Articoli marcati con tag ‘nappini’
Ralph Nader: 10 lezioni dolorose sull’11 settembre
Ralph Nader: 10 lezioni dolorose sull’11 settembre
31/08/2011
Di Ralph Nader
Le cerimonie commemorative che sono previste per il 10 ° anniversario del massacro del 11/09 sono quelle del pathos per le vittime e le loro famiglie, di elogio sia per il perseguimento dei sostenitori degli aggressori che perle prestazioni dei primi soccorritori e dei nostri soldati all’estero.
Le bandiere e la musica marziale punteggeranno l’atmosfera combinata tra il dolore e la sfida aggressiva contro quei terroristi che ci minacciano.
Questi eventi saranno momenti di rispettoso silenzio e di alcune espressioni di rabbia e ferocia.
Ma molti americani potrebbero anche voler fare una pausa per riconoscere – o disimparare – le reazioni e quelle eccessive a 9/11 che hanno danneggiato il nostro paese.
Come, in questo modo lungimirante, possiamo rispettare la giornata del 11/09?
Ecco alcuni suggerimenti:
1. Non esagerare la forza dei nostri avversari al fine di produrre un clima di isteria che provoca la repressione delle libertà civili, sancita dal super manipolato USA Patriot Act, e un immenso danno a lungo termine per la nostra economia. Si consideri la deviazione massiccia di migliaia di miliardi di dollari dalle esigenze civili domestiche per l’enorme espansione e il dispendio nel bilancio militare e per la sicurezza. Leggi il resto di questo articolo »
Spezzare la Democrazia alla maniera degli svaporati
SI FA PRESTO A SPEZZARE L’IDEA DI DEMOCRAZIA
Spezzare la Democrazia alla maniera degli svaporati
28 Agosto 2011
Di Iacopo Nappini
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Da tempo mi sono chiesto se era il caso di scrivere intorno alle vicende di Tripoli e di questa nuova guerra di una parte della NATO contro quel che resta della Libia del Gheddafi.
In un certo senso questi momenti METTENDO IN DISCUSSIONE UNA FALSA IDENTITÀ ITALIANA SCHIACCIATA SU UN FINTO OCCIDENTE mi forzano a pensare al dopo, ma non al dopo dei libici.
Ecco che mi pongo delle semplici domande e le risposte sono facili da intuire.
Dov’è questo Occidente quando sono i nostri grandi interessi nazionali in gioco?
Chi è il suo capo, qual’è la sua lingua, come si chiama la sua religione?
Dove sono le sue leggi e la sua Costituzione?
Come si chiamano i suoi eroi e i suoi fondatori?
In base a quale diritto tale presunto Occidente decide o finge di decidere per miliardi di esseri umani che vivono in luoghi che evidentemente Occidente non sono?
E se esistono queste leggi sono esse universali o sono piuttosto la volontà di poteri politico-militari specifici, sono universali o ristrette ai desideri e alla volontà di minoranze di miliardari, banchieri e finanzieri che gestiscono i complessi militar-industriali delle principali potenze con diritto di veto all’ONU? Leggi il resto di questo articolo »
Il PD e il PDL nel governo Monti: la fuga di capitali nella stagione delle trattative
Il PD e il PDL nel governo Monti: la fuga di capitali nella stagione delle trattative
03/02/2012
Di F. Allegri
Nell’ultimo scritto avevo lasciato in sospeso una questione relativa alla paura dei partiti di andare alle elezioni politiche!
In realtà la parola paura è inappropriata, avrei dovuto usare il concetto di CONVENIENZA!
La paura del voto anticipato colpisce solo alcune decine di parlamentari minori che temono di perdere una condizione di privilegio: ce ne sono, ma in tutto non superano le poche decine, molti altri sanno di essere attesi da altre poltrone dorate! Leggi il resto di questo articolo »
Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo
Il Berlusconismo tra la guerra di Libia e testimonianze di pacifismo
01/02/2012
Di F. Allegri
Qualcuno tra i 700 che hanno letto gli scritti di questa rubrica potrebbe chiedersi perché il vecchio governo non cadde prima, magari il 24 agosto, se c’erano tutte quelle forze e quei motivi per buttarlo giù.
Devo ammettere che la domanda è legittima e per questo rispondo oggi!
A suo tempo spiegai (e anticipai) perché il governo non cadde il 14 dicembre 2010, ma poi non ho più guardato ai punti di forza del Berlusconismo minimo!
A mio avviso i motivi principali della PERDURANZA governativa sono i seguenti:
a) la paura tra le opposizioni delle elezioni anticipate;
b) la guerra di Libia in corso per quasi tutto il 2011.
Sul primo punto aggiungo che tale paura c’è ancora e che questo è un punto di forza anche dell’attuale governo; è il principio del tirare a campare che guida almeno un centinaio di parlamentari! Va aggiunto che un governo Monti per esistere e operare necessita pure di un consenso forte se non completo del PDL e in misura minore anche del PD, entusiasmi a parte!
Il punto che voglio approfondire oggi è il secondo perché è quello che ha mutato le sorti della politica nazionale (con la sua veloce e sanguinosa fine) e perché voglio tornare a scrivere e pensare la pace dopo tanti mesi!
L’Italia è stata protagonista della guerra e della diplomazia di guerra alla Libia grazie al presidente Napolitano e non con il lavoro del governo o del nostro ministero degli esteri.
Il governo italiano è entrato in guerra contro voglia per soddisfare la “corona” filo Nato (che parrebbe ci fosse) con lo stesso spirito di certi governicchi post risorgimentali o come Cavour ai tempi della Crimea!
Curioso e stupefacente, per me!
Non so dirvi, quando e se Berlusconi comprese che i destini del suo governo erano legati alla resistenza del dittatore libico, ma è certo che io lo compresi leggendo uno scritto di Alex Zanotelli. Leggi il resto di questo articolo »
Un Orizzonte Oscuro per Verizon
Un Orizzonte Oscuro per Verizon
23/08/2011
Di Ralph Nader
Era solo una questione di tempo che dopo le “demolizioni” di NAFTA e accordi commerciali del WTO su salari e lavoro in USA esse fossero seguite dal “tirare giù” le esigenze contrattuali nelle ditte USA dei loro lavoratori sindacalizzati verso i livelli dei non sindacalizzati.
L’esempio più recente di questi tre decenni d’inversione di quasi un secolo di progressi economici americani per i dipendenti è dato dalle numerose richieste di Verizon.
Qui ci sono solo alcune delle concessioni sulle quali insiste il nuovo amministratore delegato di Verizon, Lowell McAdam:
– Più potere di appalto e lavori all’estero da aggiungere ai 25.000 già in quella categoria, compromettendo così la sicurezza del lavoro.
– Un congelamento delle pensioni;
– Eliminazione delle indennità di malattia e dei programmi di beneficio in caso di morte;
– Riduzione dei giorni di malattia, e
– Un notevole aumento dei contributi dei dipendenti e delle franchigie della loro copertura assicurativa sanitaria.
Mr. Lowell McAdam avrebbe sicuramente difficoltà a sentire il dolore dei suoi operai che affrontano gli elementi, la tempesta o la luce per consentire a lui uno stipendio di oltre 1,5 milioni di dollari al mese più benefit e vantaggi. Leggi il resto di questo articolo »
Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case
Deserti in Espansione, Abbassamento delle Falde Acquifere e Inquinanti Tossici Cacciano le Persone Dalle Loro Case
www.earth-policy.org/book_bytes/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Book Byte
23 agosto 2011
La gente normalmente non lascia la sua casa, la sua famiglie, e la sua comunità a meno che non abbia altra scelta.
Eppure mentre lo stress ambientali cresce, possiamo aspettarci di vedere un numero crescente di profughi ambientali.
Mari e tempeste sempre più devastanti trovano i titoli dei giornali, ma pure i deserti in crescita, l’abbassamento delle falde, i rifiuti tossici e le radiazioni cacciano la gente dalle loro case.
Ora i deserti in avanzamento sono in movimento un po’ ovunque.
Il deserto del Sahara, per esempio, si sta espandendo in ogni direzione.
Mentre avanza verso nord, spreme le popolazioni del Marocco, di Tunisia e Algeria contro la costa mediterranea.
La regione del Sahel in Africa – la vasta pianura della savana che separa il sud del deserto del Sahara dalle foreste pluviali tropicali dell’Africa centrale – si sta restringendo mentre il deserto si muove verso sud. Leggi il resto di questo articolo »
Quando Giulietto Chiesa scoprì le banche mondiali foraggiate!
Quando Giulietto Chiesa scoprì le banche mondiali foraggiate!
23/01/2012
Di F. Allegri
Proseguendo nel viaggio verso la nascita del governo Monti mi sono imbattuto in uno scritto molto particolare dell’ex euro – deputato Giulietto Chiesa pubblicato su Megachip.info di sabato 13 agosto 2011 e intitolato “UDITE, UDITE…
L’articolo pare un j’accuse in piena regola.
Chiesa attacca i media italiani e le banche USA insieme o almeno crede e spera di farlo.
Non si rende conto che quando attacca i media colpisce pure se stesso?
Temo di no!
In materia di banche la situazione si complica perché chi visita empolitica.com trova molti contributi sul dibattito americano politicamente innovativo.
Per trovare parte di queste notizie dovreste tornare indietro di 2 anni, ma senza attendervi un grande scandalo.
Perché Chiesa da in ritardo la notizia non si sa, credo che ci siano dei grossi rallentamenti nei canali informativi, ma il vero problema è nella notizia stessa e in particolare nel suo carattere politico. Leggi il resto di questo articolo »
Un punto di svolta da 50 milioni di dollari?
Un punto di svolta da 50 milioni di dollari?
www.earth-policy.org/plan_b_updates/2011/
Di Lester R. Brown
Earth Policy Release
Plan B Update
10 Agosto, 2011
Nel corso di una conferenza stampa il 21 luglio, il sindaco di New York M. Bloomberg ha detto che stava donando 50 milioni di dollari al Beyond Coal Campaign del Sierra Club.
Michael Brune, direttore del Sierra Club, lo ha definito un “mutatore di gioco”.
E’ quello, ma potrebbe anche spingere gli Stati Uniti, e pure il mondo, verso un punto di svolta sul tema del clima.
Per Michael Brune, una cosa è dire che il carbone deve finire, ma è tutt’altra cosa quando Michael Bloomberg dice così.
Pochi al di fuori della comunità ambientalista sanno chi è Michael Brune, ma ogni uomo d’affari conosce Michael Bloomberg come uno degli imprenditori di maggior successo della sua generazione.
Il Beyond Coal Campaign del Sierra Club ha 2 obiettivi principali.
Il primo è di prevenire l’autorizzazione e la costruzione di nuove centrali a carbone.
Finora 153 proposte di centrali elettriche sono state rifiutate.
Il secondo obiettivo è quello di chiudere i 492 impianti esistenti. Il Sierra Club elenca 71 impianti già censiti per la chiusura totale o parziale, la maggior parte entro il 2016.
Gli sforzi per stabilizzare il clima sarà vinta o persa con il carbone, la più grande fonte mondiale di emissioni di carbonio. Leggi il resto di questo articolo »
IL 2012 PORTA DUE NOVITA’
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA – secondo percorso LA TARIFFA
IL 2012 PORTA DUE NOVITA’
19/01/2012
Di F. Allegri
Torna per i nostalgici la grande rubrica del Porta a Portaccia e con l’anno nuovo ci dona due novità:
a) le televisioni abbandonate sono ovunque, solo in piazza Gramsci ce ne sono 4;
b) durante una periodica assemblea (organizzata da comune e gestore a Certaldo) il pubblico composto da ristoratori e baristi si è ribellato e ha sospeso la recita del solito copione denunciando proprio l’esosità della tariffa, incalcolabile e salatissima. Leggi il resto di questo articolo »
I NOTAV, LA CRISI E LA CATTIVA POLITICA
I NOTAV, LA CRISI E LA CATTIVA POLITICA
13/01/2012
Di F. Allegri
Un fatto che colpisce un osservatore come me quando analizzo la crisi italiana è la mancanza di lotte sociali.
Anche una riforma delle pensioni come quella del governo Monti non ha suscitato indignazioni!
I sindacati hanno discusso ardentemente se era il caso di scioperare 4 ore o 2 poi hanno trovato l’accordo sulle 3 ore a fine turno.
Se mi guardo intorno la situazione peggiora: tutte le lotte sociali che si sono svolte in questi mesi sono chiaramente false, ipocrite e, per gradire, talvolta pure velleitarie come quelle legate ai referenda dell’acqua da rendere a partiti, ma in modo diverso.
C’è una sola eccezione, i NOTAV della Val di Susa!
Al momento non so valutare la bontà della loro protesta sul piano ambientale e a livello di impatto economico, ma so che quella è una vera lotta sociale degna di un sistema democratico, al di là dei torti e delle ragioni contingenti. Leggi il resto di questo articolo »
