Articoli marcati con tag ‘no inceneritore’
Ma dove sono gli impianti per lo smaltimento?
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Ma dove sono gli impianti per lo smaltimento?
13/07/2011
Di F. Allegri
La consapevolezza dei limiti di questo tipo di raccolta differenziata dei rifiuti aumenta tra la gente, ma non si può pretendere che tutti insieme si capisca in che tipo di strada senza uscita siamo entrati.
Coloro che dovranno correggere questo disastro dovranno trovare dei punti certi dai quali ripartire e anche quella scelta sarà fondamentale quando sarà fatta.
Quei politici del futuro potranno ripartire anche dagli impianti di smaltimento che al momento non esistono. Leggi il resto di questo articolo »
Dal Porta a Porta più costoso all’inceneritore in tre mosse
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Dal Porta a Porta più costoso all’inceneritore in tre mosse
06/05/2011
Di F. Allegri
L’altro ieri ero al bar, ho aperto il giornale e ho letto un articolo sui costi del Porta a Porta dove si diceva che il porta a porta costerebbe meno se ci fosse un inceneritore …..
Eccoci, finalmente si parla del lieto fine e forse è il caso di fare un riepilogo.
In primis fu fatto il porta a porta a Montespertoli e nella metà delle sue frazioni di confine con altri comuni le quali in parte appartenevano a quelli.
In questo modo, c’era chi faceva un sacrificio e chi andava a portare i rifiuti nei cassonetti nell’altra parte del paese. Leggi il resto di questo articolo »
Rifiuti esclusi dal conferimento al Centro di Raccolta
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Rifiuti esclusi dal conferimento al Centro di Raccolta
17/04/2011
Di F. Allegri
Oggi vi presento un articolo che ha due difetti.
Da un lato dice cose che non importerebbe ripetere perché sono la conseguenza di altre parti del regolamento.
Dall’altro pone norme che tutti conoscono, ma le mette per iscritto perché la nostra burocrazia è legata ad un’idea di legge che prescrive le cose e non all’idea che tra le persone vigono comportamenti naturali.
Per questo modo giuridico di pensare c’è da migliorare un mondo perduto, abbandonato a se stesso, incapace di comportamenti elementari.
Secondo loro, sia chiaro.
Vediamo cosa non si può conferire rammentandoci che principalmente tale regolamento andrebbe indirizzato alle famiglie.
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SEZIONE III – RACCOLTA MEDIANTE CONFERIMENTO AL CENTRO DI RACCOLTA / STAZIONE ECOLOGICA
ART. 59 RIFIUTI ESCLUSI DAL CONFERIMENTO
Sono esclusi dal conferimento presso il centro di raccolta / stazione ecologica i seguenti rifiuti:
1. indifferenziati da avviare allo smaltimento e contenenti materiali recuperabili;
2. pericolosi prodotti da locali e luoghi non adibiti ad uso di civile abitazione;
3. dell’attività di demolizione e costruzione provenienti da attività imprenditoriale;
4. residui animali ricadenti nel Regolamento CE 1774/2001;
5. radioattivi;
6. risultanti dalla prospezione, estrazione, trattamento di risorse naturali e dallo sfruttamento di cave;
7. i prodotti degli scarichi e loro trattamenti depurativi;
8. veicoli a motore, rimorchi e simili destinati alla rottamazione;
9. apparecchiature deteriorate o obsolete diverse da quelle di cui all’art. 37;
10. sanitari provenienti da assistenza sanitaria a domicilio.
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Come vi avevo detto, al punto uno abbiamo beni residui che si differenziano, al due beni o scarti che ogni impresa sa come smaltire, al punto tre abbiamo beni trattati da centri specializzati noti a tutti.
Sul quattro non so ma m’immagino!
Anche il quinto è incomprensibile: chi possiede materiale radioattivo? Come mai uno dovrebbe pensare di portarlo alla stazione ecologica?
Il sei va oltre il ridicolo dato che nella nostra zona non c’è mai stata una miniera o una cava ……
Sulle fogne aggiungo che mancano e che troppa gente paga la depurazione che non riceve …..
Anche il resto mi pare in sovrappiù.
A chi serve questo articolo? A burocrati che potranno usarlo ogni volta che non vogliono prelevarvi l’oggetto che volete smaltire?
Quando si dice: “dalla parte della burocrazia …..”
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; si occupa di economia, diritto, cittadinanza: Aspettava la crisi italiana per marzo 2011 e puntualmente in questo mese essa è nata. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.
La raccolta differenziata che sanno far tutti
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
La raccolta differenziata che sanno far tutti
27/02/2011
Di F. Allegri
Idealmente questo scritto è la prosecuzione del precedente nel quale ho parlato della differenziazione ricca.
Oggi tocca a quella povera.
Negli ultimi giorni mi sono giunte varie novita: da un lato è comparsa una super discarica al Terrafino dall’altro a Vinci fanno il porta la sporta e la differenziazione è passata dal 30% al 90% anche laggiù.
Non credo che le due realtà siano molto correlate e so che anche i Vinci i numeri sono lontani dalla realtà!
Andiamo all’articolo di oggi, sarebbe vano fare troppi approfondimenti in questo contesto di delirio amministrativo e impotenza delle opposizioni.
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 52 RACCOLTA DEL RIFIUTO SECCO RICICLABILE COSTITUITO DA CARTA E CARTONE
Il presente articolo si applica al rifiuto secco riciclabile costituito da carta e cartone.
Il servizio di raccolta del rifiuto secco riciclabile costituito da carta e cartone, viene svolto con sacchi, ceste e contenitori.
Il servizio di raccolta del rifiuto cellulosico costituito da carta e cartone viene svolto con le seguenti modalità:
a. mediante utilizzo di appositi sacchi, cesti e contenitori di colore distinto;
b. con periodicità stabilita dal relativo calendario;
c. l’utente deve assicurarsi che dopo l’introduzione dei rifiuti l’eventuale coperchio del contenitore resti chiuso;
d. solo per le utenze domestiche, nei giorni previsti per la raccolta, eventuali pacchi di giornali legati o contenuti in cartoni potranno essere consegnati a fianco o posati sopra i contenitori sopra specificati, ad eccezione delle giornate caratterizzate da precipitazioni atmosferiche, in cui tale operazione non è consentita;
e. il materiale deve essere introdotto, nel contenitore, sciolto;
f. le utenze non domestiche possono chiedere al gestore frequenze differenti di raccolta.
Non viene assicurato il servizio per il materiale eccedente le potenzialità del contenitore, fatto salvo quanto previsto alla lettera d) del comma precedente.
Il servizio di raccolta con punto di accumulo presso l’utenza non domestica di imballaggi in cartone viene svolto con le seguenti modalità:
a. la raccolta viene effettuata presso l’utenza;
b. la raccolta viene effettuata con periodicità massima settimanale;
c. l’utente deve depositare il rifiuto in un punto concordato con il gestore all’attivazione del servizio;
d. l’utente deve assicurarsi che il rifiuto sia riparato dalle intemperie, nel limite del possibile, al fine di consentire la sua agevole raccolta;
e. il rifiuto deve essere piegato e ridotto di volume;
f. unitamente agli imballaggi in cartone non può essere conferita frazione merceologica similare costituita a carta, che dovrà essere conferita nelle apposite ceste/contenitori;
g. il materiale deve essere conferito senza la presenza di altre sostanze o imballaggi di diversa consistenza merceologica.
Non viene assicurato il servizio qualora si riscontri la presenza di materiale non conforme all’interno dei contenitori per il rifiuto secco riciclabile costituito da carta e cartone, o presso il punto di raccolta di carta e cartone di cui al punto 7 del presente articolo.
Gli imballaggi di cartone di dimensioni e di volume eccedente l’ordinario servizio di raccolta con contenitori di cui al presente articolo, devono essere conferiti al centro di raccolta/stazione ecologica con le modalità di cui al Capo III del presente titolo.
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Come vedete l’articolo ha una sua lunghezza esagerata e la cosa stupisce se si pensa alla semplicità del riciclaggio di tale materiale.
Questo articolo è frutto di un problema che tale riciclaggio ha passato in questi comuni perché tale attività si può svolgere solo se c’è nelle vicinanze una cartiera.
Questo è un riciclaggio da poveri, bastano le spese di trasporto o di raccolta a renderlo anti economico.
Vengono da questa verità tutti i cavilli che avete letto sopra!
Vi saluto come al solito, cari produttori di rifiuti: “ Buoni rifiuti a tutti!”.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.
Il porta a porta come stella cadente dei meet up di Grillo
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Il porta a porta come stella cadente dei meet up di Grillo
09/02/2011
Di F. Allegri
Beppe Grillo è una variante moderna di Penelope di Itaca, oggi inizia una tela, domani un’altra e così via, in un momento di sintesi decise che 5 tele abbozzate erano più brillanti di altre e forse un paio lo sono, ma (riflettendo per due anni) le altre 3 non lo sono.
Una di queste è il mito dei rifiuti zero che in Toscana diventa il modello Capannori e in Italia il modello Vedelago.
Io so che in Veneto il modello dominante è un altro quello leghista integrato a realtà produttive particolari e differenziano al 60% più o meno. Si potrebbe chiamare RACCOLTA A DIFFERENZIAZIONE PREVALENTE o a DIFFERENZIAZIONE INDUSTRIALIZZATA. In questi casi fanno il possibile, niente di più e niente di meno.
Il modello Capannori nasconde il fenomeno del porta i rifiuti a Lucca dove il comune fa sorvegliare i cassonetti e soprattutto non rappresenta un modello per un’area vasta come l’Empolese – Valdelsa.
Il limite nazionale del movimento Grillo si riflette sulla lista Grillo di Empoli.
Questa era partita all’attacco individuando uno dei punti più scandalosi di questo regolamento vergognoso: l’assimilazione.
Il problema che loro hanno solo riscontrato il non adeguamento ad alcune riforme ambientaliste e di sinistra che in questo sono sospese nel limbo e insabbiate in parlamento.
Io mi illudevo che dopo aver individuato la questione dell’assimilazione i grilliani guardassero alle condizioni delle famiglie, specie quelle più povere da un lato.
Dall’altro mi attendevo la crescita di uno scontro con il PD dei gestori dei servizi pubblici e con Publiambiente stessa invece ho visto scadere il discorso sull’igiene intima delle donne.
Mi colpì subito il fatto che la polemica era mossa da una lista di soli uomini attivi e con le poche donne che non erano state interpellate.
Ho pazientato per mesi, ma oggi vi ho detto come la penso e cosa auspico, non è tardi anzi questo è il momento migliore perché il porta a porta sciagurato sta invadendo Empoli e i suoi giornali gli fanno spazio, l’accolgono come se fosse un’idea originale per favorire la ripresa e lo sviluppo.
Ho sempre trovato paradossale l’idea che nei rifiuti si nasconda un tesoro e io vedo in Publiambiente solo un potere locale poco controllato.
Riprendiamo il discorso sul porta dove capita, oggi si parlerà dei rifiuti vegetali e ci sono varie cose da dire, ma le dico alla fine. Vi invito solo a guardare gli ultimi scritti che in parte sono dedicati anche a questo tema specifico, anzi lo chiariscono.
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 50 RACCOLTA DEI RIFIUTI VEGETALI
Il servizio di raccolta dei rifiuti vegetali viene svolto con le seguenti modalità:
a. con periodicità adeguata e tendenzialmente bisettimanale;
b. con contenitori o sacchi da acquistare da parte dell’utente e ritenuti idonei dal soggetto gestore;
c. eventuali sacchi possono essere utilizzati esclusivamente per conferire, nel rispetto di quanto sancito dal presente regolamento, erba, foglie, piccoli rami sminuzzati;
d. i resti di potatura, raccolti in fascine per un massimo di due colli da litri 100 per conferimento, legate senza uso di plastica e metalli, potranno essere conferiti con le medesime modalità sopra indicate;
e. ogni utente potrà esporre al massimo tre colli tra sacchi e fascine;
f. il rifiuto vegetale (erba, foglie e resti di potatura) potrà essere conferito al centro di raccolta / stazione ecologica con le modalità determinate al Capo II del presente titolo;
g. le UTENZE NON DOMESTICHE possono concordare con il gestore modalità differenti di raccolta.
I rifiuti vegetali devono essere conferiti a cura dell’utente in modo tale da ridurne la volumetria.
Non viene eseguito il servizio per il materiale eccedente le potenzialità sopra indicate.
Quantità superiori dovranno pertanto essere conferite a cura dell’utente al centro di raccolta / stazione ecologica.
Non viene assicurato il servizio qualora si riscontri la presenza di materiale non conforme all’interno dei sacchi per la raccolta dei rifiuti vegetali.
Qualora, durante il servizio di raccolta porta a porta, il concessionario del servizio riscontri la presenza di materiali non conformi nel conferimento, provvederà a individuare e ad informare il produttore con l’applicazione di idonei messaggi di segnalazione apposti sul contenitore di cui è stato rinvenuto materiale non conforme.
Avete capito, i rifiuti vegetali ve li prendono solo se sono pochi, curati e non ingombranti.
Siamo arrivati al fatto che la raccolta dei rifiuti è paragonata al trasporto di oggetti fragile o da manipolare con prudenza.
Vi rammento che parliamo di rami di albero e di erba tagliata!
Aggiungo che tale articolo è serio e applicato con scrupolosità in gran parte perché alla fine della fiera nessuno porta i tagli e le erbe al centro di raccolta perché si tratta di una soluzione ridicola.
Vi chiedete cosa ci fanno? Li bruciano liberamente o in onore di qualche santo all’occorrenza perché certamente quel fuoco non contribuisce al riscaldamento del pianeta che non c’è.
Sul punto io mi differenzio da anni da Lester R. Brown che del resto leggo solo io in Italia.
La questione religiosa potrebbe essere contestata perché come sapete avrete a che fare con gli adoratori del rifiuto e il suo contenitore è il suo strumento di indottrinamento, l’opuscoletto può essere visto come il libro sacro!
Altro punto interessante è quello delle UTENZE NON DOMESTICHE. Sotto questo nome si celano le attività produttive e commerciali. La trattativa è privata e la bolletta aggravata.
Tutti stanno pagando cifre astronomiche se le pagano perché bollette simili sono molto contestabili e presto intaseremo tribunali e forse il giudice di pace da usare con moderazione.
Ho visto anche i santini dell’alieno Publiambiente e da settimane mia madre è in guerra con il gestore che non ritira una vecchia padella in alluminio.
Vi saluto cari produttori di rifiuti e parafrasando Costanzo vi dico: “ Buoni rifiuti a tutti!”.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.
L’assimilazione nel cuore del regolamento e nell’occhio del ciclone
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
L’assimilazione nel cuore del regolamento e nell’occhio del ciclone
23/12/2010
Di F. Allegri
Oggi affronto uno degli articoli più criticati del regolamento del porta a porta: l’assimilazione di una parte dei rifiuti industriali a quelli domestici.
L’economia toscana è caratterizzata dalla presenza della piccola industria e questa ha i suoi problemi in materia di smaltimento dei rifiuti: ogni ditta ha la sua particolarità.
Gli smaltimenti più sostanziosi abusivi e gravi sono dovuti a questo e in passato li abbiamo documentati, soprattutto nel comune di Montespertoli.
I rifiuti in Padule aumentano e l’altro ieri ho avuto la notizia che temevo: nel 2011 inizieranno le famigerate assemblee per fare il Porta a Porta ad Empoli. Io cercherò di seguirle e vedremo cosa accadrà, per il porta dove capita sarà la prova del nove. Leggi il resto di questo articolo »
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 19/07/2010
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 19/07/2010
La parabola dell’economia empolese: avevamo la Savia, abbiamo il museo del vetro e avremo la PAM (forse e non tra pochi mesi).
PUNTI SALIENTI
a) Interrogazione del PDCI sul metanizzazione a Villanova
b) Approvato il recupero urbanistico dell’area Savia con la sistemazione viaria e dei parcheggi.
NEL PROSEGUO
c) un minuto di silenzio per ricordare il giudice Borsellino.
d) lavorare nelle farmacie comunali: scontro durissimo tra PRC e la sinistra del PD sulle politiche del lavoro; cito anche l’intervento di Gracci dell’UDC e l’assenza di tutti i consiglieri del PDL.
e) Approvata a larghissima maggioranza la mozione della lista a 5 stelle sul rimborso dei CIP 6 identica a quella del PD di Follonica.
f) ritirata la mozione IDV sui pannolini, ripresenteranno un documento discusso e approvato da tutta la maggioranza (anche i partiti non rappresentati).
g) prime perlessità sulla mozione sulla coppetta mestruale (poco meditata) della lista a 5 stelle.
19/07/2010
Di F. Allegri
Altra maratona in consiglio comunale ad Empoli, ma stavolta ho avuto sensazioni positive a livello amministrativo e d’altra parte anche politico.
Andiamo per gradi e non sarò breve. Permettetemi anche di compiacermi per il fatto che lunedì sera i lettori dello scritto precedente erano arrivati a 101 in 3 giorni, secondo i miei calcoli un record spiegabile solo con un passaparola.
Sul titolo esprimo una nostalgia per l’Empoli che produceva, ho l’occasione per rammentare la mia infanzia e i racconti di mio padre, i miei nonni, i loro fratelli e le loro sorelle. L’Empoli più bella? Quella delle vetrerie, dei cappotti e degli impermiabili o dei gabbioni per conigli in legno di Gino Masi. Signori non c’è più nulla, ah no: il museo del vetro! La settimana prima dell’inaugurazione ci sono stato, mancava qualcosa, ma mi bastò quello che vidi per scappare. Avremo la PAM, un grande magazzino. Per Giacomelli apriranno quello dopo averne chiuso un altro altrove. Dovremmo averlo fra 3 anni e qualcuno sogna un nuovo boom economico solo a pensarci. Paradossale! Nulla consente di dire che avremo la frenata della crisi, figuriamoci riprese eccezionali. Ci saranno ancora tutti gli altri magazzini? Dal PDL mi è giunta voce dell’evoluzione in franch ….ing (non so come si scrive e non mi interessa la verifica) dei grandi magazzini USA, avremo quello (con nuovo lavoro precario annesso)? Leggi il resto di questo articolo »
Tra rifiuti abbandonati ed eliminabili
Viaggio nel porta a portaccia
Tra rifiuti abbandonati ed eliminabili
11/07/2010
Di F. Allegri
Di luglio è bello passeggiare e a me piace fare qualche piccolo giretto con la macchina.
Vado volentieri e Vinci, ma non appena arrivo alla periferia di Toiano vedo una strana sedie girevole da ufficio vicina alla vecchia capannina della provincia e nei pressi del sentiero che porta ad un oliveto.
Un altro giorno vado a Fucecchio passando da Poggio Tempesti e alla fine dell’abitato di Cerreto vedo un bel monte di rifiuti sulla piattaforma che un tempo ospitava un cassonetto ….
Ad onor del vero, devo dire che i rifiuti sono ben coperti con un oggetto di plastica nera! Leggi il resto di questo articolo »
Viaggio nel porta a portaccia
Viaggio nel porta a portaccia
Obblighi del gestore (in tempi di scarsa credibilità)
23/05/2010
Di F. Allegri
Proseguo il mio viaggio nel Porta a Portaccia e oggi tratterò un altro articolo interessante, specialmente dopo la notizia sull’inchiesta su Pubbliambiente che per me non è nuova e nemmeno inattesa. Non condivido nemmeno la linea difensiva dell’impresa che si regge sulla speranza che il governo non faccia un regolamento attuativo! Forse sanno cose che io ignoro, ma in tal caso si tratterebbe di notizie da lobby.
Certamente colpisce quanto scritto nel primo comma, gli altri sono quelli di rito! Leggi il resto di questo articolo »
