Articoli marcati con tag ‘Nader’

PARTECIPAZIONE E CITTADINANZA SOVRANA

PARTECIPAZIONE E CITTADINANZA SOVRANA
22/03/2012
Di F. Allegri
Oggi farò alcune considerazioni derivate dalle mie ultime traduzioni degli scritti di Ralph Nader sui movimenti contro l’oleodotto della Keystone e contro la finanza speculativa.
PARTIAMO DAL CONCETTO GENERALE.
ALLA FINE DEL QUARTO ANNO DI CRISI ABBIAMO VISTO (FINALMENTE) IN ALCUNI PAESI OCCIDENTALI LE PRIME MOBILITAZIONI DI PROTESTA CONTRO I CETI TUTELATI IN TEMPI DI CRISI.
I fenomeni che risaltano sono due; il primo è il movimento spagnolo degli indignados, modesto e di breve durata e l’altro è Occupy Wall Street contro la borsa di New York che ho spiegato ed esaltato nella traduzione di ieri.
Dico subito che queste sono forme deboli di partecipazione se si guarda alle conquiste ottenute e ottenibili con le loro forme di lotta, ma rispetto al passato siamo davanti a persone che dimostrano maggiore coscienza della realtà che le circonda. Leggi il resto di questo articolo »

La battaglia del popolo

Occupy Wall Street

La battaglia del popolo

11/10/2011
di Ralph Nader
Ci deve essere preoccupazione all’interno delle barricate che crescono circondando i plutocrati di Wall Street e gli oligarchi di Washington al loro servizio.
Dopo 3 anni di “bugie, truffe e ruberie” rivelate, come disse un pubblico ministero, con neanche un’azione visibile delle masse, all’improvviso le barricate cominciano a tremare.
Questo “Occupy Wall Street” potrebbe sfidare a New York City quello che si sta diffondendo in centinaia di comunità da Prescott, Arizona a Hartford, Connecticut: è la vera cosa che hanno temuto?
Può essere questa la rivolta delle moltitudini, “l’esercito di riserva dei disoccupati?”
E’ incredibile quello che poco più di 100.000 americani, mostrandosi e stando laggiù per un po’ hanno fatto in tre settimane.
Stanno facendo tremare i dominatori aziendali. Leggi il resto di questo articolo »

nader, Public Citizen e la sicurezza sul lavoro

visita la rubrica dedicata

Nader, Public Citizen e la sicurezza sul lavoro
03/10/2011
Di Ralph Nader
I Maestri della menzogna ripetuta come un suono beep: i repubblicani congressuali codardi banchettano sulla salute e la sicurezza del popolo americano con avidità allegra logorando l’impresa e l’associazione media di categoria.
“Le regole uccidono il lavoro”, si sente uscire tutti i giorni dalle bocche di J. Boehner, del suo vicino legato a Wall Street E. Cantor e dal leader di minoranza al Senato, M. McConnell.
Allora tutta la strada segue la linea, sono imbeccati per urlare “le regole che uccidono il lavoro” vanno revocate o fermate fin da OSHA (tutela dei lavoratori), EPA (protezione aria pulita e acqua), FDA (farmaci più sicuri e cibi), e NHTSA (rende il veicolo più sicuro).
Immaginate quanto potrebbero fare di più i dipendenti pubblici per compiere le missioni statutarie delle rispettive agenzie se essi avessero le spalle coperte dai repubblicani e dai loro padroni finanziatori aziendali. Leggi il resto di questo articolo »

MENTRE IL DRONE VOLA ….

Nell’interesse Pubblico
Mentre il Drone Vola…
Di Ralph Nader
26/09/2011
Il rapido sviluppo della tecnologia dei drone predator, ufficialmente detti veicoli aerei senza equipaggio o UAV, diventa così dominante e così al di là di ogni cornice di contenimento di legge o etica, che il suo uso da parte del governo USA in tutto il mondo può portare a un terribile contraccolpo. In primis alcuni retroscena.
Il Pentagono ha circa 7.000 droni aerei.
Dieci anni fa ce n’erano meno di 50.
Secondo il sito longwarjournal.com, hanno ucciso quasi 1900 ribelli nelle regioni tribali del Pakistan.
Come questi combattenti siano distinti così chiaramente dai civili in quelle zone di montagna non è chiaro.
Non è nemmeno chiaro come o da chi il governo ottenga simili informazioni “precise” in merito ai luoghi in cui si trovano i capi guerriglieri di giorno e di notte.
I droni sono al di là di ogni contrattacco – volando spesso a 50.000 piedi.
Ma l’Air Force ha riconosciuto che un terzo dei Predators sono caduti da soli. Leggi il resto di questo articolo »

La Palude Dell’Oleodotto di Obama

leggi pure le 10 lezioni dolorose sull'undici settembre

La Palude Dell’Oleodotto di Obama
13/09/2011
di Ralph Nader
E’ stata l’impresa più straordinaria di cittadini organizzati nella storia recente della Casa Bianca. Oltre 1200 americani provenienti da 50 stati sono venuti a Washington e sono stati arrestati davanti alla Casa Bianca perché si opponevano all’approvazione di Obama del gasdotto Keystone XL di petrolio sporco dall’Alberta, in Canada, fino al Gulf Coast.
Chiunque abbia cercato di mobilitare la gente in strada per una disobbedienza civile non violenta sa quanto sia difficile avere molte persone che pagano il loro dazio ad Washington per unirsi ad un gruppo selezionato di campioni civici.
La prima tornata di arrestati – circa 100 – è stata portata in un carcere e tenuta su dei pavimenti di cemento per 52 ore – presumibilmente, ha detto una guardia, dopo ordini dall’alto per scoraggiare chi aveva deciso di seguire la prima onda nelle 2 settimane dopo il 3 settembre 2011.
Il progetto dell’oleodotto Keystone XL – di proprietà di un consorzio di compagnie petrolifere – è un abominio molto sfaccettato.
Se costruito, porterà il suo crudo catrame di carbonio sabbioso verso il basso attraverso il cuore agricolo degli Stati Uniti – attraverso i fiumi Missouri e Niobrara, la grande falda acquifera Ogallala, i fragili habitat naturali e le terre dei Nativi Americani. Leggi il resto di questo articolo »

La tragedia dell’undici settembre vista dall’Italia

leggi 10 lezioni dolorose sull'undici settembre

SAGGIO BREVE
La tragedia dell’undici settembre vista dall’Italia
23/02/2012
Di F. Allegri
Nei giorni scorsi ho tradotto due pezzi, uno di Ralph Nader e l’altro di Michael Moore che parlavano dell’attentato alle torri gemelle dieci anni dopo.
Per entrambi i pezzi il filo conduttore era attuale ovvero quello che è derivato da quella vicenda!
Oggi ripercorrerò la vicenda dal punto di vista italiano e come minimo dovrò prendere la macchina del tempo o calarmi in una storia fantasy per cercare mostri e fantasmi.
Mi confronterò con i concetti che ho trovato in uno scritto di Luciano Fuschini titolato “Dieci anni dopo…” pubblicato da Movimentozero, in un secondo pezzo di Massimo Fini “La ritualità dell’11 settembre” tratto dal suo blog e infine con “L’impostura dell’11 settembre” di Giulietto Chiesa.
Fin dall’inizio dello scritto, il Fuschini si propone di fare un bilancio politico sulla vicenda partendo dalla critica al fatto che tutto possa giustificarsi con la lotta al terrorismo. Leggi il resto di questo articolo »

Il Faticoso Labor Day di Obama

Nell’Interesse Pubblico
Il Faticoso Labor Day di Obama
Di Ralph Nader
2 Settembre 2011
Caro Presidente Obama:
Felice Labor Day!
Questa è la sua terza opportunità di presidente di andare oltre i suoi ultimi proclami tiepidi del Labor Day.
Lei potrebbe dire a 150 milioni di lavoratori che sta andando a cominciare qualcuna delle sue promesse elettorali sul lavoro del 2008.
Ricordi che promise chiaramente di premere per un salario minimo federale di $9,50 per il 2011.
Sostenendo che avendo milioni di lavoratori tipo Walmart fare il salto dal presente di $7,25 all’ora pompererebbe quasi $200 miliardi di domanda dei consumatori per la nostra economia in recessione. Leggi il resto di questo articolo »

Ralph Nader: 10 lezioni dolorose sull’11 settembre

Ralph Nader: 10 lezioni dolorose sull’11 settembre
31/08/2011
Di Ralph Nader
Le cerimonie commemorative che sono previste per il 10 ° anniversario del massacro del 11/09 sono quelle del pathos per le vittime e le loro famiglie, di elogio sia per il perseguimento dei sostenitori degli aggressori che perle prestazioni dei primi soccorritori e dei nostri soldati all’estero.
Le bandiere e la musica marziale punteggeranno l’atmosfera combinata tra il dolore e la sfida aggressiva contro quei terroristi che ci minacciano.
Questi eventi saranno momenti di rispettoso silenzio e di alcune espressioni di rabbia e ferocia.
Ma molti americani potrebbero anche voler fare una pausa per riconoscere – o disimparare – le reazioni e quelle eccessive a 9/11 che hanno danneggiato il nostro paese.
Come, in questo modo lungimirante, possiamo rispettare la giornata del 11/09?
Ecco alcuni suggerimenti:

1. Non esagerare la forza dei nostri avversari al fine di produrre un clima di isteria che provoca la repressione delle libertà civili, sancita dal super manipolato USA Patriot Act, e un immenso danno a lungo termine per la nostra economia. Si consideri la deviazione massiccia di migliaia di miliardi di dollari dalle esigenze civili domestiche per l’enorme espansione e il dispendio nel bilancio militare e per la sicurezza. Leggi il resto di questo articolo »

SOLE E BUON SENSO

Fukushima

Nell’Interesse Pubblico
Sole e Buon Senso
29/08/2011
Di Ralph Nader
Questa è la 2° settimana delle proteste, guidate da B. McKibben, davanti alla Casa Bianca che chiedono al Presidente B. Obama di rifiutare un progetto di tubatura da 1700 miglia per portare il petrolio più sporco dall’Alberta in Canada attraverso fragili ecosistemi fino alle raffinerie del Gulf Coast. 1000 persone di tutti i 50 Stati saranno arrestate là prima che la manifestazione sia finita. La stragrande maggioranza ha votato per Obama e sono molto arrabbiati per la sua debolezza sulle questioni ambientali in generale.
Dopo l’enorme perdita della BP nel Golfo del Messico, Obama dette l’OK per espandere le trivellazioni per oltre 20 milioni di ettari nel Golfo e presto forse nell’Oceano Artico.
Ha ritardato le regole EPA per l’aria più pulita.
Dopo il peggioramento del disastro nucleare di Fukishima del marzo scorso in Giappone, ha ribadito il suo sostegno ai contributi garantiti agli impianti nucleari in USA, aggiungendo le speranze della sua amministrazione di imparare da quegli errori. Leggi il resto di questo articolo »

Un Orizzonte Oscuro per Verizon

Un Orizzonte Oscuro per Verizon
23/08/2011
Di Ralph Nader
Era solo una questione di tempo che dopo le “demolizioni” di NAFTA e accordi commerciali del WTO su salari e lavoro in USA esse fossero seguite dal “tirare giù” le esigenze contrattuali nelle ditte USA dei loro lavoratori sindacalizzati verso i livelli dei non sindacalizzati.
L’esempio più recente di questi tre decenni d’inversione di quasi un secolo di progressi economici americani per i dipendenti è dato dalle numerose richieste di Verizon.
Qui ci sono solo alcune delle concessioni sulle quali insiste il nuovo amministratore delegato di Verizon, Lowell McAdam:
– Più potere di appalto e lavori all’estero da aggiungere ai 25.000 già in quella categoria, compromettendo così la sicurezza del lavoro.
– Un congelamento delle pensioni;
– Eliminazione delle indennità di malattia e dei programmi di beneficio in caso di morte;
– Riduzione dei giorni di malattia, e
– Un notevole aumento dei contributi dei dipendenti e delle franchigie della loro copertura assicurativa sanitaria.
Mr. Lowell McAdam avrebbe sicuramente difficoltà a sentire il dolore dei suoi operai che affrontano gli elementi, la tempesta o la luce per consentire a lui uno stipendio di oltre 1,5 milioni di dollari al mese più benefit e vantaggi. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
maggio: 2012
L M M G V S D
« apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031