Articoli marcati con tag ‘Nader’
SOLE E BUON SENSO
Nell’Interesse Pubblico
Sole e Buon Senso
29/08/2011
Di Ralph Nader
Questa è la 2° settimana delle proteste, guidate da B. McKibben, davanti alla Casa Bianca che chiedono al Presidente B. Obama di rifiutare un progetto di tubatura da 1700 miglia per portare il petrolio più sporco dall’Alberta in Canada attraverso fragili ecosistemi fino alle raffinerie del Gulf Coast. 1000 persone di tutti i 50 Stati saranno arrestate là prima che la manifestazione sia finita. La stragrande maggioranza ha votato per Obama e sono molto arrabbiati per la sua debolezza sulle questioni ambientali in generale.
Dopo l’enorme perdita della BP nel Golfo del Messico, Obama dette l’OK per espandere le trivellazioni per oltre 20 milioni di ettari nel Golfo e presto forse nell’Oceano Artico.
Ha ritardato le regole EPA per l’aria più pulita.
Dopo il peggioramento del disastro nucleare di Fukishima del marzo scorso in Giappone, ha ribadito il suo sostegno ai contributi garantiti agli impianti nucleari in USA, aggiungendo le speranze della sua amministrazione di imparare da quegli errori. Leggi il resto di questo articolo »
Un Orizzonte Oscuro per Verizon
Un Orizzonte Oscuro per Verizon
23/08/2011
Di Ralph Nader
Era solo una questione di tempo che dopo le “demolizioni” di NAFTA e accordi commerciali del WTO su salari e lavoro in USA esse fossero seguite dal “tirare giù” le esigenze contrattuali nelle ditte USA dei loro lavoratori sindacalizzati verso i livelli dei non sindacalizzati.
L’esempio più recente di questi tre decenni d’inversione di quasi un secolo di progressi economici americani per i dipendenti è dato dalle numerose richieste di Verizon.
Qui ci sono solo alcune delle concessioni sulle quali insiste il nuovo amministratore delegato di Verizon, Lowell McAdam:
– Più potere di appalto e lavori all’estero da aggiungere ai 25.000 già in quella categoria, compromettendo così la sicurezza del lavoro.
– Un congelamento delle pensioni;
– Eliminazione delle indennità di malattia e dei programmi di beneficio in caso di morte;
– Riduzione dei giorni di malattia, e
– Un notevole aumento dei contributi dei dipendenti e delle franchigie della loro copertura assicurativa sanitaria.
Mr. Lowell McAdam avrebbe sicuramente difficoltà a sentire il dolore dei suoi operai che affrontano gli elementi, la tempesta o la luce per consentire a lui uno stipendio di oltre 1,5 milioni di dollari al mese più benefit e vantaggi. Leggi il resto di questo articolo »
Il Tea Party al Congresso retrocede l’America
Il Tea Party al Congresso retrocede l’America
08/08/2011
Di Ralph Nader
Il Boston Tea Party nel dicembre 1773 gettò a mare il tè dell’East India Company.
Il Tea Party repubblicano nell’agosto 2011 gettò in mare l’America.
Solo al Congresso, con le sue regole per il governo minoritario, una minoranza del partito repubblicano alla House of Representatives può imporre la sua devastazione al popolo americano, e poi al ramo del Senato e alla Casa Bianca in appassimento di Obama.
Lasciando da parte la questione psichiatrica del perché una nidiata di Tea Partiers repubblicani, molti di loro matricole, terrorizzano i Repubblicani veterani che sono di più alla House, considerando che hanno appena spinto la camera bassa contro il popolo americano.
Per 150 milioni di lavoratori, i Tea Partiers premettero per ulteriori tagli nei programmi federali già miseri che hanno lo scopo di diminuire i 58.000 decessi annuali sul posto di lavoro legati alle malattie e ai traumi oltre ai grandi numeri dei feriti e degli ammalati. Leggi il resto di questo articolo »
Fiscalismo e Crisi Internazionale
La Via Fiscale è la più Impervia per Uscire Dalla Crisi e il Caso Cortina non Inganni!
12/01/2012
Di F. Allegri
Si sta diffondendo nel paese una strana convinzione: CON LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE SI ESCE DALLA CRISI!
Io fatico a capire come si possa giungere ad una conclusione tanto paradossale, ma ipotizzo che questa sia la grande illusione diffusa da caste e potentati in questo periodo.
Prima di tutto il deficit pubblico è solo uno dei fattori di crisi italiani e tra l’altro deriva dalla cattiva qualità della nostra classe politica fatta di privilegiati e di pensatori superati dalla storia e dallo sviluppo culturale e politico.
I grandi sforzi fatti negli ultimi anni contro il deficit hanno avuto risultati minimi, oggi siamo ai livelli di deficit del 2008 e allora si diceva che i livelli del deficit erano preoccupanti in caso di crisi internazionale!
Non si può svuotare con un secchiello una nave che affonda sarebbe meglio mettere il dito nella falla!
Bisogna andare dentro alla questione dell’evasione fiscale va approfondita e collocata nella giusta dimensione. Leggi il resto di questo articolo »
E’ in Ritirata e ha Capitolato, Potrebbe Scusarsi?
E’ in Ritirata e ha Capitolato, Potrebbe Scusarsi?
02/08/2011
Di Ralph Nader
I titoli arrivarono velocemente dopo che il Presidente Obama concluse l’accordo con i Repubblicani sul deficit-debito Domenica sera.
Ci furono poche gradazioni di grigio.
L’editoriale del New York Times fu titolato “To Escare Chaos, a Terribile Deal: Democrats won almost nothing they wanted except avoiding default”.
Ciò era davvero, come indicò il Times, “un ambiente politico legato alla follia”.
Ma non biasimiamo del tutto i “mad dogs” Repubblicani a Capitol Hill che giocano lo spicciolo sullo stato economico della gente americana e della sua economia tremolante.
Fu il Presidente Obama a capitolare.
In uno degli episodi più inetti delle relazioni Congressuali – Presidenziali, Mr. Obama è riuscito a dare ai repubblicani più di quanto prevedessero e ha lasciato i democratici con meno di quanto offerto dai repubblicani. Leggi il resto di questo articolo »
Una Scelta non Difficile
Una Scelta non Difficile
30/07/2011
Di Ralph Nader
Amico,
2008: I crimini di Wall Street e l’avarizia schiantano la nostra economia.
2010: Il Congresso approva la legislazione di riforma di Wall Street. Essa è lontana da quello che serve per prevenire i baroni bancari dall’impegnarsi nella stessa azione medesima che portò allo schianto del 2008. Ma contiene alcune, seppur modeste, riforme buone.
2011: Wall Street lavora veloce per sfuggire pure a queste modeste riforme.
La gente di questo paese è davanti a una scelta.
Il fare nulla, dando agli insaziabili magnati di Wall Street un salvacondotto e permettergli di tornare a saccheggiare e depredare.
O subordinarli alla forza della legge.
Certo, essa non è una scelta del tutto difficile.
Se tu vuoi imporre un po’ di legge e ordine a Wall Street, allora ti sollecito a donare oggi a Public Citizen, l’organizzazione di difesa che colpisce duro e che fondai 4 decenni fa.
Permettimi di dirti il perché.
Considera che mentre leggi qui, la speculazione di Wall Street nei mercati di petrolio ed energia solleva il prezzo del petrolio e travasa il denaro dalle tasche dei consumatori.
La BP ha comunicato i profitti trimestrali per oltre $5 miliardi – gli investitori sono contrariati.
Pure Goldman Sachs suggerisce che la speculazione legale potrebbe aggiungere da 65 a 70 cents al prezzo al gallone del carburante.
Il CEO della Exxon Mobil R. Tillerson dice che le basi della domanda e dell’offerta dicono che il prezzo del petrolio dovrebbe essere dai $65 ai $70 al barile, circa 1/3 meno del prezzo corrente.
La legge di riforma di Wall Street incluse un provvedimento per fermare tale speculazione. Leggi il resto di questo articolo »
Le Illusioni Ideologiche a Capitol Hill
Le Illusioni Ideologiche a Capitol Hill
26/07/2011
Di Ralph Nader
Il legiferare mentre si è sotto l’influenza di un inebriamento ideologico non è ancora un’offesa proibita dalla legge.
E’ solo una minaccia multi – direzionale per molti di quegli Americani ansiosi di prendersi cura di se stessi e dei loro bambini.
I Repubblicani dominanti al Congresso – sia i nuovi che i molti prestigiosi di lungo corso – sono infervorati.
E’ come se una psicologia plebea li avesse colpiti, resi desiderosi dei fatti e privati della realtà.
Il loro capo cane pazzo è Eric Cantor – lui è stato descritto in modo memorabile, preciso e scherzoso in un recente editoriale del Washington Post di Dana Milbank.
Cantor è il più fedele al governo dello Speaker J. Boehner; Boehner stesso è terrorizzato dal giovane fanatico della Virginia e dei fanatici persino più giovani eletti nel 2010 sull’onda del Tea Party.
I Repubblicani hanno risucchiato il Presidente Obama in un gioco da polli, ma i Repubblicani fanatici non se ne rendono conto. Leggi il resto di questo articolo »
La Tassa Societaria Fugge e Voi
La Tassa Societaria Fugge e Voi
11/07/2011
Di Ralph Nader
La Washington, D.C. che tutto consuma e che litiga su debiti e deficit, sulle spese e sul tassare esclude una grande realtà per risolvere tali problemi finanziari con sensibilità e giustizia.
Questi ciechi al Congresso e alla White House vengono da ideologie deperite di fatto — soprattutto tra i Repubblicani — e di finezza nutrite di paura — soprattutto tra i Democratici.
Entrambi si organizzano furiosamente per fare la cassa della campagna commerciale.
Prendiamo l’evitare il mondo gigantesco della tassa societaria.
Ronald Reagan firmò la Tax Reform Act del 1986 che fu istituita per aumentare le entrate della tassa societaria di oltre il 30%.
Oggi, il Presidente Obama vuole diminuire o sopprimere varie scappatoie fiscali (dette in gergo tecnico spese fiscali) alle grandi imprese, ma permette che molte entrate siano cancellate abbassando le aliquote della tassa societaria.
Come cambia il mondo.
L’approccio morbido di Obama è inaccettabile per le lobbies del grande affare e le loro mascotte repubblicane al Congresso. Leggi il resto di questo articolo »
Dibattere i Tabù
Dibattere i Tabù
05/07/2011
Di Ralph Nader
Il primo dibattito televisivo nazionale (C-SPAN) sul tema del voto obbligatorio, o sul dovere di votare, si verificò a Washington D.C il 27 giugno 2011 (guardalo su: http://www.c-spanvideo.org/program/DebateonMa).
Perché c’è voluto così tanto? Perché il discutere tale soggetto è stato un tabù nelle arene elettorali, legislative e dei grandi media.
I tabù affliggono tutte le culture conosciute, gli antropologi ce lo dicono.
E il nostro paese ha certamente la sua parte.
La storia insegna che quando i tabù verbali sono infranti, la libera discussione e i cambiamenti per il meglio si verificano.
Ricordate quando il discutere pubblicamente del fumare tabacco e del cancro era un tabù?
L’industria delle sigarette era proprio troppo potente con la sua pubblicità e l’influenza politica. Poi una manciata di medici, giuristi e difensori della salute ruppero quel tabù. Leggi il resto di questo articolo »
Condurre un’altra guerra incostituzionale
Condurre un’altra guerra incostituzionale
18/06/2011
Di Ralph Nader
I meticolosi curatori dell’Harvard Law Review dovrebbero rovesciare le loro note a margine.
Vedi le violazioni recidive delle necessità statutarie e costituzionali del loro celebrato predecessore al giornale – Barack Obama ha raggiunto le dimensioni Orwelliane nella guerra contro la Libia.
Voi credete che: il totale bombardamento quotidiano della Libia, lo stretto blocco navale di M. Gadhafi (il controllore della Libia), la distruzione dell’accampamento di tende e del campo della famiglia di Gadhafi (con l’uccisione di suo figlio e di 3 nipoti), e il dispiegamento di forze speciali in Libia non sia una “guerra”.
Per la nomenclatura evasiva della Casa Bianca di Obama essa è proprio “un’azione militare limitata nel tempo e nello scopo”.
Potete trovare voi tale frase nella Costituzione? Leggi il resto di questo articolo »

