Articoli marcati con tag ‘Moore’
Come Arrivai a Madison, Wisconsin … una lettera di Michael Moore
Come Arrivai a Madison, Wisconsin … una lettera di Michael Moore
Domenica, 6 Marzo, 2011
Amici,
Ieri mattina sul presto, quasi alle 1:00 AM, avevo finito il lavoro del giorno al mio “progetto” attuale (segreto per ora — mi dispiace, nessuna anticipazione che allerti!).
Qualcuno mi spedì un link su una discussione che B. O’Reilly aveva avuto con S. Palin poche ore prima sul mio credo che il denaro con il quale i ricchi del 21° Secolo sono fuggiti davvero non sia loro – e che un pezzo grosso di esso andrebbe ripreso a loro.
Essi si riferivano ai commenti che avevo fatto all’inizio della settimana su un piccolo show via cavo GRITtv Leggi il resto di questo articolo »
L’America NON è in Rovina … il discorso di Madison di Michael Moore
L’America NON è in Rovina … il discorso di Madison di Michael Moore
Pronunciato a Madison, Wisconsin
Sabato 5 Marzo, 2011
Al contrario di ciò che quelli al potere amerebbero che pensaste per farvi cedere la vostra pensione, tagliare i salari, e accettare la vita che facevano i vostri nonni, l’America non è in rovina. Non per un tiro lungo.
Il paese è invaso da ricchezza e liquidità.
E’ proprio ciò che non è nelle vostre mani.
Essa è stata trasferita, nel più grande “heist” della storia, dai lavoratori e dai consumatori alle banche nei portafogli degli ultra – ricchi.
Oggi 400 Americani hanno la stessa ricchezza della metà di tutti gli Americani combinati. Leggi il resto di questo articolo »
Vieni al Mio Giornale della Scuola Superiore … una nota per gli studenti.
Vieni al Mio Giornale della Scuola Superiore … una nota per gli studenti.
Venerdì 18 febbraio, 2011
Di Michael Moore
Cari Studenti della Scuola Superiore:
Quanto siete ispirati dalle migliaia di studenti delle scuole superiori del Wisconsin che cominciarono ad uscire dalla classe quattro giorni fa e ora hanno occupato l’edificio dello State Capitol e i suoi terreni a Madison chiedendo che il governo fermi il suo assalto agli insegnanti e agli altri lavoratori governativi?
Io devo dire che è una delle cose più eccitanti che io ho visto negli anni.
Proprio ora, stiamo vivendo un momento sbalorditivo della storia.
E questo momento è accaduto perché i giovani nel mondo hanno deciso che ne avevano avuto abbastanza.
I popoli giovani sono in rivolta — ed era l’ora.
Voi, gli studenti e i giovani adulti, da Il Cairo, Egitto a Madison, Wisconsin ora state sorgendo, prendete le strade, vi organizzate, protestate e rifiutate di muovervi finché le vostre voci non saranno udite. Davvero sbalorditivo!! Leggi il resto di questo articolo »
Italia e USA parlano di Afganistan (su Wikileaks)
(Sesta parte)
By: http://cablegate.wikileaks.org/index.html
14. (U) Staffdel Kessler non ha autorizzato questa missiva.
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Afghanistan
8 febbraio 2010
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2. (S/NF) Frattini iniziò dicendo al SecDef che gli USA possono contare sul pieno sostegno italiano in Afghanistan, Iran e nella lotta al terrorismo. Lui aveva parlato con il generale Jones e il Segretario Clinton e dato lo stesso messaggio. Egli espresse un desiderio di concentrarsi sull’approccio globale in modo tale da migliorare la vita quotidiana degli afgani. Leggi il resto di questo articolo »
Un’Altra Rivelazione di WikiLeaks dalla Presidenza Bush Sui Miei Film ….
Un’Altra Rivelazione di WikiLeaks dalla Presidenza Bush Sui Miei Film ….
Una nota di Michael Moore
Mercoledì 22 dicembre 2010
Amici,
Due volte in quattro giorni, il mio nome è comparso nelle comunicazioni segrete dell’era Bush scoperte da WikiLeaks.
Come sono fortunato.
Sebbene nulla si frantumi sulla terra come la scoperta dei misfatti USA in Iraq e Afganistan, tali informazioni classificate danno una sbirciatina bizzarra e sbalorditiva nelle menti paranoiche della White House di Buch quando si arrivò al soggetto di un Michael Francis Moore. Leggi il resto di questo articolo »
Regali dell’Ultimo minuto per 6 Gruppi Bisognosi d’Aiuto Questo Natale
Regali dell’Ultimo minuto per 6 Gruppi Bisognosi d’Aiuto Questo Natale
… una lettera di Babbo Natale
20 Dicembre 2010
Ho! Ho! Ho! E Buon Natale a tutti voi!
E’ ancora quel momento dell’anno e sono stato così impegnato nel fare Xbox, E-readers e coperte con gli stemmi sopra che a volte dimentico che ci sono altri come me che fanno lavori buoni, ma hanno bisogno di qualche aiuto.
Questi altri “Babbi” operano con bilanci esigui e necessitano di soldi per fare le loro azioni.
Per sfortuna non possono fare quello che faccio io per coprire il costo delle mie operazioni.
(Io affitto le mie attrezzature al Polo Nord a Superman 11 mesi all’anno e lui le usa come la sua Fortezza della Solitudine.) Leggi il resto di questo articolo »
Wikileaks e la politica estera del centro sinistra
NOTA INTRODUTTIVA
Dopo aver fatto parlare Michael Moore sul tema di WikiLeaks riprendo le mie traduzioni delle rivelazioni sull’Italia.
Aggiungo solo che l’attuale guerra di Libia dimostra che la riflessione di Moore ha qualche limite laddove non sottolinea che per la pace ci vogliono anche grandi mobilitazioni e grandi impegni sul piano economico. La conoscenza dei fatti non è sufficiente! Leggi il resto di questo articolo »
Perché Promuovo un Aiuto Economico per J. Assange (Una dichiarazione di Michael Moore)
Perché Promuovo un Aiuto Economico per J. Assange (Una dichiarazione di Michael Moore)
Martedì, 14 Dicembre 2010
Amici,
Ieri, nel Westminster Magistrates Court di Londra gli avvocati del co-fondatore di WikiLeaks Julian Assange hanno presentato al giudice un mio documento dove si dichiara che io ho offerto $20.000 del mio denaro per aiutare a salvare dalla prigione Mr. Assange.
In aggiunta, offro pubblicamente l’assistenza del mio sito web, dei miei aiutanti, delle mie sfere di potere e di ogni altra cosa io possa fare per tenere viva e prospera WikiLeaks in modo che essa continui il suo lavoro di esporre i crimini che furono architettati in segreto e realizzati a nostro nome con i nostri dollari di tasse. Leggi il resto di questo articolo »
L’Ultima Meditazione Prima che il Tacchino sia Pronto … una lettera di Michael Moore
L’Ultima Meditazione Prima che il Tacchino sia Pronto …
una lettera di Michael Moore
Giovedì 25 Novembre, 2010
Amici,
Mentre io mi fermo per Thanksgiving, io vorrei dividere un pensiero finale con voi sulle notizie della settimana passata riguardo i dirigenti della tutela sanitaria che si sedettero intorno a un tavolo a Philadelphia 4 anni fa e decisero nel corso dell’azione di, se fosse necessario, “spingere Michael Moore giù da un dirupo”.
Avendo passato la settimana a leggere tutti i loro documenti segreti (e il libro “Deadly Spin”), è chiaro che c’era qualcosa di molto più allarmante di me per queste compagnie.
In effetti, essi erano allarmati per voi. Leggi il resto di questo articolo »
Come l’America Corporativa Ci Spinge Tutti Giù Da un Dirupo … una lettera di Michael Moore
Come l’America Corporativa Ci Spinge Tutti Giù Da un Dirupo …
una lettera di Michael Moore
19 Novembre 2010
Amici,
Quando qualcuno parla di spingervi giù da un dirupo, è proprio della natura umana l’essere curioso su di lui.
Chi sono queste persone, voi vi meraviglierete, e perché vogliono fare una cosa simile?
Ciò è quello che pensavo quando il dirigente multinazionale W. Potter rivelò che, quando “Sicko” era in distribuzione nel 2007, la APCO Worldwide, l’impresa PR dell’industria assicurativa sanitaria, discusse il suo Piano B: “Il Gettare Michael Moore da un dirupo”.
Ma dopo averci guardato dentro, tutto finisce, non è nulla di personale!
La APCO vuole gettare tutti giù da un dirupo!
La APCO fu creata nel 1984 come controllata di Arnold & Porter di Washington, D. C. — meglio nota per la lunga rappresentanza del gigantesco conglomerato del tabacco Philip Morris.
La APCO creò organizzazioni “di base” false nel paese per eseguire gli ordini del Grande Tabacco.
Tutto ad un tratto, “Americani normali, di ogni giorno, in – nessun – modo – usati – da – Philip Morris” si mobilitarono dappertutto.
E risultò che essi furono oltraggiati — oltraggiati! — proprio esattamente le cose che i clienti di APCO odiavano (come quando il governo dice cosa fare alle imprese del tabacco).
In particolare, esse erano “furiose” che la gente regolare avesse il diritto di fare causa alle grandi imprese … voi lo sapete, come Philip Morris.
(Per i dettagli, vedi il rapporto del 2000 “The CALA Files” (PDF) dei miei amici e colleghi Carl Deal e Joanne Doroshow.)
Giusto ora voi potreste essere meravigliati: Quanti Americani vengono gettati giù da un dirupo da Big Tobacco ogni anno?
La risposta è 443.000 Americani muoiono ogni anno a causa del fumo.
Quello è un grande dirupo.
Grazie a tale successo, la APCO creò “The Advancement of Sound Science Coalition”. La TASSC, finanziata pure da Exxon, ebbe un ruolo guida in una campagna pianificata dalla lobby del carburante fossile per creare un dubbio sul riscaldamento globale.
Il problema di Big Oil per parlare contro il riscaldamento globale (per i documenti fuggiti alla campagna) era che il pubblico potesse vedere “l’interesse acquisito” che i petrolieri avevano ad opporsi alle leggi ambientali.
Il lavoro di APCO era di aiutare a nascondere quegli interessi dell’impresa petrolifera.
E ragazzo, essi ebbero sempre successo.
Ora i sondaggi mostrano che, mentre il mondo diviene più caldo, gli Americani sono meno preoccupati di esso.
Quanto è grande questo dirupo particolare?
Secondo la World Health Organization, il cambiamento climatico contribuisce — proprio ora — alla morte di 150.000 persone ogni anno.
Entro il 2030 potrebbero raddoppiare.
E dopo tutto … bene, il cielo è letteralmente il limite!
Io non penso che sia folle dire che APCO potrebbe strangolare dei numeri persino più grandi qui di quanto esso fa con il tabacco.
Con tale serie di record, potete capire perché, quando l’industria assicurativa sanitaria volle presentarsi dopo “Sicko”, andò dritta da APCO.
Il “caso peggiore”, come dicono i loro documenti trapelati, era che “Sicko evolvesse in un movimento populista sostenuto”.
In pratica si doveva evitare che accadesse.
Ovviamente qualcosa doveva essere fatta.
Come spiega Wendell Potter: APCO azionò il suo campionario standard, creando un qualcosa chiamato “Health Care America”.
Health Care America, per Potter, “Fu ricevuta dai reporter principali, pure il New York Times, come un’organizzazione legittima quando era solo un gruppo di facciata creato da APCO Worldwide. Essa non era nulla di vicino a ciò che dichiarava di essere: ‘un’organizzazione di base’. Era una finzione di gruppo”.
Health Care America si mostrò online nel 2007 (l’anno in cui “Sicko” fu distribuito) e scomparve velocemente all’inizio del 2008.
Potete trovare il loro sito web archiviato.
Come vedrete, il loro “forum moderato” permetteva agli Americani normali, di ogni giorno, non legati dall’industria assicurativa di parlare. Per esempio, ecco qualcosa che Nicole accusò con molta durezza:
“Moore non dovrebbe poter chiamare il suo film ‘un documentario’. Andrebbe detto commercio politico. Dobbiamo fissare il nostro sistema di tutela sanitario, ma non dovremmo accettare le visioni politiche del regista di Hollywood come punto di partenza”.
Ecco cosa Wendell Potter rivelò sulla strategia mediatica dell’industria assicurativa:
“Mentre noi addestreremo i media, dovremmo sempre avere qualcuno che si riferisce a lui come ‘l’intrattenitore di Hollywood” o ‘il regista di Hollywood Michael Moore’. Essi non vogliono che voi pensiate che esso era un documentario che diceva qualche verità”.
Grazie per la sua prospettiva, “Nicole”!
Ora, quanto era grande QUEL dirupo?
Una taglia abbastanza grande — secondo uno studio recente, 45.000 Americani muoiono ogni anno perché non hanno l’assicurazione sanitaria.
E qui noi siamo nel 2010.
Un’impresa PR minore si riposerebbe sui suoi allori a questo punto, contenta di sedere dietro e di vedere centinaia di migliaia di persone che vengono gettate giù dai vari dirupi che ha creato.
Ma non APCO!
Proprio ora esso si impegna nella sua sfida più grande: guidare uno sforzo gigante da molti milioni di dollari per aiutare Wall Street a “riguadagnare la fiducia della gente Americana”.
Noi non potremo mai sapere la misura di questo particolare dirupo.
Ma possiamo essere certi che è gigantesco.
Secondo il New York Times, una delle cose che la recessione di Wall Street ci ha dato è “la mutilazione del programma governativo che fornisce medicine anti retro-virali salva vita agli Americani con H.I.V. o AIDS che non possono comprarle”.
Le organizzazioni che combattono l’AIDS e altre malattie a livello internazionale sono “molto dispiaciute” delle riduzioni nei fondi.
Certo ci sono i 101 modi delle recessioni per uccidere con tranquillità.
Ad esempio, gli ospedali dell’infanzia vedono la crescita del 55% di abusi dei genitori sui bimbi.
E quello è il dirupo precedente.
Se la APCO e i suoi cospiratori di Wall Street ci culleranno per farci girare ancora le spalle a loro, si può essere certi che il prossimo dirupo — il prossimo crollo — sarà molto più grande.
Tuttavia, questo è per me il modo più giusto per dire ad APCO: Nessuna opinione penosa!
Il mio diventare matto per voi sarebbe come un pollo che sta ancora felicemente beccando per diventare matto da McDonald’s.
In confronto ai milioni che voi avete già trasformato in McNuggets, voi mi avete già trattato molto, molto MEGLIO!
Spiando la mia famiglia, seminando calunnie e bugie su di me, spingendo in privato i critici a dare al film un giudizio povero, spaventando gli Americani facendogli credere che avrebbero commesso quasi un tradimento se fossero andati al teatro a vedere il mio movie — hey, sì ben fatto imprese assicurative sanitarie di America.
E, più importante, evitaste al paese la conquista di un vero sistema sanitario universale.
Buon lavoro!
C’è solo un problema — Io non sono uno di quei “liberali”che voi finanziate al Congresso, uno che ha paura del vostro potere.
Io sono me.
E questo, tristemente, non è buono per voi.
Il vostro in buona salute,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com
P. S. Mi sembra che la discussione di APCO di spingermi giù da un dirupo potrebbe far parte legittimamente della loro pagina su Wikipedia.
E perché non fare qualcosa per il loro ruolo nella nuova offensiva come PR di Wall Street?
Perciò chiedo a tutti gli interessati di scrivere qualcosa su quei ritrovi sulle linee guida di Wikipedia e di aiutare a portare APCO Worldwide alla registrazione di tale dato.
Posta ciò ovunque online e manda un cinguettio su quello a @mmflint.
Assegnerò una copia firmata di “Sicko” entro la mezzanotte di Domenica alla miglior entrata … e poi postatelo su Wikipedia per accertarsi che i beniamini di APCO non lo tolgano.
Proprio per essere sicuri in futuro di non camminare vino a nessun dirupo!
P.P.S. Il vecchio e grande commediografo Bill Hicks ebbe qualche pensiero sul marketing e la gente che lo fa.
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Tradotto da F. Allegri il 25/04/2011. Franco Allegri coordina l’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Su Facebook è Futuro Ieri.
TESTO IN INGLESE
How Corporate America Is Pushing Us All Off a Cliff …
a letter from Michael Moore
November 19th, 2010
Friends,
When someone talks about pushing you off a cliff, it’s just human nature to be curious about them.
Who are these people, you wonder, and why would they want to do such a thing?
That’s what I was thinking when corporate whistleblower Wendell Potter revealed that, when “Sicko” was being released in 2007, the health insurance industry’s PR firm, APCO Worldwide, discussed their Plan B: “Pushing Michael Moore off a cliff”.
But after looking into it, it turns out, it’s nothing personal!
APCO wants to push everyone off a cliff.
APCO was hatched in 1984 as a subsidiary of the Washington, D.C. law firm Arnold & Porter — best known for its years of representing the giant tobacco conglomerate Philip Morris.
APCO set up fake “grassroots” organizations around the country to do the bidding of Big Tobacco.
All of a sudden, “normal, everyday, in-no-way-employed-by-Philip Morris Americans” were popping up everywhere.
And it turned out they were outraged — outraged! — by exactly the things APCO’s clients hated (such as, the government telling tobacco companies what to do).
In particular, they were “furious” that regular people had the right to sue big corporations … you know, like Philip Morris.
(For details, see the 2000 report “The CALA Files” (PDF) by my friends and colleagues Carl Deal and Joanne Doroshow.)
Right about now you may be wondering: how many Americans get pushed off a cliff by Big Tobacco every year?
The answer is 443,000 Americans die every year due to smoking.
That’s a big cliff.
With this success under their belts, APCO created “The Advancement of Sound Science Coalition”. TASSC, funded partly by Exxon, had a leading role in a planned campaign by the fossil fuel industry to create doubt about global warming.
The problem for Big Oil speaking out against global warming, according to the campaign’s own leaked documents, was that the public could see the “vested interest” that oil companies had in opposing environmental laws.
APCO’s job was to help conceal those oil company interests.
And boy, have they ever succeeded.
Polls now show that, as the world gets hotter, Americans are getting less and less worried about it.
How big is this particular cliff?
According to the World Health Organization, climate change contributes — right now — to the deaths of 150,000 people every year.
By 2030 it may be double that.
And after that… well, the sky is literally the limit!
I don’t think it’s crazy to say APCO may rack up even bigger numbers here than they have with tobacco.
With this track record, you can see why, when the health insurance industry wanted to come after “Sicko”, they went straight to APCO.
The “worst case”, as their leaked documents say, was that “Sicko evolves into a sustained populist movement”.
That simply could not be allowed to happen.
Something obviously had to be done.
As Wendell Potter explains, APCO ran their standard playbook, setting up something called “Health Care America”.
Health Care America, according to Potter, “was received by mainstream reporters, including the New York Times, as a legitimate organization when it was nothing but a front group set up by APCO Worldwide. It was not anything approaching what it was reporting to be: a ‘grassroots organization’. It was a sham group”.
Health Care America showed up online in 2007 (the year “Sicko” was released) and disappeared quickly by early 2008.
You can still find their website archived here.
As you’ll see, their “moderated forum” allowed normal, everyday, in-no-way-employed-by-the-insurance-industry Americans to speak out. For instance, here’s something Nicole felt very strongly about:
“Moore shouldn’t be allowed to call his film a ‘documentary’. It should be called a political commercial. We need to fix our health care system, but we shouldn’t accept a Hollywood moviemaker’s political views as the starting point”.
Here’s what Wendell Potter revealed about the insurance industry’s media strategy:
“As we would do the media training, we would always have someone refer to him as ‘Hollywood entertainer’ or ‘Hollywood moviemaker Michael Moore’. They don’t want you to think that it was a documentary that had some truth”.
Thanks for your perspective, “Nicole”!
Now, how big was THAT cliff?
A pretty good size — according to a recent study, 45,000 Americans die every year because they don’t have health insurance.
And here we are in 2010.
A lesser PR firm might be resting on its laurels at this point, content to sit back and watch hundreds of thousands of people continue to be pushed off the various cliffs they’ve built.
But not APCO!
Right now they’ve taken on their biggest challenge yet: leading a giant, multi-million dollar effort to help Wall Street “earn back the trust of the American people”.
We may never know the size of this particular cliff.
But we can be sure it’s gigantic.
According to the New York Times, one of the things Wall Street’s recession gave us is “the crippling of the government program that provides life-sustaining antiretroviral drugs to Americans with H.I.V. or AIDS who cannot afford them”.
Internationally, organizations fighting AIDS and other diseases are “hugely afraid” of cutbacks in funding.
Of course, there are the 101 ways recessions kill quietly.
For instance, children’s hospitals are seeing a sharp 55% rise in the abuse of babies by parents.
And that’s just the previous cliff.
If APCO and its Wall Street co-conspirators lull us into turning our backs on them again, we can be sure the next cliff — the next crash — will be much bigger.
Anyway, this is all just a way for me to say to APCO: No hard feelings!
My getting mad at you would be like a chicken who’s still happily pecking away getting mad at McDonald’s.
Compared to the millions you’ve already turned into McNuggets, you’ve actually treated me much, much BETTER!
Spying on my family, planting smears and lies about me, privately badgering movie critics to give the film a poor review, scaring Americans into believing they’d be committing a near-act of treason were they to go to the theater and see my movie — hey, ya done good, health insurance companies of America.
And, most important, you stopped the nation from getting true universal health care.
Good job!
There’s only one problem — I’m not one of those “liberals” you fund in Congress, the ones who fear your power.
I’m me.
And that, sadly, is not good for you.
Yours in good health,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com
P.S. It seems to me that APCO’s discussion of pushing me off a cliff should legitimately be part of their Wikipedia page.
And why not something about their role in Wall Street’s new PR offensive?
So I’m asking everyone interested to write something up that meets Wikipedia’s guidelines and help bring the APCO Worldwide entry up to date.
Post it somewhere online and send a tweet about it to @mmflint.
I’ll award a signed copy of “Sicko” by noon Sunday to the best entry…and then deputize you to post it on Wikipedia for real and make sure APCO’s minions don’t take it down.
Just be sure afterward not to walk near any cliffs!
P.P.S. The late, great comedian Bill Hicks had some thoughts about marketing and the people who do it.