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Il PD e il PDL nel governo Monti: la fuga di capitali nella stagione delle trattative

Il PD e il PDL nel governo Monti: la fuga di capitali nella stagione delle trattative
03/02/2012
Di F. Allegri
Nell’ultimo scritto avevo lasciato in sospeso una questione relativa alla paura dei partiti di andare alle elezioni politiche!
In realtà la parola paura è inappropriata, avrei dovuto usare il concetto di CONVENIENZA!
La paura del voto anticipato colpisce solo alcune decine di parlamentari minori che temono di perdere una condizione di privilegio: ce ne sono, ma in tutto non superano le poche decine, molti altri sanno di essere attesi da altre poltrone dorate! Leggi il resto di questo articolo »

Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo

Europa Guerra - di I. Nappini

Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo
01/02/2012
Di F. Allegri
Qualcuno tra i 700 che hanno letto gli scritti di questa rubrica potrebbe chiedersi perché il vecchio governo non cadde prima, magari il 24 agosto, se c’erano tutte quelle forze e quei motivi per buttarlo giù.
Devo ammettere che la domanda è legittima e per questo rispondo oggi!
A suo tempo spiegai (e anticipai) perché il governo non cadde il 14 dicembre 2010, ma poi non ho più guardato ai punti di forza del Berlusconismo minimo!
A mio avviso i motivi principali della PERDURANZA governativa sono i seguenti:
a) la paura tra le opposizioni delle elezioni anticipate;
b) la guerra di Libia in corso per quasi tutto il 2011.
Sul primo punto aggiungo che tale paura c’è ancora e che questo è un punto di forza anche dell’attuale governo; è il principio del tirare a campare che guida almeno un centinaio di parlamentari! Va aggiunto che un governo Monti per esistere e operare necessita pure di un consenso forte se non completo del PDL e in misura minore anche del PD, entusiasmi a parte!
Il punto che voglio approfondire oggi è il secondo perché è quello che ha mutato le sorti della politica nazionale (con la sua veloce e sanguinosa fine) e perché voglio tornare a scrivere e pensare la pace dopo tanti mesi!
L’Italia è stata protagonista della guerra e della diplomazia di guerra alla Libia grazie al presidente Napolitano e non con il lavoro del governo o del nostro ministero degli esteri.
Il governo italiano è entrato in guerra contro voglia per soddisfare la “corona” filo Nato (che parrebbe ci fosse) con lo stesso spirito di certi governicchi post risorgimentali o come Cavour ai tempi della Crimea!
Curioso e stupefacente, per me!
Non so dirvi, quando e se Berlusconi comprese che i destini del suo governo erano legati alla resistenza del dittatore libico, ma è certo che io lo compresi leggendo uno scritto di Alex Zanotelli. Leggi il resto di questo articolo »

EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 30/01/2012

EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 30/01/2012
Empoli va alla ricerca di una vocazione …. turistica
PUNTI SALIENTI
1) Il presidente Piccini commemora il senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro e ricorda la giornata ONU della memoria;
2) ODG urgente dei comunisti sulla soppressione del servizio A.S.A. a Castelfiorentino fatta dalle Pubbliche Assistenze;
3) L’UDC denuncia i limiti del servizio di guardia medica al Centro Coop. Io sto con Emilio Cioni!
4) Per introdurre l’imposta di soggiorno ci vuole la vocazione turistica: tutto il dibattito sul tema. La delibera sarà votata nella continuazione del consiglio di sabato prossimo a partire dalle 9:00.
Z) Continua a girare una voce: la Barnini si candiderà a Sindaco di Empoli e la Regini alla Camera!
31/01/2012
Di F. Allegri
Il consiglio comunale di ieri sera era centrato sul tema della tassa di soggiorno che proposta mesi fa dal sindaco Renzi al governo centrale per una realtà come la città di Firenze interessa oggi tutti i comuni, anche quelli che per anni non hanno guardato al turismo pur avendone la possibilità.
Il consiglio ha avuto un paio di cambiamenti di programma e quindi ranparte dei punti saranno affrontati nella prossima seduta.
Ha iniziato il presidente Piccini ricordando la figura e la memoria del Senatore a vita Scalfaro, ricordo qui il suo: “Non ci sto” del 21 luglio del 1994. Io ero tornato da Rimini da un importante incontro sindacale e me lo ricordo bene.
Il presidente Piccini ha parlato anche del giorno della memoria ONU (che nei comuni della zona non coincide mai con il 27 febbraio, nota mia).
Troverete tutto nei video, prossimamente. Leggi il resto di questo articolo »

Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case

Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case
www.earth-policy.org/book_bytes/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Book Byte
23 agosto 2011
La gente normalmente non lascia la sua casa, la sua famiglie, e la sua comunità a meno che non abbia altra scelta.
Eppure mentre lo stress ambientali cresce, possiamo aspettarci di vedere un numero crescente di profughi ambientali.
Mari e tempeste sempre più devastanti trovano i titoli dei giornali, ma pure i deserti in crescita, l’abbassamento delle falde, i rifiuti tossici e le radiazioni cacciano la gente dalle loro case.
Ora i deserti in avanzamento sono in movimento un po’ ovunque.
Il deserto del Sahara, per esempio, si sta espandendo in ogni direzione.
Mentre avanza verso nord, spreme le popolazioni del Marocco, di Tunisia e Algeria contro la costa mediterranea.
La regione del Sahel in Africa – la vasta pianura della savana che separa il sud del deserto del Sahara dalle foreste pluviali tropicali dell’Africa centrale – si sta restringendo mentre il deserto si muove verso sud. Leggi il resto di questo articolo »

Un punto di svolta da 50 milioni di dollari?

Un punto di svolta da 50 milioni di dollari?
www.earth-policy.org/plan_b_updates/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Plan B Update
10 Agosto, 2011
Nel corso di una conferenza stampa il 21 luglio, il sindaco di New York M. Bloomberg ha detto che stava donando 50 milioni di dollari al Beyond Coal Campaign del Sierra Club.
Michael Brune, direttore del Sierra Club, lo ha definito un “mutatore di gioco”.
E’ quello, ma potrebbe anche spingere gli Stati Uniti, e pure il mondo, verso un punto di svolta sul tema del clima.
Per Michael Brune, una cosa è dire che il carbone deve finire, ma è tutt’altra cosa quando Michael Bloomberg dice così.
Pochi al di fuori della comunità ambientalista sanno chi è Michael Brune, ma ogni uomo d’affari conosce Michael Bloomberg come uno degli imprenditori di maggior successo della sua generazione.
Il Beyond Coal Campaign del Sierra Club ha 2 obiettivi principali.
Il primo è di prevenire l’autorizzazione e la costruzione di nuove centrali a carbone.
Finora 153 proposte di centrali elettriche sono state rifiutate.
Il secondo obiettivo è quello di chiudere i 492 impianti esistenti. Il Sierra Club elenca 71 impianti già censiti per la chiusura totale o parziale, la maggior parte entro il 2016.
Gli sforzi per stabilizzare il clima sarà vinta o persa con il carbone, la più grande fonte mondiale di emissioni di carbonio. Leggi il resto di questo articolo »

PERCHE’ LA FINANZA GOVERNA IL MONDO?

PERCHE’ LA FINANZA GOVERNA IL MONDO?
16/01/2012
Di F. Allegri
Intanto va premesso che la finanza è sempre esistita, il prestito era praticato a Babilonia, in Grecia e nella Roma antica e dei Cesari.
Questo era sempre esecrato laddove era caricato di interessi, ma solo nel medio – evo era un atto illecito per i cristiani e i musulmani.
DETTO QUESTO OGGI PARTO DAL FATTO CHE POCHI NEL MONDO HANNO CAPITO COSA STIA SUCCEDENDO.
Prima di tutto va detto che la forza attuale della finanza internazionale è enorme e supera quella della politica con la quale, va aggiunto, lavora con amore e concerto!
La finanza supera la politica in modo enorme per un motivo semplice, la sua MOLE.
Pensiamo un attimo al Nepal, a livello finanziario ne esistono altri 12 e mezzo virtuali.
Cosa può fare il povero Nepal con una simile moltitudine virtuale.
Mi direte: “il Nepal è un piccolo paese disperso nelle cartine geografiche”.
Allora prendiamo il gigante USA, esistono anche 12 copie e mezza virtuali di questo paese e con queste devono fare i conti sia gli USA che il Nepal e anche l’Italia.
Questi sono i primi sviluppi da fare quando si dice che la speculazione ha moltiplicato per 12 volte e mezzo il valore reale del mondo.
Nel 2008 eravamo a 13 e mezza, ma allora esplose il mondo di Lehman Brothers! Leggi il resto di questo articolo »

Fiscalismo e Crisi Internazionale

La Via Fiscale è la più Impervia per Uscire Dalla Crisi e il Caso Cortina non Inganni!
12/01/2012
Di F. Allegri
Si sta diffondendo nel paese una strana convinzione: CON LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE SI ESCE DALLA CRISI!
Io fatico a capire come si possa giungere ad una conclusione tanto paradossale, ma ipotizzo che questa sia la grande illusione diffusa da caste e potentati in questo periodo.
Prima di tutto il deficit pubblico è solo uno dei fattori di crisi italiani e tra l’altro deriva dalla cattiva qualità della nostra classe politica fatta di privilegiati e di pensatori superati dalla storia e dallo sviluppo culturale e politico.
I grandi sforzi fatti negli ultimi anni contro il deficit hanno avuto risultati minimi, oggi siamo ai livelli di deficit del 2008 e allora si diceva che i livelli del deficit erano preoccupanti in caso di crisi internazionale!
Non si può svuotare con un secchiello una nave che affonda sarebbe meglio mettere il dito nella falla!
Bisogna andare dentro alla questione dell’evasione fiscale va approfondita e collocata nella giusta dimensione. Leggi il resto di questo articolo »

30 ANNI FA OGGI: IL GIORNO CHE MORI’ LA CLASSE MEDIA …

30 ANNI FA OGGI: IL GIORNO CHE MORI’ LA CLASSE MEDIA …
Una lettera di Michael Moore
Venerdì 5 agosto, 2011
Amici
Di tanto in tanto, qualcuno con meno di 30 anni mi chiede: “Quando è cominciato tutta questa discesa dell’America verso il basso?
Loro dicono di aver sentito parlare di un tempo in cui chi lavora poteva crescere una famiglia e mandare i ragazzi al college con il solo reddito di un genitore (e quel college in stati come la California e New York era quasi gratis).
Che tutti coloro che volevano un lavoro pagato in modo decente potevano ottenerne uno.
Che le persone lavoravano solo 5 giorni alla settimana, 8 ore al giorno, avevano il weekend libero e una vacanza pagata ogni estate.
Che molti lavori erano garantiti, dall’insaccatore al supermercato al ragazzo che imbiancava la vostra casa, e ciò significava che non importava quanto il vostro lavoro fosse “piccolo” tu avevi le garanzie di una pensione, aumenti occasionali, assicurazione sanitaria e qualcuno per difendervi se venivate trattati in modo ingiusto.
I giovani hanno sentito parlare di questo tempo mitico — ma non era un mito, era reale.
E quando chiedono: “Quando finì tutto questo?”, dico: “Si concluse oggi – il 5 agosto, 1981”. Leggi il resto di questo articolo »

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI
10/01/2012
Di F. Allegri
Non c’è niente da fare: questa situazione politica è proprio incomprensibile per gli italiani.
Finalmente tutti sanno che c’è la crisi da 3 anni e qualche mese (ora), ma restano da spiegare due cose:
1) Tutto nacque a Little Rock nel 1996 (va detto anche a chi non sa dove si trova quella città!)
2) La crisi occidentale è inserita nel processo più vasto e complesso della terza rivoluzione industriale!
La complessità politica internazionale fa male a due sottospecie di politici occidentali:
a) gli americani (vedi lo scritto di Nader del 02/08/2011 che ho tradotto in data 09/01/2012);
b) gli italiani.
Ad agosto 2011 attraversò l’Italia una vecchia barzelletta quella del complotto: gli italiani ne intravedono qualcuno ovunque! Leggi il resto di questo articolo »

E’ in Ritirata e ha Capitolato, Potrebbe Scusarsi?

E’ in Ritirata e ha Capitolato, Potrebbe Scusarsi?
02/08/2011
Di Ralph Nader
I titoli arrivarono velocemente dopo che il Presidente Obama concluse l’accordo con i Repubblicani sul deficit-debito Domenica sera.
Ci furono poche gradazioni di grigio.
L’editoriale del New York Times fu titolato “To Escare Chaos, a Terribile Deal: Democrats won almost nothing they wanted except avoiding default”.
Ciò era davvero, come indicò il Times, “un ambiente politico legato alla follia”.
Ma non biasimiamo del tutto i “mad dogs” Repubblicani a Capitol Hill che giocano lo spicciolo sullo stato economico della gente americana e della sua economia tremolante.
Fu il Presidente Obama a capitolare.
In uno degli episodi più inetti delle relazioni Congressuali – Presidenziali, Mr. Obama è riuscito a dare ai repubblicani più di quanto prevedessero e ha lasciato i democratici con meno di quanto offerto dai repubblicani. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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