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La recita a soggetto (13° episodio) IL TERZO UOMO DELLA NOTTE

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (13° episodio)
IL TERZO UOMO DELLA NOTTE
Del Prof. I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

FRANCESCO: Certo che in Italia se non sei un signore, un notaio, un primario, figlio di onorevole o commendatore e sbagli partito o t’infili in cause perse, beh insomma cerchi il malocchio. La sfortuna colpisce sempre quelli che sbagliano partito in Italia specie se hanno un piccolo affare. Puntualmente arriva il controllo della sanità, dei pompieri, la provincia, accertamento fiscale. Certo cose che capitano per caso, perché c’è il malocchio.

MARCO: Amuleti, contro queste magie occorrono potenti amuleti, modestamente ho avuto un piccolo affare rovinato, e da allora amuleti. Ecco qua, sotto la croce d’oro della comunione un bel piccolo corno napoletano, fatto con il corallo; robe serie, efficaci.

FRANCESCO: Ma non mi pare una cosa così signorile, dici efficace, chissà? Comunque occorre se si ha un piccolo commercio o una piccola attività star lontani dalla politica.

SI ODE UN RUMORE, UN CIGOLIO E POI IL CAMPANELLO. FRANCESCO SI SPOSTA E SI DIRIGE VERSO LA PORTA. Leggi il resto di questo articolo »

Questo Giorno della Tassa Farà Pagare LORO … una lettera sul 18 aprile

Questo Giorno della Tassa Farà Pagare LORO … una lettera sul 18 aprile
Di Michael Moore
Venerdì 15 aprile, 2011
Amici.
Vi meravigliate (come me) di quello che i ragionieri fiscali e i dirigente stanno facendo alla GE in questo fine settimana?
Corrono freneticamente a riempire i loro redditi IRS come il resto di noi?
Duramente.
Essi stanno passando fuori il fine settimana per tirare a se un grande partito e farsi una risata di cuore su tutti noi.
Deve davvero farli schiantare il vederci come creduloni che corrono intorno per assicurarci che noi riferiremo tutto a Zio Sam — e manderemo a lui pure un assegno, se necessario.
Lo scherzo è su di noi, gente. Leggi il resto di questo articolo »

Il Fascista Immaginario (17° puntata) I miti morti

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario (17° puntata)
I miti morti
Del Professor I. Nappini

Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.

SERGIO: La luce di queste mie candele è simbolica, UNISCE IL RICORDO ALLA TRADIZIONE. O forse dovrei dire che è un tentativo disperato di non farsi divorare dai mostri veri della nostra contemporaneità che sono i centri commerciali, la televisione spettacolo, la politica da mercenari un tanto al chilo, le risse televisive, il calcio dato alla plebaglia che vota al posto dei ludi gladiatori di Nerone e degli altri Cesari sanguinari.

LAZZARO: Guarda che quanto a sangue e massacri il Duce e i suoi amici non scherzavano e a tanti post-fascisti piace questo sistema. Ci vivono bene. Credi di resuscitare il tempo morto. Ti capisco. Ma è inutile. Sembri come certi anarchici che sulle mura scrostate delle caserme dismesse ormai bocconcini per gli speculatori edilizi che ne faranno capannoni, case, uffici si ostinano a scrivere come se niente fosse: “Diserta, Sissignore”. APPELLI ALLA RIVOLUZIONE E ALLA DISERZIONE RIVOLTI A UN ESERCITO INESISTENTE, A BATTAGLIONI DI SOLDATI DI LEVA DISSOLTI NELLE NEBBIE DEL TEMPO, PROVOCAZIONE VERSO UN POTERE MORTO CHE OGGI È ALTRO ED È ALTROVE. Sei un romantico malato, un visionario che si è perso nelle sue congetture, uno che vive sui ricordi malati e attraverso essi. NON SONO I MORTI O LE RIVOLUZIONI INESISTENTI O SOGNATE che hanno il potere di mutare la storia. Leggi il resto di questo articolo »

‘Furiosi come l’Inferno’ a Madison

Nell’Interesse Pubblico
‘Furiosi come l’Inferno’ a Madison
Di Ralph Nader
25/02/2011
Le grandi dimostrazioni a Madison, capitale dello stato del Wisconsin, sono guidate da una classe media destata dallo spettro della sua distruzione fatta dai reazionari multinazionali e dal loro governatore di oggi, Scott Walker.
Per anni la classe media ha guardato i plutocrati che colpivano i poveri mentre ascoltavano i due partiti che deliziavano la grande classe media, ma non menzionavano mai le decine di milioni di americani poveri. Leggi il resto di questo articolo »

L’Ultima Meditazione Prima che il Tacchino sia Pronto … una lettera di Michael Moore

L’Ultima Meditazione Prima che il Tacchino sia Pronto …
una lettera di Michael Moore
Giovedì 25 Novembre, 2010
Amici,
Mentre io mi fermo per Thanksgiving, io vorrei dividere un pensiero finale con voi sulle notizie della settimana passata riguardo i dirigenti della tutela sanitaria che si sedettero intorno a un tavolo a Philadelphia 4 anni fa e decisero nel corso dell’azione di, se fosse necessario, “spingere Michael Moore giù da un dirupo”.
Avendo passato la settimana a leggere tutti i loro documenti segreti (e il libro “Deadly Spin”), è chiaro che c’era qualcosa di molto più allarmante di me per queste compagnie.
In effetti, essi erano allarmati per voi. Leggi il resto di questo articolo »

Il Fascista Immaginario (settimo dialogo)

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario (settimo dialogo)
LAZZARO TRA LE PIAGHE, IL POTERE E IL SISTEMA DELLA CONTEMPORANEITA’

Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.

SERGIO: DEBITI, BANCHE, SPECULATORI, POLITICANTI AL SOLDO, IGNORANZA. Queste le piaghe di questa nostra gente. In realtà siamo un popolo difforme e disperso e i partiti politici della Prima e della Seconda Repubblica per calcolo e interesse elettorale hanno sfruttato cinicamente la tendenza delle genti nostre a DIVIDERSI E A SPEZZARSI IN TIFOSERIE RINCRETINITE per poter far passare qualunque cosa nei due rami del parlamento. Per questo gli onorevoli hanno tutti quei privilegi e la pensione dopo una sola legislatura e un ricco stipendio. Se questo popolo italiano avesse avuto qualcosa CHE LO TENEVA DAVVERO UNITO questa politica disgraziata non avrebbe fatto questi danni.

LAZZARO: Di nuovo ti sbagli. Qualcosa che unisce gli italiani esiste davvero: I CENTRI COMMERCIALI ALL’AMERICANA. Il consumo di beni e servizi e segnatamente di quelli di lusso è la forma unica di sostanziale uniformità e unità delle genti del Belpaese. L’ITALIA NON SI È MAI COMPIUTA E SOLO LE MERCI E I SERVIZI VENDUTI DALLA COOP, DALL’ESSELUNGA, DALLA METRO, DALLA STANDA, DALL’IKEA, HANNO MESSO ASSIEME SOTTO L’INSEGNA DEL “IO HO E QUINDI COMPRO E QUINDI POSSIEDO” UN POPOLO PRIVO DI QUALSIASI ALTRO PUNTO DI RIFERIMENTO. Questo è il nuovo potere, la nuova fede assoluta e perfetta a cui le nostre genti tributano una fede mercenaria e dubbia. Il denaro che circola crea le ragioni di vita e le ragioni di vita sono la merce che entra nella vita dei molti e si trasforma nelle varie forme di spazzatura dopo che ha finito il suo ciclo. Per questo la vita dei non ricchi, dei non privilegiati, dei non miracolati, dei non protetti dalla politica o da qualche parente ricco è meschina agli occhi dei molti. La vita di tanta gente assomiglia alla merce che comunemente si produce: COSTA, VIENE COMPRATA E USATA, HA UN SUO CICLO D’UTILIZZO E POI FINISCE CON IL TRASFORMARSI IN SPAZZATURA.

SERGIO: Sei cattivo ma dici cose vere e giuste e fin qui son d’accordo con te; ma attenzione esiste sempre una dignità umana che non coincide con la realtà materiale. Chiamala anima, chiamalo spirito, chiamala fede. Fai te. Io so che è così.

LAZZARO: Qui in segreto, in confidenza fra noi due parliamo di coloro che hanno il vero potere, della loro natura, dei loro scopi, di che cosa sono per quelli come noi.

SERGIO: Sei molto cattivo e forse so dove vuoi arrivare.

LAZZARO: Chi è felice oggi? Chi si sente in pace con se stesso e con gli altri esseri umani? Chi può dire di amare davvero la natura in un mondo nel quale gli ecologisti come tutti quanti finiscono con usare automobili, a consumare beni che producono spazzatura? La verità è che questo sistema deve produrre infelicità e insoddisfazione, deve spingere gli esseri umani a pensare ai consumi, ai guadagni, al potere, al dominio. UN SISTEMA CHE PARLA A TUTTI GLI ESSERI UMANI DEL PIANETA AZZURRO DI COMPETIZIONE, CONCORRENZA, ADATTABILITÀ, GUADAGNO DEVE PRODURRE UN MONDO UMANO IN CONFLITTO AL SUO INTERNO E ALL’ESTERNO, NON PUÒ ESSERE ALTRIMENTI. Senza conflitto e senza saccheggio dei beni naturali e sfruttamento dell’uomo sull’uomo la civiltà industriale si ferma, senza produzione e consumo di beni inquinanti il mercato si ferma. Se si ferma muore. IL SISTEMA È FATTO PER ACCELERARE LE CAPACITÀ INTELLETTUALI E PRODUTTIVE DEGLI ESSERI UMANI, PER MOLTIPLICARE I MANUFATTI TECNOLOGICI, PER CREARE UNA SCIENZA NON LIBERA MA INTEGRATA ALLE ESIGENZE DELL’INDUSTRIA MILITARE E DELLA RICERCA SOVVENZIONATA DALLE MULTINAZIONALI, PER COMANDARE, PER SFRUTTARE, PER PRODURRE, PER VENDERE, PER INQUINARE FREGANDOSENE DI TUTTO E DI TUTTI. Non è una legge di Dio, non è la volontà di Dei malvagi o degli alieni o di qualche setta diabolica. SI CHIAMA CIVILTÀ INDUSTRIALE, FA DA SÉ LE SUE REGOLE, LE CAMBIA, LE ADATTA. Chi vive in questo tempo deve far i conti con questo, sia esso un cinese, uno statunitense, un italiano o un iracheno travolto da questa guerra. La delinquenza, la corruzione di massa, la pornografia, le perversioni morali, le distorsioni sociali, la guerra non sono cosa strane sono l’evidenza di questo sistema, che ha i suoi pregi certo e non pochi. MA HA UN PREZZO ALTISSIMO CHE PAGANO SPESSO I PIÙ POVERI, GLI UMILI, LA GENTE IGNORANTE, I TAPINI CHE VIVONO IN TERRITORI RICCHI DI MATERIE PRIME E PETROLIO E VENGONO TRAVOLTI DALLE GUERRE. Guerre mosse dai paesi ricchi ai paesi poveri e non tutte si combattono con le armi, spesso la guerra è finanziaria o politica. Come ai tempi del colonialismo e dell’economia da negrieri si paga poco il lavoro e le materie prime di chi vive nei paesi poveri o in via di sviluppo e si vende beni come medicinali, prodotti industriali, abiti, armi a carissimo prezzo. Quando l’indigeno s’arrabbia e cerca altri colonialisti più generosi o meno avidi ecco l’opzione della guerra, arrivano gli eserciti mercenari e le giunte dei colonnelli e dei generali come è capitato al Cile di Allende che osò nazionalizzare le miniere di rame di proprietà delle multinazionali. AL VERTICE DI QUESTA PIRAMIDE D’INFELICITÀ C’È UNA MINORANZA DI RICCHISSIMI, DI POCHI CHE SONO TECNOCRATI, FINANZIERI, GRANDI DETENTORI DI CAPITALE AZIONARIO, SUPER-ESPERTI AL SOLDO. Una ristretta minoranza di esseri umani gode del sistema ed è felice, gli altri devono cercare la felicità altrove perché il sistema è fatto dai pochissimi per i pochissimi, è ancora più ristretto delle antiche aristocrazie e oligarchie. Ora tutto questo si sta di nuovo sfasciando: il debito pubblico statunitense è fuori controllo, emergono nuovi imperi in Asia con il loro capitalismo spesso di Stato, e le nuove guerre ridefiniscono gli spazi egemonici e finanziari degli imperi; questa guerra nuova ne è la dimostrazione. Nessuna notte è per sempre, neanche quella più lunga, neanche questa.
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Scritto il 29 ottobre 2010.
Il professor Nappini cura il sito http://noglobalizzazione.ilcannocchiale.it
fra qualche giorno parleremo di nuovo della Recita a Soggetto

De Reditu Suo – Terzo Libro: L’Italia non ricorda più Salvador Allende

De Reditu Suo – Terzo Libro
L’Italia non ricorda più Salvador Allende

01/05/2010
Del Prof. I. Nappini
Undici settembre del 1973, un presidente democraticamente eletto viene rovesciato da un generale fellone e para-fascista e dai suoi funesti complici stranieri.
Quando si tratta di Allende e della sua storia la mia mente va verso ricordi lontani che sprofondano nella mia infanzia.
COLLEGO A QUELLA TRAGICA VICENDA UN DISCO IN VINILE E IL SUO CONTENITORE DI COLOR AZZURRO CON UNA RACCOLTA DI CANZONI CILENE E UN MANIFESTO CHE MOSTRA DEI BAMBINI STILIZZATI CHE GIOCANO IN UN PRATO. Leggi il resto di questo articolo »

La decadenza USA e la forza delle lobbies*

La decadenza USA e la forza delle lobbies*
29/03/2010

Di Ralph Nader
Una società non allarmata dai segni del suo decadimento (a causa della sua ideologia del mito continuo del progresso) separa se stessa dalla realtà e si invischia nell’illusione.
Una pietra di paragone (per misurare la crisi nella nostra economia politica statale e nella vita culturale) è la risposta a tale domanda: Le forze del potere (che fallirono in modo dimostrabile) diventano più forti dopo che il loro danno percepito interamente è di conoscenza comune?
La decadenza economica è ovunque. Povertà, disoccupazione, sfratti, esportazione di lavoro, debito al consumo, il logorio della pensione e la rovina infrastrutturale sono ben documentati.
L’auto-distruzione dei giganti finanziari di Wall Street, con i loro saccheggi e salassi dei miliardi del denaro dell’altra gente, è stata sottolineata per due anni. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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