Articoli marcati con tag ‘guerra’
Spezzare la Democrazia alla maniera degli svaporati
SI FA PRESTO A SPEZZARE L’IDEA DI DEMOCRAZIA
Spezzare la Democrazia alla maniera degli svaporati
28 Agosto 2011
Di Iacopo Nappini
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Da tempo mi sono chiesto se era il caso di scrivere intorno alle vicende di Tripoli e di questa nuova guerra di una parte della NATO contro quel che resta della Libia del Gheddafi.
In un certo senso questi momenti METTENDO IN DISCUSSIONE UNA FALSA IDENTITÀ ITALIANA SCHIACCIATA SU UN FINTO OCCIDENTE mi forzano a pensare al dopo, ma non al dopo dei libici.
Ecco che mi pongo delle semplici domande e le risposte sono facili da intuire.
Dov’è questo Occidente quando sono i nostri grandi interessi nazionali in gioco?
Chi è il suo capo, qual’è la sua lingua, come si chiama la sua religione?
Dove sono le sue leggi e la sua Costituzione?
Come si chiamano i suoi eroi e i suoi fondatori?
In base a quale diritto tale presunto Occidente decide o finge di decidere per miliardi di esseri umani che vivono in luoghi che evidentemente Occidente non sono?
E se esistono queste leggi sono esse universali o sono piuttosto la volontà di poteri politico-militari specifici, sono universali o ristrette ai desideri e alla volontà di minoranze di miliardari, banchieri e finanzieri che gestiscono i complessi militar-industriali delle principali potenze con diritto di veto all’ONU? Leggi il resto di questo articolo »
Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo
Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo
01/02/2012
Di F. Allegri
Qualcuno tra i 700 che hanno letto gli scritti di questa rubrica potrebbe chiedersi perché il vecchio governo non cadde prima, magari il 24 agosto, se c’erano tutte quelle forze e quei motivi per buttarlo giù.
Devo ammettere che la domanda è legittima e per questo rispondo oggi!
A suo tempo spiegai (e anticipai) perché il governo non cadde il 14 dicembre 2010, ma poi non ho più guardato ai punti di forza del Berlusconismo minimo!
A mio avviso i motivi principali della PERDURANZA governativa sono i seguenti:
a) la paura tra le opposizioni delle elezioni anticipate;
b) la guerra di Libia in corso per quasi tutto il 2011.
Sul primo punto aggiungo che tale paura c’è ancora e che questo è un punto di forza anche dell’attuale governo; è il principio del tirare a campare che guida almeno un centinaio di parlamentari! Va aggiunto che un governo Monti per esistere e operare necessita pure di un consenso forte se non completo del PDL e in misura minore anche del PD, entusiasmi a parte!
Il punto che voglio approfondire oggi è il secondo perché è quello che ha mutato le sorti della politica nazionale (con la sua veloce e sanguinosa fine) e perché voglio tornare a scrivere e pensare la pace dopo tanti mesi!
L’Italia è stata protagonista della guerra e della diplomazia di guerra alla Libia grazie al presidente Napolitano e non con il lavoro del governo o del nostro ministero degli esteri.
Il governo italiano è entrato in guerra contro voglia per soddisfare la “corona” filo Nato (che parrebbe ci fosse) con lo stesso spirito di certi governicchi post risorgimentali o come Cavour ai tempi della Crimea!
Curioso e stupefacente, per me!
Non so dirvi, quando e se Berlusconi comprese che i destini del suo governo erano legati alla resistenza del dittatore libico, ma è certo che io lo compresi leggendo uno scritto di Alex Zanotelli. Leggi il resto di questo articolo »
La Recita a Soggetto: 19° episodio DEBITI E POLITICA
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto: 19° episodio
DEBITI E POLITICA
Del Prof. I. Nappini
Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.
FRANCESCO: Ecco che esce fuori il fascista! Ti pareva che non invocasse l’uomo forte, UN DUCE UN TANTO AL CHILO. Son morti quei tempi, oggi la gente vuole la PORNOGRAFIA A GRATIS IN RETE, I SOLDI FACILI, mandar a farsi ammazzare nelle guerre per gli stranieri i figli dei disoccupati e dei poveri, LA MACCHINA, L’APPARTAMENTO, LE RENDITE, CINQUE PASTI AL GIORNO E LA VITA COMODA. Altro che marce, problemi, fatica, e per rancio la gavetta con la minestra riscaldata. FARE L’IMPERO, essere potenza, ma quando mai; SIAMO LA MEZZA PENSIONE DI TUTTI GLI ESERCITI CHE A TURNO BIVACCANO IN QUESTA SFORTUNATA PENISOLA da secoli attraversata da eserciti stranieri e dominata da potenze imperiali. Un popolo invecchiato, impaurito, impoverito e svaporato, con una gioventù smarrita e priva di vero sostegno che cosa può chiedere dal destino: un DITTATORE o piuttosto un PAPPONE proveniente dalla fila della delinquenza comune? Leggi il resto di questo articolo »
DIALOGO SULLA MISERIA UMANA E SULLA GUERRA
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto (15° episodio)
DIALOGO SULLA MISERIA UMANA E SULLA GUERRA
Del Professor I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.
FRANCESCO: Certo che i casi della vita sono strani, ero venuto qui per far la POSTA al nipote e mi trovo a ragionare con un esperto e con mio fratello sui MASSIMI SISTEMI. Maledizione come passa il tempo e quanto è balorda la vita. Mi pare ieri e son passati almeno quindici anni da quando andavo a giro da queste parti e mi fermavo al banco ambulante del rivenditore di piadine e panini sotto il cavalcavia, cavolo. Andavo a ballare allora. Modestamente avevo un certo seguito. Che notti con i miei amici balordi, ballare, bere, i locali; con poco credevo di essere un grande e ora eccomi qui. Contemplo la miseria di una vita spesa almeno per metà. Ma una cosa voglio chiedere al nostro ospite: CHI È FELICE OGGI? Leggi il resto di questo articolo »
La Follia della Marcia di Obama (dal nucleare alla guerra di Libia)
Nell’Interesse Pubblico
La Follia della Marcia di Obama (dal nucleare alla guerra di Libia)
28 Marzo 2011
Sabato scorso la scelta del Kansas di Obama come vincitore del torneo collegiale di basket “March Madness” finì con la sua sconfitta con il Virginia Commonwealth University.
Egli deve sapere come si sentono i Jay Hawks da quando lui si è impelagato con la sua March Madness che continuerà dopo la fine di questo mese. Leggi il resto di questo articolo »
Il Fascista Immaginario: Potere e illusione
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario:
Potere e illusione
Del Professor I. Nappini
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Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.
Il materiale di scena viene descritto e si scopre la sua funzione, e perché alcuni ricchi chiedono la messa in scena di Sergio.
SERGIO: LE GUERRE PER IL PETROLIO, LE PETROL WAR. Ne sentiremo parlare. Hitler perse la guerra a Stalingrado che era sulla strada degli oleodotti che dal Caucaso e dai territori dell’Asia centrale portavano al cuore dei centri industriali sovietici. Non lo sai? IL PETROLIO ERA FONDAMENTALE ANCHE PER IL DUCE E PER ROMMEL. Senza la benzina per aerei e carri armati l’esercito motorizzato del feldmaresciallo era una balena arenata sulla spiaggia. E capisco perché. CHI CONTROLLA IL PETROLIO CONTROLLA UNA RISORSA STRATEGICA GLOBALE, CONDIZIONA I PREZZI DI TUTTE LE MATERIE PRIME E IMPONE LA SUA VOLONTÀ AGLI ALTRI. Viaggi, trasporti, concime, industria chimica, automobilistica, cantieri navali ed edili: tutto si ferma senza il petrolio che è plastica e benzina. Hitler nel momento della disfatta aveva i depositi di carburante vuoti e le caserme con ancora dentro i veicoli e i carri armati e gli aerei bloccati per mancanza di carburanti. Le raffinerie di petrolio sintetico erano un obiettivo strategico dei bombardieri americani e inglesi. IL PETROLIO È GUERRA, È POTERE, È DOMINIO, È ECONOMIA, È PURA FORZA MILITARE, INDUSTRIA CHIMICA E POTENZA AGRO-ALIMENTARE. Leggi il resto di questo articolo »
Il Fascista Immaginario (XIV° episodio) Fede e guerra
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario (XIV° episodio)
Fede e guerra
13 Febbraio 2011
Del Professor I. Nappini
Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.
SERGIO: Che hai?
LAZZARO: Quella gente in cortile mi pare canti qualcosa di diverso sottovoce, una canzone sulla guerra. Pacifismo. Credevo di essere rimasto solo. Fa piacere vedere che non è così. Ti chiedo una cortesia se possibile. Se hai la roba del tuo spettacolino mi piacerebbe dargli un’occhiata. Sono curioso, magari c’è qualcosa che può farmi venire qualche idea.
Sergio fa un cenno con la mano, indica che ci metterà cinque minuti. Lazzaro si avvicina alla finestra. La gente dabbasso con il fotografo anarchico canta “Dove vola l’avvoltoio”. Dopo la canzone qualcuno offre da bere e qualcosa da mangiare. Si sentono dei passi. Sergio entra nella stanza con una borsa da idraulico molto grande e uno zaino di rozza tela, come quello dei soldati di sessant’anni fa. Leggi il resto di questo articolo »
Afganistan (seconda parte – solo il testo tradotto
(settima parte)
By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html
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Afghanistan (seconda parte sul tema – solo il testo tradotto)
8 febbraio 2010
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4. (S/NF) Il ministro Frattini ha convenuto che l’integrazione civile-militare è la parte più debole della strategia afghana.
Egli ha espresso frustrazione perché i ministri degli esteri della NATO possono discutere solo di questioni come l’agricoltura e l’istruzione, mentre i ministri della difesa possono discutere solo di sicurezza.
Il problema, ha suggerito Frattini, è che dopo i ministri non parlano l’un l’altro. Leggi il resto di questo articolo »
Una crisi economica a due facce con grandi limiti politici: da Mirafiori a Palermo.
Una crisi economica a due facce con grandi limiti politici: da Mirafiori a Palermo.
18/06/2011
Di F. Allegri
La notizia del giorno è che la BCE non vuole due italiani tra i suoi banchieri – dirigenti e in nome di un principio di autonomia (adattato alle esigenze di questi potenti del momento) stati sovrani come l’Italia di Berlusconi e la Francia di Sarkozy devono conformarsi.
Stati deboli in tempi di crisi!
Oggi comincio a guardare questa verità attraverso i fatti accaduti nei mesi già trascorsi del 2011. Leggi il resto di questo articolo »
L’ENI GIUSTIFICA LE ATTIVITÀ IN IRAN
(Quarta parte)
By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html
L’ENI GIUSTIFICA LE ATTIVITÀ IN IRAN
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11. (C) I dirigenti ENI ((Ente Nazionale Idrocarburi) ente parastatale per energia e gas dissero alla delegazione del Congresso che collaborano per fugare le preoccupazioni USG sulla attività in Iran dell’ente, ma insistettero che esso adempierà ai propri obblighi contrattuali lì.
I funzionari della società dissero che l’Eni aveva capito il messaggio del USG di ridurre la sua presenza in Iran, e come risultato aveva già ridotto le sue attività in Iran a un livello minimo. Leggi il resto di questo articolo »


