di settembre 2011:
a) La guerra di Libia;
b) Lo sciopero generale inutile e già dimenticato da tutti.
Oggi toccherò solo il primo punto.
Ad agosto la guerra di Libia era sembrata in posizione di stallo, il regime teneva, i ribelli sembravano debolissimi e disorganizzati e soprattutto non circolava nessuna immagine dei bombardamenti NATO. Leggi il resto di questo articolo »

SILVIO E MARIO INTORNO ALLA VORAGINE

SILVIO E MARIO INTORNO ALLA VORAGINE
10/02/2012
Di F. Allegri
Continuo a ripercorrere il sentiero che ha portato l’Italia al governo Monti e ai suoi ministri senza qualità.
Intanto voglio preannunciare che prossimamente ritornerò anche sul tema della sinistra nel vortice delle grandi trattative perché tale vicenda non può esaurirsi con uno scritto centrato su Beppe Grillo che attendeva un nuovo 1992 e che intravedeva a grandi linee la crisi politica che si è verificata.
Nel nostro viaggio siamo arrivati a settembre e il grande governo illusorio continuava a combattere in Libia ma aveva perso ancora punti in Grecia e si cominciava a saperlo laddove tale notizia contava. Leggi il resto di questo articolo »

LA SINISTRA AL TEMPO DELLE GRANDI TRATTATIVE

LA SINISTRA AL TEMPO DELLE GRANDI TRATTATIVE
06/02/2012
Di F. Allegri
Nell’ultimo scritto vi ho spiegato cosa faceva il popolo della destra storica mentre il suo grande e libero partito trattava il cambio del “capitano” della nave Italia: sottraeva alle banche italiche la sua roba per paura del governo rosso!
Si tratta di un fenomeno super curioso, da qualunque parte lo si osservi.
Oggi volgerò lo sguardo e guarderò alla parte più interessante della sinistra, l’unica che ha una rilevanza quotidiana e che si esprime attraverso un campione: Beppe Grillo.
Prima però voglio esprimere una mia opinione sulle trattative.
Io non so quando siano iniziate, sono al corrente, in generale, (grazie a Conchita De Gregorio) che c’erano già al tempo delle regionali vista la vicenda Polverini/Bonino, ma questo è un livello molto più basso rispetto alla scelta del presidente del consiglio. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
maggio: 2012
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