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I miei viaggi di ieri, oggi, domani: L’Italia del lontano futuro II (parte finale)

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
I miei viaggi di ieri, oggi, domani: L’Italia del lontano futuro II (parte finale)
23 Dicembre 2510
Del Professor I. Nappini
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I miei lettori attendono, temo infastiditi, il mio scritto sul viaggio immaginario nell’Italia del Futuro ormai liberata dal troppo male che abbiamo incolpevoli ereditato dal Novecento.
ERO RIMASTO A METÀ CON IL DISCORSO SULLE FORZE ARMATE E SULLO SPIRITO EQUO E MARZIALE DEL POPOLO.
Ebbene questo fatto è da collegarsi all’ORDINARIA E BANALE GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA.
Che cosa c’entra? C’entra. Leggi il resto di questo articolo »

Duelli quotidiani tra la carta stampata

Duelli quotidiani tra la carta stampata
21/02/2011
Di F. Allegri
Dopo una decina di giorni di pausa torno a commentare uno scritto del blog di Corrias, Gomez, Travaglio e oggi ho scelto il pezzo del 9 ottobre 2010 intitolato “La stampa dipendente”.
Il pezzo fu pubblicato anche da Il Fatto Quotidiano.
Posso dirvi subito che ritornerò sul tema anche in futuro per approfondire il tema vero che è quello della stampa FORTE.
In questi giorni ho assistito al duello tra la gente fra sostenitori e critici di Berlusconi e domenica sono stato al Se non ora … quando.
Ci ho riflettuto qualche giorno e mantengo un apprezzamento per la manifestazione; c’è qualcosa di nuovo, ma mi rendo conto che anche questa ha fatto parte della lunga stagione teatrale della politica italiana.
Un teatro che non è di quello buono come a Bali (lo stato – teatro secondo Clifford Geertz), ma dell’assurdo!
Assisto da un anno a un bel duello che mi entusiasma di più: è quello tra Libero e Il Giornale da un lato e Il Fatto Quotidiano dall’altro.
Vi ricordo che da anni non compro giornali, ma ogni giorno vado a leggermeli al bar o in biblioteca.
Il Fatto ha superato Libero nelle vendite, ma la sua ambizione deve essere quella di raggiungere il giornale di casa Berlusconi e credo che con questo pezzo abbia lanciato la sfida agli avversari.
Ecco perché oggi rileggo il pezzo del 9 ottobre: qui il mondo del Fatto tenta e riesce a colpire tutti i suoi avversari commentando un dialogo intervista tra il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti e all’ex direttore del quotidiano di Paolo Berlusconi, Maurizio Belpietro e andata in onda su una tv di Silvio Berlusconi, Canale 5 partendo, a mia avviso, da una posizione che ha delle debolezze.
Come dice il pezzo del Fatto, quella intervista fu una specie di riunione familiare e si potrebbe aggiungere che il conflitto di interessi era andato in video se Sallusti non si fosse chiesto come mai nessuno li avesse ancora perquisiti dopo lo scontro e le critiche della presidentessa di Confindustria.
OGGI LA QUESTIONE PARE SUPERATA, MA PER GIORNI LA VICENDA È STATA AL CENTRO DELLE CRONACHE.
Io credo che in quei giorni Il Giornale che fu di Montanelli abbia toccato il suo punto più basso, ma anche se ho aspettato mesi faccio difficoltà a descrivere lo scenario di quello scontro.
Nello STATO – TEATRO italiano la stampa ha solo la funzione di locandina che deve pubblicizzare la recita del giorno, di ieri o di domani, è tutta debole e ha le sue colpe.
La politica italiana finge spesso di essere un duello al sole, ma solo quando si capisce la vera natura degli scontri si può denunciare la non veridicità degli scontri in primo piano, se si è persona che rincorre la correttezza delle informazioni.
Sempre in quella intervista, Sallusti denunciò una disparità di trattamento forse confidando che nessuno si rendesse conto della diversità delle due situazioni! In Italia può accadere.
Sallusti si chiese perché “il presidente del Senato, Renato Schifani, dice ogni giorno in tutte le sedi pubbliche di sentirsi minacciato dalle inchieste de Il Fatto Quotidiano. Un giornale che da due mesi sostiene che Schifani sia mafioso”.
Il Fatto vide in questo un autogol del Sallusti, ma io so che questa frase non viene solo dal giornalista del Giornale, viene dal profondo di una destra italiana e mostra anche le debolezze di una sinistra italiana che fa accuse di queste gravità, ma non mette in campo le lotte che sarebbero consequenziali in tutti i paesi liberi del mondo.
Qui tutto fa brodo per le periodiche elezioni e s’ode in sottofondo un coro del volemose bene.
Nel pezzo quella frase ha una sua centralità e la risposta del Fatto fu appropriata, almeno nella circostanza, se si omette di analizzare fino in fondo quanto riportato da Sallusti.
Il Fatto replicò così: “Ora, è chiaro che Sallusti va ringraziato. Due volte. La prima perché, bontà sua, si è limitato a buttar lì l’idea (inquietante per il contesto) della perquisizione a Il Fatto, aggiungendo però di ‘augurarsi che ciò non avvenga’. La seconda perché dà la possibilità a tutti di comprendere la differenza che passa tra il giornalismo dipendente (il suo) e quello indipendente (il nostro)”.
Io non vedo solo un giornalista dipendente e uno indipendente, io vedo due giornalismi deboli che avranno molte difficoltà nei prossimi anni. Forse il duello sulla carta stampata (e in televisione) forgerà il loro lavoro e manterrà i loro lettori più fedeli, ma c’è un’Italia che vuole di più da entrambi.
Questa Italia non ha capito perché la Marcegaglia si sentisse minacciata e perché il Giornale la indagasse.
Questa Italia non si accontenta delle critiche scritte in editoriali, certe super accuse vanno provate e configurate oppure non vanno mosse.
Il Fatto puntualizzò la sua indipendenza (solo in Italia accade questo) e ricordò che, a partire dal 2009 avevano trovato delle notizie sull’avvocato palermitano scelto da Berlusconi come seconda carica dello Stato e di come le avessero pubblicate 20 volte.
Purtroppo, al momento, non c’è nulla di penale e tanto di politico e finché tali accuse non saranno approfondite è vano affrontare, non sempre centralmente, tale battaglia solitaria che poteva solo portare Il Fatto nel tribunale civile (come è accaduto). Si parla di una causa da 720.000 euro.
Altrimenti, lo ripeto, tutto appare come elettoralistico e aggiungo un perdente.
Ah dimenticavo, questo va fatto a Palermo e in Sicilia, non a Firenze, Roma o Milano perché la politica è cibo per gente dura sempre più stanca.
Il pezzo si conclude con 2 considerazioni sulla causa civile: “Ma che se perderemo pagheremo di tasca nostra. Con i soldi che ogni giorno ci danno i nostri soli padroni: i lettori”.
Un quotidiano non deve essere solo libero, deve essere accurato e perfetto, specie quando le accuse sono gravi!
La crisi sarà lunga e a noi mancano anche i giornali!

36 domande per la Kagan, candidata alla corte Suprema

36 domande per la Kagan, candidata alla corte Suprema
29/06/2010
di Ralph Nader
Le nomine alla Corte Suprema sono una rara opportunità per milioni di Americani per guardare, parlare e discutere su ciò che la Corte, la Costituzione e le Giustizie significano per il loro stile di vita, le libertà e i sostentamenti.
I membri del Senate Judiciary Committee quando giudicheranno la Solicitor General Elena Kagan che è stata scelta per essere un Associate Justice della U.S. Supreme Court, dovrebbero fare alcune o tutte tra le seguenti domande.
1. Credete che le imprese per il profitto possano godere dei diritti di opinione politica del Primo Emendamento come gli esseri umani? Leggi il resto di questo articolo »

Per la riscossa del giornalismo in USA*

Per la riscossa del giornalismo in USA*
15/06/2010
di Ralph Nader
La fine della carriera di 62 anni di Helen Thomas come giornalista pioniera contro il nonsenso è stata veloce e di una crudeltà interessante.
La causa principale della sua fine iniziò quando lei era seduta su una panchina alla White House sotto un caldo estivo oppressivo.
L’ottantanovenne vecchia eroina del giornalismo onesto e dei diritti delle donne, il flagello dei presidenti ipocriti e degli addetti stampa della White House, rispose a una domanda di un visitatore su Israele con un commento iroso espresso in un modo che non voleva usare; subito si scuso per iscritto (vedi http://www.democracynow.org/2010/6/8/veteran_white_ house_ reporter_helen_thomas).
Registrato senza permesso su un video manuale, il breve scambio, che incluse una difesa dei Palestinesi espropriati, andò ad avvelenare internet Venerdì, 7 giugno. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo – Terzo Libro – L’Italiano educato dagli stranieri invasori- secondo discorso

De Reditu Suo – Terzo Libro
L’Italiano educato dagli stranieri invasori- secondo discorso

27/05/2010
Del Prof. I. Nappini
Certo che le genti d’Italia sono straordinarie e la memoria della Seconda Guerra Mondiale passa per milioni di giovani attraverso videogiochi e film stranieri che parlano e descrivono, fra una finzione ludica e tanti effetti speciali, la gloria dei loro eserciti e le imprese dei loro condottieri ed eroi, molti dei quali assolutamente di fantasia.
LA SECONDA REPUBBLICA HA EREDITATO DALLA PRIMA UNA RETORICA ROBOANTE, FINTA, PARA-RISORGIMENTALE CHE FA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE IL MOMENTO DEL RISCATTO E DELLA RITROVATA LIBERTÀ.
Il problema è che su questo concetto alto e nobile una parte d’Italia non la pensa così e non si tratta solo dei post-fascisti ma anche di milioni di delusi da questa democrazia all’italiana che ama solo i ricchi. Leggi il resto di questo articolo »

Pieno accordo con A.N.

interrogazione tratta da: www.comune.empoli.fi.it

 Interrogazione presentata dal gruppo consiliare A.N. verso il P.d.L., relativa al “Giorno del Ricordo”.

I Contribuenti democratici e convinti della libertà come diritto fondamentale per la vita, tenuto conto del rispetto per il prossimo, saranno sicuramente favorevoli all’interrogazione di A.N. verso PDL. A.N tra le altre importanti cose chiede di intitolare una via, una piazza o qualsiasi altra cosa pubblica alle vittime delle foibe. empolitica.com vuole appunto ricordare tutte quelle persone che per mano di parassiti hanno perso il diritto alla vita. Ben vengano vie o piazze che ricordano i morti delle foibe, i morti per fascismo e nazismo. Insomma tutte quelle vittime che pensando diversamente da chi era al potere hanno pagato ingiustamente con la vita. Quando in un paese democratico e liberale come possono essere gli Stati Uniti d’America o i paesi europei, si avanza il dubbio che qualcosa possa conurre al ritorno della dittatura rubando ai Contribuenti il loro diritto di voto e di opinione occorre anche nel rispetto di chi ci ha regalato la libertà, I PARTIGIANI, di utilizzare mezzi di disinfestazione come le pene capitali; del resto i parassiti e i tumori si combattono attraverso sitemi molto energetici e che hanno l’obiettivo di guarire il male e far contuinuare la vita. Tutto questo per difendere e rispettare il Primo Articolo della Costituzione Italiana. I Contribuenti si augurano che il Comune di Empoli si impegni a ricordare tutte quelle vittime che con la loro vita hanno dato a noi la libertà di manifestare e dichiarare liberamente il nostro pensiero.

Obama il presidente di tutti

Il nuovissimio presidente degli Stati Uniti d’America che non ha bisogno  di capelli finti o sedute dall’estetista per sembrare più giovane perchè vecchio non è, ha già messo in agitazione Città Del Vaticano. “Ho dato indicazioni al mio staff di raccogliere e mettere insieme tutti gli aspetti del tema per raggiungere l’obiettivo di ridurre le gravidanze indesiderate. Lavoreremo anche per promuovere la maternità sicura, per ridurre i tassi di mortalità materna e infantile e per aumentare le opportunità educative ed economiche per donne e ragazze”. ” mi auguro di lavorare con il Congresso per ripristinare il supporto finanziario americano al fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA). In questo modo gli Stati Uniti si uniranno alle 180 altre Nazioni donatrici, lavorando in modo collaborativo per ridurre la povertà, promuovere la salute di donne e bambini, prevenire hiv/aids e provvedere alla assistenza della pianificazione familiare delle donne in 154 Paesi”. Quest Obama a detto in un comunicato. La chiesa ha fatto sentire la sua con il presidente

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LA MAGGIORANZA E IL CENTRO SINISTRA GARANTISCONO LA DEMOCRAZIA AD EMPOLI

Lunedì 22 Dicembre alle ore 21:00 si è svolto il Consiglio Comunale. Si deve evidenziare un fatto gravissimo accaduto durante il dibattito. Un consigliere di AN, in futuro PDL, ha messo in discussione la regolarità della presenza di empolitica.com e la ripresa e pubblicazione su internet delle immagini del Consiglio Comunale. empolitica.com è già da due mesi che svolge questo servizio gratuito. Si ricorda che prima i Consigli Comunali erano ripresi dagli appartenenti al meet up amici di Beppe Grillo e il lavoro è stato svolto per ben quasi un anno. Dopo tanto tempo il consigliere di AN ha chiesto al presidente del consiglio se era stato concesso a empolitica.com il permesso di riprendere e pubblicare l’immagine delle persone su internet. Parole che suonano strane da uno che viene dal Popolo Delle Libertà, beh di libertà c’è ben poco   in queste parole. Ma come mai il consigliere si accorge delle riprese dopo tanti mesi e solleva solo ora la questione? Ha paura e vuole nascondere qualcosa? Queste sono le domande che nascono in modo razionale in una persona razionale. Fortunatamente abbiamo subito contattato i Consiglieri Piccini e Marconcini e ci hanno fatto capire che il nostro lavoro è prezioso. Possiamo allora affermare e questo appena detto lo conferma che a Empoli ci sono persone che garantiscono Libertà

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Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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