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Le Buone Notizie Sul Carbone
Le Buone Notizie Sul Carbone
www.earth-policy.org/book_bytes/2011
Earth Policy Release
Book Byte
28 giugno, 2011
Durante gli anni in cui i governi e i media si concentrarono sui preparativi per i negoziati sul clima del 2009 a Copenhagen, un potente movimento ambientalista emerse negli Stati Uniti: il movimento che si oppone alla costruzione di nuove centrali a carbone.
I gruppi ambientalisti, sia nazionali che locali, si oppongono alle centrali a carbone perché esse sono la prima causa del cambiamento climatico.
Le emissioni delle centrali a carbone sono pure responsabili per 13.200 morti annue in USA – un numero che supera le vite USA perse in Iraq e in Afghanistan sommate insieme.
Ciò che iniziò con pochi brusii di resistenza locale velocemente divenne una forza nazionale di opposizione di base di organizzazioni ambientali, sanitarie, agricole e di comunità.
Nonostante una campagna finanziata in modo pesante dall’industria per promuovere “il carbone pulito” il popolo USA è contrario.
In un sondaggio nazionale che chiese quale fonte di elettricità la gente preferirebbe, solo il 3 per cento scelse il carbone. Leggi il resto di questo articolo »
Governo Berlusconi anche contro l’ambiente
Pubblichiamo la segnalazione che ci è pervenuta da un nostro utente.
È partita alle prime luci dell’alba la doppia azione di Greenpeace presso la centrale Enel di Civitavecchia. Gli attivisti sono entrati nella centrale e – a oltre cento metri di altezza – hanno aperto due enormi striscioni con il messaggio “Il governo contro Kyoto” e “mai più carbone”. In contemporanea dalla nave di Greenpeace, “Arctic Sunrise”, sono scesi i gommoni con un altro gruppo di attivisti che hanno scritto sul molo “Quit coal”, no carbone.
L’azione di oggi vuole denunciare l’ostilità del Governo italiano al “pacchetto clima ed energia” dell’Unione europea. Il timore è che dietro la richiesta di ‘maggiore flessibilità’, il Governo intenda compromettere l’accordo e quindi sabotare il percorso per la seconda fase per Protocollo di Kyoto.
Con questa protesta Greenpeace chiede al Governo un ‘Piano Marshall’ per efficienza e sviluppo delle fonti rinnovabili: l’unica alternativa possibile per centrare gli obiettivi europei. Questi obiettivi sono un’occasione importante per il nostro Paese: la maggior parte dell’obiettivo del 20 per cento di efficienza in più negli usi elettrici è concentrato nell’industria e nel terziario, i settori che generano ricchezza.
Rinnovabili ed efficienza energetica sono la soluzione vera per l’Italia. Non certo un ritorno al nucleare, fonte rischiosa e costosa, promossa per favorire alcune lobby e non certo l’ambiente.
La recente conversione a carbone della centrale di Civitavecchia rappresenta il fallimento della politica energetica italiana verso la riduzione delle emissioni di gas serra. Una volta in funzione, la centrale di Civitavecchia immetterà in atmosfera oltre 10 milioni di tonnellate di CO2, pari alle emissioni di 2 milioni di SUV, ognuno dei quali percorre 25mila km in un anno.
Tutto ciò va ad aggiungersi al ritardo che l’Italia ha già contratto per Kyoto: 50 milioni di tonnellate l’anno. Per questo Greenpeace ha lanciato una cyberazione per chiedere al governo una moratoria sulle centrali a carbone e una rivoluzione energetica pulita. Se non lo hai già fatto, firma la petizione e chiedi ai tuoi amici di farlo.
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