Articoli marcati con tag ‘iacopo nappini’
MENTRE IL DRONE VOLA ….
Nell’interesse Pubblico
Mentre il Drone Vola…
Di Ralph Nader
26/09/2011
Il rapido sviluppo della tecnologia dei drone predator, ufficialmente detti veicoli aerei senza equipaggio o UAV, diventa così dominante e così al di là di ogni cornice di contenimento di legge o etica, che il suo uso da parte del governo USA in tutto il mondo può portare a un terribile contraccolpo. In primis alcuni retroscena.
Il Pentagono ha circa 7.000 droni aerei.
Dieci anni fa ce n’erano meno di 50.
Secondo il sito longwarjournal.com, hanno ucciso quasi 1900 ribelli nelle regioni tribali del Pakistan.
Come questi combattenti siano distinti così chiaramente dai civili in quelle zone di montagna non è chiaro.
Non è nemmeno chiaro come o da chi il governo ottenga simili informazioni “precise” in merito ai luoghi in cui si trovano i capi guerriglieri di giorno e di notte.
I droni sono al di là di ogni contrattacco – volando spesso a 50.000 piedi.
Ma l’Air Force ha riconosciuto che un terzo dei Predators sono caduti da soli. Leggi il resto di questo articolo »
Caste al potere, caste illegittime
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
Caste al potere, caste illegittime
Di I. Nappini
Questa globalizzazione è data, creata e voluta da poteri oligarchici composti da poche famiglie di miliardari perlopiù WASP che usano il proprio controllo del potere politico e del complesso militar-industriale made in USA e dei loro alleati per finalità proprie di profitto e di dominio.
La questione vera della prossima decrescita non è quanti posti di lavoro verranno creati in Asia, quanti milioni di nuovi consumatori cinesi e indiani, quante centinaia di migliaia di specialisti, quadri, ingegneri sforneranno le università asiatiche e brasiliane, IL VERO PROBLEMA È QUALE CASTA DI RICCHISSIMI avrà in mano il controllo di masse di centinaia di milioni di esseri umani che producono, consumano, si divertono, spendono, talvolta votano nei paesi industrializzati vecchi e nuovi.
Certo che i CEO delle multinazionali, se si fanno da parte, e arrivano dei cinesi o brasiliani a dirigere (che costano la metà) il profitto della multinazionale sale, ma loro sono lì apposta per mantenere il posto e per loro preciso interesse privato; QUINDI PACE AL PROFITTO che costa un proprio sacrificio e al contrario meglio delocalizzare la produzione che rischiare il proprio comando e controllo. Leggi il resto di questo articolo »
I MOLTI CHIEDONO DI NON CAPIRE E DI NON SAPERE
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
I MOLTI CHIEDONO DI NON CAPIRE E DI NON SAPERE
Di I. Nappini
Devo scrivere qualcosa sulle grandi TRAGEDIE di questi ultimi anni e come le ha recepite la maggior parte degli italiani.
Non sono L’AMABILE MINORANZA che cerca le informazioni in rete, che fa attività sociali, che crede in valori spirituali e morali aldilà del proprio tempo, che s’impegna in uno sciopero, che fa volontariato politico in modo disinteressato.
Tutto ciò che non turba la vita quotidiana nel senso più stretto, meschino, egoistico e squallido non esiste e se esiste l’urlo dei molti è uno e uno solo: ME NE FREGO!
COSA VOLETE CHE INTERESSI AL COMUNE ITALIANO SE IL DESERTO CHE AVANZA NEL MONDO CREA MILIONI DI PROFUGHI?
SE IL SISTEMA CAPITALISTA È IN CRISI PERCHÉ A TROVATO I SUOI LIMITI DI RISORSE?
SE I PROBLEMI GLOBALI SONO AGGRAVATI DALL’EMERGERE DI NUOVE POTENZE IMPERIALI CHE CONTRASTANO IL SISTEMA DI DOMINIO E CONTROLLO ANGLO-AMERICANO?
SE, COME ALCUNI AFFERMANO, È STATO RAGGIUNTO IL PICCO DEL PETROLIO?
SE NEL MONDO LO SVILUPPO DI FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI SCONTA UN RITARDO RISPETTO ALL’URGENZA DEI TEMPI?
SE LA GUERRA È DIVENTATA PARTE DEL SISTEMA DI PRODUZIONE E CONSUMO DEI PAESI INDUSTRIALIZZATI?
Nulla! Leggi il resto di questo articolo »
Da dove nasce la presente catastrofe
Il terzo libro delle Tavole
Da dove nasce la presente catastrofe
Di Iacopo Nappini
Devo iniziare con un “Io credo” che la crisi di risorse e di crescita della civiltà industriale oscuri un fatto banale: IL POTERE È POTERE SU MASSE DI ESSERI UMANI E SULLA CAPACITÀ CHE QUESTI HANNO DI PRODURRE RICCHEZZA E DI TRASFORMARE IN BENI DI VARIA NATURA LE RISORSE NATURALI.
C’è, è vero, la crisi, ma c’è anche una questione di fondo che riguarda il CHE FARE in relazione al potere di DOMINIO E CONTROLLO su miliardi di esseri umani, sulle loro aspettative, sul loro immaginario collettivo, sui loro bisogni, sui loro consumi, sulla loro capacità di produrre o distruggere ricchezza.
SE GLI USA PERDONO IL COMANDO E CONTROLLO DELLE PRINCIPALI RISORSE PLANETARIE PERDERANNO ANCHE L’ENORME POTERE CHE OGGI HANNO IN MATERIA D’IMMAGINARIO COLLETTIVO, DI OSTENTAZIONE DI UN MODELLO DI VITA E DI CONSUMI, D’INFLUENZA POLITICA E SOCIALE A LIVELLO GLOBALE. Leggi il resto di questo articolo »
VITALIZIO REGIONALE (E PARLAMENTARE) UN PRIVILEGIO ORMAI INSOPPORTABILE
VITALIZIO REGIONALE (E PARLAMENTARE) UN PRIVILEGIO ORMAI INSOPPORTABILE
Di F. Allegri & friends
Forse pochissimi di coloro che ci leggono sono a conoscenza di un esempio forse piccolo ma urticante dei privilegi della “casta” politica.
Molte Regioni, negli anni, hanno approvato Regolamenti che attribuiscono ad Assessori e Consiglieri regionali un vero e proprio vitalizio.
Cioè una rendita vita natural durante, per il solo fatto di aver seduto qualche anno su una qualche poltrona regionale!
E se questo non vi basta vi diciamo, senza timore di smentita, che detto vitalizio è persino reversibile al coniuge in caso di morte del beneficiato!
Lo scandalo è venuto fuori grazie alla denuncia del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd) che, lo scorso settembre, fece la dichiarazione pubblica ACCLUSA SOTTO. Leggi il resto di questo articolo »
L’ITALIA E LA RICOSTRUZIONE DELLA MEMORIA PUBBLICA
Il terzo libro delle tavole
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
L’ITALIA E LA RICOSTRUZIONE DELLA MEMORIA PUBBLICA
Del professor I. Nappini
Tempo fa avviai una riflessione sulla costruzione dell’identità italiana, oggi in tempi di crisi del sistema di produzione e consumo in Europa e USA, di guerre non più episodiche ma integrate nel sistema finanziario e dei complessi militar-industriali delle grandi potenze a vocazione imperiale emerge la fragilità politica e di sistema del Belpaese.
Questo terzo libro delle tavole vuole dare un contributo intorno alla complessità dei processi che definiscono la propria memoria pubblica e l’appartenenza di un privato a una comunità umana. Presento, quale primo contributo, qui uno schema storico per iniziare una riflessione su quanto sia frantumata e complicata la memoria pubblica a partire dai 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il terzo libro sarà anche dedicato a quella parte della cronaca e dei fatti clamorosi del quotidiano che esigono una meditazione e una considerazione.
1861- Il Risorgimento
L’avventura dell’Italia Unita si apre a grandi speranze di gusto romantico per via della presenza di grandi eroi ottocenteschi come Mazzini e Garibaldi. Il Regno Unitario che si costituisce, e che è privo di alcune regioni del nord-est, si presenta come un nuovo Stato Nazionale su cui sono collocate molte speranze non solo italiane. Leggi il resto di questo articolo »
Se per caso avessero ragione i pessimisti
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
Se per caso avessero ragione i pessimisti
Del Professor I. Nappini
Se per caso avessero ragione i “pessimisti”…
Oggi in Europa e in Italia in modo particolare un vasto mondo umano di ceti medio – bassi e quasi poveri SI SENTE ABBANDONATO A SE STESSO, AL PROPRIO SQUALLORE QUOTIDIANO, AL PERICOLO DI RIMETTERCI I PROPRI SOLDI CON QUESTA CRISI.
C’è da chiedersi sa la ragione di quelli che vengono volgarmente denominati pessimisti non sia un concreto e oggettivo dato di fatto: Non esiste la possibilità di una crescita economica e industriale infinita in presenza di un solo pianeta con risorse grandi ma limitate, quindi questo mondo umano di terza rivoluzione industriale ha due possibilità LA DECRESCITA RAPIDA E DOLOROSA O LO SCHIANTO DEL SISTEMA DI PRODUZIONE E CONSUMO.
Questo pensiero mi sembra ragionevole, tuttavia c’è la terza possibilità che mi pare rafforzarsi ogni giorno: risolvere la situazione entrando IN UN CICLO DI GUERRA E DISTRUZIONE che si risolve in un grande conflitto distruttivo in grado di azzerare le condizioni presenti, di fare un falò nucleare delle montagne di debiti bancari e istituzionali e forzare l’umanità sopravvissuta a mettere in moto un nuovo ciclo di creazione e produzione per sostituire le macerie. Leggi il resto di questo articolo »
Due Storie di Malattie: il Vaiolo e la Poliomielite
Due Storie di Malattie: il Vaiolo e la Poliomielite
www.earth-policy.org/data_highlights/2011/
Earth Policy Release
Dati Highlight
15 Settembre 2011
Il vaiolo ha afflitto l’umanità per migliaia di anni.
Nel 18 ° secolo, il vaiolo ha ucciso un bambino su dieci bambini in Francia e Svezia.
Nel corso del 20 ° secolo, il virus ha causato tra 300 e 500 milioni di morti in tutto il mondo.
Nessun trattamento efficace fu mai sviluppato.
Lo sradicamento di questa malattia devastante è uno dei più grandi successi della sanità pubblica.
Ci furono vaccinazioni di massa e la sorveglianza per tracciare e contenere i focolai.
Nel 1977, dieci anni dopo che World Health Organization (WHO) aveva iniziato un intenso programma di sradicamento, l’ultimo caso di vaiolo naturale fu identificato in Somalia.
E l’8 maggio 1980, la World Health Assembly dichiarò il vaiolo sradicato.
Nel 1988, quando il WHO, Rotary International, i U.S. Centers for Disease Control, e l’UNICEF lanciarono la Global Polio Eradication Initiative, si sperava che la vaccinazione e la sorveglianza potessero pure porre fine alla polio.
Tra il 1988 e il 2001, il numero di casi di polio nel mondo scese da più di 300.000 a un minimo di 483, e il successo sembrava vicino. Leggi il resto di questo articolo »
PRIMO TRATTATELLO DI MAGIA
PRIMO TRATTATELLO DI MAGIA
Sulla banconota e il “signoraggio bancario” spiegato a un passante ignaro.
27/02/2012
Di F. Allegri
Tra le letture che più mi hanno colpito nel 2011 ci sono stati alcuni articoli dove alcuni personaggi che non sapevano cosa fossero la banconota e il signoraggio bancario pretendevano di spiegarli ai loro figli partendo da considerazioni economiche che definirei neoclassiche e da racconti storici illuministici trasportati con la macchina del tempo prima indietro di 3 secoli e poi avanti nel presente di chi ci crede.
VA PREMESSO CHE SPIEGARE IL SIGNORAGGIO O LA MONETA A UN BAMBINO È COME SPIEGARGLI LA PORNOGRAFIA O LA MORTE: NON SI PUÒ SAPERE O PREVEDERE GLI EFFETTI CHE PRODURREMO.
Devo aggiungere che ultimamente il tema del denaro, (secondo pilastro tra i 5 che stanno alla base di ogni arte magica )è divenuto un tema inflazionato e mai realmente analizzato nella sua natura.
Per spiegarvi la banconota/moneta vi racconterò la triste storia di un naufrago che finì su un atollo dove la carenza di cibo e la solitudine lo costrinsero a rapportarsi con il mondo che aveva perso.
Il povero naufrago aveva con se solo tre oggetti: una BANCONOTA, UN SANTINO E UNA FIGURINA di un album per collezionisti forse quella del gioco di Magic, pare il Colosso di Darksteel.
Nella noia di giorni sempre uguali il naufrago si mise a riflettere sui tre oggetti. Leggi il resto di questo articolo »
L’Italia Immaginaria e la falsa coscienza
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
L’Italia Immaginaria e la falsa coscienza
Del professor I. Nappini
Qualcosa sta cambiando in Italia, in modo lento ma impercettibile si sta sfilacciando quel RAPPORTO FRA CASTE che vivono di politica e di mediazioni sociali e le loro plebi elettorali e la feccia in cerca di privilegi e favori che si tirano dietro.
Il motivo è semplice: la situazione non permette di tacitare il malcontento e le facce inviperite e paonazze per soprusi e disfunzioni con qualche forma di compensazione o con qualche minaccia rafforzata dalla presa che questi poteri hanno su una gran massa di cittadini, o forse sarebbe meglio dire SERVI A PAGAMENTO.
L’Italia è sotto schiaffo in una guerra monetaria frutto di masse di denaro immense in cerca di facili speculazioni e dell’emergere di forze imperiali russe, cinesi, brasiliane, indiane che contrastano gli Stati Uniti e i loro alleati.
OGGI CHE IL MONDO UMANO È IN TEMPESTA come non mai ci sarebbe bisogno di una cultura erede dell’Umanesimo e del Rinascimento in grado di dare una prospettiva a questi tempi sciagurati e ai processi innescati da ben tre rivoluzioni industriali, una per secolo! Leggi il resto di questo articolo »






