Articoli marcati con tag ‘legge 133’
Empoli: Scuole sicure come le miniere?
Dopo i vari articoli fatti sulla scuola e sulla vergognosa legge 133 che va a danneggiare tutte le forme di scuola pubblica che ci sono in Italia (vedi slides scaricate da www.forzaitalia.it che cercano di giustificare un provvedimento bocciato dal 80% dei Contribuenti) alcuni Contribuenti attraverso Empolinterroga presenteranno al prossimo Consiglio Comunale un interrogazione relativa alla sicurezza delle scuole. A seguito dei numerosi incidenti in cui gli studenti sono vittime ci è sembrato necessario sapere dal Comune, anche se non è proprio loro competenza, lo stato sulla sicurezza delle scuole che risiedono nel territorio empolese. Infatti attraverso Comunisti Italiani e Cittadini Per Marconcini Sindaco, gli unici per ora disponibili ad accogliere le interogazioni provenienti dai Contribuenti, Giovedi 11 Dicembre 2008 potremo sapere in che condizioni versano le scuole in cui i nostri figli vanno ogni giorno. Togliere i finanziamenti alle scuole significa far regredire il paese e rendere più insicure le strutture scolastiche del resto se non sono pagati i muratori non lavorano. Leggi la nostra interrogazione. Purtroppo il governo in carica ha più volte dimostrato di non essere in grado di tutelere i Contribuenti, l’ultima dimostrazione l’ha data quando ha ripristinato i finanziamenti alle scuole private. La scuola privata ben venga ma se è privata non ha senzo che la collettività debba aprire il portafoglio per finanziarla. Dare soldi alla scuola privata vuol dire darne meno a quella pubblica e le conseguenze sono pericolose, dalla precarietà delle strutture fino all’impossibilità di acquistare materiale per la formazione degli studenti che nel futuro saranno il sostegno e lo sviluppo delle classi che oggi lavorano. Spesso le scuole private non garantiscono forse la qualità scientifica, basti pensare alla vicenda di Galileo Galilei che fu vittima di persone ignoranti e poco istruite che con la violenza e la forza lo obbligarono a ritirare tutto quello che aveva dimostrato. Quei signori facevano parte del clero, le stesse persone che oggi sono nella scuola privata. Ci spieghino come mai i più grandi luminari del 1800 che iniziarono a fare studi sull’elettricità e sui campi magnetici erano vittima dell’ignoranza e stupidità delle persone comuni che vedendo lievitare metalli e schizzare scintille dai fili di rame si spaventavano e davano di stregone a coloro che oggi dobbiamo ringraziare perchè tutti o almeno usufruiscono dell’energia elettrica da loro studiata e sviluppata. Spesso nelle scuole private ci sono persone che con la scienza hanno litigato e quindi come facciamo ad essere certi che venga insegnato come stanno le cose? E poi se si paga non è facile passare? Se i Contribuenti avessero le idee più chiare magari la scuola privata sarebbe ben vista.
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Empoli:Incontri sul decreto ‘Gelmini’ ed i recenti provvedimenti del Governo
COMUNICATO STAMPA Empoli, 7 Novembre 2008 Pubblica istruzione. Martedì 11 novembre tre appuntamenti sulla riforma della suola Incontri sul decreto ‘Gelmini’ ed i recenti provvedimenti del Governo Se ne parla al liceo Pontormo di Empoli, alla scuola media di Limite, a Villa Reghini a Sovigliana Tre momenti, tre incontri per parlare, approfondire e spiegare gli effetti del decreto Gelmini ed i recenti provvedimenti del Governo in materia di Pubblica Istruzione, argomento ancora al centro dell’attenzione anche nel nostro territorio. Incontri che si svolgeranno martedì 11 novembre 2008 a partire dal pomeriggio, aperti a tutti, soprattutto ai genitori dei ragazzi, organizzati dalle amministrazioni comunali della zona empolese, dal Comune di Empoli, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Vinci in stretta collaborazione con il centro studi ‘Bruno Ciari’. Il primo incontro è una tavola rotonda che si svolgerà a Empoli nell’auditorium del liceo scientifico ‘Il Pontormo’ martedì 11 novembre alle 16,30, intitolato “maestro unico e riforma della scuola”. Introduce e coordina Massimo Giraldi, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Empoli; partecipano Franco Cambi, professore ordinario di filosofia dell’educazione dell’Università di Firenze, Enzo Catarsi, direttore del dipartimento di scienze dell’educazione dell’Università di Firenze e direttore del centro studi ‘Bruno Ciari’; Gino Piagentini, dirigente scolastico e coordinatore supervisori di tirocinio del corso di laurea di scienze della formazione primaria dell’Università di Firenze. Sempre martedì 11 novembre ma alle 21,15 nella palestra della scuola media statale in via Fratelli Cervi, 38 a Limite sull’Arno, incontro-conferenza per i genitori sul tema, “Dove va la scuola italiana?”. Partecipa Carlo Fiorentini, presidente del centro iniziativa democratica insegnanti di Firenze; introduce il sindaco di Capraia e Limite, Enrico Sostegni. Terzo incontro, martedì 11 novembre alle 21,15 nella sala Frammartino di villa Reghini a Sovigliana, in piazza della Pace,1, si svolgerà l’incontro-conferenza per i genitori sul tema “Maestro unico e riforma della scuola” con Enzo Catarsi, direttore del dipartimento di scienze dell’educazione dell’Università di Firenze e direttore del centro studi ‘Bruno Ciari’, introduce Mila Alfaroli, assessore alla pubblica istruzione del Comune Di Vinci. Le amministrazioni comunali della zona empolese, hanno sentito il dovere di offrire un contributo alla discussione e all’approfondimento culturale dei vari aspetti introdotti dalle nuove normative, e più in generale delle prospettive del sistema scolastico italiano. Per questo, con la collaborazione tecnica del centro studi “Bruno Ciari”, hanno promosso per martedì 11 novembre 2008 una serie di iniziative pubbliche sul tema “Maestro unico e riforma della scuola”.
Empoli: Hanno staccato la spina all’istruzione pubblica; Referendum abrogativo SUBITO
Con 162 SI, 134 NO, 3 ASTENUTI, è stata staccata la spina all’istruzione pubblica. Grembiule, maestro unico, e tagli qua e là all’università, da oggi la scuola italiana è stata uccisa. Si ricorda che i Contribuenti empolesi quando stanno male vanno negli ospedali e lì trovano dottori e infermieri. Tagliare i fondi all’università vuol dire privare i Contribuenti di avere a disposizione medici ben formati e competenti. Lo stesso vale per l’area relativa all’ingegneria, la chimica, la fisica e la più importante matematica alla base della vita anche se tutti non lo sanno . Oggettivamente l’intervento di Quagliariello è stato esatto solo quando ha detto che ci sono moltissimi corsi di laurea anche troppi tipo l’addestramento di cani e gatti. Un altro punto che merita attenzione è il fatto che in molti dipartimenti è possibile trovare il figlio e il nipote di tizio e quindi tre quattro targhette con lo stesso cognome. Infatti sarebbe stato necessario regolare questi
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Empoli: i Contribuenti in una democrazia hanno il diritto di protestare
Fonte: www.ansa.it
ROMA – Le parole di Berlusconi non fermano le proteste degli universitari: “la mobilitazione continua, anzi aumenta”, dice l’Udu (Unione degli universitari). “Non ci sentiamo minimamente intimoriti dalle parole di Silvio Berlusconi di ieri – precisa – perché non si tratta di una mobilitazione soltanto degli studenti. Questa contrarietà é ormai, oltre che dell’intero mondo accademico, anche propria della società civile che si sta rendendo conto che la L. 133 mina lo sviluppo del Paese oltre al diritto allo studio”.
Ecco alcune delle iniziative in programma per oggi. A l’Aquila è previsto un sit-in, alle 18, sotto la Prefettura; a Perugia è stata convocata un’Assemblea a lettere dove si terrà un Consiglio di Facoltà aperto a tutti gli studenti di Lettere. Ad Urbino nell’Aula Magna di Economia i sindacati hanno indetto un’assemblea per le 11.00 che vedrà la partecipazione anche dell’associazione studentesca Agorà.
A Lecce ci sarà il blocco della didattica nella Facoltà di Scienze Politiche ottenuto dal Coordinamento per l’Università Pubblica. Blocco della didattica anche a Cagliari, da domani, nella facoltà di lettere, con un’autogestione che durerà fino al 30 Ottobre. A Bari sono previste Assemblee per gli studenti di Scienze Matematiche, Biotecnologia e Farmacia e per quelli della Facoltà di Lingue. Una fiaccolata è in programma stasera a Siena mentre a Pisa nel pomeriggio si terrà una manifestazione.
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Lunedì 27 Ottobre ad Empoli c’è il Consiglio Comunale si spera che durante la seduta il dibattito involontariamente tocchi anche il gravisssimo problema della Scuola Pubblica e che i consiglieri di minoranza del centro destra riferiscano a riguardo delle parole del signor Silvio Berlusconi in quanto ritenute preoccupanti dai genitori di molti studenti. Tali consiglieri in quanto rappresentanti in Comune di FI e AN e forse tesserati dei due partiti spieghino se un eventuale intervento delle forze dell’ordine può causare ferite e danni ai bambini e ragazzi delle scuole occupate. empolitica.com che rappresenta la voce di tutti i cittadini empolesi e non una maggioranza o minoranza politica, vuole assicurarsi sulla sicurezza degli studenti che manifestano il loro legittimo e democratico dissenso.
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Empoli: La Giunta Comunale a sostegno della scuola pubblica
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Il presidente del Circondario Luciana Cappelli telefona al prefetto De Martino e chiede rassicurazioni sul possibile intervento delle forze dell’ordine
COMUNICATO STAMPA – Empoli, 20 Ottobre 2008

Riforme Intervento dopo i provvedimenti annunciati dal Ministro per l’istruzione Gelmini
Approvato un documento che esprime contrarietà ai tagli a scuola, formazione e ricerca
“La Giunta Comunale della Città di Empoli esprime assoluta contrarietà alle recenti decisioni prese dal Governo nazionale in materia di scuola, università, formazione e ricerca che appaiono oltre ogni misura gravi e pericolose per il nostro sistema di istruzione scolastico e in generale per il futuro del Paese”. Comincia con queste parole il documento che nei giorni scorsi, in occasione dalla fiaccolata organizzata la settimana a Firenze dai sindacati, la Giunta comunale empolese ha approvato a sostegno della scuola pubblica e delle università italiane.“L’organizzazione della rete scolastica che oggi si intende smantellare, le cui competenze esclusive sono peraltro affidate dalla nostra Costituzione alle Regioni (nuovo titolo V), ha permesso – si legge nel testo approvato dalla Giunta – alla suola primaria di diventare l’unico settore del sistema scolastico italiano che ottiene ottimi risultati nelle valutazioni internazione delle competenze degli alunni. Il modulo dei tre insegnanti su due classi ha consentito alla scuola italiana di risolvere in modo avanzato il problema dell’inserimento dei diversamente abili e si presenta come strumento prezioso per l’inclusione culturale degli alunni stranieri. La soppressione di tale modulo, essenziale per lo svolgimento del tempo pieno, rischia quindi di riaprire fin dalla scuola dell’infanzia, processi di selezione fondati non sul merito ma sull’origine e sulla condizione socioculturale degli alunni in netta contraddizione con i principi fondamentali di uguaglianza e di pari opportunità sanciti dalla nostra Costituzione.
La riduzione di 6 ore dell’orario scolastico, attuata dal decreto legge del Ministro Gelmini – prosegue il documento – abolisce di fatto l’offerta formativa prolungata nell’arco della giornata che oggi garantisce tempi e luoghi qualificati di permanenza dei bambini durante le ore lavorative dei genitori.
Il governo sembra considerare la scuola pubblica italiana una spesa improduttiva da tagliare e non una risorsa su cui investire per la crescita del paese e dei suoi cittadini, i tagli, economici e di risorse umane, colpiranno non solo la scuola dell’infanzia, le elementari e le medie, ma anche le superiori, con una riduzione negli organici e negli orari che andrà a interessare soprattutto gli istituti tecnici e professionali che, al contrario avrebbero necessità di un rilancio per rispondere alle esigenze del sistema produttivo italiano.
L’Università che dovrebbe essere uno degli strumenti per la selezione delle eccellenze e per la crescita del sistema Paese, risulta pesantemente colpita dalle misure contenute nel decreto; esso prevede ingenti tagli che peggioreranno il livello di funzionalità degli atenei, renderanno più difficile l’ingresso nei ruoli di giovani di valore e che, annullando il fondamento stesso dell’autonomia universitaria basata sulla gestione responsabile dei budget, impediranno di reggere la concorrenza internazionale e di proseguire la collaborazione in atto a livello internazionale.
Per queste ragioni, la Giunta Comunale di Empoli, convinta che per l’importanza strategica delle politiche per l’istruzione e per l’università, le scelte debbano essere oggetto di un serio confronto parlamentare, con il coinvolgimento della cultura italiana e di tutti i soggetti interessati, sostiene le iniziative che docenti, studenti, famiglie e sindacati stanno mettendo in atto contro le misure del Governo”.
Lezione in Piazza della Vittoria, Empoli, 16-10-2008 contro la legge 133
Per manifestare contro la Legge 6 agosto 2008, n. 133 gli studenti Empolesi tengono una lezione in piazza della Vittoria .
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Occupazione liceo scientifico “Pontormo”
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I giovani sono pronti alla rivoluzione violenta, il momento è vicino
Questa donna è un ministro della Repubblica Italiana ed ha diritto a seguito delle ultime elzioni politiche ha svolgere il lavoro di ministro, ma può danneggiare l’istruzione pubblica e quindi mandare a rotoli i contribuenti e l’Italia? Cosa ne pensano i diretti interessati cioè i Cittadini italiani? A cosa andrà in contro la cittadinanza empolese visto che la maggior parte delle famiglie ha i figli che frequentano la scuola pubblica?
Questa è una lettera inviata da una studentessa pisana al Corriere della Sera, per quanto ormai possa esistere informazione in Italia… Leggere e diffondere a tutti, l’università è di tutti, non solo degli studenti, chi prima o poi non si rivolge a un dottore?! E poi la cultura è alla base della democrazia. Parliamone e parlatene, informiamoci e informate, perchè se lasciamo fare ai TG siamo finiti!
<< Gentili giornalisti della redazione di corriere.it,
sono una studentessa presso l’Università di Pisa, ho letto i vostri articoli sulle proteste studentesche e ci terrei a fare qualche precisazione in merito.Le nostre proteste non sono soltanto di solidarietà nei confronti del mondo della scuola contro il decreto Gelmini ma nascono come reazione alla nuova legge Finanziaria presentata dal ministro Tremonti, legge (già approvata nella Camera ma di prossima discussione in Senato) che sancisce una esplicita condanna a morte dell’Università pubblica. Mi spiego meglio.
La legge 133/2008 (conversione del DL 112/2008, che si può leggere integralmente all”indirizzo http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm) prevede quanto segue:
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Empoli: Avviso di sfratto per la Gelmini
Tutte le volte che arriva un governo c’è sempre una riforma nuova per la scuola. Ma quando il governo è capeggiato dal signor Silvio Berlusconi si può star sicuri che la riforma è peggio della peste. Nonostante i mezzi obsoleti di informazione non evidenzino lo stato di malcontento degli studenti e professori, è già più di dieci giorni che le università e le scuole superiori protestano contro la nuova riforma della scuola. La mancanza di attenzione da parte delle varie televisioni dimostra ancora più evidentemente la loro vecchiaia e inutilità del loro servizio fornito. Non trattare temi importanti come il disagio degli studenti e dei professori ma ancora più grave quello dei ricercatori è sintomo di disattenzione e superficialità nello svolgere il lavoro legato all’informazione. Gli italiani hanno più volte testato sulla propria pelle quello che comporta l’ignoranza e la stupidità. La dimostrazione più evidente è il fascismo i cui valori si fondavano sulla forza e il coraggio. Da questi valori è venuta meno l’attenzione alla scienza e alla ricerca e quindi il fascismo sinonimo di sottosviluppo e ignoranza ha comportato un declino culturale degli italiani di cui ancora oggi ci si può vergognare, come molti politici da destra a sinistra hanno più volte dichiarato. Il fascismo è stato il responsabile dell’allontanamento di questa persona

la quale ha contribuito notevolmente alla scoperta di una nuova tecnologia ed ha agito invece che con la forza fisica con il suo cervello. Le sue ricerche hanno contribuito allo sviluppo e benessere di oggi giorno. Questa è allora la dimostrazione che la scienza e quindi la scuola, l’università che ne sono il vettore non possono essere ostacolate da leggi prive di senso. empolitica.com apre le porte a tutti gli studenti e ai genitori preoccupati del futuro ormai incerto dei loro figli mettendo a disposizione i suoi servizi per portare
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